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Come chattare su Whatsapp in anonimo

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Da qualche tempo a questa parte, ti è venuto in mente di fare uno scherzo a qualche tuo amico. Dopo aver considerato tutte le possibilità a tua disposizione, hai deciso che lo scherzo consisterà nel mandare un messaggio simpatico a una persona su WhatsApp, ma in anonimo, per rendere le cose ancora più divertenti. Tuttavia, non sai come riuscire nel tuo intento.

Se le cose stanno esattamente così, allora sappi che, se vuoi, posso fornirti qualche spunto utile che, in qualche modo, dovrebbero consentirti di capire come chattare su WhatsApp in anonimo. Chiaramente, non ci sono opzioni predefinite di WhatsApp che consentano una cosa del genere, ma con un po’ di ingegno dovresti essere in grado di mandare dei messaggi ai tuoi amici senza far capire immediatamente loro che sei tu a inviarli.

Solo una precisazione prima di cominciare: le indicazioni presenti in questo tutorial vanno usate solo a scopo ludico e per un breve arco di tempo. Insomma, non cercare di camuffare la tua identità per attività che vadano oltre il semplice scherzo (da poi rivelare) a un tuo amico. Io non mi assumo alcuna responsabilità circa eventuali usi impropri delle procedure illustrate di seguito. Chiarito questo importante punto, andiamo avanti.

Indice

Come chattare in modo anonimo su WhatsApp

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Prima di spiegarti come chattare in modo anonimo su WhatsApp, lasciamo fornire qualche altra informazione importante a tal riguardo.

Come già anticipato qualche riga più su, per ovvi motivi legati alla privacy, WhatsApp non offre alcuna funzionalità che consenta di contattare un utente in modalità anonima. Ciò significa che per messaggiare qualcuno mantenendo nascosta la tua identità, dovrai ricorrere ad alcuni “stratagemmi”, come quelli di cui sto per parlarti.

In ogni caso, i metodi che ti andrò a illustrare non dovrebbero essere troppo complicati da seguire e applicare. Infatti, per uno di questi avrai semplicemente bisogno di un’altra scheda SIM, mentre il secondo metodo consiste nell’utilizzo di servizi che offrono numeri di telefono temporanei da utilizzare per pressoché qualsiasi necessità. Non ti resta che continuare a leggere questa guida per avere tutte le indicazioni del caso!

Usare una scheda SIM secondaria

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Il metodo più semplice per mandare un messaggio su WhatsApp senza rivelare la propria identità, è indubbiamente quello di usare una scheda SIM secondaria. Puoi, quindi, usare un numero secondario o quello di un’altra persona per contattare qualcuno, proprio come faresti con il tuo stesso telefono.

Tuttavia, prima di procedere con questo metodo, assicurati del fatto che il destinatario non abbia già salvato nella rubrica il numero della SIM che andrai a utilizzare (a meno che non sia irrilevante per le tue preferenze), oppure sarà tutto inutile. Per farlo, puoi consultare la mia guida apposita dove ti mostro come capire chi ha il tuo numero in rubrica.

Se vuoi utilizzare il tuo telefono per inserirci una scheda SIM secondaria, assicurati prima di effettuare un backup dei tuoi dati di WhatsApp, dato che andrai a collegare un account diverso da quello che è registrato sul tuo numero principale e rischieresti quindi di perdere le tue chat. Per farlo, ti rimando alla mia guida dove ti spiego come fare backup WhatsApp.

Nel caso tu non possegga una scheda SIM secondaria, puoi sempre prendere in prestito il telefono di qualcun altro, possibilmente che non sia già presente su WhatsApp, e usarlo per mandare il messaggio senza far sapere al destinatario che sei tu il mittente.

Se, invece, possiedi un telefono dotato di supporto Dual SIM, puoi inserire la scheda SIM secondaria all’interno del tuo device (se non sai come riuscirci, ho scritto delle guide dedicate ai dispositivi Samsung, Huawei e ad iPhone) e usare un secondo account su WhatsApp sullo stesso dispositivo. Tramite questo metodo, non ci sarà bisogno di rimuovere il proprio account WhatsApp prima di procedere, in quanto il sistema Dual SIM permette di avere due profili WhatsApp allo stesso tempo, seguendo alcuni passaggi.

In alternativa, potresti anche optare per l’uso di WhatsApp Business: la versione di WhatsApp per imprese e professionisti, che si può attivare su un device su cui è già presente il “classico” WhatsApp, ma con un altro numero. Per maggiori informazioni, leggi la mia guida su come avere due account WhatsApp.

Ovviamente, prima di poter usare un numero diverso dal tuo principale su WhatsApp, devi provvedere a registrare quest’ultimo all’interno dell’applicazione. Per tutti i dettagli, puoi consultare la mia guida dove ti mostro come iscriversi a WhatsApp.

Dopo aver ottenuto accesso a un secondo numero di telefono su WhatsApp, non ti resta che contattare la persona alla quale vuoi mandare il messaggio in “anonimo” e il gioco è fatto. Il destinatario, ovviamente, vedrà il numero da cui hai inviato il messaggio ma, non conoscendolo, non saprà che sei tu.

Usare un numero temporaneo

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Nel caso in cui tu non possa procurarti una scheda SIM secondaria e quindi ti ritrovi impossibilitato a seguire le indicazioni del capitolo precedente, non temere: c’è un’altra soluzione che potresti provare a usare.

Infatti, devi sapere che esistono servizi che permettono di usufruire di numeri di telefono temporanei. Questi sono operativi pressoché come un regolare numero di telefono, per cui ovviamente possono essere utilizzati anche per applicazioni come WhatsApp. Il problema è che questi numeri non sono molto numerosi, soprattutto considerando il fatto che sono alla portata di chiunque abbia una connessione a Internet. Questo significa che potrebbe essere difficile riuscire a ottenere un numero funzionante nel momento del bisogno (e WhatsApp tende a bloccarli dopo un certo quantitativo di tentate attivazioni con lo stesso recapito).

Insomma, trovare un “numero temporaneo” funzionante potrebbe essere molto complesso. Inoltre, ti invito a far attenzione ai servizi ai quali decidi di affidarti per ottenere un numero temporaneo, in quanto molti potrebbero non essere affidabili e quindi dannosi per quanto riguarda la tua privacy o i tuoi dati. Per questo motivo, ti invito a tenerti alla larga da siti o servizi che, ad esempio, richiedono i tuoi dati personali per poter accedere alle loro funzioni, dato che solitamente questo tipo di servizi non hanno bisogno di registrazione.

Puoi trovare un servizio adibito alla pubblicazione di numeri temporanei con una semplice ricerca su Google, usando termini del tipo “fake phone number for verification”. A questo punto, clicca sul risultato che preferisci (dopo aver verificato l’attendibilità del sito scelto) e procurati un numero temporaneo da utilizzare per creare un account su WhatsApp.

Dato che, come ho menzionato nei paragrafi precedenti, i numeri temporanei a disposizione solitamente sono pochi e quasi sempre sono già stati utilizzati, l’unica cosa che puoi fare per riuscire ad accaparrarti un numero è quello di continuare a provare con più numeri, fino a quando non riesci a trovarne uno funzionante. Tieni a mente che se proprio non riesci a trovarne nessuno dal servizio che hai selezionato, puoi sempre usarne un altro.

Quando sei riuscito a procurarti un numero temporaneo, è il momento di usarlo per creare un account su WhatsApp. Prima di procedere, se stai utilizzando il numero per creare un account WhatsApp su un dispositivo dove l’applicazione era già installata e in uso precedentemente, ti rinnovo il mio consiglio di effettuare un backup dei dati, così da non rischiare che questi vadano perduti.

Per prima cosa, quindi, apri l’applicazione sul tuo dispositivo Android o sul tuo iPhone, inserisci il numero temporaneo che hai selezionato dalla pagina del servizio e segui la classica procedura per attivare WhatsApp.

Una volta che sei riuscito a creare l’account su WhatsApp, non ti resta che mandare un messaggio, come di consueto, alla persona che vuoi contattare in anonimo. Tutto qui: con un pizzico di fortuna, riuscirai a ottenere un numero da utilizzare per contattare chiunque su WhatsApp, ma sappi che tale numerazione potrebbe essere bloccata dal servizio in qualunque momento (in quanto resterà disponibile in Rete sul servizio che l’ha generata, quindi molti altri utenti tenteranno di usarla per accedere alla celebre app di messaggistica).

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.