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Come overcloccare il monitor

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L’hardware del tuo PC da gaming è decisamente prestante, tuttavia, quest’ultimo è fortemente limitato dal monitor che al momento gli hai abbinato. Contrariamente al computer, infatti, lo schermo su cui giochi è un po’ datato e la resa visiva finale dei giochi non è pertanto molto fluida. Dal momento che tuttavia, almeno per il momento, non hai intenzione di sostituire il monitor, vorresti optare per una soluzione “a costo zero” che ti permetta di ottenere prestazioni migliori nell’immediato.

Hai sentito in Rete che la soluzione potrebbe essere quella dell’overclocking ma, visto che non hai mai avuto modo di effettuare un’operazione del genere, vorresti saperne di più al riguardo. Se le cose stanno davvero così, sarei lieto di aiutarti. Se vuoi, posso infatti spiegarti, nel modo più chiaro e rapido possibile, come overcloccare il monitor.

Contrariamente a quanto si possa immaginare, l’operazione suddetta non è affatto complessa e non necessità di conoscenze informatiche avanzate. Ebbene sì! Puoi riuscirci in un attimo, tuttavia, ci sono alcune considerazioni molto importanti da fare prima di decidere se passare all’opera o meno; te le esporrò a breve. Non vedi l’ora di cominciare vero? Ottimo! Allora passa pure alle prossime righe. Ti auguro una buona lettura!

Indice

Informazioni preliminari

Monitor

Ti stai chiedendo quali sono i vantaggi che è possibile ottenere overcloccando il proprio monitor da gaming (o anche “generico”)? Ti rispondo immediatamente. Devi sapere che le immagini che vedi riprodotte in movimento sullo schermo (i cosiddetti frame) sono in realtà statiche e ti danno l’impressione di essere in movimento solo perché riprodotte in rapida successione ogni secondo.

Tali frame sono generati (e poi inviati al monitor) da dispositivi quali schede grafiche e console, ogni secondo, con una determinata frequenza, detta framerate ed espressa in FPS (frame per secondo). Ogni monitor, dal canto suo, ha una specifica frequenza di aggiornamento (refresh rate) espressa in hertz (Hz). Questo valore fa riferimento al massimo numero di volte che l’immagine può essere aggiornata sullo schermo del monitor nell’arco di un secondo (un monitor con refresh rate di 144Hz può, quindi, aggiornare l’immagine visualizzata fino a 144 volte in un secondo).

Scopo dell’overcloccare un monitor è aumentare il valore di refresh rate rispetto a quello preimpostato di fabbrica. Un refresh rate più alto, in genere, assicura un’esperienza di gioco più godibile e piacevole grazie alla maggiore fluidità delle immagini in movimento riprodotte.

Oltretutto, in alcuni genere di giochi (come i picchiaduro o gli sparatutto competitivi) in cui la reattività è fondamentale, un refresh rate più alto può garantire prestazioni di gioco migliori dato che il giocatore è messo nelle condizioni di agire tempestivamente in base a quanto accade su schermo. Devo, tuttavia, informarti che, per molti monitor l’aumento della frequenza di aggiornamento ottenibile grazie all’overclocking è piuttosto modesto (es. incrementi pari a 3-5Hz).

In questi casi, l’overclocking non sortisce effetti visibili a occhio nudo e l’operazione è perfino sconsigliabile. In generale, infatti, l’overcloking potrebbe avere effetti negativi sul funzionamento del monitor; in particolare se ripetuto per lunghi periodi di tempo. Overcloccare qualsiasi componente porta, inevitabilmente, all’aumento della sua temperatura in fase di utilizzo e quindi questo potrebbe avere come conseguenza una riduzione della durata della “vita” del componente stesso.

Viste queste premesse, il mio consiglio non può che essere quello di valutare con attenzione i potenziali rischi di quest’operazione. Cerca innanzitutto su Google pareri e feedback relativi all’overclocking sul tuo modello esatto di monitor e decidi, in base a questi, se procedere o meno. Io, ad ogni modo, non mi assumo la responsabilità di eventuali conseguenze negative delle procedure che ti illustrerò nel corso di questo tutorial, chiaro?

Bene, allora lasciami fare qualche altra breve considerazione prima di procedere: fai attenzione anche ai cavi con cui è collegato il monitor al computer. Ogni cavo, infatti, supporta uno specifico massimo refresh rate. I cavi particolarmente datati, infatti, potrebbero ad esempio supportare al massimo la frequenza di 60Hz e potrebbero dunque in qualche modo “limitarti”.

Controlla dunque le specifiche del cavo stesso (potrebbero anche essere riportate su di esso, in genere i cavi DisplayPort supportano frequenze maggiori rispetto a quelle dei cavi HDMI (dai un’occhiata al mio tutorial su come collegare il monitor al PC per approfondire l’argomento). Fai attenzione, inoltre, anche alle prestazioni del tuo hardware (scheda grafica e processore).

Se, ad esempio, nella stragrande maggioranza dei titoli a cui giochi, noti che il framerate è inferiore al refresh rate supportato dal monitor (es. in media 45 FPS “contro” 60Hz) allora, ovviamente, overcloccare il monitor non sortirebbe alcun effetto e sarebbe pertanto del tutto sconsigliabile (se non sai come misurare il framerate nei giochi consulta pure il mio tutorial su come vedere gli FPS).

Come overcloccare il monitor con scheda grafica NVIDIA

Overclock monitor NVIDIA

Se sei d’accordo, passerei alla pratica mostrandoti come overcloccare il monitor abbinato a un computer equipaggiato con scheda grafica NVIDIA. La procedura è davvero immediata e può essere interamente eseguita dal pannello di controllo integrato nel sistema operativo dei PC che dispongono delle GPU di questo produttore (mi raccomando, non utilizzare programmi “a caso” per fare quest’operazione, la procedura che ti indicherò a breve è quella più sicura). Prima di procedere, ad ogni modo, accertati di aver aggiornato all’ultima versione disponibile i driver della tua scheda: ti ho spiegato qui come farlo.

Per accedere al pannello a cui ho accennato poc’anzi, ti basta fare clic con il tasto destro del mouse in punto privo di icone del desktop e selezionare la voce Pannello di controllo NVIDIA dal menu contestuale; in alternativa, puoi premere sulla freccia rivolta verso l’alto che trovi in basso a destra, sulla barra delle applicazioni selezionare l’icona verde di NVIDIA con il clic destro e selezionare la voce NVIDIA Control panel dal menu che si apre.

Una volta avviato lo strumento in questione, fai clic sulla voce Modifica della risoluzione nell’elenco collocato nella parte sinistra della finestra. Successivamente, nell’elenco di opzioni di risoluzione preimpostate mostrato nel riquadro bianco in basso (sotto la voce PC) seleziona l’opzione indicata con la voce (nativo) (es. 3440 x 1440 (nativo)).

A questo punto, premi sul pulsante Personalizza… posto in basso, dopodiché clicca sulla casella accanto alla voce Abilita risoluzioni non esposte dallo schermo per apporvi il segno di spunta e, da qui, premi il pulsante Crea risoluzione personalizzata… che trovi in basso. Per proseguire, clicca sul pulsante OK e, poi, nella finestra che si apre, aumenta il valore che trovi nella casella accanto alla voce Velocità di aggiornamento (Hz).

Fai molta attenzione quando effettui questo passaggio: non impostare valori troppo alti (es. se il valore visualizzato inizialmente è 60Hz, non impostare 140Hz), fai una prova iniziale aumentando il valore di massimo 10Hz (serviti della piccola icona della freccia accanto alla casella suddetta per modificare il valore e non modificare per nessuna ragione gli altri parametri che vedi).

Per effettuare un test premi sul pulsante Prova collocato in basso. Se non vengono visualizzati messaggi d’errore, se vuoi, puoi ripetere la procedura aumentando di poco il valore (es 1-5Hz). Altrimenti, in caso di messaggi d’errore, sfarfallii o altri malfunzionamenti, prova abbassando il valore che avevi impostato. Se lo schermo dovesse, invece, diventare nero, premi immediatamente il tasto Esc per annullare le modifiche apportate.

Una volta che hai fatto le prove di cui sopra e ti sei accertato dei relativi risultati, premi il pulsante alla richiesta di conferma modifica e, successivamente, nell’elenco di risoluzioni mostrate, premi sul pulsante OK (dovrebbe essere impostata la spunta accanto alla risoluzione personalizzata che hai appena creato).

Effettua, quindi, varie ulteriori prove giocando o guardando film e verificando che non ci siano artefatti visivi e altri malfunzionamenti. Se così fosse, accedi di nuovo al pannello di controllo NVIDIA ripetendo e imposta un refresh rate più basso o torna alle impostazioni predefinite. Non ci è voluto troppo, concordi?

Come overcloccare il monitor con scheda grafica AMD

AMD Logo

Come dici? Il computer che hai abbinato al monitor che intendi overcloccare è equipaggiato con una scheda video AMD? Nessun problema, la procedura che dovrai eseguire è piuttosto simile a quella che ti ho illustrato nel capitolo precedente. Per prima cosa, fai clic con il tasto destro del mouse in un punto “vuoto” del desktop e seleziona la voce Impostazioni AMD Radeon dal menu che ti viene proposto.

Nella finestra che si apre, procedi premendo sulla scheda Monitor (o Schermo) e procedi andando a selezionare l’opzione relativa alla risoluzione personalizzata e premendo il pulsante Crea. A questo punto potrai impostare un valore a tua scelta come nel caso del pannello di controllo NVIDIA. Nel campo relativo alla frequenza di aggiornamento dovrai digitare un valore di poco superiore a quello preimpostato, massimo 10Hz (mi raccomando: non modificare gli altri parametri per nessuna ragione).

Infine, dovrai premere sul pulsante Salva. Se dovessi notare malfunzionamenti (es. sfarfallii o tremolii dell’immagine), modifica nuovamente le impostazioni come ti ho appena indicato abbassando di poco il valore impostato. Nulla di troppo complesso, vero?

Programmi per overcloccare monitor

Custom Resolution Utility CRU

Hai bisogno di un semplice programma di terze parti affidabile che ti consenta di modificare la risoluzione preimpostata del tuo monitor e di effettuare l’overclocking di quest’ultimo, sia su PC equipaggiati con schede grafiche NVIDIA sia su PC con schede AMD? Ottimo, allora ti consiglio di utilizzare Custom Resolution Utility (CRU).

Il programma in questione non necessità di installazione ed è disponibile solo per Windows: per scaricarlo, ti basta aprire questa pagina e premere sulla voce cru-[numero versione].zip posta in alto (accanto alla voce Download).

Fatto ciò, estrai il contenuto della cartella compressa che hai appena scaricato e avvia il file CRU.exe (rispondi alla richiesta controllo utente di Windows). Nella finestra che si apre, premi il pulsante collocato in alto (dovrebbe riportare il nome del tuo monitor) e, dall’elenco che si apre, seleziona il monitor che utilizzi (se ne hai più di uno a disposizione).

A questo punto, premi sul pulsante Add… posto in alto (sotto il riquadro della voce Detailed resolution) e digita un valore più alto di quello preimpostato nella casella accanto alla voce Refresh rate: (attenzione però, non aumentare questo valore oltre i 10 Hz, es. se il valore che vedi è 60Hz non andare oltre 70Hz e non modificare gli altri parametri). Infine, premi sul pulsante OK.

Premi, quindi, sul pulsante Delete all posto sotto il riquadro della voce Standard resolutions e premi sul pulsante OK. Per procedere, avvia il file restart.exe o il file restart64.exe (a seconda della versione del tuo sistema operativo) che hai estratto precedentemente dalla cartella zippata del programma. Premi sul pulsante e poi sul pulsante Exit (se dovessi notare qualche malfunzionamento premi invece sul pulsante Restart again).

Ora non ti resta che applicare le modifiche alla frequenza di aggiornamento; per farlo premi sul pulsante Start di Windows (quello con la bandierina posto in basso all’angolo a sinistra) e, poi, fai clic sull’icona dell’ingranaggio in basso a sinistra per aprire le impostazioni di Windows. Nella finestra che si apre, premi sulla voce Sistema e, da qui, clicca sulla voce Impostazioni schermo avanzate che trovi in basso.

Clicca, dunque, sulla voce Proprietà scheda video per 1 e, successivamente, apri la scheda Monitor. Per concludere, premi sul pulsante sotto la voce Frequenza di aggiornamento: e seleziona il valore che hai precedentemente impostato con CRU. Infine, fai clic sul pulsante Applica e poi sul pulsante OK. Fai sùbito una prova con i tuoi titoli preferiti per vedere come ti trovi!

Come overcloccare il monitor del Mac

Subito.it

Probabilmente lo sai già, ma il gaming non è diffuso su macOS come lo è invece su Windows e dunque la pratica dell’overclocking in questo ambito è piuttosto rara. Ti segnalo comunque un comodo programma gratuito che ti permette di gestire la risoluzione dello schermo in maniera più completa e flessibile rispetto a Preferenze di sistema: EasyRes.

Per scaricarlo, non devi fare altro che visitare questa pagina del Mac App Store e premere sul pulsante Ottieni e poi sul pulsante Installa (se ti viene richiesto, verifica la tua identità digitando la password del tuo ID Apple o usando il Touch ID). Infine, premi sul pulsante Apri per avviare il programma (o aprilo dal Launchpad). A questo punto, per usare i comandi di EasyRes, ti basta fare clic sull’icona del programma posta in alto, sulla barra dei menu di macOS.

Muovendo il puntatore del mouse sulla finestra di anteprima della tua scrivania potrai visualizzare le impostazioni di risoluzione predefinite e selezionarne una dal menu al lato. Semplice, vero?

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.