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Come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente

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Hai letto un’interessante notifica relativa a un messaggio ricevuto su WhatsApp ma, dopo averla selezionata per visionare il messaggio stesso, ecco l’amara sorpresa: quest’ultimo è stato volutamente cancellato dal mittente, prima ancora che tu potessi leggerlo, e tutto ciò che ti resta è un fumetto contenente la dicitura "Questo messaggio è stato eliminato".

Preso dalla curiosità, ti sei dunque fiondato online alla ricerca di informazioni su come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente e sei finito proprio qui, sul mio portale. Come dici? Ho descritto alla perfezione la situazione in cui ti trovi? Allora credo proprio di poterti aiutare. Nel corso di questo tutorial, infatti, illustrerò tutte le possibilità a tua disposizione in tal senso, ragionando anche in merito al contesto in cui è possibile fare questo.

Che ne dici? Sei pronto a procedere? Se la risposta è affermativa, ritaglia un po’ di tempo libero per te e leggi con molta attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento: ti garantisco che, al termine di questa lettura, avrai acquisito tutte le competenze necessarie a raggiungere il tuo obiettivo. Detto ciò, non mi resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e farti un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Informazioni preliminari

Informazioni preliminari WhatsApp

Prima di scendere nel dettaglio di come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente, direi che vale la pena approfondire alcune questioni preliminari.

Se, infatti, l’altra persona ha deciso di eliminare il messaggio in chat, di certo c’è un motivo. Questo in genere è che per errore si è inviato il messaggio a una persona anziché un’altra o che è stato incollato un testo che non si voleva inviare. In ogni caso, è giusto non farsi troppe paranoie, dato che si tratta di una situazione comune che accade continuamente.

Ecco allora che è giusto rispettare la privacy altrui. Per quanto, infatti, il messaggio sia stato erroneamente inviato a te, non significa che fossi effettivamente tu il destinatario. Ecco allora, che, a meno di situazioni particolari in cui l’altra persona ha eliminato il messaggio per errore, semplicemente puoi lasciare perdere. In situazioni come questa, infatti, la strada per capire se c’è effettivamente qualcosa che non va è avviare un sano e tranquillo dialogo. Vale la pena, insomma, evitare di agire d’impulso.

Per ragionare con più calma sul da farsi, potresti tra l’altro pensare di avviare una chat da zero con un chatbot IA come ChatGPT. Per quanto si tratti di un servizio tutt’altro che perfetto, infatti, quest’ultimo può solitamente aiutare a fare un po’ di brainstorming di base.

Come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente senza backup

Adesso che sei a conoscenza del contesto generale in cui si inserisce questa possibilità, direi che vale la pena comprendere come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente gratis. Ecco allora che nei capitoli che seguono puoi trovare tutti i dettagli del caso per procedere sia da Android che da iPhone/iPad.

Come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente su Android

Come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente su Android

Se quello in tuo possesso è un dispositivo Android moderno, sappi che potresti riuscire nel tuo intento utilizzando una funzione integrata nel sistema operativo. Si fa riferimento alla Cronologia delle notifiche. Prima di andare avanti, però, tengo a specificare che app del genere funzionano soltanto se le notifiche WhatsApp non sono state disabilitate; inoltre, il dispositivo Android dev’essere in grado di ricevere la notifica, prima ancora dell’effettiva eliminazione del messaggio.

Detto questo, per recuperare vecchi messaggi WhatsApp cancellati dal mittente, potresti raggiungere il percorso Impostazioni > Notifiche e spostare su ON l’opzione Usa la cronologia delle notifiche. In questo modo, da adesso in poi potrai vedere le notifiche recenti in questa schermata. Attenzione, però, al fatto che ci sono diverse limitazioni: innanzitutto, in questo modo si riescono al massimo a recuperare i messaggi di testo (ma non i contenuti multimediali). In secondo luogo, le notifiche rimangono in genere visibili per 24 ore, dunque ecco che si tratta sicuramente di una soluzione imperfetta. Maggiori info qui.

Si tratta, però, dell’unico metodo ufficiale, visto che in alternativa potresti pensare di passare per applicazioni di terze parti. In questo caso, però, c’è di mezzo anche la questione sicurezza, visto che si sta passando per soluzioni non integrate nel sistema operativo. Nonostante questo, potresti sapere che, nel corso degli anni, più di qualcuno è riuscito a utilizzare con successo applicazioni come come WhatisRemoved+, in grado di salvare il contenuto dell’anteprima del messaggio subito dopo la ricezione della notifica ad esso corrispondente. In tal modo, il messaggio in questione potrà essere letto in qualsiasi momento, anche dopo la cancellazione della chat (o del singolo messaggio) da parte del mittente. Tieni conto, però, che trattandosi di soluzioni non ufficiali non è detto che queste funzionino per sempre.

L’app in questione, comunque, è scaricabile sia dal Play Store che dagli store alternativi, nel caso in cui lo smartphone non fosse in possesso dei servizi di Google integrati. Dopo aver avviato WhatsisRemoved+, in genere ti basta scegliere se visualizzare o meno il tutorial iniziale premendo, rispettivamente, sui tasti Seguente o Saltare. Dopodiché fai tap sul pulsante Inizia e imposta le autorizzazioni necessarie all’app per accedere alle notifiche di sistema, premendo sul pulsante Impostare e spostando su ON la levetta relativa al nome dell’app e confermando, infine, la volontà di procedere facendo tap sulla voce Consenti.

Una volta concessi i permessi necessari, seleziona le app di cui vuoi salvare le notifiche (in questo caso presentando attenzione ad apporre il segno di spunta accanto alla voce WhatsApp) e fai tap sul pulsante Seguente. Ora imposta la funzione utile per salvare i file cancellati premendo in poi sui tasti , Salva file e Consenti. Perfetto: d’ora in poi, l’app registrerà tutte le notifiche inerenti a WhatsApp, incluse quelle contenenti file o messaggi eliminati in un secondo momento dal mittente. Per poter visualizzare questi elementi, avvia dunque WhatsRemoved e fai tap sulla scheda WhatsApp in alto a destra: in questo modo visualizzerai tutte le anteprime dei messaggi cancellati dal mittente.

Le voci a schermo possono cambiare leggermente a seconda della versione dell’app, ma in realtà è sempre tutto molto simile. Per il resto, potresti sapere che esistono anche altre app, come Recupero foto, recupero video, che promettono anche di recuperare chat relative a WhatsApp.

Come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente su iPhone e iPad

Come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente su iPhone e iPad

Se ti stai domandando, invece, come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente senza backup da iPhone, non credo di avere buone notizie per te: attualmente, infatti,non esistono app in grado di portare a termine questo compito.

Oltretutto, iOS non consente la lettura delle notifiche di sistema da parte di app create da sviluppatori terzi: ciò significa, all’atto pratico, che non è possibile avvalersi di un trucchetto simile a quello visto in precedenza per Android, a causa delle restrizioni di sicurezza imposte da Apple.

Non temere, però, non tutto è perduto: per recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente gratis da iPhone (o comunque da iPad), puoi tentare di recuperare un backup precedente alla data in cui sono stati eliminati. Lo so, è un po’ drastica come soluzione, ma, al momento, è l’unica possibile! Ti spiegherò comunque come attuare questa procedura in uno dei paragrafi successivi di questa guida.

Inoltre, tieni presente che se il messaggio eliminato dal mittente consisteva in un’immagine o in un video, se hai attivato la funzionalità di salvataggio automatico dei media di WhatsApp in Foto, potrai trovare l’immagine lì salvata.

Come recuperare messaggi audio WhatsApp cancellati dal mittente

Come recuperare messaggi audio WhatsApp cancellati dal mittente

Hai ricevuto un messaggio vocale su WhatsApp che poi è stato cancellato dal mittente e ti stai chiedendo come fare per recuperarlo? Come accennato in precedenza, tramite le funzioni integrate di Android e iOS non è possibile fare questo. Tuttavia, per quel che riguarda Android, puoi provare a utilizzare applicazioni come WhatisRemoved+, che generalmente è in grado di recuperare anche i file multimediali cancellati come foto, video e vocali.

Una volta seguiti, dunque, i passaggi descritti in un precedente post della guida, per recuperare i vocali in particolare, fai tap sulla scheda Rilevata o sulla scheda WhatsApp. In questo modo, nelle suddette schede, troverai i vocali e gli altri file multimediali inviati e poi cancellati dal mittente.

In alternativa puoi anche premere sull’icona delle due frecce, poi fare tap sull’icona dei tre puntini e apporre i segni di spunta accanto alle voci che desideri compaiano in questa sezione (nel caso specifico, Note vocali), eventualmente per salvarli tramite questa sezione. In ultimo, anche premendo sull’icona della cartella puoi visualizzare i media ricevuti, vocali compresi, tra le categorie presenti.

Tieni conto comunque che, come già indicato in precedenza, trattandosi di strumenti non ufficiali non è detto che questi funzionino per sempre. Questo vale anche per altre app di terze parti che promettono il recupero di file relativi a WhatsApp, come per esempio Recupero foto, recupero video.

Come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente senza app

Non sei riuscito a mettere in pratica i passaggi che ti ho descritto in precedenza a causa di alcuni problemi con le soluzioni che ti ho suggerito, oppure disponi di un iPhone e non hai la possibilità di avvalerti di app che ti consentano di portare a termine il compito che ti sei prefissato? Non gettare la spugna, esiste ancora una possibilità di successo: puoi provare, infatti, a ripristinare un backup precedente alla data in cui i messaggi di tuo interesse sono stati eliminati. In questo modo, non avrai certamente la possibilità di leggere i messaggi inviati e subito dopo cancellati dal mittente stesso (cioè quelli che, di fatto, non hai mai letto), tuttavia le possibilità di recuperare vecchi messaggi cancellati sono abbastanza alte.

Android

Backup Google Android

La prima cosa che devi fare per tentare di ripristinare, tramite backup, i messaggi WhatsApp eliminati dal mittente su Android, è controllare che la data dell’ultimo backup utile sia antecedente a quella in cui è avvenuta l’eliminazione dei messaggi (lo so: in genere in questi casi i messaggi vengono cancellati poco dopo l’invio, dunque le chance a tua disposizione per recuperare un messaggio specifico non sono poi così elevate, ma ritengo valga comunque la pena illustrarti la questione).

Tieni presente che i backup, a seconda dell’impostazione scelta, possono essere realizzati su base quotidiana, settimanale o mensile: a seconda di questo dettaglio, aumentano o diminuiscono le possibilità di raggiungere l’obiettivo con successo. Ad ogni modo, per conoscere la data degli ultimi backup di WhatsApp, avvia l’app, tocca il pulsante (⋮) collocato in alto a destra e fai tap sulla voce Impostazioni, situata nel menu visualizzato a schermo.

Successivamente, accedi alle sezioni Chat e Backup delle chat e controlla le date corrispondenti alla dicitura Ultimo backup, tenendo presente che ogni volta che viene effettuato un backup su Google Drive ne viene salvata anche una copia in locale. Se la data dell’ultimo backup effettuato su Google Drive è antecedente a quella in cui sono stati cancellati i messaggi, attieniti ai passaggi seguenti per ripristinare il backup in questione (ricordando che, al termine della procedura, i messaggi ricevuti in data successiva al backup verranno perduti).

Innanzitutto, elimina WhatsApp da Android: per quanto le voci a schermo possano variare a seconda del modello di dispositivo Android in tuo possesso, in genere basta recarsi nel menu Impostazioni > App e notifiche > Mostra tutte le app (oppure Impostazioni > App), fare tap sull’icona di WhatsApp e premere il pulsante Disinstalla per due volte (oppure in successione sui tasti Disinstalla e OK). Successivamente, installa di nuovo l’app ed effettua la procedura di configurazione iniziale: avvia WhatsApp, seleziona come lingua Italiano, tocca i pulsanti Avanti e Accetta e continua, quindi immetti, quando richiesto, il numero di telefono e il codice di conferma ottenuto via SMS. A verifica ultimata, l’ultimo backup dovrebbe essere riconosciuto automaticamente. Per accettare il ripristino dei messaggi, premi il pulsante Ripristina e il gioco è fatto.

Se la data dell’ultimo backup realizzato con Google Drive non è utile allo scopo, allora puoi tentare di ripristinare un vecchio backup locale: i passaggi sono leggermente più complessi rispetto a quelli visti in precedenza ma, in questo caso, hai la possibilità di recuperare anche i messaggi eliminati in vecchia data. Ricorda che, una volta concluso il ripristino del backup, tutti i messaggi successivi alla data di realizzazione di quest’ultimo saranno persi, per sempre.

Backup manuale WhatsApp

Dunque, se hai intenzione di procedere, avvia un’app per la gestione dei file, come Files di Google (preinstallato nelle versioni di Android più recenti), fai tap sulla scheda Sfoglia (in basso) e recati nel percorso Memoria interna\WhatsApp\Databases, oppure Scheda SD\WhatsApp\Databases, se utilizzi un dispositivo dotato di scheda microSD.

Nella cartella in questione, troverai un file denominato msgstore.db.crypt[numero] e una serie di file dal nome simile a msgstore-[data].1.db.crypt[numero]. Il primo, contiene l’ultimo backup locale realizzato da WhatsApp, mentre gli altri contengono i backup più vecchi.

Ora, se la data in cui è stato creato il backup locale più recente (msgstore.db.crypt[numero]) è precedente a quella in cui il mittente ha eliminato i suoi messaggi, in questa cartella non devi fare più nulla; altrimenti devi sostituire il backup più recente con uno più vecchio, attenendoti ai passaggi che ti mostro di seguito.

  • Elimina il file msgstore.db.crypt[numero]: per farlo, tocca il pulsante con i tre puntini collocato in sua corrispondenza, fai tap sulla voce Sposta nel cestino situata nel menu che compare e tocca il bottone Sposta 1 file nel Cestino annesso al messaggio d’avviso che compare a schermo.
  • Individua il file di backup creato nella data alla quale intendi riportare WhatsApp, sfiora il bottone dei tre puntini verticali sito in sua corrispondenza e tocca la voce Rinomina collocata nel menu visualizzato. Infine, assegna al file il nome msgstore.db.crypt[numero] e fai tap sul pulsante OK.

Concluse, se necessario, le operazioni sul backup, disinstalla WhatsApp così come ti ho spiegato in precedenza e provvedi a rimuovere quest’ultima dalle app che hanno accesso a Google Drive: in tal modo, riuscirai a forzare, in fase di configurazione iniziale, il ripristino del backup locale. Dunque, collegati al sito Web dedicato alla gestione delle autorizzazioni per Google Drive e accedi al tuo account Google (lo stesso su cui avevi configurato i backup di WhatsApp), se necessario.

Ora, premi sulla voce WhatsApp Messenger situata nella sezione App di terze parti con accesso al tuo account e, per revocare i permessi d’accesso a Drive, premi in successione sui pulsanti Rimuovi accesso e OK. Ci siamo quasi! A questo punto, non ti resta che effettuare di nuovo l’installazione di WhatsApp, seguire la procedura di configurazione iniziale del servizio e, ultimata la verifica del numero, rispondere affermativamente alla richiesta di ripristino del backup presente in memoria.

Per informazioni aggiuntive sul recupero dei backup di WhatsApp, ti invito a leggere attentamente il tutorial dedicato all’argomento, nel quale ti ho spiegato tutto con dovizia di particolari.

iPhone e iPad

Come recuperare messaggi WhatsApp iPhone

Se hai bisogno di riportare indietro WhatsApp per iPhone/iPad a una data precedente rispetto a quella in cui sono stati eliminati i messaggi di tuo interesse, puoi ripristinare un backup precedente degli stessi.

Diversamente da quanto visto su Android, però, i backup di iPhone non vengono salvati nella memoria dei dispositivi, ma soltanto su iCloud: ciò azzera, sfortunatamente, la possibilità di scegliere la data precisa del backup da ripristinare. A seconda delle impostazioni scelte, i backup vengono realizzati su base quotidiana, settimanale o mensile e, in base a questo dettaglio, aumentano (o diminuiscono) le possibilità di recuperare con successo i messaggi cancellati dal mittente.

Per conoscere la data dell’ultimo backup di WhatsApp, avvia l’app in questione, fai tap sulla scheda Impostazioni (in basso a destra) e tocca poi le voci Chat e Backup delle chat: puoi trovare l’informazione che ti interessa accanto alla dicitura Ultimo backup. Qualora la data del backup fosse antecedente a quella in cui è stato cancellato il messaggio di tuo interesse, non devi far altro che ripristinare il backup in questione, eliminando e installando di nuovo l’app. Ricorda che tutti i messaggi ricevuti in data successiva a quella di realizzazione del backup saranno eliminati definitivamente.

Ad ogni modo, per procedere, effettua un tap prolungato sull’icona di WhatsApp e, dal menu che vedi comparire, fai tap sulla voce Rimuovi app situata in alto a sinistra e premi il pulsante Elimina app, per confermare la cancellazione dell’app dal sistema operativo. Fatto ciò, scarica WhatsApp dall’App Store, avvia l’app e, quando richiesto, inserisci il tuo numero di telefono e il codice ricevuto via SMS, per portare a termine la procedura di configurazione iniziale.

Se tutto è filato liscio, una volta conclusa la verifica del numero, WhatsApp dovrebbe riconoscere il backup di iCloud in automatico, chiedendoti di ripristinare le vecchie chat: quando ciò avviene, tocca il pulsante Ripristina cronologia chat, per ultimare il tutto. Per ulteriori informazioni sui passaggi appena descritti, puoi dare un’occhiata alla guida specifica che ho dedicato all’argomento. Laddove il backup di iCloud non contenesse più i messaggi che ti interessa recuperare, puoi tentare di recuperarli effettuando un ripristino dell’iPhone/iPad da iTunes, utilizzando un backup creato in data antecedente a quella di cancellazione dei messaggi.

Mi rendo conto che si tratta di un’alternativa abbastanza drastica ma, al momento, è l’unica che hai a disposizione (tra le altre cose, il risultato non è affatto garantito). Se però ritieni che valga comunque la pena tentare, puoi ripristinare il telefono affidandoti alle istruzioni che ti ho descritto in questo tutorial.

Come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente Dr.Fone

Come recuperare messaggi WhatsApp cancellati dal mittente Dr. Fone

Desideri un modo più rapido per recuperare i messaggi WhatsApp, anche in assenza di backup e nel giro di pochi clic? Allora puoi utilizzare Wondershare Dr.Fone e, in particolare il suo tool Data Recovery per Android e iOS. Si tratta, tuttavia, di una soluzione a pagamento, al prezzo di partenza per Android in genere di 39,99 euro l’anno per quanto riguarda Windows e a partire solitamente da 69,99 euro per macOS, mentre per iOS a partire da 59,99 euro l’anno per Windows e 69,99 euro l’anno per macOS. Prima di procedere con il pagamento, però, puoi testare la prova gratuita per vederne nel dettaglio le funzionalità.

Per procedere recati quindi sul sito Web ufficiale di Data Recovery per Android o Data Recovery per iOS, controlla che il sistema operativo rilevato sia quello corretto e premi sul pulsante Prova Gratis per scaricare il file .exe o il file .dmg, in base al tuo sistema operativo. Dopodiché installa il programma eseguendo un doppio clic sul suddetto file scaricato e, se sfrutti Windows, premi in successione i tasti Sì‌ e Installa, quindi attendi l’avanzamento della barra a schermo e, una volta completata, premi sul pulsante Inizia Ora. Su macOS, invece, premi sulla voce Accetto, fai doppio clic sull’icona dell’installatore comparsa a schermo, poi premi il pulsante Apri e attendi il completamento della barra d’avanzamento. Non ti resta, dunque, che attendere l’avvio automatico del programma.

Ora, se possiedi uno smartphone Android, è necessario avviare la funzione debug USB: per fare questo, in genere ti basta recarti nel percorso Impostazioni > Opzioni sviluppatore e sposta su ON la levetta Debug USB. Nel caso in cui non vedessi la voce Opzioni sviluppatore significa che devi attivarla tu recandoti in Impostazioni > Info sul telefono e facendo tap per 7 volte consecutive sulla voce Opzioni build o Numero di serie. Le voci a schermo possono variare a seconda del modello di dispositivo mobile a tua disposizione, ma non dovresti riscontrare problemi seguendo anche quanto indicato nella mia guida specifica su come attivare le opzioni sviluppatore su Android.

Non ti resta dunque che collegare lo smartphone al computer, fare tap sul pulsante Recupero Dati di Dr.Fone e attendere che il programma rilevi correttamente il telefono. Fatto ciò, metti il segno di spunta accanto all’opzione Messaggi & allegati WhatsApp, fai clic sul tasto Avanti e attendi che venga eseguita l’analisi del dispositivo, al termine della quale potrai visualizzare i messaggi che è possibile recuperare.

Per quanto riguarda iOS, invece, devi svolgere le stesse operazioni viste in precedenza senza il bisogno di attivare nessuna funzione particolare. Collega quindi l’iPhone al PC, premendo dunque prima sulla voce Recupero Dati e poi sul tasto Avvia Scan, per eseguire l’analisi del dispositivo e dei messaggi recuperabili. Per il recupero vero e proprio, tuttavia, è solitamente necessario acquistare la versione a pagamento del programma, senza la quale non è possibile procedere concretamente.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.