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Come richiamare un numero privato

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Nel corso degli ultimi giorni hai ricevuto alcune chiamate da parte di numeri privati ma non hai mai fatto in tempo a rispondere o, comunque, pur essendoci riuscito non hai capito da chi provenissero. Incuriosito dalla cosa e desideroso di scoprire la reale identità di chi ti ha telefonato, ti sei precipitato sul Web alla ricerca di qualche soluzione al riguardo e sei finito qui, sul mio sito, speranzoso di ricevere delle dritte.

Come dici? Le cose stanno esattamente in questo modo e vorresti dunque capire se posso darti una mano? Ma certo che sì, non temere! Se mi concedi qualche minuto del tuo prezioso tempo posso infatti spiegarti come richiamare un numero privato indicandoti alcuni servizi utili allo scopo, validi sia per la linea mobile che per quella fissa.

Prima di fornirti tutte le indicazioni del caso mi sembra però doveroso fare una premessa: se le chiamate che ricevi sono particolarmente assillanti o comunque hanno un contenuto che ti inquieta, il mio consiglio è quello di rivolgerti sùbito alle autorità competenti (come la Polizia Postale), informandoli della cosa e chiedendo aiuto direttamene a loro. Se non è quest’ultima la situazione in cui ti ritrovi, invece, puoi continuare a leggere senza problemi. In bocca al lupo!

Indice

Individuare numero privato

Il primo passo che devi compiere per poter richiamare un numero privato è quello di individuarlo. Per riuscirci, hai a disposizione vari strumenti da usare allo scopo. Te ne parlo nel dettaglio proprio qui sotto.

Whooming

Whooming

Il primo servizio che voglio consigliarti di provare per riuscire a richiamare un numero privato è Whooming. Qualora non ne avessi mai sentito parlare, devi sapere che si tratta di un servizio fruibile sotto forma di app per Android (vedi se c’è su qualche store alternativo se disponi di un device senza Play Store) e iOS/iPadOS, tramite cui è possibile identificare i numeri privati mediante la tecnica della deviazione di chiamata. Detta in soldoni, al momento dal ricezione di una telefonata con l’anonimo basterà riagganciarla e questa verrà dirottata in automatico verso il numero di Whooming che, a sua volta, si occuperà di identificare il chiamante.

Il servizio è dunque estremamente efficace, ma non del tutto gratuito. Dopo una trial di 7 giorni, infatti, i numeri sono visibili solo parzialmente: per visualizzarlo in maniera completa occorre sottoscrivere un abbonamento, che parte da 11,99 euro per 3 mesi.

Fatta questa premessa, scarica, installa e avvia l’app di Whooming, se non l’hai ancora fatto. Successivamente, registrati al servizio: fai tap sul pulsante Accedi con la Tua e-Mail, pigia sulla voce Iscriviti qui, collocata accanto alla voce Non sei ancora iscritto?, compila i campi di testo Inserisci la Tua Email, Crea una password e Conferma la Password con tutte le informazioni necessarie e poi pigia sul bottone Iscriviti. Conferma, poi, la registrazione specificando nell’apposito campo di testo il codice che ti è stato fornito e poi premi sul bottone Verifica per ultimare l’operazione.

Ti segnalo la possibilità di accedere a Whooming mediante il tuo account Google, Facebook o Apple: in questo caso basta pigiare su uno dei bottoni appositi e seguire le istruzioni che compaiono sullo schermo per portare a termine la procedura di login.

Registrazione a Whooming

A registrazione fatta, premi sul bottone Inizia la configurazione, che si trova nella nuova schermata apertasi, indica tramite gli appositi menu e campi di testo la nazione, l’operatore e il numero di telefono che intendi registrare su Whooming, e premi sul bottone Avanti.

Ora, fai tap sul pulsante Imposta deviazione numero e avvia la chiamata al numero che è stato composto in modo automatico sul dialer del tuo dispositivo (es. **67*0694500075#). Se tutto è andato per il verso giusto vedrai comparire un messaggio indicante la riuscita dell’operazione.

Provvedi, dunque, a tornare nell’app di Whooming, premi sul bottone OK sono pronto!, pigia sul pulsante Chiama il tuo numero e avvia la chiamata verso la tua stessa numerazione.

Whooming

Dopo aver fatto ciò, torna di nuovo nell’app di Whooming, pigia sul bottone Vai alla lista chiamate, e concedi all’app l’accesso alla rubrica telefonica. Missione compiuta! Da questo momento in poi, per individuare i numeri che ti chiamano con l’anonimo, non dovrai fare altro che rifiutare le chiamate in questione e recarti nella schermata Registro Chiamate di Whooming: lì sono contenuti tutti i dettagli del caso.

Whooming

In caso di ripensamenti, puoi disattivare l’avviso di chiamata quando vuoi, e non adoperare più Whooming. Per riuscirci, recati sul dialer del tuo dispositivo, scrivi il codice ##002# e premi il bottone per avviare la chiamata.

Override

Override

Per scoprire a chi fanno capo le telefonate anonime e, dunque, per avere poi la possibilità di chiamare un numero privato puoi altresì affidarti ad Ovveride. Si tratta di uno strumento reso disponibile direttamente dai gestori telefonici che consente di visualizzare “in chiaro” il numero di telefono di chi chiamata nascondendosi, per l’appunto, dietro al dicitura “Anonimo”, “Numero privato”, etc. Ha un’efficacia pari al 100% ma purtroppo è a pagamento: può avere costi che vanno da poche decine di euro a un centinaio di euro circa ogni 15 giorni.

Se la cosa ti interessa, puoi richiedere l’attivazione del servizio inviando un apposito modulo tramite raccomandata A/R o via fax al tuo gestore telefonico avendo cura di allegarvi un tuo documento di identità in corso di validità e il tuo codice fiscale.

In taluni casi è possibile fare tutto anche tramite servizio clienti telefonico o, ancora, mediante l’area clienti online del sito dell’operatore di riferimento, la cosa dipende dalle modalità disposte dai singoli gestori. Qui di seguito trovi istruzioni più precise su come procedere per i principali operatori di telefonia fissa e mobile.

  • TIM — per quanto riguarda la linea mobile, puoi chiedere al servizio clienti chiamando il 119, come ti ho indicato anche nel mio articolo su come posso parlare con un operatore TIM. Per quel che concerne la linea fissa, recati su questa pagina, cliccare sulla voce Visualizza tabella completa presente nella sezione Fisso e, quindi, fai clic sul link Scarica posto in corrispondenza della dicitura Modello richiesta prestazione di identificazione delle chiamate di disturbo. Dopodiché stampalo, compilalo con i dati richiesti e invialo all’indirizzo email richiesteprivacy@telecomitalia.it (allegando anche una copia di un documento di identità valido). Il servizio costa 94,51 euro (IVA inclusa) e dura 15 giorni.
  • Vodafone — per attivare il servizio Override, contatta l’operatore al numero 190, come ti ho indicato nel mio tutorial su come parlare con un operatore Vodafone. Successivamente, recati su questa pagina, clicca sul pulsante Dettaglio chiamate, premi sul collegamento online contenuto al suo interno, scarica il modulo in questione, compilalo in ogni sua parte e poi invialo via email all’indirizzo vodafoneomnitel@pocert.vodafone.it oppure tramite raccomandata A/R all’indirizzo C/O casella postale 190 — 10015 Ivrea (TO) (avendo cura in entrambi i casi di allegare una copia di un documento di identità valido). Il servizio costa 26,55 euro + IVA e rimane attivo per 15 giorni.
  • WINDTRE — recati su questa pagina, clicca sulla voce Mobile o Fisso (a seconda della linea su cui intendi attivare il servizio Override), apri il menu Richiesta temporanea soppressione della presentazione del numero chiamante e richiesta dei dati relativi alla provenienza delle chiamate di disturbo e poi clicca sulla voce Scarica contenuto al suo interno. Fatto ciò, stampa il modulo in questione, compilalo in ogni sua parte e invialo a mezzo raccomandata A/R (insieme a una copia di un tuo documento di identità valido) all’indirizzo Wind Tre S.p.A. — CD MILANO RECAPITO BAGGIO, Casella Postale 159, CAP 20152 Milano (MI). Il servizio costa 27,45 euro e dura 15 giorni.
  • Fastweb — puoi inoltrare la tua richiesta per abilitare Ovrride su linea fissa o mobile mettendoti in contatto con il servizio clienti del gestore chiamando il numero 192193, come ti ho indicato nel mio tutorial su come parlare con operatore Fastweb

Servizi utili per sapere a chi appartiene un numero

Truecaller

Provando a richiamare la numerazione che hai ricavato dopo aver utilizzato i servizi di cui sopra non hai ricevuto alcuna risposta e dunque non sei riuscito a capire a chi appartiene il recapito telefonico scovato? Allora non posso far altro se non consigliarti di utilizzare gli ulteriori servizi ad hoc che trovi elencati proprio qui di seguito.

  • Truecaller (Web/Android/iOS) — trattasi di un famoso servizio eventualmente fruibile anche sotto forma di app per smartphone che può contare su un database con miliardi di numeri, tra i quali ci sono quelli dei cosiddetti “seccatori noti” e i numeri degli utenti della app che ne hanno accettato l’inserimento nel servizio. Consente dunque di cercare un numero di telefono e di trovare facilmente il suo intestatario. Su device mobile segnala anche a chi appartiene il numero di rifermento in fase di chiamata. Dato che per funzionare richiede la pubblicazione del proprio numero nel suo database, può essere potenzialmente pericolosa per la privacy. Maggiori info qui.
  • Chi sta Chiamando? (Web/Android/iOS) — un servizio online con un ricco database che permette di scoprire a chi appartiene un dato numero di telefono e che va a rivelarsi utile perlopiù per l’individuazione degli scocciatori. Se usato sotto forma di app mostra anche l’ID del chiamante e permette di bloccare in automatico le telefonate fastidiose. Maggiori info qui.
  • PagineBianche (Web/Android/iOS/iPadOS) — ha davvero bisogno di presentazioni? Si tratta della trasposizione digital delle classifiche PaginaBianche cartacee. Consente di sapere a chi fanno capo i numeri fissi e mobili di professionisti e privati cittadini che hanno acetato l’inserimento negli elenchi telefonici. Consente anche di effettuare la ricerca inversa.
  • PagineGialle (Web/Android/iOS/iPadOS) — è la versione digitale della celeberrima rubrica cartacea mediante la quale è possibile individuare abbastanza facilmente numeri di professionisti e aziende. Il suo funzionamento è analogo al servizio “gemello” PagineBianche, citato nel punto precedente.

Per ulteriori dettagli su questi e altri servizi, puoi fare riferimento al mio articolo su come trovare intestatario numero di cellulare oltre che alla mia guida su come identificare un numero tramite cui, appunto, ho provveduto a parlante con dovizia di particolari.

Come richiamare un numero privato gratis

Chiamare

Vuoi richiamare un numero privato gratis? Beh, se sei riuscito a scovare chi si cela dietro le telefonate anonime tramite le soluzioni di cui ti ho parlato nelle righe precedenti e hai un’offerta con telefonate illimitate gratuite, la cosa è assolutamente fattibile; in caso contrario, la telefonata verrà tariffata in base al piano attivo sulla tua utenza.

Se la chiamata anonima proveniva da un numero di telefono estero, fai attenzione a questo aspetto: se il tuo piano telefonico prevede tariffe extra per le chiamate verso l’estero l’operazione potrebbe risultare potenzialmente costosa, qualora la persona che andrai a telefonare dovesse rispondere alla telefonata e se questa dovesse durare un po’ di tempo. Intesi?

Come chiamare da un numero privato

Chiamare con l'anonimo

A questo punto della guida vorresti sapere come fare per chiamare da un numero privato, magari perché hai scoperto che dietro le telefonate anonime che hai ricevuto finora c’è lo scherzo di un tuo familiare o amico e, per questo, vorresti “vendicarti” a tua volta facendo uno scherzo analogo?

In tal caso, riuscirci è semplicissimo: basta, infatti, anteporre il codice #31# al numero da chiamare (es. #31#1234567890), avviare la chiamata e attendere che chi sta dall’altra parte della cornetta risponda. Maggiori info qui.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.