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Come rintracciare telefono Android

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Hai paura di perdere il tuo smartphone da qualche parte? Ti capisco. Ormai un po’ tutti viviamo con questa preoccupazione addosso ma, per fortuna, rispetto a qualche anno fa, abbiamo delle armi in più per affrontare situazioni del genere.

Mi riferisco a quei servizi di localizzazione inclusi nella maggior parte degli smartphone, anche quelli meno costosi, che permettono di rintracciare i telefonini da remoto, tramite Internet.

Per approfondire l’argomento ho preparato per te questo tutorial in cui vedremo insieme come rintracciare telefono Android usando due soluzioni differenti: il sistema Gestione Dispositivi Android presente “di serie” nel sistema operativo del robottino verde e un’applicazione esterna, a pagamento, che offre qualche funzione in più.

Gestione Dispositivi Android

Per assicurarti che il tuo smartphone sia rintracciabile da remoto tramite il sistema Gestione Dispositivi Android, accedi alla schermata in cui c’è l’elenco di tutte le app installate sul telefono (il drawer) e pigia sull’icona Impostazioni di Google. Nel menu che si apre, seleziona la voce Sicurezza e verifica che le opzioni Localizza questo dispositivo da remoto e  Consenti blocco e cancellazione da remoto siano spuntate. In caso contrario, attivale tu.

Se le opzioni di cui sopra risultano “ingrigite”, quindi non attivabili, recati nel menu Impostazioni > Geolocalizzazione di Android e sposta su ON la levetta collocata in alto a destra nella schermata che si apre.

Una volta attivato il sistema di localizzazione da remoto, per rintracciare telefono Android non bisogna far altro che collegarsi al sito Internet Gestione Dispositivi Android, eseguire il login con i dati del proprio account Google (se necessario) e attendere che il device compaia sulla mappa.

In alternativa, è possibile scaricare l’applicazione Gestione Dispositivi Android su un altro smartphone/tablet Android e visualizzare la posizione del telefono da quest’ultima.

Oltre a consentire la localizzazione dei dispositivi da remoto, Gestione Dispositivi Android consente anche di impartire degli ordini allo smartphone: cliccando sul pulsante Fai squillare puoi far squillare il telefono ininterrottamente (per attirare l’attenzione degli astanti e sperare che qualcuno metta in salvo il terminale), pigiando sul pulsante Blocca puoi bloccare il dispositivo con un codice di sicurezza, mentre cliccando su Cancella puoi avviare la cancellazione di tutti i dati presenti sullo smartphone in modo che nessuno veda le tue informazioni private (in questo caso, però, il servizio di localizzazione non funzionerà più).

Il servizio Gestione Dispositivi Android è presente sulla maggior parte dei terminali Android prodotti dal 2010 in poi ed è gratuito al 100%. Per funzionare, necessita che il telefono sia acceso, con il GPS attivo e connesso a Internet (tramite Wi-Fi o rete dati 3G/LTE).

Cerberus

Lo strumento di localizzazione d remoto incluso di default in Android ti sembra un po’ troppo facile da aggirare? Allora ti consiglio di dare un’occhiata a Cerberus, una delle migliori app antifurto disponibili sul Google Play Store.

Cerberus – così come Gestione Dispositivi Android – consente di rintracciare lo smartphone da remoto, ma rispetto a quest’ultimo offre diverse funzioni in più: permette di comandare il device tramite SMS quando la connessione Internet non è disponibile; registra la cronologia degli “spostamenti” del cellulare in modo da conoscerne la posizione geografica anche se è spento; registra l’audio dal microfono dello smartphone; permette di ottenere la lista con tutte le ultime chiamate effettuate/ricevute; attiva automaticamente il GPS quando è spento (solo sui dispositivi sbloccati tramite root) e molto altro ancora.

Inoltre, l’applicazione include un sistema di azioni automatiche che – tanto per fare un esempio – consente di ricevere un’email di notifica se viene cambiata la SIM nel cellulare o viene sbagliata l’immissione del codice di sblocco. Cerberus è gratis per i primi 7 giorni e poi si paga 4,99 euro. È possibile utilizzarlo su un numero massimo di tre dispositivi, a patto che siano tutti associati allo stesso account Google.

Vuoi sapere come funziona Cerberus? Nulla di più facile. Scarica l’applicazione dal Play Store, avviala e pigia sul pulsante Crea un account Cerberus per avviare la creazione di un account gratuito per usare i servizi offerti dalla app. Comparirà un modulo che dovrai compilare con le tue informazioni personali: nome utente, password e indirizzo email.

Ad operazione completata, pigia sul bottone Crea account due volte consecutive, leggi l’introduzione alle funzioni principali della app e premi i pulsanti Abilita amministratore dispositivo e Concedi permesso Superuser (solo se hai un terminale sbloccato tramite root) per consentire a Cerberus di avere il controllo completo sul dispositivo.

A questo punto, esegui l’accesso con i dati del tuo account Cerberus e attiva o disattiva le funzioni della app dal menu configurazione principale. Tramite il menu Cattura foto automatica puoi invece impostare lo scatto automatico di foto quando si inserisce un codice di sblocco sbagliato o si stoppa l’allarme del cellulare, mentre nella schermata SIM Checker puoi impostare il numero su cui ricevere una notifica quando viene cambiata la SIM nel telefono.

Per localizzare il tuo device da remoto con Cerberus, devi collegarti al sito Internet dell’applicazione oppure scaricare la app gratuita Cerberus Client su un altro smartphone/tablet Android. Una volta localizzato sulla mappa, potrai inviare al dispositivo vari comandi: blocca con codice; fai partire un allarme; registra audio; cattura video; scatta foto; cancella SD card; abilita/disabilita Wi-Fi; ottieni lista chiamate e molto altro ancora.