Come sbloccare PC bloccato
Basta imprecare: lo so, quando il computer si blocca e ti fa perdere gran parte del lavoro svolto fino a quel momento, è davvero insopportabile. Tuttavia, devi sapere che la maggior parte dei blocchi che si verificano durante le sessioni d'uso del computer sono causate da un quantitativo elevato di applicazioni aperte, le quali possono mettere in seria difficoltà la memoria RAM, o da un software che “stressa” troppo il processore.
In situazioni come queste, tornano utili alcuni strumenti inclusi “di serie” in Windows e macOS, grazie ai quali è possibile individuare facilmente i processi responsabili del blocco del computer e, in caso di necessità, terminarli per far tornare la situazione alla normalità. Tuttavia, esistono altre cause che possono provocare il blocco del computer e, in realtà, esistono anche tipi di blocchi completamente diversi: quelli provocati da una password, quelli provocati dagli aggiornamenti e quelli provocati dalla cifratura dei dati, giusto per fare qualche esempio.
Nel corso di questa guida sarà mia cura spiegarti come sbloccare un PC bloccato nelle situazioni che si verificano più comunemente tra gli utenti, e di fornirti chiare indicazioni su come eliminare il problema nel modo più semplice possibile. Bene, ora non mi resta che augurarti una buona lettura e, soprattutto, in bocca al lupo per tutto!
Indice
- Come sbloccare PC bloccato che non risponde
- Come sbloccare PC bloccato durante aggiornamento
- Come sbloccare un PC bloccato da password
- Come sbloccare un PC bloccato da amministratore
- Come sbloccare il PC bloccato da BitLocker o FileVault
Come sbloccare PC bloccato che non risponde
Mentre eri al lavoro, il tuo PC ha smesso improvvisamente di rispondere ai comandi e, adesso, non sai come riportare la situazione alla normalità? Allora questo è il capitolo più adatto al tuo caso.
Controllare mouse e tastiera

Se improvvisamente noti che il computer non risponde più ai comandi, magari senza che tu abbia fatto nulla o mentre esegui operazioni tutt'altro che impegnative, la prima cosa che ti consiglio di fare è quella di verificare che il mouse e la tastiera siano correttamente funzionanti.
Dunque, se si tratta di dispositivi cablati (magari da gaming), prova a cambiare la porta USB al quale sono connessi o, se stai usando un hub USB, scollegali da quest'ultimo e connettili direttamente a una porta libera del computer.
Laddove stessi invece utilizzando un mouse wireless o una tastiera senza fili con batteria integrata, prova a ricaricare quest'ultima sfruttando l'apposito cavo; se, invece, il dispositivo è alimentato da batteria/e AA (stilo), batteria/e AAA (mini-stilo) o altra tipologia di pile, sostituiscile o ricarica quelle in uso, se si tratta di ricaricabili. Se si tratta di un notebook, potresti dover riattivare manualmente il touchpad, intervenendo sul pulsante o sulla levetta dedicata.
Fatte le dovute sostituzioni del caso, prova nuovamente a usare il computer: se quest'ultimo risponde ai comandi, non ti resta che salvare il lavoro in uso e porre rimedio al problema che ti si è presentato, andando a modificare la porta d'ingresso di mouse/tastiera, oppure a ricaricare/sostituire semplicemente le batterie.
Controllare processi e programmi

Altro aspetto che potrebbe influire sul comportamento del computer riguarda i processi in esecuzione. Alcuni programmi, specie quelli particolarmente pesanti, potrebbero infatti stressare in particolar modo la memoria RAM, il processore e il disco, soprattutto se eseguiti su un sistema già impegnato in altro. Come risultato, il PC o il Mac potrebbe sembrare “congelato” e non più reattivo, mostrando immagini completamente ferme.
Come primo passaggio, prova a invocare il gestore delle attività di sistema e verifica se vi sono programmi che “stressano” particolarmente la memoria RAM, il processore o il disco: se impieghi Windows, premi la combinazione Ctrl+Maiusc+Esc sulla tastiera, mentre su Mac devi usare la combinazione di tasti cmd+maiuscole+esc (oppure richiamare l'utility Monitoraggio attività, se puoi accedere al menu delle app del computer oppure al menu Vai > Utility del Finder).
Se il gestore attività riesce ad aprirsi, individua l'applicazione o il processo che sta mettendo sotto sforzo il computer (o quello che sospetti lo stia facendo), aiutandoti se possibile con le colonne CPU, Memoria e Disco, clicca su di esso e, consapevole che le modifiche non salvate saranno perse, clicca sui pulsanti Termina attività, Esci o Uscita forzata, per due volte consecutive. Se hai difficoltà, leggi la guida in cui ti spiego come terminare un processo sul computer.
A seguito di quest'ultima operazione, se il programma stava effettivamente bloccando le risorse di sistema, il computer dovrebbe ritornare in vita e permetterti di usarlo nuovamente. Come misura preventiva, ti consiglio di salvare tutto il lavoro ancora aperto e di riavviare il PC o il Mac.
Se i blocchi si presentano con frequenza elevata, è possibile che parte delle risorse di sistema venga impegnata dai programmi che si avviano con Windows o con macOS: questi ultimi, pur non mostrando alcuna finestra o icona in primo piano, vanno comunque a incidere sull'attività di CPU, RAM e disco, in quanto lavorano in maniera silenziosa.
Per verificare quali sono i programmi configurati per l'avvio insieme al computer e per sapere come disattivare quelli che non utilizzi più, prendi visione della guida in cui ti spiego come non far aprire applicazioni all'avvio di Windows 11 e come disattivare i programmi superflui impostati all'avvio del Mac.
Ancora, la comparsa di blocchi improvvisi potrebbe essere riconducibile alla presenza di malware, spyware o altri elementi nocivi che operano sul computer: in tal frangente, il mio consiglio è quello di effettuare una scansione antimalware utilizzando un antivirus per Windows, un antivirus per Mac o una soluzione tutto-in-uno di elevata serietà ed efficienza, quale potrebbe essere il software CleanMyMac per macOS (del quale ti ho parlato in questa guida).
Controllare rete e dispositivi esterni

Altro fattore che potrebbe mandare in blocco il computer riguarda la presenza di dispositivi di rete (ad es. computer, dischi/cartelle e stampanti) o di memorie esterne alle quali il computer non riesce ad accedere.
Molto spesso, infatti, l'applicazione predefinita di gestione dei file del sistema operativo (Esplora File su Windows e Finder su macOS) si comporta in maniera inaspettata, quando prova ad accedere a una risorsa non disponibile.
Per esempio, se disponi la stampa di un file e la stampante di rete predefinita non è disponibile, il computer potrebbe in apparenza bloccarsi fin dall'avvio della richiesta; allo stesso modo, se avvii l'Esplora File/il Finder e una risorsa disponibile nell'elenco dei preferiti, dei collegamenti rapidi o delle posizioni non risulta accessibile, potresti vedere cose abbastanza strane sullo schermo.
Se ti ritrovi al cospetto di situazioni simili, il mio consiglio è quello di attendere qualche minuto, affinché il sistema operativo del computer si renda conto dell'indisponibilità della risorsa e generi un messaggio, un fumetto o semplicemente un testo di errore. Nei casi più estremi, potresti dover scollegare fisicamente la memoria USB problematica dal computer, o rimuovere l'eventuale DVD rovinato o CD illeggibile.
Quando il computer ricomincia a reagire, annulla tempestivamente l'operazione in corso, salva eventuali file aperti ed esegui un riavvio del sistema; chiaramente, evita di ripetere l'azione che ha provocato il blocco, a meno che tu non abbia provveduto a risolvere il problema alla base dello stesso — o se sei disposto ad attendere la comparsa del messaggio d'errore.
Forzare lo spegnimento del computer

Se nessuna delle operazioni che ti ho indicato in precedenza è riuscita a risolvere la situazione in cui ti ritrovi e Windows o macOS è ancora bloccato, non ti resta che forzare lo spegnimento del PC o del Mac. Dovresti agire in questo modo soltanto se nessun altro metodo è stato per te d'aiuto, in quanto le procedure di interruzione forzata potrebbero avere conseguenze inattese sul sistema operativo; inoltre, tutti i dati non salvati andranno persi, tienine conto.
Detto ciò, per forzare lo spegnimento del computer (fisso o portatile che sia), devi semplicemente premere a lungo il tasto di accensione dello stesso, e rilasciarlo soltanto quando lo schermo diventa completamente nero e tutti i LED, escluso quello di ricarica (se presente), si spengono completamente.
Fatto ciò, se ne hai la possibilità, scollega completamente il computer dalla rete elettrica, o rimuovi la batteria, attendi qualche minuto e poi riaccendilo come di consueto: al riavvio successivo, salvo eventuali controlli preventivi provocati dall'interruzione improvvisa di corrente, tutto dovrebbe ritornare alla normalità. Per maggiori informazioni su come spegnere o riavviare un computer bloccato, ti rimando alla lettura della guida d'approfondimento, disponibile sul mio sito.
Come sbloccare PC bloccato durante aggiornamento

Come dici? Il tuo computer si è bloccato durante un aggiornamento e, ormai da svariati minuti, visualizzi la schermata di avanzamento o barra di progresso dell'update, senza avere feedback alcuno? In questo caso, il mio consiglio è di sole due parole: stai fermo.
Nonostante i più moderni sistemi operativi abbiano introdotto degli efficaci sistemi di rollback, grazie ai quali è possibile far funzionare il computer anche a seguito dell'interruzione di un update, quest'ultima operazione non andrebbe mai eseguita, se non in casi disperati. Pertanto, pazienta il più possibile nell'attesa che la situazione ritorni alla normalità e, come misura accessoria, controlla la stabilità del collegamento a Internet: il blocco potrebbe anche essere dovuto all'impossibilità di scaricare i dati necessari.
Ancora, se il computer sembra bloccato durante un aggiornamento del BIOS, del sistema UEFI o, in generale, del firmware, non azzardarti a spegnerlo prima del completamento della procedura: nella maggior parte dei casi, il blocco è soltanto apparente e, in secondo piano, è in esecuzione del lavoro importante. Andando a interrompere gli aggiornamenti firmware potresti danneggiare irrimediabilmente la scheda madre del computer, rendendo quest'ultimo definitivamente inutilizzabile: io ti ho avvisato!
Infine, se a bloccarsi non è la procedura di aggiornamento in sé ma quella di download dei dati da Windows Update, prova a consultare la guida in cui ti spiego come ripristinare Windows Update: sono certo che ti tornerà particolarmente utile.
Come sbloccare un PC bloccato da password
Hai riportato in vita un vecchio PC o un vecchio Mac ma, nell'accenderlo, ti sei reso conto di non ricordare più la password di login? Ebbene, sappi che esistono diversi metodi per risalire all'informazione che hai smarrito o dimenticato, spesso di semplice applicazione: trovi tutto spiegato qui sotto.
Come sbloccare PC Windows bloccato

In primo luogo, se possiedi un PC con sistema operativo Windows 11 o Windows 10 e il profilo utente è connesso a un account Microsoft, puoi ripristinare il PIN, la traccia biometrica o qualsiasi altro sistema Windows Hello stessi usando per completare il login, utilizzando proprio l'account Microsoft configurato. Se non ricordi più la password di quest'ultimo, consulta questa mia guida, per recuperarla.
Dopo aver recuperato le credenziali del profilo utente in questione, se impieghi un PC Windows 10 o un PC Windows 11 non aggiornato, non ti resta che accedere alla schermata di login, cliccare poi sulla voce Opzioni di accesso e premere poi sul pulsante per abilitare l'accesso con password, contraddistinto dall'icona di un cursore e di un campo di testo. Fatto ciò, digita la password che hai recuperato in precedenza e dai Invio, per accedere senza problemi al tuo account.
Se utilizzi invece una delle edizioni più aggiornate di Windows 11, con supporto esclusivo a Windows Hello, fai così: quando vedi la schermata di login, premi sulla voce Opzioni di accesso, seleziona il pulsante dedicato all'inserimento del PIN (quello raffigurante un tastierino) e clicca poi sulla dicitura Ho dimenticato il PIN.
Adesso, non ti resta che completare l'accesso al tuo account Microsoft, utilizzando la password o superando l'autenticazione a due fattori: in quest'ultimo caso, potrebbe esserti richiesto di inserire l'indirizzo email o il numero di telefono già configurato come sistema di recupero e di immettere, successivamente, il codice monouso ricevuto sul recapito indicato poc'anzi.
Se il codice inserito è corretto, Windows ti consentirà di inserire un nuovo PIN, che potrai utilizzare in futuro per accedere al computer e per configurare, se lo desideri, un sistema di sblocco alternativo.
Laddove stessi invece utilizzando un account locale oppure un sistema antecedente a Windows 10, le cose stanno in maniera leggermente diversa. Per esempio, se impieghi Windows 7, potresti essere in grado di bypassare la password di accesso al computer usando il dischetto del sistema operativo e il Prompt dei comandi, così come ti ho spiegato in questa guida.
Se, invece, impieghi un sistema operativo più recente (e più sicuro!), puoi affidarti a soluzioni avanzate come KON-BOOT: quest'ultimo è un software a pagamento che, se configurato in maniera opportuna, consente di eludere l'inserimento della password per gli account di tutte le edizioni di Windows.
Tieni conto, però, che la rimozione forzata delle password comporta l'impossibilità di accedere ai dati presenti sul disco, se quest'ultimo è cifrato con BitLocker; inoltre, soluzioni di questo tipo andrebbero usato soltanto su sistemi di tua proprietà o per i quali hai ricevuto esplicita autorizzazione ad agire: personalmente, non intendo assumermi alcuna responsabilità al riguardo!
Ciò detto, se vuoi saperne di più in merito all'argomento, ti invito a leggere la guida in cui ti spiego come bypassare la password di Windows, nella quale trovi tutto spiegato con dovizia di particolari.
Come sbloccare PC Apple bloccato

Anche i Mac possono essere utilizzati in caso di password smarrita o dimenticata, andando a reimpostare quest'ultima tramite l'Apple Account associato al computer (del quale bisogna ricordare la password di login), oppure mediante la chiave di cifratura del disco.
Nel primo caso, tenendo conto che questo metodo funziona soltanto se hai abilitato l'opzione apposita nelle Impostazioni di Sistema (recandoti nella sezione Utenti e gruppi, premendo sulla (i) corrispondente al nome utente e spostando su ON la levetta denominata Consenti all'utente di reimpostare la password con Apple Account), accedi alla schermata di login e digita una password errata per alcune volte.
Fatto ciò, premi sul simbolo (?) che compare accanto al campo d'inserimento della password, seleziona la voce Reimpostarla tramite Apple Account e segui le indicazioni che vedi sullo schermo, per procedere: in sostanza, ciò che devi fare è digitare le credenziali del tuo profilo Apple negli appositi campi, superare l'autenticazione a due fattori (se richiesto) e specificare una nuova password, utilizzando la schermata dedicata.
Laddove non avessi configurato l'opzione per il recupero tramite Apple Account, puoi agire servendoti della chiave d'accesso FileVault, se hai preventivamente abilitato la cifratura del disco. Per farlo, dopo aver cliccato sul simbolo (?) presente nella schermata di login, clicca sulla voce Riavviare e mostrare le opzioni per impostare la password e selezionare, a riavvio effettuato, il pulsante Chiave di recupero.
Infine, fornisci la chiave di recupero FileVault che dovresti aver annotato in fase di attivazione della cifratura (puoi comunque recuperarla seguendo la procedura fornita in questo capitolo), premi sul pulsante Avanti e completa la reimpostazione della password, seguendo le indicazioni che vedi sullo schermo.
Ti segnalo inoltre che, in casi estremi, puoi altresì forzare l'eliminazione della password utilizzando il già citato software KON-BOOT; questa procedura, che va usata esclusivamente su Mac di tua proprietà (o per i quali hai ricevuto esplicita autorizzazione ad agire), andrà però a rendere inaccessibili i dati presenti sui volumi cifrati da FileVault. Per maggiori informazioni su come eliminare la password d'accesso al Mac, ti suggerisco di leggere il tutorial disponibile sul mio sito.
Come sbloccare un PC bloccato da amministratore

Sei al cospetto di un computer che puoi regolarmente utilizzare ma, quando provi a installare un programma, a disinstallarlo o a effettuare qualsiasi tipologia di personalizzazione (ad es. la modifica dello sfondo), ricevi un messaggio indicante il fatto che il computer è bloccato da un amministratore, magari con annessa richiesta di password?
In questo caso, è probabile che l'amministratore IT della scuola/istituzione in cui è ubicato il computer o, quantomeno, la persona che lo gestisce, abbia deciso di togliere i privilegi amministrativi per alcune categorie di utenza: questo risultato può essere ottenuto configurando degli account con privilegi limitati, utilizzando le Politiche di Gruppo (su PC Windows) o il sistema MDM (su Mac) o, ancora, sfruttando una combinazione di entrambi i sistemi.
Quando si è al cospetto di situazioni simili, tentare di bypassare le protezioni configurate non è mai una buona idea: le restrizioni ci sono perché devono esserci, e sono finalizzate a evitare un utilizzo dannoso, scorretto o al di fuori delle finalità per le quali il computer è stato messo a disposizione.
Tuttavia, se hai la necessità di sbloccare un computer che ti è stato ceduto a titolo definitivo e risulta ancora bloccato con password da un profilo di tipo amministratore, puoi provare a risalire alla password dell'account con privilegi elevati seguendo gli stessi passaggi visti nel capitolo precedente di questa guida, e cambiare poi l'utente amministratore del PC o del Mac in linea con quelle che sono le tue esigenze.
Laddove il computer fosse precedentemente gestito da remoto tramite un'infrastruttura IT dedicata, appartenente a un controller di dominio o sottoposto a restrizioni tramite MDM, devi necessariamente rivolgerti al reparto IT dell'istituzione di precedente appartenenza della macchina, per ottenere chiare indicazioni sul da farsi.
Come sbloccare il PC bloccato da BitLocker o FileVault

Ti ritrovi al cospetto di un computer con disco bloccato dalla cifratura, non ricordi più la password di accesso e, nel tentativo di recuperarla, ti viene richiesto l'inserimento della chiave di sblocco per BitLocker o FileVault? Ebbene, anche in questo caso vi sono buone possibilità che tu riesca a reperire l'informazione richiesta.
Iniziamo da BitLocker, il sistema di cifratura di casa Microsoft. In primo luogo, se quando hai attivato la cifratura hai scelto di salvare la chiave su un file, prova a cercare l'elemento in oggetto, che dovrebbe chiamarsi BitLocker Recovery Key (o simili).
Se poi hai attivato BitLocker su un PC associato a un account Microsoft, puoi recuperare la chiave di ripristino tramite l'account stesso; per riuscirci, apri questo sito Web, effettua l'accesso al tuo profilo Microsoft (tramite credenziali, biometria o altra passkey, è indifferente) e, se necessario, supera l'autenticazione a due fattori, attenendoti ai passaggi che vedi sullo schermo.
Se tutto è filato liscio, dovresti ora visualizzare tutte le chiavi di ripristino BitLocker specifiche per i dispositivi associati al tuo account, unitamente alle relative date di creazione/caricamento.
Se la procedura di cui sopra non funziona, oppure se il tuo account Microsoft è di tipo istituzionale o aziendale, accedi a questo sito Web e, dopo aver completato il login, premi sulla voce Dispositivi ed entra in seguito nella sezione Visualizza chiavi BitLocker, corrispondente al PC di tuo interesse. Per maggiori informazioni, prendi visione del tutorial in cui ti spiego, nel dettaglio, come sbloccare BitLocker.
Adesso, passiamo a FileVault, il sistema di cifratura di casa Apple. Se ti viene richiesto di inserire la chiave di recupero di FileVault per portare a termine una determinata operazione (ad es. lo sblocco del computer a seguito dello smarrimento della chiave d'accesso), sappi che puoi riuscirci in diversi modi.

Il primo, nonché il più semplice, consiste nel recuperarla tramite l'applicazione Password presente su un altro Mac, un iPhone o un iPad abbinato al medesimo Apple Account in uso sul computer bloccato, e con sincronizzazione password iCloud attiva; dopo aver aperto l'applicazione in oggetto, digita la password di sblocco del dispositivo oppure usa la biometria (ad es. Face ID/Touch ID) per accedere ai dati, seleziona la scheda Tutto e digita il nome del Mac nel campo di ricerca preposto.
Per concludere, premi sul risultato contrassegnato dalla voce Chiave di recupero e, giunto nella schermata successiva, fai tap o posiziona il cursore in corrispondenza del campo Chiave di recupero, per visualizzare l'informazione in chiaro. Laddove stessi operando su un computer aziendale/istituzionale gestito tramite MDM, rivolgiti invece all'amministratore IT della tua scuola, università o azienda, il quale saprà come aiutarti.
Qualora stessi invece leggendo questa guida a scopo preventivo, sappi che puoi ottenere la chiave di recupero di FileVault anche tramite il Mac sottoposto a cifratura: per riuscirci, apri le Impostazioni di Sistema, premendo sul simbolo dell'ingranaggio residente sul Dock (oppure sull'apposita voce presente nel menu Apple), apri le sezioni Privacy e sicurezza > FileVault e premi sul pulsante Mostra, corrispondente all'opzione Chiave di recupero.
Se richiesto, sblocca l'accesso all'informazione digitando la password del computer nell'apposito campo, seguita dalla pressione del tasto Invio sulla tastiera, oppure utilizzando il sensore Touch ID.
Laddove non fossi in grado di recuperare la chiave di cifratura del disco, sia esso bloccato con BitLocker o FileVault, devi necessariamente ripristinare il computer formattando il disco, per poterne usufruire nuovamente; come anticipato in uno dei capitoli antecedenti di questa guida, però, i sistemi di sicurezza di Microsoft e Apple potrebbero impedirti di attivarlo nuovamente, a meno di non digitare la password dell'account Microsoft/Apple configurato in precedenza (o di eliminare il computer dall'elenco dei dispositivi personali).

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla รจ il blogger e divulgatore informatico piรน letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilitร nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. ร il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti piรน visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicitร a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
