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Come eseguire un backup dei dati

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Il tuo computer, ormai non più recentissimo, ha iniziato a dare importanti segni di cedimento e stai pensando di sostituirlo con uno nuovo, tuttavia hai un certo timore nell’affrontare la procedura di backup e dunque di ripristino dei dati dal vecchio al nuovo PC. Su dai, non fare così, in realtà non è difficile.

Il backup dei dati è di fondamentale importanza e va fatto sempre, non solo all’ultimo minuto in vista del cambio del proprio computer (o del proprio smartphone/tablet, il discorso non cambia). Se il tuo computer ti dovesse abbandonare improvvisamente, come potresti recuperare tutto ciò che vi conteneva?

Eseguire un backup significa quindi pensare al futuro, realizzando una copia di sicurezza di tutti i file più importanti che si possiedono. È possibile sia eseguirlo in locale che sul cloud, quindi su Internet. Io ti consiglio di utilizzare entrambe le soluzioni. In che modo? Continua a leggere questo mio tutorial su come eseguire un backup dei dati e lo scoprirai.

Indice

Come fare un backup dei dati del PC

Iniziamo questa guida vedendo, insieme, come salvare i dati presenti su computer animati da Windows e macOS attraverso alcuni utili software di sistema.

Cronologia file (Windows 10 e successivi)

Come eseguire un backup dei dati

Se impieghi Windows 8.1 oppure un’edizione successiva del sistema operativo (ad es. Windows 10 o Windows 11), puoi ricorrere all’uso di Cronologia File, una pratica utility che consente di archiviare con facilità i dati del computer su un disco o una partizione esterna. Una volta configurato, Cronologia File si occuperà di realizzare il primo salvataggio dei dati, che verrà aggiornato di volta in volta, andando a modificare esclusivamente i nuovi file creati oppure quelli modificati (questo tipo di salvataggio è denominato backup incrementale).

Detto ciò, per configurare Cronologia File, collega al computer l’hard disk esterno oppure la chiavetta USB su cui archiviare i file, fai clic sul pulsante Start di Windows (il simbolo della bandierina residente a sinistra della barra delle applicazioni) e premi sul simbolo dell’ingranaggio, in modo da aprire le Impostazioni di Windows.

Come fare un backup dei dati del PC

Adesso, se utilizzi Windows 10, clicca sull’icona di Aggiornamento e sicurezza, scegli l’opzione Backup dalla barra laterale di sinistra e clicca sul bottone [+] residente accanto alla voce Aggiungi un’unità, per avviare la prima configurazione di Cronologia File; a questo punto, scegli l’unità di salvataggio dalla lista che ti viene proposta e assicurati che la levetta posta nei pressi della voce Backup con Cronologia file si trovi in posizione di Attivato, altrimenti fallo tu.

Per impostazione predefinita, l’utility realizzerà un backup delle più importanti cartelle del sistema (Download, Preferiti, Desktop, Documenti, Video, Immagini, Musica e così via) sul disco o sull’unità scelta, quando essa è collegata fisicamente al computer; per aggiungere o rimuovere cartelle di salvataggio, realizzare immediatamente un backup, decidere l’intervallo di archiviazione dei dati e, in generale, cambiare il comportamento predefinito di Cronologia file, clicca sulla voce Altre opzioni, visibile nella medesima finestra. Per approfondimenti, ti rimando alla lettura della mia guida su come fare il backup del PC Windows 10, nella quale trovi spiegata l’intera procedura con dovizia di particolari.

Se, invece, impieghi Windows 11, puoi raggiungere l’utility di configurazione di Cronologia File nel seguente modo: dopo aver collegato il supporto esterno di backup al computer, apri il Pannello di controllo richiamandolo dalla cartella Sistema Windows del menu Start e clicca sul pulsante oppure sulla levetta Attiva, per abilitare il sistema di backup con le impostazioni predefinite; serviti poi delle opzioni presenti nella barra laterale di sinistra (Escludi cartelle e Impostazioni avanzate), per definire nel dettaglio il comportamento di Cronologia file.

Nota: se lo desideri, puoi altresì archiviare i file su un disco di rete, a patto che esso sia stato preventivamente configurato sul sistema operativo.

Backup di Windows 7 (Windows 7)

Come eseguire un backup dei dati

Se, invece, disponi di una versione più datata di Windows, puoi ricorrere all’utility Backup di Windows 7, accessibile direttamente dal Pannello di controllo: dunque, apri quest’ultimo richiamandolo dal menu Start e fai clic sull’opzione Esegui backup del computer, posta subito sotto la dicitura Sistema e sicurezza. Qualora non fosse subito visibile, imposta il menu a tendina Visualizza per, situato nell’angolo superiore destro del Pannello di controllo, sull’opzione Categoria.

Giunto nella nuova finestra, collega al computer il disco oppure la chiavetta USB sulla quale archiviare i dati (se non l’hai ancora fatto), dopodiché clicca sulla voce Configura backup e seleziona l’unità di backup dalla lista proposta. A questo punto, clicca sul pulsante Avanti, scegli se archiviare i file selezionati automaticamente da Windows oppure se effettuare una selezione manuale dei dati da salvare.

Nel primo caso, Windows archivierà automaticamente i file presenti sul desktop, nelle raccolte Immagini, Video e Musica e si occuperà di realizzare un’immagine del sistema operativo, da usare in situazioni d’emergenza; nel secondo caso, potrai definire manualmente le cartelle da archiviare e scegliere se creare o meno l’immagine del disco.

Fatta la tua scelta, clicca sul pulsante Avanti e, per specificare l’intervallo di tempo e il tipo di pianificazione del backup, clicca sulla voce Modifica pianificazione presente nella medesima finestra; superato anche questo step, clicca sui pulsanti OK (se necessario) e Salva impostazioni ed esegui backup, per avviare l’archiviazione dei file scelti. In alcuni casi, potrebbe esserti richiesto di formattare l’unità di archiviazione: tieni presente che, procedendo con l’operazione, perderai tutti i dati presenti in precedenza su di essa. In caso di dubbi o problemi, ti invito a prendere visione del mio tutorial su come effettuare un backup di Windows 7.

Time machine (macOS)

Come eseguire un backup dei dati

Se, invece, il tuo è un Mac, puoi attivare il salvataggio automatico dei file su un disco esterno usando l’utility Time Machine, ossia il sistema integrato di Apple pensato per archiviare con facilità copie di backup dei file su un disco esterno. Per impostazione predefinita, il backup iniziale verrà aggiornato ogni ora, se il disco resta collegato al sistema, oppure a ogni collegamento successivo del supporto.

Per iniziare, dunque, collega al Mac l’unità esterna che hai scelto per archiviare i file: se questa è pronta per ospitare i backup creati con Time Machine, dovrebbe comparire una finestra su schermo, nella quale indicare se e come usare il disco appena collegato. Quando ciò accade, clicca sul pulsante Utilizza come disco di Backup e conferma la volontà di procedere, rispondendo affermativamente all’avviso che compare in seguito. A seguito di questa operazione, verrà avviata la creazione del backup iniziale.

Se il disco non è nativamente compatibile con il backup di Time Machine, dovrai invece formattarlo usando l’Utility Disco di macOS: per accedervi, raggiungi il menu Vai > Utility di macOS e fai doppio clic sull’icona del software. Successivamente, seleziona l’unità da formattare dalla barra laterale di sinistra, clicca sul bottone Inizializza e assicurati che il menu a tendina Formato sia impostato su APFS (oppure su Mac OS esteso, se non disponi di un’edizione di macOS recentissima). Infine, assegna un nome all’unità e, consapevole che tutti i dati precedentemente archiviati verranno cancellati, clicca sul bottone Inizializza, per procedere. Maggiori info qui.

A inizializzazione completata, il disco dovrebbe essere riconosciuto e macOS dovrebbe chiederti se impiegarlo o meno come disco di backup; qualora ciò non dovesse succedere, apri le Preferenze di sistema cliccando sul simbolo dell’ingranaggio residente nel Dock, premi sull’icona di Time Machine e apponi il segno di spunta accanto alla voce Esegui backup automaticamente, per passare alla fase di selezione del disco; per saperne di più, ti rimando alla lettura della mia guida al funzionamento di Time Machine, nella quale trovi spiegato tutto con dovizia di particolari.

Nota: in caso di malfunzionamenti di macOS, è possibile ripristinare l’intero sistema operativo, unitamente ai dati su di esso archiviati, direttamente da un backup di Time Machine. Maggiori info qui.

Altre soluzioni per eseguire un backup dei dati del computer

Altre soluzioni per eseguire un backup dei dati del computer

Se trovi che le utility che ti ho segnalato non siano adatte alle tue esigenze, puoi seguire alcune strade alternative ma egualmente efficienti: per esempio, se hai bisogno di definire opzioni ben precise di backup oppure creare delle vere e proprie immagini di sistema che possano essere ripristinate in caso di malfunzionamenti, puoi rivolgerti a uno dei tantissimi programmi per backup realizzati per lo scopo, molti dei quali fruibili gratuitamente, dei quali ti ho parlato nel tutorial dedicato, disponibile sul mio sito.

In alternativa, se vorresti archiviare soltanto pochi file per te importanti su un dispositivo esterno, ma non sai come procedere, ti rimando alla lettura dei miei tutorial su come trasferire file su hard disk esterno e su come copiare file dal computer alla chiavetta USB.

Come eseguire un backup dei dati: Android

Come eseguire un backup dei dati: Android

Per quanto riguarda, invece, il backup dei dati archiviati su Android, ti consiglio di optare per l’archiviazione in cloud: così facendo, non soltanto potrai ripristinare alcune impostazioni del sistema operativo anche su altri dispositivi, ma potrai accedere ai dati che hai scelto di archiviare anche da altri computer, smartphone o tablet, direttamente dal sito Web del servizio scelto.

Per esempio, se il tuo dispositivo è dotato di servizi Google, puoi salvare rapidamente contatti, SMS, file multimediali e altri dati direttamente su Google Drive; affinché il tutto vada a buon fine, è indispensabile che il device sia stato associato a un account Google (lo stesso da usare per effettuare il ripristino dei dati oppure per accedere a essi tramite cloud).

Per attivare l’archiviazione delle impostazioni principali del dispositivo su Google quali sfondi, sveglie, password salvate, dispositivi e reti Wi-Fi associate e così via, apri le Impostazioni di Android (facendo tap sull’icona dell’ingranaggio residente nella schermata Home oppure nel drawer delle app), raggiungi il menu Sistema > Avanzate > Backup del dispositivo e sposta su ON la levetta corrispondente alla voce Backup su Google Drive; premi successivamente sul bottone Effettua ora il backup, per inviare subito una copia dei dati in cloud.

Se, invece, intendi salvare i dati in uso dalle app di Google, recati nel menu Impostazioni > Account/Account e sincronizzazione > [nome account Google] > Sincronizzazione account di Android e sposta su ON gli interruttori corrispondenti alle applicazioni per le quali attivare il salvataggio dei dati; successivamente, premi sul pulsante (⋮) situato in alto a destra e tocca la voce Sincronizza ora, situata nel menu che compare.

Per abilitare anche l’archiviazione automatica di foto e filmati, avvia l’app Google Foto (se non ne disponi, puoi scaricarla gratuitamente dal Play Store), tocca la tua immagine del profilo situata in alto a destra e scegli l’opzione Impostazioni di Foto dal menu che compare; da lì, recati nella sezione Backup e sincronizzazione, sposta su ON la levetta omonima e serviti del menu Dimensioni caricamento, per scegliere le opzioni di upload delle immagini.

Se intendi salvare i file contenuti anche in altre cartelle del dispositivo, oltre a quelli realizzati tramite la fotocamera, fai tap sulla voce Cartelle del dispositivo sottoposte a backup e serviti degli interruttori disponibili per selezionare quelle di tuo interesse. Per saperne di più sul funzionamento di Google Foto, dà pure uno sguardo alla guida specifica che ho dedicato all’argomento.

Ti faccio presente che, se lo desideri, puoi archiviare qualsiasi tipo di file su Google Drive, semplicemente facendo tap sul simbolo della condivisione residente nell’app tramite il quale esso viene aperto e selezionando la voce Carica su Drive dal menu che compare.

Come puoi facilmente immaginare, gli elementi archiviati in cloud incidono sullo spazio disponibile su Google Drive che, per ciascun account, è pari a 15 GB; se intendi salvare ingenti quantità di file (oppure foto e video, che di per sé occupano molto spazio), potresti aver bisogno di spazio aggiuntivo, che puoi ottenere attivando una sottoscrizione al servizio Google One (con prezzi a partire da 1,99€/mese per 100 GB di spazio aggiuntivo).

Per approfondimenti riguardo le procedure viste in questo capitolo, se il tuo smartphone/tablet non è dotato di servizi Google o, ancora, se non vuoi rivolgerti al cloud e ti interessa analizzare soluzioni alternative, prendi visione del mio tutorial incentrato sul backup di Android, nel quale ho trattato l’argomento in maniera approfondita.

Come fare un backup dei dati: iPhone e iPad

Come fare un backup dei dati: iPhone e iPad

Anche su iPhone e iPad puoi usufruire del servizio di archiviazione cloud offerto da Apple, denominato iCloud, per effettuare un backup delle impostazioni, delle foto, dei video e dei dati archiviati sul device provenienti dalle app compatibili. Anche in questo caso, è possibile ripristinare e visualizzare i dati archiviati in cloud su tutti i device abbinati allo stesso ID Apple.

Detto ciò, per attivare il backup su iCloud, apri le Impostazioni di iOS/iPadOS facendo tap sul simbolo dell’ingranaggio presente in Home oppure nella Libreria app del dispositivo, sfiora il tuo nome e recati nelle sezioni iCloud e Backup iCloud; in seguito, sposta su ON la levetta denominata Backup iCloud, torna alla schermata precedente e attiva gli interruttori relativi ai dati delle app per le quali intendi effettuare il backup.

Per salvare anche foto e video, premi sulla voce Foto e sposta da OFF a ON la levetta corrispondente alla voce Foto di iCloud; per approfondimenti in merito al servizio appena menzionato, consulta pure questo mio tutorial. Infine, recati nel menu Impostazioni > [tuo nome] > iCloud > Backup iCloud e tocca la voce Esegui il backup adesso, per archiviare i dati in cloud. Maggiori info qui.

Ti faccio presente che, anche in questo caso, l’archiviazione dei file personali va a erodere lo spazio disponibile su iCloud che, per ciascun utente, è pari a 5 GB; se ti serve altro spazio di archiviazione su iCloud, puoi attivare uno dei piani in abbonamento a iCloud+, con prezzi a partire da 0,99€/mese per 50 GB di spazio aggiuntivo e accesso a caratteristiche extra come iCloud Private Relay e Video Sicuro di HomeKit. Per maggiori informazioni riguardo i piani disponibili su iCloud+ e il funzionamento del sistema di archiviazione di Apple, consulta pure questo mio tutorial dedicato all’argomento.

Se preferisci evitare di archiviare i dati su iCloud e ti piacerebbe seguire strade alternative, come per esempio la copia dei dati sul computer, ti rimando alla lettura della mia guida su come fare il backup dell’iPhone, all’interno della quale trovi elencati alcuni utili sistemi di salvataggio alternativi al cloud.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.