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Come effettuare backup

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Un amico ti ha chiamato, disperato, comunicandoti di aver perso tutti i dati a causa di un guasto hardware di uno dei suoi dispositivi. Dispiaciuto per la sua situazione, ti sei augurato di non ritrovarti mai ad affrontare una cosa del genere e, per questo motivo, hai deciso di correre ai ripari e di realizzare subito una copia di sicurezza dei dati per te importanti. Il problema, però, è che non hai la più pallida idea di come effettuare un backup del device in tuo possesso e, dopo una breve ricerca su Google, sei capitato proprio qui, sul mio sito Web.

Se le cose stanno in questo modo, sappi che ti trovi nel posto giusto, al momento giusto! Di seguito, infatti, ti spiegherò per filo e per segno come creare una copia dei tuoi dati personali su un gran numero di dispositivi: PC Windows e Mac, smartphone e tablet Android, iPhone e iPad e finanche console per videogiochi, come la PlayStation 4.

Dunque, senza esitare un attimo in più, mettiti bello comodo e leggi con attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento: ti garantisco che, al termine della lettura di questa guida, sarai perfettamente in grado di raggiungere brillantemente l’obiettivo che ti sei prefissato. Detto ciò, non mi resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e buona fortuna!

Indice

Informazioni preliminari

Come effettuare backup

Ancor prima di entrare nel vivo di questa guida e di spiegarti, concretamente, come effettuare backup di vari dispositivi (PC, smartphone, tablet o console), ritengo opportuno fare un po’ di chiarezza sulle principali tipologie di backup che possono essere messe in atto.

Di base, la parola “backup” fa pensare a una copia completa dei file su uno spazio di archiviazione esterno, ma non sempre è così: alcuni software, infatti, sfruttano delle precise tecniche per ottimizzare (e velocizzare) la copia dei dati, specie se questi devono essere aggiornati a intervalli di tempo regolari. Di seguito te ne elenco alcune.

  • Backup completo – è il tipo di backup più semplice da gestire, ma estremamente lungo da creare. Come il nome stesso lascia intendere, altro non è che una copia dei file e delle cartelle sul dispositivo di archiviazione scelto, esattamente come sono.
  • Backup incrementale – questo tipo di backup memorizza soltanto i file creati e/o modificati dal backup completo effettuato, lasciando inalterati tutti gli altri. Per questo motivo, è necessario creare un backup completo iniziale, prima di procedere con quelli incrementali. Questa soluzione genera file dalle dimensioni relativamente contenute ma, per il ripristino, è necessario disporre dell’ultimo backup completo e di tutti i backup incrementali fatti in precedenza.
  • Backup completo sintetico – segue la stessa meccanica del backup incrementale, ma “include” tutti i suoi file all’interno del backup completo dal quale si origina. Si tratta di un sistema pratico e sicuro, dal ripristino relativamente semplice, ma che richiede più tempo per la creazione (per via dell’unione dei file).
  • Backup differenziale – è abbastanza simile al backup incrementale e memorizza i file e le cartelle creati a partire dall’ultimo backup completo, lasciando inalterato tutto il resto. Anche in questo caso, prima ancora di creare un backup di questo tipo, è necessario realizzarne uno completo. Questa soluzione, in termini di spazio, è sicuramente più esosa rispetto al backup incrementale, ma è di gestione decisamente più semplice: per effettuare il ripristino dei dati, infatti, è necessario possederne l’ultimo backup completo e soltanto l’ultimo backup differenziale.

Ciascuna delle tecniche di cui ti ho parlato poc’anzi ha i suoi pregi e i suoi difetti e, di conseguenza, si adatta a scenari e necessità differenti. Nel corso di questa guida, ti mostrerò alcune soluzioni finalizzate alla creazione di backup di vario tipo, sfruttando, ove possibile, le soluzioni integrate nei sistemi operativi.

Come effettuare backup PC

Fatta chiarezza sulle più utilizzate tipologie di backup, è arrivato il momento di entrare nel vivo della guida: nelle sezioni successive, mi appresto a spiegarti come effettuare il backup di PC dotati di Windows 10 e dei Mac.

Come effettuare backup Windows 10

Come effettuare backup Windows 10

Windows 10 include, “di serie”, un ottimo strumento dedicato al salvataggio dei dati: trattasi di Cronologia File, un sistema che consente di creare backup di tipo incrementale, anche in modo completamente automatico. Questo software include anche una funzionalità di ripristino, semplicissima da usare.

Affinché le cose vadano per il meglio, prima ancora di avviare Cronologia File, assicurati che al PC sia collegato un disco (interno o esterno, è indifferente) sufficientemente grande da poter contenere comodamente i dati. Il programma, tra le altre cose, non altera i dati già esistenti sul disco scelto, pertanto puoi agire in tutta sicurezza.

Il backup automatico, chiaramente, viene realizzato soltanto se il disco resta connesso al computer; in caso di disconnessione, esso viene aggiornato non appena il disco torna disponibile. In caso di spazio insufficiente, Cronologia File eliminerà automaticamente i backup più vecchi.

Per usare Cronologia File, fai clic destro sul pulsante Start (l’icona della bandierina di Windows collocata nell’angolo in basso a sinistra dello schermo), seleziona la voce Impostazioni dal menu che ti viene proposto e, mediante la finestra che compare a schermo, recati nelle sezioni Aggiornamento e sicurezzaBackup.

Ora, clicca sul pulsante [+] corrispondente alla voce Aggiungi un’unità, scegli l’unità di salvataggio (il disco o il dispositivo esterno sul quale memorizzare il backup) dalla lista che ti viene proposta e il gioco è fatto: dopo qualche istante, Windows dovrebbe avviare la creazione del primo backup completo, che verrà aggiornato in modo completamente automatico, a intervalli regolari.

Di base, Cronologia File crea automaticamente un backup delle cartelle più importanti del sistema: Desktop, Immagini, Documenti, Rullino, Immagini Salvate, Musica, Video, Collegamenti, Download, Preferiti, Contatti, Partite salvateOneDrive.

Come effettuare backup Windows 10

Se desideri alterare questo comportamento, clicca sulla voce Altre opzioni annessa alla finestra di Cronologia File: tramite la scheda che si apre, puoi aggiungere/rimuovere cartelle di salvataggio, visualizzare la dimensione del backup corrente, eseguire manualmente un backup, definire ogni quanto tempo realizzare il salvataggio automatico dei dati, scegliere per quanto tempo conservare i vecchi backup o, ancora, cambiare l’unità di salvataggio dei dati.

Infine, se possiedi un backup realizzato con Cronologia File e intendi ripristinarlo, clicca sulla voce Ripristina i file da un backup corrente e, dopo aver collegato al computer l’unità di salvataggio (se necessario), segui le istruzioni a schermo per ripristinare rapidamente i dati.

Se lo desideri, puoi disattivare in qualsiasi momento la creazione del backup automatico di Windows, spostando su Disattivato la levetta corrispondente al riquadro Backup con cronologia file.

Cronologia File non è l’unica soluzione di backup disponibile per Windows 10: se non ti ritieni soddisfatto, puoi avvalerti di soluzioni esterne come EaseUS Todo Backup o Macrium Reflect Free, delle quali ti ho parlato nel mio tutorial su come fare il backup del PC su Windows 10.

Come effettuare backup Mac

Come effettuare backup Mac

Se possiedi un Mac, ti consiglio di prendere in considerazione l’utilizzo del software Time Machine, incluso “di serie” in macOS: se non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di un’utility che consente di creare una copia completa di tutti i dati (o di parte degli stessi) presenti nel computer, inclusi i programmi installati e le impostazioni, in modo da poterli ripristinare al bisogno.

Time Machine funziona in questo modo: dopo averne effettuato la configurazione iniziale, esso crea un backup completo dei dati che, a intervalli regolari, viene aggiornato mediante vari backup incrementali. Per la precisione, vengono realizzati salvataggi orari (durano 24 ore), giornalieri (durano un mese) e settimanali.

Per usare Time Machine, è indispensabile che il dispositivo sul quale archiviare i dati sia già stato collegato al Mac: per la precisione, puoi servirti di un disco esterno (se intendi usare un disco nuovo, assicurati di inizializzato correttamente prima dell’uso) che può essere collegato mediante USB, Thunderbolt, FireWire o rete locale (ad es. un NAS), di una AirPort Time Capsule (ossia un router prodotto da Apple che integra un disco per il backup dei dati), oppure di un router AirPort Extreme al quale deve essere collegato un disco USB esterno.

Se l’unità di archiviazione resta connessa al Mac, il backup viene eseguito in modo automatico; se, invece, essa viene scollegata, il backup viene aggiornato non appena l’unità viene riconnessa al Mac. In caso di spazio sufficiente, il programma mostra un messaggio ed elimina, in automatico, i backup più vecchi.

Usare Time Machine è semplicissimo: per prima cosa, collega al Mac il disco scelto per l’archiviazione dei dati e, laddove questo fosse già inizializzato correttamente, macOS dovrebbe mostrarti una finestra d’avviso che ti chiederà come intendi utilizzare l’unità.

Per realizzare subito il primo backup completo con Time Machine, clicca sul pulsante Utilizza come disco di Backup e attendi che il software copi automaticamente i dati presenti sul Mac (potrebbe volerci diverso tempo): a partire da questo momento, l’operazione di “aggiornamento” verrà eseguita una volta ogni ora, ammesso che il disco resti collegato al sistema. In caso contrario, il backup sarà aggiornato automaticamente al successivo collegamento del disco.

Se, per qualche motivo, non dovessi vedere le opzioni di configurazione automatica, fai così: accedi alle Preferenze di sistema, cliccando sull’icona dell’ingranaggio annessa alla barra Dock, seleziona l’icona di Time Machine, apponi il segno di spunta accanto alla voce Esegui backup automaticamente e scegli il disco di backup dall’elenco che compare. Infine, clicca sul pulsante Utilizza il disco e apponi il segno di spunta accanto alla casella Mostra Time Machine nella barra dei menu.

Per escludere dai backup file o cartelle che ritieni inutili, o per cambiare il disco di backup, clicca sull’icona di Time Machine che si trova sulla barra dei menu di macOS (la freccia circolare con l’orologio), poi sulla voce Apri le preferenze di Time Machine annessa al menu contestuale proposto e, infine, fai clic sul pulsante Opzioni situato nel pannello visualizzato a schermo.

Come effettuare backup Mac

I backup di Time Machine possono essere utilizzati sia per ripristinare lo stato precedente di un file, che l’intero contenuto del Mac: nel primo caso, devi cliccare sull’icona del programma collocata nella barra dei menu del Mac e, dopo aver selezionato la voce Entra in Time Machine, utilizzare la speciale finestra del Finder che ti viene proposta. per selezionare la cartella o il file di tuo interesse.

Ora non ti resta che usare la barra temporale situata a destra per scegliere lo “stato” al quale ricondurre il file e, quando hai finito, fare clic destro sulla sua anteprima e selezionare la voce Ripristina [nome file] su. Nel secondo caso, invece, devi entrare nel menu di ripristino di macOS e selezionare la voce per ripristinare il Mac da un backup di Time Machine. Per approfondire l’argomento, ti invito a leggere con attenzione la mia guida al funzionamento di Time Machine.

Se, per qualche motivo, Time Machine non dovesse rispondere alle tue necessità, puoi prendere in considerazione l’utilizzo di Carbon Copy Cloner, validissimo software incentrato sulle operazioni di backup dei sistemi Mac, che permette anche di creare dischi bootabili: te ne ho parlato dettagliatamente in un altro mio tutorial.

Come effettuare il backup di smartphone e tablet

Ti interessa mettere al sicuro anche i dati archiviati nella memoria del tuo smartphone o del tuo tablet, in modo da averli sempre a disposizione anche nel momento in cui, per qualche motivo, dovessi cambiare device? Sappi che, anche in questo frangente, ho alcuni validi suggerimenti da darti.

Come effettuare backup Android

Come effettuare backup Android

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, effettuare il backup di Android non è affatto difficile: il modo più semplice di agire prevede l’impiego della piattaforma cloud di Google, sulla quale è possibile archiviare, in modo del tutto automatico, una copia delle foto, dei video, dei contatti e di molti altri dati e impostazioni presenti sul device online.

Per riuscire nell’impresa, è indispensabile che, sul telefono in oggetto, sia configurato almeno un account Gmail (quello sul quale verranno salvati i dati): se non hai ancora provveduto a farlo, puoi porre rimedio alla cosa seguendo i passaggi illustrati nella mia guida su come associare un telefono Android a Google.

Tanto per cominciare, recati nelle Impostazioni di Android, facendo tap sull’icona dell’ingranaggio collocata nella schermata Home o nel drawer, seleziona la voce Account dal menu apertosi, fai tap sull’indirizzo Gmail da te in uso, poi sulla voce Sincronizzazione account e assicurati che le levette corrispondenti ai dati di tuo interesse (Calendario, Chrome, Contatti e così via) siano impostate su ON. Per realizzare “al volo” un backup dei dati selezionati, tocca il pulsante (⋮) posto in alto a destra e seleziona la voce Sincronizza ora dal menu visualizzato a schermo.

Ora, per attivare il backup automatico delle impostazioni più importanti del telefono (sveglie, sfondi e così via), recati nella sezione Impostazioni > Sistema > Avanzate > Backup, assicurati che la levetta Backup su Google Drive sia impostata su ON e che sotto la dicitura Account sia presente l’indirizzo email del tuo profilo Google. Se lo ritieni opportuno, puoi realizzare immediatamente una copia delle impostazioni, sfiorando il pulsante Effettua ora il backup.

Come effettuare backup Android

Infine, per configurare il backup automatico di foto e video, avvia l’app Google Foto (se non ce l’hai, puoi scaricarla dal Play Store), fai tap sul pulsante posto in alto a sinistra e seleziona la voce Impostazioni dal menu laterale che va ad aprirsi.

Ora, tocca la voce Backup e sincronizzazione, sposta su ON la levetta relativa alla voce omonima e, per evitare che i dati vadano a consumare lo spazio disponibile su Google Drive (utilizzando, invece, quello illimitato e gratuito offerto dal servizio), imposta la Modalità di backup su Alta qualità (tenendo presente che le foto avranno una risoluzione massima di 16 MP e i video di 1080p).

Di base, Google Foto effettua automaticamente il backup delle foto scattate mediante la fotocamera del dispositivo (la cartella DCIM di Android); se ti interessa aggiungere altre cartelle al backup, tocca la voce Cartelle del dispositivo sottoposte a backup e sposta su ON le levette corrispondenti alle cartelle di tuo interesse (vengono mostrate tutte le directory contenenti immagini).

Infine, se ti interessa impostare dei limiti di utilizzo della rete, oppure attivare/disattivare la realizzazione del backup mentre sei connesso alla rete dati o in roaming (per impostazione predefinita, la copia dei dati viene creata mentre ci si trova in Wi-Fi), recati nella sezione Uso della rete dati. Per maggiori informazioni sul funzionamento di Google Foto, ti invito a leggere la guida specifica che ho dedicato all’app.

Se preferisci creare una copia completa dei dati presenti nello smartphone o nel tablet, puoi rivolgerti ad app leggermente più complesse, quali potrebbero essere Titanium Backup, Helium, Easy Backup & Restore. In alternativa, se possiedi un dispositivo sottoposto alla procedura di root, puoi clonare la memoria dello smartphone ricorrendo al sistema Nandroid: ti ho parlato di tutte queste soluzioni, in modo dettagliato, nella mia guida al backup su Android.

Infine, se lo ritieni opportuno, puoi consultare le mie guide su come effettuare backup dei dispositivi Huaweicome fare il backup dei Samsung, in modo da ricevere informazioni specifiche in merito alle modalità di backup dedicate ai dispositivi realizzati dai summenzionati produttori.

Come effettuare backup iPhone

Come effettuare backup iPhone

Indubbiamente, la soluzione più rapida per effettuare il backup di iPhone prevede l’impiego di iCloud, il servizio Apple che consente di archiviare, tra le altre cose, la maggior parte delle impostazioni e dei dati (inclusi foto e video) presenti su iPhone, sincronizzandoli su tutti i dispositivi abbinati al medesimo ID Apple.

Per agire in tal senso, recati nelle Impostazioni di iOS, facendo tap sull’icona a forma d’ingranaggio situata nella schermata Home del telefono, sfiora il tuo nome (che dovrebbe essere visibile in alto) e, giunto al pannello successivo, tocca la voce iCloud.

Sposta quindi su ON le levette relative a tutti i dati e le app disponibili, in modo da attivarne la sincronizzazione con iCloud. Per quanto riguarda foto e video, per salvarli tutti in maniera permanente sul cloud, devi toccare la voce Foto e spostare su ON la levetta Foto di iCloud, in modo da attivare la libreria foto di iCloud: questo servizio, però, va erodere i 5GB di spazio free disponibili su iCloud e, dunque, porta quasi sempre a dover sottoscrivere uno dei piani a pagamento di iCloud: maggiori info qui).

In seguito, vai su Backup iCloud, sposta la levetta omonima su ON (se necessario) e tocca il pulsante OK, per attivare il backup giornaliero automatico su iCloud (che verrà realizzato quando il dispositivo è collegato a una fonte d’alimentazione e a una rete Wi-Fi): per creare subito un backup, tocca la voce Esegui backup adesso e attendi che la copia dei dati venga portata a termine.

Anche i backup vanno a intaccare lo spazio complessivo disponibile su iCloud: per verificare di averne a sufficienza, accedi nuovamente alla sezione Impostazioni > [tuo nome] > iCloud di iOS e sfiora le voci Gestisci spazio, Backup e [nome iPhone].

Come effettuare backup iPhone

Mediante la schermata che ti viene proposta, puoi visualizzare la data, l’orario e le dimensioni dell’ultimo backup, unitamente alla grandezza di quello che verrà creato successivamente. Se lo ritieni opportuno, puoi escludere alcuni dati dal backup successivo, intervenendo sulle apposite levette, oppure acquistare spazio di archiviazione aggiuntivo su iCloud, seguendo le istruzioni che ti ho fornito in questa guida.

Come dici? Non hai abbastanza spazio su iCloud neppure dopo aver eliminato i dati superflui e, di conseguenza, preferiresti archiviare il backup del “melafonino” direttamente sul computer? In tal caso, consulta pure la mia guida su come effettuare il backup dell’iPhone, nella quale ti ho spiegato come effettuare backup iPhone su Windowscome effettuare backup iPhone senza iTunes su macOS Catalina e successivi e, non da meno, come effettuare backup iPhone su disco esterno.

Come effettuare backup chat WhatsApp

Come effettuare backup chat WhatsApp

Lasciami indovinare: sei in procinto di cambiare telefono e, per questo motivo, vorresti capire come effettuare i backup delle chat di WhatsApp, in modo da trasferirle agevolmente sul nuovo terminale? Anche in questo caso, credo proprio di poterti dare una mano.

WhatsApp, principalmente, si affida ai servizi cloud per i suoi backup: infatti, mediante una semplice procedura, è possibile copiare i dati delle chat (unitamente alle foto e ai video inviati/ricevuti) su Google Drive, per Android, oppure su iCloud, per iPhone. Affinché le cose vadano per il meglio, è indispensabile che, sui telefoni in questione, siano configurati almeno un account Google (Android) o un ID Apple (iPhone).

Fatta questa doverosa precisazione, lascia che ti spieghi, nel dettaglio, come realizzare un backup delle proprie conversazioni WhatsApp.

  • Android – apri WhatsApp, tocca il pulsante (⋮) posto in alto a destra e seleziona la voce Impostazioni dal menu che compare su schermo. Ora, recati nelle sezioni ChatBackup delle chat e, per creare immediatamente un backup locale e su Google Drive, fai tap sul pulsante Esegui backup. Se è la prima volta che effettui il backup sul cloud di Google, rispondi in maniera affermativa all’avviso che ti viene proposto, in modo da autorizzare WhatsApp ad accedere allo spazio su Google Drive. Se necessario, poi, mediante il riquadro Impostazioni Google Drive, puoi scegliere ogni quanto tempo realizzare un nuovo backup (Backup su Google Drive), l’account Google sul quale salvarlo, se creare nuovi backup soltanto tramite Wi-Fi oppure anche tramite la rete dati del cellulare (Backup tramite) e se includere o meno i video nel backup.
  • iPhone – apri WhatsApp, fai tap sulla scheda Impostazioni (si trova in basso a destra) e seleziona le voci ChatBackup delle chat. Per creare subito un nuovo backup, fai tap sulla voce Esegui backup adesso. Al bisogno, puoi definire ogni quanto realizzare un backup automatico e, intervenendo sull’apposita levetta, se includere i video nello stesso.

I backup realizzati in questo modo possono essere comodamente ripristinati in fase di configurazione iniziale di WhatsApp, a patto che si agisca dal medesimo sistema operativo: ciò che voglio dire, di fatto, è che i backup realizzati da Android possono essere ripristinati soltanto su Android e i backup realizzati da iPhone possono essere ripristinati soltanto da iPhone.

Per quanto riguarda le modalità di creazione/ripristino dei backup tra sistemi operativi diversi, le cose si complicano un po’: al momento, non esiste una procedura ufficiale che consenta di effettuare questa operazione, ma bisogna affidarsi ad alcune app e programmi di terze parti, dei quali ti ho parlato nella mia guida su come trasferire WhatsApp da un telefono all’altro. Mi preme specificare che, trattandosi – come già detto – di procedure non ufficiali, il risultato non sempre è garantito.

Nota: i backup creati con WhatsApp possono influire, anche in modo significativo, sullo spazio disponibile su Google Drive e/o iCloud Drive. Se ritieni di non averne a sufficienza per contenere adeguatamente i salvataggi delle tue conversazioni e desideri acquistare spazio aggiuntivo, ti rimando alla lettura delle mie guide su come funziona Google One e come acquistare spazio iCloud.

Come effettuare backup PS4

Come effettuare backup PS4

Possiedi una PS4 e vorresti effettuare una copia dei dati presenti su disco (trofei, giochi, dati di gioco e così via) su un dispositivo di archiviazione esterno? In tal caso, ti farà piacere sapere che il sistema operativo a bordo della console permette di effettuare questa operazione con facilità.

Affinché le cose vadano per il verso giusto, è necessario avere a disposizione una chiavetta USB o un disco esterno USB sufficientemente grandi per contenere tutti i dati. I dispositivi esterni, inoltre, devono essere formattati in FAT32 o exFAT.

Tutto chiaro? OK, procediamo. Tanto per cominciare, se non l’hai ancora fatto, provvedi a sincronizzare i Trofei: avvalendoti dell’icona collocata nella schermata iniziale della PS4, recati nell’omonima sezione, premi il tasto Options del controller e seleziona la voce Sincronizza con PlayStation Network dal menu che ti viene proposto.

A questo punto, non ti resta che procedere con il backup: dopo aver collegato il disco USB alla PS4, recati nelle Impostazioni della console mediante l’icona della cassetta degli attrezzi (si trova in alto), accedi alle sezioni Sistema > Backup e ripristino > Esegui backup PS4 e, se desideri copiare anche le applicazioni installate nel sistema, apponi il segno di spunta accanto alla voce Applicazioni (devi selezionare l’apposita casella e premere il tasto X del pad).

Quando sei pronto, seleziona il pulsante Avanti, premi il tasto X del pad, assegna un nome e una descrizione al backup, mediante le apposite caselle di testo e, infine, premi il pulsante Esegui backup per avviare la copia dei dati. A questo punto, la PS4 dovrebbe riavviarsi in automatico e dare inizio alla copia effettiva dei dati, che potrebbe richiedere diverso tempo.

Per effettuare il ripristino dei dati copiati, non hai che da recarti in Impostazioni > Sistema > Backup e ripristino e, dopo aver collegato il disco sul quale hai effettuato il salvataggio, premere il pulsante Ripristina PS4 e seguire le istruzioni fornite a schermo.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.