Come aprire file EXE
Hai scaricato un file da Internet per utilizzare uno specifico software, che ti è necessario per lavoro. Tra le istruzioni allegate al download, viene indicato che bisogna eseguire il file .EXE relativo al programma ma, essendo tu alle primissime armi con il mondo dell'informatica, non hai idea di cosa voglia dire. Non preoccuparti, oggi ci sono qui io ad aiutarti.
Se non sai cosa sia un file EXE, posso dirti, in breve, che si tratta di una tipologia di file che, in genere, contiene il codice di un programma eseguibile in ambiente Windows. Ciò non toglie che, tramite strumenti di terze parti, è possibile eseguire i file di questo tipo anche su sistemi operativi differenti, come per esempio macOS.
Fatta questa premessa, nei prossimi paragrafi, ti illustrerò come aprire file EXE sui computer con sistema operativo Windows, ma anche su quelli dotati di sistemi operativi differenti. Coraggio, che ci fai ancora lì impalato? Rimboccati le maniche e mettiti subito all'opera! Siediti comodamente, presta attenzione ai suggerimenti che ti fornirò e mettili in pratica: ti assicuro che riuscirai molto facilmente nel tuo intento. A me non resta che augurarti una buona lettura.
Indice
- Come aprire file exe su Windows 11 e precedenti
- Come aprire file exe su altri sistemi operativi
- Come aprire file exe su smartphone e tablet
Come aprire file exe su Windows 11 e precedenti

Come già detto in precedenza, i file con estensione .exe contengono del codice eseguibile, che si può usare fin da subito in ambiente Windows. In altre parole, a prescindere dall'edizione del sistema operativo in tua dotazione, ti basta fare doppio clic sul file in questione e il gioco è fatto: nella maggior parte dei casi, il codice del software viene caricato dal processore, elaborato e restituito all'utente, sotto forma di programma.
Tuttavia, i tentativi di esecuzione dei file .exe potrebbero non sempre concludersi con il caricamento del programma, se si verificano alcune condizioni che richiedono — in qualche modo — l'interazione dell'utente.
Per esempio, se un software richiede privilegi amministrativi, potresti dover autorizzare l'esecuzione del programma cliccando sul pulsante Sì, a sua volta presente nella schermata del Controllo Account Utente (UAC).
Tuttavia, prima di acconsentire alla cosa, verifica ancora una volta che il software contenuto nel file .exe sia effettivamente attendibile e privo di finalità nascoste; se hai qualche dubbio e vuoi un po' di dritte su su come riconoscere file infetti, fa' pure riferimento alla guida che ho dedicato all'argomento.
Ad ogni modo, se sei assolutamente certo della bontà del programma, non ti resta che cliccare sul pulsante Sì di UAC, per autorizzarne l'esecuzione con i dovuti privilegi; laddove l'account Windows al quale sei loggato non disponesse di privilegi elevati, ti verrà richiesto di inserire le credenziali di un account amministratore, per finalizzare il tutto.
In alcuni casi, i file .exe non sono sviluppati per la richiesta automatica dei privilegi elevati: quando ciò accade, a seguito del tentativo di esecuzione, viene quasi sempre visualizzato un messaggio indicante la necessità di avviare il programma come amministratore, in lingua italiana, oppure in inglese.
Quando ciò avviene, puoi far fronte alla cosa facendo clic destro sull'icona del file .exe e selezionando la voce Esegui come amministratore, dal menu contestuale che va ad aprirsi.

Altro imprevisto nel quale potresti incappare è il tentativo di avviare file exe inadatti all'architettura di Windows in uso. Generalmente, l'architettura nativa di un file .exe viene quasi sempre indicata nella pagina di download, oppure nel nome del file stesso: x86-64 o x64, per Windows a 64 bit; x86 o x32, per Windows a 32 bit; arm o aarch, per Windows on ARM.
All'atto pratico, è possibile eseguire i programmi per Windows a 32 bit anche su Windows a 64 bit, seppur con alcune limitazioni circa la gestione di file e memoria; i file .exe a 64 bit possono essere invece eseguiti soltanto su Windows a 64 bit, e i file .exe per arm soltanto su Windows on ARM.
Dunque, se stai tentando di eseguire un programma a 64 bit su un sistema operativo a 32 bit e ricevi un messaggio indicante l'impossibilità di eseguire il programma nel tuo PC, puoi risolvere il problema soltanto scaricando una versione a 32 bit del software da eseguire o passando a un'edizione di Windows a 64 bit.
Infine, lascia che ti dia qualche informazione in più circa la tipologia di file .exe nei quali potresti imbatterti. Per la maggiore, a seguito dell'avvio, il file .exe mostra una o più finestre interattive, grazie alle quali puoi eseguire operazioni ben definite, concludere il setup di un software o avviare l'esecuzione di un processo in background.
Esistono poi dei file .exe progettati per l'utilizzo con la linea di comando: in questo caso, dovresti veder comparire sullo schermo una finestra del Prompt dei comandi o di PowerShell, pronta ad accogliere le istruzioni del caso.
Qualora non dovesse succedere nulla, apri manualmente una finestra del Prompt dei comandi, trascina il file .exe al suo interno (così da compilare automaticamente il percorso di esecuzione) e dai Invio, per vederlo eseguito; quest'ultima strategia è altresì utile per i file .exe che non si aprono, in quanto mostra gli eventuali errori che potrebbero verificarsi in corso d'opera.

C'è poi un'altra categoria di file EXE, i cui elementi non contengono il codice di un software applicativo, ma un insieme di file: essi vengono denominati file auto-estraenti e sono creati apposta per estrarre archivi compressi, anche su computer non dotati di software adibiti allo scopo.
Anche i file exe autoestraenti possono essere aperti con un doppio clic sulle rispettive icone e, salvo rare eccezioni, non richiedono l'acquisizione di privilegi amministrativi; generalmente, viene chiesto all'utente di selezionare la cartella in cui estrarre i file contenuti nel pacchetto e di premere un pulsante denominato OK, Extract o Estrai, per portare a termine l'estrazione dei file.
Fatto ciò, possono succedere almeno due cose differenti: la prima, nonché la più comune, è che l'ulteriore file EXE contenuto nel pacchetto auto-estraente venga eseguito in automatico; altrimenti, è necessario recarsi nella cartella scelta per l'estrazione dei file e avviare l'eseguibile “principale” direttamente da lì.
Se ti ritrovi in quest'ultimo caso, e hai qualche difficoltà nell'individuare autonomamente il file eseguibile da avviare, puoi impostare l'Esplora File di Windows affinché mostri le estensioni anche per i file conosciuti: trovi spiegato come fare in questa mia guida.
Come aprire file exe su altri sistemi operativi
I file .exe sono strutturati per l'esecuzione nativa su Windows ma, seppur con i dovuti accorgimenti e le varie limitazioni del caso, potrebbero essere eseguiti anche su sistemi operativi diversi. Tuttavia, per aprire un file .exe non è sufficiente fare doppio clic sulla sua icona, bensì bisogna affidarsi a meccanismi software come la virtualizzazione/l'emulazione completa, oppure ai cosiddetti middleware: trovi tutto spiegato qui sotto.
Come aprire file exe su Mac

Iniziamo dai Mac. Senza ombra di dubbio, la soluzione più comoda e conveniente in termini di sicurezza consiste nel creare una macchina virtuale o emulata Windows, usando programmi come Parallels Desktop, UTM, VirtualBox oppure VMWare Fusion.
Anche se si tratta di soluzioni strutturalmente diverse, le modalità d'impiego sono quasi sempre le stesse: bisogna configurare l'hardware virtuale/emulato della macchina ospite, avviare quest'ultima ed effettuare l'installazione di Windows esattamente come si farebbe su un computer fisico.
Completato quest'ultimo passaggio, basta scaricare il file .exe direttamente in ambiente virtuale, per vederlo eseguito, tenendo conto che le macchine virtuali/emulate non possono accedere alle risorse fisiche del Mac (salvo creazione di cartelle condivise) e che le prestazioni, specie nel caso dell'emulazione, potrebbero non essere proprio soddisfacenti.
Data la relativa semplicità e la sicurezza di questo approccio, si tratta di una soluzione ottimale soprattutto per chi è alle prime armi, o per chi ha la necessità di eseguire software principalmente per finalità di testing.
Ad ogni modo, se sei interessato a percorrere una strada di questo tipo, ti rimando alla lettura dei miei tutorial su come virtualizzare Windows su Mac e come emulare Windows su Mac, nei quali ti ho spiegato altresì la differenza tra virtualizzazione ed emulazione.

Se poi hai bisogno di integrare strettamente i file .exe per Windows con le risorse del Mac, puoi affidarti a un cosiddetto middleware, come CrossOver (a pagamento) o Winebottler (gratuito): applicazioni di questo tipo consentono di eseguire in maniera semi-nativa i file .exe anche in ambiente Mac, creando un livello software intermedio (per l'appunto, middleware) contenente soltanto lo stretto indispensabile per la riuscita della procedura, e non l'intero sistema operativo Microsoft.
D'altra parte, i middlware potrebbero non essere in grado di avviare alcune tipologie di file exe, a causa della necessità di librerie proprietarie, poco diffuse, non fornite “di serie” con Windows o che richiedono a loro volta dipendenze non facilmente reperibili.
Ad ogni modo, per saperne di più su come avviare file .exe su Mac mediante le soluzioni appena menzionate, prendi visione del tutorial tematico disponibile sul mio sito, ricco di utili informazioni al riguardo.

Se poi il tuo è un Mac dotato di processore Intel, puoi altresì ricorrere a Boot Camp, un'utility che consente di installare Windows in maniera residente sul Mac e di decidere, a ogni avvio, quale sistema operativo usare.
Anche se si tratta di una soluzione un po' macchinosa e non immediata, è sicuramente la più efficiente, in quanto i file .exe vengono eseguiti accedendo direttamente all'hardware del Mac; inoltre, Boot Camp non è presente sui Mac con chip Apple (ad es. M3 o M4) e/o dotati di sistema operativo macOS Golden Gate o edizione successiva.
Ad ogni modo, se il tuo Mac è compatibile con l'utility in questione e sei interessato a sapere come poterla utilizzare al meglio, leggi la guida in cui ti spiego come installare Windows su Mac con Boot Camp, nella quale ho avuto modo di spiegarti tutto per filo e per segno.
Come aprire file exe su Chromebook e Linux

Sei interessato a capire come aprire file EXE su Linux oppure sul tuo Chromebook? Anche in questo caso, puoi ricorrere all'uso dei middleware: applicazioni come la già menzionata CrossOver, infatti, consentono di aprire una vasta categoria di file .exe anche al di fuori di Windows, a seguito di un minimo di configurazione iniziale.
Ti segnalo, prima di andare oltre, che CrossOver è un programma a pagamento, che presenta costi a partire da 74 euro/anno, oppure 484 euro una tantum; tuttavia, è disponibile una versione di prova del programma, che si può usare a costo zero per un periodo pari a 14 giorni.
Al termine della prova gratuita, non sarà più possibile installare nuovi programmi, a meno di non acquistare regolare licenza d'uso; tuttavia, qualsiasi software per Windows già configurato continuerà a poter essere eseguito, senza alcun limite di sorta.
Inoltre, ritengo doveroso farti presente che il funzionamento corretto dei file .exe avviati tramite CrossOver è tutt'altro che garantito, principalmente per la gran quantità di ambienti di emulazione/esecuzione coinvolti e per la scarsa quantità di librerie native disponibili.
Detto ciò, lascia che ti spieghi come installare la versione gratuita di CrossOver sulle distribuzioni debian-based di Linux (ad es. Debian, Ubuntu, Linux Mint e così via) e su Chromebook.
In quest'ultimo caso, prima di andare avanti, devi attivare l' ambiente di sviluppo Linux su Chrome OS, così da “procurarti” una shell di Debian pronta per l'uso, sulla quale installare wine o CrossOver.
Per riuscirci, clicca sull'orologio posto in basso a destra, premi in seguito sul simbolo dell'ingranaggio residente nel pannello che si apre e scegli la voce Avanzate, ubicata a sinistra; fatto ciò, recati nel menu Sviluppatori, individua il riquadro Ambiente di sviluppo Linux e clicca sul pulsante Attiva, visibile al suo interno.

Il gioco è praticamente fatto: clicca ora sul pulsante Avanti, digita il nome utente Linux e le dimensioni del disco da assegnare al sistema operativo e clicca sul pulsante Installa; se hai difficoltà, leggi la guida in cui ti spiego come installare Linux su Chromebook, nella quale trovi tutti i dettagli del caso.
A partire da questo momento, le procedure si equivalgono. Per prima cosa, collegati al sito Web di CrossOver, individua il riquadro CrossOver Linux e premi sul bottone Try before you buy, presente al suo interno.
Giunto nella schermata successiva, imposta il menu Linux Distro su Ubuntu, Mint or other Debian based Linux, digita il tuo nome e la tua email negli appositi campi e, se non vuoi ricevere email promozionali, rimuovi il segno di spunta dalla casella Obligatory e-mail opt-in checkbox. Adesso, non ti resta che cliccare sul pulsante Download trial now, per ottenere il file .deb contenente CrossOver.
A download completato, esegui il pacchetto ottenuto e, se stai usando Linux, indica di volerlo avviare tramite il gestore delle app (ad es. App Center); in seguito, clicca sul pulsante Installa, digita la password di amministrazione del computer e dai Invio, per completare il setup.
Se il tuo è un Chromebook, attendi la comparsa della finestra Installa applicazioni Linux, premi sui pulsanti Installa e OK e attendi pazientemente che il pacchetto .deb venga estratto e installato nel computer.
Completata la fase di setup, apri CrossOver mediante l'icona creata nel launcher di sistema e attendi che l'interfaccia del programma si avvii in automatico. Ora, se hai bisogno di eseguire un file .exe per installare un particolare software, prova a cliccare sulla scheda Installa (a sinistra) e cerca il nome del programma di tuo interesse, usando la barra visualizzata in alto.
Fatto ciò, esamina i risultati ottenuti, avendo cura di controllare il numero di stelline e lo stato attuale del software (ad es. Funziona molto bene, Funziona bene, Funzionalità limitate, Si installa ma non funziona e Non testato); se ritieni che possa fare al tuo caso, clicca sul suo nome e poi sul pulsante Installa, così da automatizzare il processo di setup.
Laddove preferissi invece avviare un file .exe che possiedi già, clicca sul pulsante Installa un'applicazione non elencata, premi sul pulsante Modifica corrispondente alla voce Devi fornire un file o disco di setup e seleziona il file .exe da eseguire, avvalendoti del pannello successivo.
Fatto ciò, clicca sul pulsante Modifica corrispondente alla voce Devi selezionare la bottiglia in cui installare questo software, assegna un nome alla nuova bottiglia/contenitore e, dopo aver impostato il sistema operativo di destinazione tramite il menu Tipo Nuova Bottiglia, clicca sul pulsante Fatto. Infine, premi sul pulsante Installa, per tentare di aggiungere il software a CrossOver.
A prescindere dalla scelta fatta, non ti resta che avviare l'installazione/esecuzione del software e delle relative dipendenze cliccando sul pulsante Sì e fornendo, quando necessario, la password di amministrazione del computer; tutti i programmi aggiunti a CrossOver possono essere avviati accedendo alla scheda Inizio del programma.
Se preferisci adoperare una soluzione gratuita, puoi rivolgerti invece a Wine, il middleware open source alla base di CrossOver, disponibile per Linux e molti altri sistemi operativi; per saperne di più circa le sue modalità d'impiego tramite l'interfaccia semplificata PlayOnLinux, ti rimando alla lettura di questa mia guida.
Come aprire file exe su smartphone e tablet

Come dici? Vorresti apprendere come aprire file exe su tablet Android o su smartphone muniti del medesimo sistema operativo, su iPhone oppure su iPad? La questione, in tal frangente, è abbastanza complessa.
Teoricamente, in entrambi i casi, bisognerebbe ricorrere all'emulazione del sistema operativo ospite, utilizzando un'app adatta allo scopo; per quanto riguarda Android, non mi sento di suggerirti alcunché, in quanto gli emulatori sono quasi sempre distribuiti al di fuori del Play Store (in formato APK) e, di conseguenza, potrebbero mettere a rischio i dati e la privacy dell'utente.
Inoltre, la stragrande maggioranza delle soluzioni di questo tipo presenta problemi legati alla stabilità, che potrebbero rendere inutilizzabile il dispositivo e costringere l'utente a riavviarlo ogni volta.
Se, invece, ti stai chiedendo come aprire file exe su iPhone e iPad, potresti dare un'opportunità a UTM SE, il porting ufficiale e gratuito del già menzionato software UTM; l'applicazione è disponibile a costo zero su App Store e si installa con la solita procedura prevista da iPhone e iPad;
UTM SE consente di emulare la maggior parte delle edizioni di Windows, a patto di avere a disposizione l'immagine ISO del sistema operativo; tuttavia, giacché l'emulazione è piuttosto pretenziosa in termini di risorse hardware, ti consiglio di limitarti a emulare edizioni di Windows non recentissime, e di farlo soltanto su device con specifiche hardware piuttosto elevate.
Se intendi percorrere questa strada, dopo aver installato UTM da App Store, avvia l'app e tocca il pulsante Continua, per accedere alla sua schermata principale.
Ora, fai tap sulla voce New Machine, tocca la dicitura Windows e indica l'architettura e il quantitativo di memoria virtuale da assegnare al sistema operativo; fatto ciò, tocca il pulsante Continua, apponi il segno di spunta accanto alla voce CD/DVD Image e premi sul pulsante Scegli…, così da selezionare l'immagine ISO dell'edizione di Windows da installare.
Adesso, tocca ancora il pulsante Continua, scegli lo spazio di archiviazione da assegnare a Windows e, se lo desideri, configura una cartella condivisa (anche in sola lettura), da condividere tra il sistema operativo residente e quello ospite.
Per finire, esamina il riepilogo della VM che ti appresti a creare, premi sul pulsante Salva e il gioco è fatto: per aprire la macchina virtuale, fai tap sul suo nome presente nella schermata iniziale di UTM e poi sul pulsante Play, ubicato al centro dello schermo. Adesso, non ti resta che procedere con l'installazione di Windows, così come faresti di consueto.
Puoi controllare la macchina virtuale attraverso il touch, mediante la barra degli strumenti ubicata in alto (che puoi rendere visibile premendo sul simbolo <) oppure mediante un mouse/tastiera esterni.
Laddove riscontrassi problemi con l'uso di UTM SE, puoi valutare l'impiego dell'emulatore completo UTM; quest'ultimo, però, non è disponibile su App Store, ma va scaricato direttamente dal market alternativo AltStore. Trattandosi comunque di un'app non sottoposta direttamente ai controlli da parte di Apple, te ne sconsiglio comunque l'adozione, così da scongiurare potenziali problemi legati alla privacy.
Come soluzione estrema, a prescindere che tu abbia un device Android, un iPhone oppure un iPad, puoi sempre configurare un PC Windows di tua proprietà per l'accesso remoto non presidiato e controllarlo dal display del telefono o del tablet, così da poter avviare i tuoi file .exe quando ne hai bisogno: se non sai come fare, da' un'occhiata alla mia guida su come comandare il PC dal cellulare, valida anche per i tablet.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
