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Come cambiare sistema operativo

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Dopo aver fatto un bel po’ di esperienza, ti ritieni abbastanza sicuro nell’utilizzare il computer, tanto da avere voglia di affrontare una nuova sfida: quella di provare un altro sistema operativo. Nonostante tu abbia già una vaga idea di come procedere, sei ben consapevole del fatto che la procedura sia abbastanza lunga ed è questo il motivo per cui, senza la minima intenzione di ritornare sui tuoi passi, hai aperto Google alla ricerca di un tutorial che possa guidarti attraverso tutti i passaggi necessari.

Ebbene, sono molto felice di dirti che ti trovi nel posto giusto, in un momento che non poteva essere migliore: nelle righe a venire, infatti, intendo spiegarti come cambiare sistema operativo nel modo più facile e, soprattutto, più sicuro possibile. Ti fornirò tutte le istruzioni necessarie per sostituire Windows con Linux, per “affiancare” Windows 10 a macOS e, infine, sarà mia cura spiegarti come approcciare a un’eventuale operazione di cambio su smartphone e tablet.

Non preoccuparti, non intendo utilizzare tecnicismi o passaggi troppo complicati: il mio intento è quello di semplificare il più possibile questa operazione che, sebbene non brevissima, può essere portata a termine davvero da tutti, anche da chi non è un massimo esperto in termini di tecnologia. In questi casi, è comunque fondamentale effettuare un’operazione di backup prima ancora di procedere, onde evitare la perdita di dati importanti: non temere, avrò modo di spiegarti anche come portare a termine questa misura preventiva. Beh, cos’altro dirti? Buona lettura e, perché no, buon divertimento!

Indice

Operazioni preliminari

Come cambiare sistema operativo - Operazioni preliminari

Prima ancora di passare all’azione e cambiare sistema operativo sul computer, è fondamentale mettere al sicuro i dati importanti su un supporto rimovibile (che sia un disco fisso esterno, una chiavetta USB capiente, una serie di DVD e così via), in modo da averne sempre una copia a disposizione: questa operazione è assolutamente necessaria poiché, optando per la sostituzione completa del sistema operativo (e non per l’affiancamento/aggiornamento), tutti i dati sul disco o sulla memoria di smartphone/tablet, vengono eliminati. In gergo, questo passaggio viene definito backup.

Ti consiglio di effettuare il backup su supporto esterno anche nel caso tu disponga di dischi o partizioni separate e dedicate espressamente al salvataggio dei dati: potrebbe bastare un attimo di distrazione o un clic frettoloso per eliminare completamente il contenuto del disco fisso.

Per quanto riguarda il computer, hai diverse soluzioni tra cui scegliere: puoi copiare i dati dalle loro cartelle originali e incollarli sul disco, utilizzare Cronologia File (Windows) o Time Machine (macOS), oppure affidarti a un programma per backup specifico per il caso. Ad ogni modo, dopo aver completato l’operazione di salvataggio, dai un’occhiata al supporto di backup e verifica che tutte le informazioni siano state correttamente copiate.

Come dici? Hai capito alla perfezione cos’è il backup e a cosa serve, ma avresti comunque bisogno di qualche tutorial passo-passo che possa aiutarti a completare al meglio la messa in sicurezza dei tuoi dati? Allora ti consiglio di dare uno sguardo alla mia guida generale su come eseguire un backup dei dati o, ancora, alle mie guide tematiche su come fare backup PC Windows 10, come effettuare un backup Mac e come effettuare un backup Android.

Cambiare sistema operativo su PC

Ora che hai finalmente messo in sicurezza i tuoi dati, è arrivato il momento di entrare nel concreto e di avviare la procedura per il cambio di sistema operativo sul computer. Nelle righe a venire ti mostrerò come effettuare questa operazione sia con un PC su cui è installato Windows, sia con un Mac (in questo caso, più che di sostituzione, si parla però di affiancamento).

Windows

 Cambiare sistema operativo su PC Windows

Per quanto riguarda i computer equipaggiati con Windows, puoi muoverti in due modi completamente diversi: puoi scegliere di passare da Windows 7/Windows 8.1 a Windows 10, effettuando dunque un aggiornamento a versione più recente del sistema operativo Microsoft, oppure puoi installare un sistema operativo completamente diverso, come una distribuzione di Linux (ad es. Ubuntu).

Qualsiasi possa essere la tua scelta, accertati di aver correttamente effettuato una delle procedure di backup suggerite poc’anzi e, se stai utilizzando un notebook, di averlo correttamente collegato a una fonte di elettricità: è fondamentale che il computer non si spenga durante la procedura di installazione, pena dover ricominciare tutto daccapo.

Passaggio a Windows 10

Per cambiare sistema operativo e passare alla più recente versione di Windows, accertati innanzitutto che il computer disponga dei requisiti minimi per procedere: almeno 2 GB di RAM20 GB di spazio su disco, processore da almeno 1 GHz con supporto PAE, NX e SSE2 e scheda video compatibile con DirectX 9 e WDDM.

Per installare Windows 10 è necessario avere a disposizione una licenza genuina del sistema operativo, che puoi acquistare dallo store ufficiale di Microsoft (al prezzo di 145 euro per Windows 10 Home259 euro per Windows 10 Pro), da Amazon e dai negozi fisici di elettronica; inoltre, assicurati di avere a disposizione una chiavetta USB vuota o un DVD vuoto per la creazione del supporto di installazione.

A questo punto, per procurarti una copia del sistema operativo, collegati alla sezione del sito Internet di Microsoft dedicata a Windows 10 e clicca sul pulsante Scarica ora lo strumento: dopo aver terminato il download, avvia il file (ad es. MediaCreationTool1803.exe), Accetta le condizioni di licenza pigiando sull’apposito pulsante, apponi il segno di spunta accanto alla voce Crea supporti di installazione per un altro PC e pigia sul pulsante Avanti.

Successivamente, seleziona la lingua e l’architettura del sistema operativo, clicca ancora sul pulsante Avanti e scegli se creare direttamente un’unità USB (ti sarà chiesto di inserire, quando necessario, la chiavetta vuota) o di scaricare sul computer l’immagine ISO di Windows 10, da masterizzare su DVD in secondo momento utilizzando un apposito programma di masterizzazione.

A questo punto, il gioco è praticamente fatto: dopo aver creato i supporti di installazione e riavviato il computer, accedi nel suo BIOS/UEFI (qui ti ho spiegato come fare), imposta l’avvio diretto da chiavetta USB o da lettore DVD, in base al supporto che hai deciso di realizzare, per poi salvare le modifiche apportate e riavviare di nuovo il PC.

Al boot successivo, dovrebbe partire in modo del tutto automatico la procedura di installazione di Windows 10: scegli per prima cosa la Lingua, il Formato orario e la modalità di Input da tastiera attraverso gli appositi menu a tendina, clicca sui pulsanti Avanti Installa, digita il Product Key in tuo possesso per attivare subito la licenza di Windows e pigia sul pulsante Avanti (oppure clicca sulla voce Non ho un codice Product Key per effettuare l’attivazione in un secondo momento).

Fatto ciò, seleziona la versione del sistema operativo da installare in linea con la licenza che intendi acquistare (ad es. Windows 10 Home) dalla nuova finestra che va ad aprirsi a schermo e pigia sul pulsante Avanti per accedere alle opzioni di installazione di Windows.

Una volta giunto alla schermata successiva, apponi il segno di spunta accanto alla voce Accetto le condizioni di licenza, premi ancora una volta sul pulsante Avanti e seleziona la modalità di installazione più adatta al tuo caso, a scelta tra Aggiornamento (i file del vecchio sistema operativo verranno aggiornati e sostituiti e i documenti personali mantenuti) o Personalizzata (avrai la possibilità di formattare l’intero contenuto del disco di sistema, cancellando tutti i file personali, e il sistema operativo verrà installato da zero), dopodiché segui le istruzioni fornite a schermo per finalizzare l’installazione e avviare la fase di prima configurazione.

Per ulteriori dettagli sulla creazione del supporto di installazione e sull’intera procedura successiva, ti consiglio di dare uno sguardo alla mia guida su come installare Windows 10.

Passaggio a Linux

Come dici? Vuoi ridare nuova vita al tuo computer e intendi installare Linux al posto di Windows? Allora questa è la sezione che fa per te. Se sei un neofita del mondo del pinguino, ti consiglio di iniziare da una distribuzione di semplice utilizzo come Ubuntu, che dispone di una procedura d’installazione decisamente facile e adatta anche a chi muove i primi passi in questo mondo.

Per prima cosa, dunque, procurati un DVD o una chiavetta USB che possa fungere da supporto di installazione di Ubuntu, collegati successivamente alla pagina di download della distribuzione, imposta la versione del sistema operativo da te desiderata e clicca sul pulsante Avvia il download per scaricare l’immagine scelta.

Una volta che l’ISO è stata scaricata sul tuo computer, masterizzala su disco utilizzando un apposito programma oppure trasferiscila su chiavetta USB avvalendoti di un programma come Rufus (se lo ricordi, te ne ho parlato nel mio tutorial su come creare chiavetta USB avviabile), dopodiché inserisci il supporto creato nel computer, riavvialo accedendo al BIOS/UEFI e imposta il boot successivo da chiavetta USB o lettore DVD, a seconda della modalità di installazione scelta.

Se tutto è andato per il verso giusto, dopo qualche minuto dovresti accedere al desktop di Ubuntu: seleziona l’Italiano dal riquadro di scelta a sinistra, pigia sul pulsante Installa Ubuntu, dopodiché scegli la mappatura più adatta alla tastiera in tuo possesso, clicca sul pulsante Avanti e apponi il segno di spunta accanto alle voci Installazione normaleScaricare gli aggiornamenti durante l’installazione di UbuntuInstalla software di terze parti per grafica, dispositivi Wi-Fi e formati multimediali aggiuntivi per aggiungere all’installazione di base altri componenti utili al funzionamento del sistema.

A questo punto, ti viene chiesto di decidere la modalità di installazione di Ubuntu: seleziona l’opzione Cancella il disco e installa Ubuntu per eliminare completamente la precedente installazione di Windows (insieme a tutti i dati personali presenti sul disco) oppure l’opzione Installa Ubuntu accanto a Windows per dividere automaticamente il disco e affiancare i due sistemi operativi. Se hai dimestichezza con il partizionamento del disco e desideri agire manualmente, puoi invece selezionare l’opzione Altro.

Ad ogni modo, pigia sui pulsanti Installa e Avanti per avviare subito la procedura di installazione di Linux: nelle fasi successive, ti verranno chieste informazioni come il fuso orario corrente, il nome dell’utente principale e la password di amministratore.

A procedura completata, una finestra di avviso dovrebbe chiederti di rimuovere il supporto di installazione e riavviare il computer: dopo aver effettuato queste operazioni, se hai scelto di installare Ubuntu accanto a Windows, una finestra di GRUB (il gestore d’avvio di Linux) ti chiederà il sistema operativo da avviare. Se desideri dettagli aggiuntivi riguardo la procedura di installazione di Ubuntu, ti esorto a consultare la mia guida su come installare Linux.

macOS

Apple, per politica aziendale, progetta l’hardware dei suoi Mac affinché possa essere utilizzato soltanto attraverso macOS: ciò significa, in altre parole, che non è possibile cambiare sistema operativo sui computer targati mela morsicata senza effettuare modifiche profonde che vadano a intaccarne la garanzia.

In modo perfettamente “lecito” e previsto da Apple, si può invece procedere con un’installazione di Windows parallela a macOS avvalendosi di Boot Camp, un software progettato con lo specifico intento di assistere l’utente durante l’installazione di Windows su hardware Mac.

Se decidi di intraprendere questa strada, devi prima procurarti una chiavetta USB vuota da almeno 16 GB (che verrà utilizzata come supporto per avviare l’installazione di Windows), un’immagine ISO del sistema operativo da installare e un Product Key valido: a tal proposito, ti invito a consultare i miei tutorial su  come scaricare ISO Windows 10come scaricare Windows 8.1 e come scaricare Windows 7.

Il grosso è praticamente fatto: dopo aver scaricato sul computer l’immagine ISO di tuo interesse, accedi alla cartella Altro del Launchpad, lancia l’Assistente Boot Camp e, nella finestra che compare a schermo, pigia sul pulsante Continua per avviare il software. A questo punto, immetti il segno di spunta accanto alle voci Crea un disco di installazione di Windows, Scarica software di supporto Windows più recente da AppleInstalla Windows, per poi pigiare ancora sul pulsante Continua.

Fatto ciò, clicca sul pulsante Sfoglia, seleziona l’immagine ISO scaricata in precedenza e scegli la chiavetta USB che intendi usare per l’installazione dal menu Disco di destinazione, dopodiché premi ancora due volte sul pulsante Continua e attendi la creazione della chiavetta USB (potrebbero volerci diversi minuti, a seconda della velocità del collegamente a Internet).

Al termine della creazione della chiavetta, digita, se richiesta, la password del tuo account utente e clicca sul pulsante Aggiungi assistente, dopodiché imposta lo spazio da dedicare alla partizione di Windows sul Mac (facendo attenzione ai requisiti minimi del sistema operativo da te scelto) utilizzando l’apposito cursore presente tra le due partizioni e finalizza l’operazione cliccando sul bottone Installa.

In questa fase, il Mac verrà riavviato e dovrebbe partire automaticamente la procedura di installazione di Windows, la stessa che ti ho illustrato sia nelle precedenti battute di questo tutorial che nelle mie guide su come installare Windows 8 e come installare Windows 7.

Durante la fase di configurazione, abbi cura di selezionare la partizione BOOTCAMP come disco di installazione di Windows: il sistema operativo ti comunicherà che l’unità non è utilizzabile, dunque clicca sulla voce Opzioni unità collocata in basso a destra, poi sul pulsante Formatta, e porta a termine l’installazione di Windows come di consueto.

Completata l’installazione di Windows, lascia inserita la chiavetta USB nel Mac, aprila utilizzando Esplora File/Esplora Risorse ed esegui il file setup.exe al suo interno per finalizzare l’installazione dei driver necessari: al termine del processo, riavvia il computer e il gioco è fatto! Per scegliere se avviare Windows o macOS, dopo aver riavviato il Mac, premi il tasto alt della tastiera dopo il suono d’avvio e tienilo premuto finché non compare l’apposito menu di scelta.

Se necessiti di delucidazioni aggiuntive sui passaggi appena illustrati, ti esorto a consultare il mio tutorial su come installare Windows su Mac, in cui ti ho fornito nel dettaglio tutte le istruzioni del caso.

Sistemi di virtualizzazione

Come dici? Hai letto attentamente tutte le istruzioni che ti ho fornito, ma ritieni che queste procedure siano un po’ troppo “invasive” e preferiresti acquisire un po’ di pratica con i processi di installazione dei vari sistemi operativi, prima ancora di modificare fisicamente il disco del tuo computer? Credo proprio di avere la soluzione che fa per te: se lo desideri, puoi creare una macchina virtuale sul tuo computer ed utilizzarla per fare tutti gli esperimenti che desideri, inclusa l’installazione fantasma di nuovi sistemi operativi.

Poiché i gestori di macchine virtuali sono essi stessi programmi, puoi avere l’assoluta certezza che, qualsiasi cosa succeda al suo interno, le modifiche non verranno mai scritte sul disco e resteranno “confinate” all’intero della macchina virtuale stessa: in questo modo, puoi compiere i tuoi esperimenti in completa libertà, con la sicurezza di non danneggiare il tuo “vero” computer.

Uno dei migliori programmi per la creazione e la gestione delle macchine virtuali è VirtualBox di Oracle: si tratta di un’applicazione gratuita scaricabile da Internet che, in pochi clic, permette di configurare interi ambienti virtuali pronti da essere utilizzati. Se ritieni che, per il momento, questa sia la soluzione più adatta al tuo caso, ti consiglio di leggere con molta attenzione la mia guida su come usare VirtualBox, per imparare a sfruttare al meglio questo ottimo programma.

Cambiare sistema operativo su smartphone e tablet

Non hai la necessità di cambiare sistema operativo sul computer ma intendi effettuare questa operazione sul tuo smartphone o sul tablet? Devo dirti fin da subito che, in tal caso, il discorso diventa un po’ più complicato, poiché i sistemi operativi in dotazione sui vari dispositivi in circolazione sono “modellati” su misura dai relativi produttori.

Se hai a disposizione un terminale Android, però, esiste la possibilità di poter installare una versione del sistema operativo differente da quella con cui il telefono viene distribuito: tali sistemi operativi prendono il nome di custom ROM e, per effettuarne l’installazione (che, in gergo, viene chiamata flash), è indispensabile che il dispositivo sia stato preventivamente sottoposto alle procedure di root e di sblocco del bootloader. Tra le custom ROM più quotate meritano menzione CarbonROM, LineageOS e Paranoid Android.

Tra le altre cose, le custom ROM, che vengono sviluppate da comunità di programmatori indipendenti, sono in genere disponibili soltanto per un numero abbastanza ristretto di terminali: fanno parte della schiera dei fortunati, ad esempio, gli smartphone Nexus e Motorola di Google (dotati di hardware open source), i dispositivi più diffusi in commercio (la linea Galaxy di Samsung e alcuni Huawei, tanto per citarne alcuni) e diversi smartphone cinesi.

Se sei interessato all’argomento, ti consiglio di digitare su Google la chiave di ricerca [Marca e modello terminale] custom ROM per ottenere informazioni in merito ed istruzioni dettagliate sulla procedura di flash.

Tieni ben presente che installare una custom ROM su un dispositivo Android finisce irrimediabilmente per invalidarne la garanzia e rischia di rendere inutilizzabile il dispositivo (in gergo, questo tipo di blocco viene definito brick): valuta attentamente queste eventualità prima di intraprendere una modifica profonda di questo tipo.

Aspetta, mi stai dicendo che avresti desiderato installare iOS, il sistema operativo di iPhone e iPad, sul tuo dispositivo Android? Ti dico fin da subito che si tratta di un’operazione pressoché impossibile, poiché il codice del sistema operativo Apple non può essere adattato alle componenti hardware dei dispositivi Android. Ciò che puoi fare, però, è intervenire sull’interfaccia grafica del tuo sistema operativo per renderla più “somigliante” a iOS: ti ho spiegato nel dettaglio come fare nella mia guida su come trasformare Android in iPhone.

Per quanto riguarda iOS, dunque iPhone e iPad, mi trovo invece costretto a deludere le tue aspettative: non è possibile in nessun modo cambiare sistema operativo sui dispositivi di questo tipo! L’unica modalità per ottenere nuove e differenti funzionalità consiste nell’effettuare periodicamente gli aggiornamenti proposti, “avanzando” così la versione di iOS a disposizione. Sempre meglio di niente, no?