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Come deframmentare Android

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Hai notato che, da qualche tempo, il tuo dispositivo Android ha iniziato a “perdere qualche colpo” e a rallentare vistosamente nelle attività di tutti i giorni: consapevole dei miglioramenti che sei riuscito ad apportare al tuo PC, stai pensando dunque di deframmentare la memoria del tuo smartphone o del tablet, sperando di ottenere un risultato del genere. Prima di procedere, però, vorresti qualche delucidazione al riguardo.

Bene: se la tua intenzione è quella di deframmentare Android, sappi che sei capitato nel posto giusto, al momento giusto: in questa guida, infatti, sarà mia cura fornirti tutti i doverosi chiarimenti su questo tema, guidandoti verso una serie di soluzioni che ti consentiranno, in maniera semplice, di riportare il tuo device ai “vecchi fasti” o, quantomeno, di migliorarne le prestazioni.

Come scoprirai nel corso di questa guida, la deframmentazione non è indicata per i dispositivi dotati di memoria flash (praticamente tutti gli smartphone e i tablet odierni), visti i meccanismi che dominano le modalità di archiviazione dei dati. Non preoccuparti, però, ci sono altre soluzioni che puoi mettere in pratica e che ti aiuteranno sicuramente a migliorare la situazione del tuo device. Coraggio: leggi attentamente tutto quanto ho da dirti sull’argomento e sono sicuro che, al termine di questa lettura, sarai perfettamente in grado di apportare i miglioramenti che desideri su Android, senza però mettere a rischio l’integrità del tuo smartphone o tablet. In bocca al lupo per tutto!

Indice

Informazioni preliminari

Come deframmentare Android

Se stai leggendo questa guida, è perché non vedi l’ora di capire come deframmentare Android, in modo da migliorare le prestazioni del tuo dispositivo. Ma, all’atto pratico, è davvero necessario effettuare la deframmentazione sul sistema del robottino verde?

Per rispondere a questa domanda, occorre partire proprio dal concetto di deframmentazione. Esattamente come ti ho spiegato nella mia guida su come deframmentare il computer, l’operazione in questione consente di “riordinare” i pezzetti (in gergo, frammenti) dei file presenti sulla memoria del dispositivo dopo che, a seguito di cancellazioni, modifiche e creazioni dei nuovi file, essi vengono sparsi in punti distanti fra loro.

La deframmentazione, in effetti, è molto utile ed è consigliata sui computer dotati di hard disk meccanico “classico”, in quanto la lettura di un file con frammenti vicini richiede meno movimenti del braccio meccanico, con conseguente miglioramento delle prestazioni.

Questo discorso, però, non è valido per i dispositivi dotati di memorie di tipo flash, come i moderni SSD, le memorie interne di smartphone e tablet e le micro SD. Tali dispositivi, infatti, non prevedono l’impiego di un movimento meccanico per la lettura dei file, in quanto la posizione dei relativi frammenti è nota a quello che, tecnicamente, viene definito controller: puoi immaginarlo come una specie di “processore”, in grado di leggere i dati prelevandone la posizione da una tabella costantemente aggiornata, residente in un’area specifica della memoria stessa. Poiché, grazie al controller, il tempo d’accesso ai file è sempre uguale, a prescindere dalla posizione dei frammenti che li compongono, deframmentare una memoria flash è completamente inutile.

Ti dirò di più: giacché i dispositivi di archiviazione di questo tipo sono caratterizzati da cicli di struttura limitati, stressarli con la deframmentazione è un’operazione addirittura dannosa, che può accorciarne (inutilmente) il loro ciclo di vita. Alla luce di ciò, deframmentare Android è assolutamente sconsigliato.

Nel corso di questa guida, quindi, avrò cura di indicarti una serie di tecniche alternative – e realmente funzionanti – da mettere in pratica al fine di migliorare le prestazioni di Android e dell’intero dispositivo: ti garantisco che il risultato sarà di tuo gradimento. Prova per credere!

Come migliorare le prestazioni di Android

Chiarito il motivo per cui deframmentare Android è completamente inutile, e per certi versi anche rischioso, lascia che ti elenchi alcuni utili accorgimenti da applicare per ottimizzare, anche in modo sensibile, lo smartphone o il tablet in tuo possesso.

Disinstallare le app non necessarie

Come deframmentare Android

Potrà sembrarti scontato ma, alle volte, disinstallare le app non necessarie può dare una boccata d’aria al proprio dispositivo. Alcune app che si usano attivamente, infatti, potrebbero comunque avviarsi automaticamente e restare in esecuzione, andando dunque a influire in modo negativo sulle prestazioni del sistema.

Per capire quali potrebbero essere le app che richiedono più risorse, puoi utilizzare Simple System Monitor, una app che consente di monitorare il sistema in tempo reale e “stanare”, con facilità, tutti quei software avidi di RAM e risorse del processore.

Purtroppo, se disponi di un device Android con versione pari o superiore alla 6.0, quest’app (insieme a tutte le altre della categoria) non sarà però in grado di mostrare i dati del consumo dei singoli processi, a meno tu non abbia sbloccato i permessi di root.

Ad ogni modo, dopo aver avviato Simple System Monitor, consentile l’accesso ai permessi di root, facendo tap sul pulsante Consenti e, successivamente, sulla scheda Active processes, in modo da visualizzare la lista delle app che utilizzano le risorse hardware del telefono o del tablet.

Ora, per ordinare le voci in base all’utilizzo di RAM o CPU, tocca il pulsante ☰ collocato in alto a destra e scegli la voce RAM o CPU, per selezionare il parametro in base al quale ordinare i processi attivi.

Se, tra le app più “pesanti”, ce ne sono alcune di cui non hai effettivamente bisogno, selezionale dall’elenco delle app installate e rimuovile, premendo i pulsanti Disinstalla OK. Presta però attenzione a non rimuovere le app di sistema, quelle che presentano un’icona a forma di robottino verde, onde evitare di compromettere le funzionalità (e la stabilità) di Android.

Come deframmentare Android


Qualora il tuo dispositivo fosse sprovvisto dei permessi di root, puoi avere un’idea delle app che consumano di più dando un’occhiata alle statistiche di impiego della memoria, visualizzabili mediante il menu delle opzioni di sviluppo di Android.

Questo menu è nascosto per impostazione predefinita, ma può essere abilitato in maniera semplicissima: recati nelle Impostazioni di Android, seleziona le voci Sistema Info sul telefono/dispositivo (o, semplicemente, Info sul telefono) e fai tap per 7 volte consecutive sulla voce Numero build, in modo da sbloccare il summenzionato menu. Se necessario, digita anche il codice/sequenza di sicurezza del dispositivo.

Successivamente, accedi al menu Impostazioni > Sistema > Avanzate > Opzioni di sviluppo (o Impostazioni > Opzioni sviluppatore), fai tap sulla voce Memoria e, in seguito, sull’opzione Memoria utilizzata dalle app.

Per avere una statistica di utilizzo della RAM durante le ultime 24 ore, imposta il menu a tendina superiore su 1 giorno; infine, se ti interessa capire quali sono le app che hanno avuto dei picchi d’utilizzo massimo, tocca il pulsante (⋮) collocato in alto a destra e seleziona la voce Ordina per utilizzo massimo.

Qualora dovessi notare qualche anomalia relativa ad una delle app presenti in lista, disinstalla quest’ultima, recandoti nel menu Impostazioni > App > Mostra tutte le app di Android, facendo tap sul suo nome e poi sui pulsanti Disinstalla OK. Per maggiori informazioni, consulta pure la mia guida su come disinstallare le app su Android.

Eliminare file inutili

Come deframmentare Android

Altro accorgimento che potresti applicare, se vuoi tentare di migliorare le prestazioni di Android, è eliminare i file inutili presenti sulla memoria del dispositivo. All’atto pratico, quest’operazione non velocizza in automatico il funzionamento del sistema, tuttavia rappresenta un buon metodo per evitare problemi nell’installazione di nuove app e nell’utilizzo di quelle già presenti (che potrebbero non avere sempre sufficiente spazio a disposizione per creare file temporanei).

Per riuscire nell’impresa, potresti avvalerti di CCleaner, la controparte Android della del celeberrimo programma dedicato alla pulizia dei computer: essa consente di eliminare, al volo, la cache delle applicazioni, gli appunti conservati nella clipboard, la cronologia di navigazione del browser, i file APK scaricati, il contenuto della cartella Downloads, e così via.

Dopo aver scaricato e avviato l’app, fai tap sul pulsante Per iniziare, poi sulla voce Versione di base e sul pulsante Continua con la versione gratuita, in modo da continuare a utilizzare la versione free del software. In seguito, fai tap sul pulsante Inizia da qui, tocca la voce Concedi le autorizzazioni e segui le istruzioni che ti vengono proposte, per concedere a CCleaner le autorizzazioni necessarie al suo funzionamento.

Successivamente, fai tap sulla voce Esegui la scansione e attendi che l’app termini l’analisi della memoria del dispositivo; in seguito, sfiora il pulsante Avvia la pulizia, per visualizzare i “problemi” rilevati dall’app e, infine, tocca la voce Completa la pulizia, per eliminare i file superflui rilevati dall’app. Ricorda che l’operazione di cancellazione è irreversibile e che, una volta eliminati, i file non potranno più essere recuperati in alcun modo.

All’occorrenza, puoi estendere la pulizia alle cartelle generate dalle applicazioni di terze parti (ad es. la cartella Immagini ricevute di WhatsApp), apponendo il segno di spunta accanto all’apposita voce.

Per maggiori informazioni in merito all’utilizzo di CCleaner per Android e su altre app progettate per liberare spazio su Android, puoi far riferimento ai tutorial specifici che ho dedicato a tali argomenti.

Usare un launcher leggero

Come deframmentare Android

Un’altra pratica che potrebbe aiutarti a migliorare la reattività di Android consiste nel sostituire il launcher preinstallato nel sistema. Se non ne avessi mai sentito parlare, il launcher non è altro che l’app preposta alla gestione della schermata Home e al drawer di Android: per natura, si tratta di un software costantemente in esecuzione che, se eccessivamente pesante, può influire sulle prestazioni complessive del sistema.

Alcune versioni fortemente personalizzate di Android utilizzano dei launcher esteticamente accattivanti e ricchi di animazioni e funzioni accessorie, che, di contro, trattengono a sé una gran quantità di risorse hardware. Per questo motivo, ti consiglio di sostituire il launcher attualmente in uso con un’alternativa più leggera: di seguito ti propongo le migliori.

  • Avvio applicazioni Now – si tratta del launcher ufficiale di Google, molto conveniente in termini di risorse e integrato alla perfezione con i servizi di “Big G”.
  • Nova Launcher – rappresenta attualmente uno dei launcher alternativi più utilizzati, in grado di funzionare egregiamente anche su terminali meno potenti.
  • Smart Launcher – è un launcher leggero e “intelligente”, in grado di ordinare automaticamente le applicazioni in base alla loro categoria di appartenenza.

Se ti interessa saperne di più sui migliori launcher disponibili per Android, leggi pure l’approfondimento specifico che ho dedicato al tema.

Ad ogni modo, per cambiare il launcher in uso, recati nel menu Impostazioni > App e notifiche di Android, fai tap sulla voce Avanzate (si trova in fondo allo schermo), poi su App predefinite e, ancora, su App Home. Per concludere, apponi il segno di spunta accanto al nome del launcher che intendi utilizzare e, se richiesto, segui le istruzioni a schermo per effettuarne la configurazione iniziale.

Minimizzare widget e animazioni

Come deframmentare Android

Sei un autentico estimatore dei widget, ossia di tutti quei “riquadri animati” attivi sulla schermata Home di Android che consentono di tenere sempre sott’occhio le informazioni provenienti da alcune app installate sul dispositivo (ad es. l’app per il meteo, quella di gestione del credito telefonico, l’app per il calendario e così via), senza necessità di aprire queste ultime?

Sappi che anche questi piccoli componenti di Android possono influire, negativamente, sulle prestazioni complessive del sistema operativo: i widget sono, di fatto, delle mini-applicazioni costantemente in esecuzione! Per questo motivo, sarebbe utile dosare il loro utilizzo in maniera intelligente, riducendo quelli attivi al minimo indispensabile.

Come dici? Non hai la più pallida idea di come eliminare un widget dalla schermata Home di Android? È facilissimo: effettua un tap prolungato sul pannello (o sull’icona) dello stesso e trascinalo sull’icona Rimuovi, che dovrebbe comparire in alto.

Altro aspetto a cui fare molto attenzione sono le animazioni del sistema operativo: esse possono rendere più piacevole l’uso del dispositivo, ma soltanto quando l’hardware è in grado di supportarle appieno.

Dunque, se hai un device Android non molto prestante, puoi velocizzarlo riducendo al minimo o, addirittura, disattivando le animazioni della sua interfaccia utente. Per poterci riuscire, devi innanzitutto sbloccare il menu delle opzioni sviluppatore/opzioni di sviluppo del sistema operativo, così come ti ho spiegato in una delle precedenti sezioni di questa guida.

Completata questa operazione, recati nel menu Impostazioni > Sistema > Avanzate > Opzioni sviluppatori (oppure Impostazioni > Opzioni sviluppatore) e imposta il valore Scala animazione finestra su 0,5x per velocizzare l’animazione delle finestre, o su Animazione disattivata per disattivarla completamente. Ripeti l’operazione per i valori Scala animazione transizione Scala durata animatore.

Aggiornare app e sistema operativo

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Infine, devi sapere che tenere sempre aggiornate le app e il sistema operativo Android può aiutare, e non poco, a garantire le migliori prestazioni da parte del device in proprio possesso: può capitare, infatti, che un errore nel codice possa provocare il blocco di app o di componenti fondamentali di Android, un eccessivo consumo della batteria, e così via.

In genere, gli errori vengono prontamente aggiornati dagli sviluppatori che, una volta eseguiti gli opportuni test, rilasciano aggiornamenti correttivi per le app e per l’intero sistema operativo: pertanto, ti consiglio di verificare sempre la presenza di aggiornamenti dedicati ad Android e a tutte le applicazioni installate e di applicarli il prima possibile.

Se non sai come fare, ti consiglio di leggere attentamente le mie guide su come aggiornare Android e come aggiornare le app su Android, nelle quali ti ho spiegato, con dovizia di particolari, i passaggi da compiere per tenere costantemente aggiornato il dispositivo.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.