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Come farsi rimborsare da Netflix

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Ultimamente hai dato un'occhiata all'estratto conto della tua carta di credito e c'è qualcosa che non ti torna affatto. Tra i vari movimenti mensili, hai scovato addebiti doppi, prelievi per abbonamenti che credevi di aver disdetto o cifre palesemente gonfiate rispetto al prezzo originario del tuo piano. Non c'è nulla di peggio che veder sparire i propri risparmi per via di errori tecnici, rincari ingiustificati o disguidi legati alle piattaforme digitali. Se sei finito su questa pagina, è evidente che vuoi fare chiarezza e, soprattutto, desideri capire come farsi rimborsare da Netflix fino all'ultimo centesimo, chiudendo una volta per tutte questa fastidiosa faccenda.

La buona notizia è che recuperare il proprio denaro non è un'impresa impossibile, a patto di conoscere i canali giusti e le tempistiche corrette per agire. Molto spesso basta un pizzico di pazienza per contattare l'assistenza clienti e far stornare le transazioni errate in pochissimi minuti. In altri casi, la questione si fa leggermente più burocratica ma altrettanto risolvibile, richiedendo l'invio di una documentazione formale o l'adesione a iniziative collettive a tutela dei consumatori.

Qualunque sia il tuo specifico problema con i pagamenti del celebre servizio di streaming, c'è una via d'uscita concreta alla tua portata. Continua a leggere per saperne di più.

Indice

Informazioni preliminari

Netflix

Prima di entrare nel vivo di questo tutorial e spiegarti le procedure per richiedere la restituzione dei tuoi soldi, ritengo sia di fondamentale importanza fornirti alcune informazioni preliminari per inquadrare correttamente la situazione. Le casistiche per cui puoi far valere i tuoi diritti, infatti, sono principalmente tre e variano notevolmente tra loro per modalità di azione e probabilità di successo.

Innanzitutto, la causa più rilevante riguarda gli aumenti illegittimi. Ad aprile 2026, una sentenza del Tribunale di Roma ha stabilito che i rincari imposti da Netflix tra il 2017 e l'inizio del 2024 sono da considerarsi nulli.

Se sei o sei stato abbonato in quel periodo, potresti avere diritto alla restituzione delle somme pagate in eccesso, che possono arrivare fino a circa 500 euro per i piani Premium. Dato che al momento i rimborsi non sono automatici, dovrai procedere inviando una formale richiesta via PEC o raccomandata oppure aderendo a una class action promossa dalle associazioni dei consumatori.

In secondo luogo, se la tua intenzione è quella di ottenere un rimborso a seguito della semplice cancellazione dell'abbonamento, devi sapere che la politica ufficiale del servizio streaming non prevede rimborsi per i periodi parzialmente utilizzati. Tuttavia, esistono delle eccezioni molto stringenti legate al diritto di recesso entro 14 giorni, applicabili quasi esclusivamente se non hai ancora avviato la riproduzione di alcun contenuto dopo il rinnovo.

Infine, potresti ritrovarti a dover gestire addebiti non autorizzati o doppi addebiti. In queste specifiche situazioni, solitamente riconducibili a frodi informatiche o errori tecnici della piattaforma, hai il pieno diritto di ottenere lo storno delle transazioni e per farlo dovrai contattare tempestivamente il supporto clienti. Fatta questa doverosa premessa, sei finalmente pronto per scoprire come procedere all'atto pratico nei vari casi.

Come farsi rimborsare i soldi da Netflix

A questo punto della guida, direi che è arrivato il momento di passare all'azione e capire nel dettaglio le procedure su come farsi rimborsare i soldi da Netflix. Come ti ho anticipato nel capitolo precedente, l'iter da seguire varia in maniera considerevole in base alla motivazione che ti spinge a richiedere la restituzione del denaro. Di seguito andrò ad analizzare singolarmente e in maniera approfondita ogni singola casistica.

Per aumenti illegittimi

Storico pagamenti abbonamento Netflix

Iniziamo analizzando la casistica più diffusa e dibattuta degli ultimi tempi, ovvero la richiesta di rimborso per i rincari non giustificati. Ad aprile 2026, infatti, il Tribunale di Roma ha stabilito in via definitiva che gli aumenti di prezzo imposti unilateralmente da Netflix nel periodo compreso tra il 2017 e gennaio 2024 sono da considerarsi totalmente illegittimi.

Se sei stato un abbonato attivo in quell'arco temporale, hai il sacrosanto diritto di pretendere la restituzione di tutte le somme che hai pagato in eccesso. Le cifre in ballo non sono affatto trascurabili: si parla di rimborsi che possono arrivare fino a circa 500 euro per gli utenti che hanno mantenuto il piano Premium e fino a 250 euro per chi aveva optato per il piano Standard. Sono coinvolti anche i clienti con il piano Base per aumenti di circa 2 euro al mese.

Se ti stai chiedendo come farsi ridare i soldi da Netflix in questa specifica circostanza, devi sapere che la piattaforma ha presentato ricorso contro la sentenza e, al momento, si rifiuta di erogare i rimborsi in maniera automatica. Di conseguenza, per far valere i tuoi diritti dovrai procedere in prima persona scegliendo tra due opzioni: inoltrare una richiesta diretta oppure aderire a una class action.

Innanzitutto, se decidi di procedere con una richiesta diretta, dovrai procurarti le prove dei pagamenti effettuati. La prima opzione per raccogliere questa documentazione è recuperarla dal sito ufficiale. Per iniziare, devi sapere come accedere a Netflix: collegati alla pagina principale del servizio e fai clic sul pulsante Accedi posizionato in alto a destra oppure inserisci la tua email nel campo centrale e clicca su Inizia.

Successivamente, nella schermata di login, compila il campo relativo all'indirizzo email o al numero di cellulare, clicca sul bottone Continua e, quando richiesto, digita il codice a 4 cifre che hai ricevuto tramite posta elettronica nei rispettivi riquadri vuoti.

Una volta effettuato l'accesso alla schermata principale, posiziona il puntatore del mouse sull'icona del tuo profilo in alto a destra e seleziona la voce Account dal menu a tendina che compare per raggiungere le impostazioni. Adesso dovrai recuperare la cronologia pagamenti Netflix: assicurati di trovarti nella scheda Abbonamento, scorri la pagina verso il basso fino alla sezione Dati di pagamento e fai clic sulla voce Visualizza cronologia dei pagamenti.

Individua la transazione di tuo interesse nell'elenco, dove sono indicati Data, Descrizione, Metodo di pagamento e Totale, e clicca sulla voce Visualizza sotto la colonna Fattura per aprire e salvare il documento. Ricorda che questa cronologia copre limitatamente solo l'ultimo anno di abbonamento e che è importante salvare i documenti in formato PDF per poterli allegare facilmente.

Pagamento abbonamento Netflix PayPal

Nel caso in cui tu abbia utilizzato PayPal per saldare le mensilità del tuo abbonamento, potrai accedere a uno storico molto più esteso e completo. Per prima cosa, collegati alla pagina principale di PayPal e premi sul pulsante Accedi in alto a destra.

Dopo aver inserito le tue credenziali, clicca sul pulsante Vai al tuo conto oppure sul bottone Il tuo conto PayPal posizionato in alto a destra, per entrare nella tua area personale. Dalla barra di navigazione in alto, seleziona la voce Cronologia e utilizza il campo Ricerca per nome o email digitando la parola “netflix” per isolare in modo rapido i pagamenti indirizzati a NETFLIX SERVICES ITALY SRL.

Fatto ciò, fai clic sull'icona dei filtri, caratterizzata da due linee con dei cursori e posta a destra della barra di ricerca, per far comparire il pannello laterale. Da qui, schiaccia sul menu a tendina sotto la voce Data per selezionare un periodo predefinito, come Questo mese, Mese scorso, Ultimi 90 giorni, Quest'anno o Anno scorso.

In alternativa, puoi scegliere un intervallo di date personalizzato sfruttando i campi Inizio e Fine e aiutandoti con il calendario a comparsa. All'occorrenza, puoi espandere i menu Tipo di transazione per spuntare voci specifiche come Pagamenti o Rimborsi e Stato per scremare ulteriormente i risultati.

Dopo aver cliccato sul bottone Applica filtri situato in basso, potrai facilmente esportare il documento riepilogativo facendo clic sull'icona di download a forma di freccia rivolta verso il basso. Conserva gelosamente il file generato, in quanto andrà allegato alla richiesta di rimborso.

Ricerca email Netflix Gmail Web

Un'altra valida alternativa per recuperare le prove di pagamento consiste nello spulciare la propria casella di posta elettronica. Se utilizzi il servizio di posta di Google, avviare una ricerca email Netflix Gmail è davvero intuitivo. Collegati alla pagina principale di Gmail, individua la barra di ricerca posta in alto con la dicitura Cerca nella posta e digita la parola “netflix” al suo interno.

Dal menu a tendina che compare istantaneamente, puoi già fare clic su uno dei suggerimenti rapidi proposti. Per una visualizzazione completa, ti consiglio di premere il tasto Invio o fare clic sull'opzione Tutti i risultati di ricerca per “netflix” posizionata in fondo al menu.

Nella schermata dei risultati, utilizza i pulsanti filtro posti subito sotto la barra di ricerca per scremare i messaggi per Da, Qualsiasi data, Contiene allegato, A, Da leggere oppure usa la funzione Ricerca avanzata.

Scorri l'elenco e individua le comunicazioni pertinenti: queste possono provenire direttamente dal servizio streaming o da piattaforme terze, come le email inviate da assistenzapaypal.it con oggetto “NETFLIX SERVICES ITA…”. Dopodiché fai clic sul messaggio di tuo interesse per aprirlo, salvarlo o stamparlo.

Inviare email PEC Netflix

Una volta raccolta tutta la documentazione necessaria, sei finalmente pronto per inviare la tua richiesta formale. Affinché la procedura abbia valore legale, ti suggerisco di evitare l'uso di chat, email ordinarie o moduli online. Devi avvalerti esclusivamente di canali tracciabili e certificati. Nello specifico, ti consiglio vivamente di utilizzare la posta elettronica certificata (PEC) inviando la tua comunicazione all'indirizzo losgatosservicesitaly@legalmail.it. Se non sei pratico di questo strumento, ti suggerisco di leggere la mia guida su come inviare una PEC.

In alternativa, puoi optare per una tradizionale raccomandata con ricevuta di ritorno da spedire a Netflix Services Italy S.r.l., Via Boncompagni 8-10, 00187 Roma. Anche in questo caso, puoi approfondire l'argomento consultando i miei tutorial su come spedire una raccomandata in Posta e come inviare raccomandata online.

Per agevolarti ulteriormente il compito, ti fornisco di seguito una bozza di testo che puoi copiare, incollare e personalizzare con i tuoi dati per redigere la tua diffida.

Spett.le Netflix Services Italy S.r.l.,

Il/La sottoscritto/a [Tuo Nome e Cognome], nato/a a [Città di nascita] il [Data di nascita] e residente in [Tuo Indirizzo completo], Codice Fiscale [Tuo CF], in qualità di titolare dell'account Netflix associato all'e-mail [Tua Email Netflix], PREMESSO CHE il Tribunale di Roma, con sentenza n. 4993 pubblicata in data 01/04/2026, ha accertato l'illegittimità delle clausole contrattuali che hanno consentito a Netflix di modificare unilateralmente il prezzo degli abbonamenti nel periodo compreso tra il 2017 e il 2024. La suddetta sentenza è immediatamente esecutiva e impone alla Società la restituzione delle somme indebitamente percepite a causa di tali aumenti.

Il/la sottoscritto/a è stato/a titolare di un abbonamento di tipo [Scegli: Standard / Premium / Base] nel periodo [Indica gli anni, es. dal 2018 a oggi], subendo i rincari dichiarati nulli dall'autorità giudiziaria; TUTTO CIÒ PREMESSO, IL SOTTOSCRITTO DIFFIDA E COSTITUISCE IN MORA la società Netflix Services Italy S.r.l. ai sensi e per gli effetti dell'art. 1219 c.c., richiedendo formalmente il rimborso immediato di tutte le somme pagate in eccedenza rispetto alla tariffa originariamente pattuita al momento della prima sottoscrizione, oltre agli interessi legali maturati.

Si richiede altresì l'immediato adeguamento della tariffa mensile corrente in conformità a quanto disposto dal Tribunale. Vi invito a procedere all'accredito di quanto dovuto entro e non oltre 15 (quindici) giorni dal ricevimento della presente, tramite il metodo di pagamento già associato all'account o, in alternativa, tramite bonifico bancario al seguente IBAN: [Inserisci il tuo IBAN].

Con riserva di adire le vie legali e di aderire a eventuali azioni di classe (class action) promosse dalle associazioni dei consumatori in caso di mancato o parziale riscontro.

Distinti saluti.

Dopo aver inviato il messaggio, ricordati di conservare con cura la ricevuta di accettazione e consegna della PEC o l'avviso di ricevimento della raccomandata come prova inoppugnabile. Presta inoltre molta attenzione alle truffe: diffida di qualsiasi email o link sui social network che prometta rimborsi automatici, poiché la procedura ufficiale prevede unicamente l'impiego di PEC o raccomandata.

Class action Movimento Consumatori

Se la strada della richiesta individuale ti sembra troppo tortuosa, sappi che puoi unirti agli sforzi collettivi aderendo a una class action. Associazioni per la tutela dei consumatori come il Movimento Consumatori e il Movimento Difesa del Cittadino stanno raccogliendo le adesioni per obbligare l'azienda a pagare.

A seguito della sentenza del Tribunale di Roma, pubblicata il 1° aprile 2026 e scaricabile in formato PDF dal loro sito, le clausole contrattuali (nello specifico la clausola 3.5, poi diventata 6.5) che hanno consentito di aumentare unilateralmente i prezzi sono state dichiarate nulle e vessatorie.

Il Movimento Consumatori ha quindi avviato un'azione legale per supportare i circa 5,4 milioni di clienti italiani coinvolti. Per manifestare il tuo interesse, collegati alla pagina ufficiale dell'iniziativa sul sito del Movimento Consumatori e fai clic sul link del modulo online.

Nella prima sezione, digita il tuo nome, il tuo cognome, il tuo numero, la tua email e seleziona lo Stato di residenza.

Nella seconda sezione dedicata ai dettagli storici, alla voce Quando hai attivato Netflix? seleziona l'anno di attivazione tra quelli proposti dal 2015 al 2023 oppure Non ricordo. Alla voce Netflix tra il 2017 e il 2024 ha aumentato il prezzo del tuo abbonamento? scegli , No o Non ricordo.

Alla voce Quale piano hai attivato? specifica il piano tra Standard, Premium, Base o Standard con pubblicità e in Hai pagato l'abbonamento direttamente a Netflix? scegli tra , No, a Sky, NO, a Tim o No, ad altro soggetto.

Infine, nella terza sezione, specifica se Oggi sei ancora abbonato a Netflix? ( o No), se Tra il 2017 e il 2024 hai disdettato l'abbonamento? ( o No), se Sei socio del Movimento Consumatori ( o No), metti il segno di spunta su Ho letto le informazioni su privacy e trattamento dei dati personali e do il consenso e pigia sul bottone Invia situato in fondo alla pagina.

Ci tengo a farti sapere che la vicenda legale è in continua evoluzione. Il 17 aprile 2026 l'azienda ha comunicato un aggiornamento delle condizioni, definito dall'associazione un vero e proprio “cavallo di troia” per introdurre nuove clausole peggiorative, inclusi gli annunci pubblicitari nei piani storici.

Per questo motivo, il 30 aprile 2026 il Movimento Consumatori ha formalmente diffidato l'azienda per tutelare gli oltre 230.000 consumatori che hanno già aderito. Devi anche sapere che il giudice ha imposto obblighi informativi molto severi: entro 90 giorni, la piattaforma deve pubblicare il provvedimento sul proprio sito tramite un banner popup in home page che deve eludere eventuali software adblock.

Inoltre, deve pubblicare il dispositivo della sentenza a proprie spese sui quotidiani Il Corriere della Sera e Il Sole 24 ore per due volte a distanza di 7 giorni e inviare una comunicazione individuale a tutti i clienti. In caso di ritardo, rischia una penale di 700 euro per ogni giorno di ritardo.

Class action Movimento Difesa del Cittadino

Per quanto riguarda il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), l'iter è nato per sostenere gli abbonati in seguito alla sentenza che ha dichiarato nulli gli aumenti degli abbonamenti Base a Standard sottoscritti nel periodo compreso tra il 2017 e il 2023. Per procedere con questa class action, collegati alla pagina ufficiale dell'iniziativa sul sito di MDC e clicca sul link del modulo Google presente nell'articolo.

Assicurati di aver effettuato l'accesso con il tuo account Google e pigia sul tasto Avanti in basso a sinistra. Compila i campi obbligatori digitando il tuo nome e cognome completi, il tuo recapito telefonico, l'indirizzo e-mail e la tua città.

Verifica la correttezza dei dati inseriti e clicca sul pulsante Avanti per procedere con l'invio definitivo. Se necessiti di assistenza diretta, puoi inviare una comunicazione scritta all'email dedicata classactionmdc@mdc.it, utilizzare la mail di assistenza generica reclami@mdc.it oppure chiamare il numero verde nazionale 800.16.16.47.

Per cancellazione abbonamento

Disdire abbonamento Netflix

Se il tuo intento è semplicemente quello di disdire il servizio perché non lo utilizzi più e speri di riavere indietro i soldi relativi al mese in corso, devo purtroppo darti una brutta notizia: la politica ufficiale di Netflix non prevede alcun tipo di rimborso per i periodi di fatturazione parzialmente utilizzati.

Ciò significa che, se decidi di annullare la tua iscrizione a metà mese, non ti verrà restituito l'importo proporzionale ai giorni restanti. Tuttavia, potrai continuare ad accedere al vasto catalogo e guardare tutti i tuoi contenuti preferiti fino alla scadenza naturale del ciclo di fatturazione in corso. Solo a quel punto, la disattivazione diventerà effettiva e dal mese successivo l'abbonamento non sarà più valido.

Per procedere con la disdetta, non devi far altro che recarti nelle impostazioni del tuo Account, accedere alla sezione Abbonamento, scorrere verso il basso e cliccare sul pulsante Disdici abbonamento. Dopodiché, fai clic su Annulla e premi il bottone Conferma disdetta per rendere definitiva la tua scelta. Qualora avessi bisogno di ulteriori delucidazioni su questa specifica operazione, ti rimando alla mia guida su come disdire Netflix.

Contattare servizio clienti Netflix da sito Web

Esiste però un'eccezione legata al diritto di recesso. Sebbene la normativa europea a tutela dei consumatori per i contratti a distanza preveda solitamente 14 giorni di tempo per recedere ottenendo un rimborso completo, per i servizi di streaming digitali la regola viene applicata in maniera leggermente diversa.

Nel momento esatto in cui fai partire la riproduzione di un qualsiasi film o serie TV subito dopo l'iscrizione o il rinnovo, stai implicitamente fornendo il tuo consenso esplicito all'esecuzione immediata del contratto, perdendo di fatto il diritto di recesso. Tuttavia, se il rinnovo mensile o annuale è scattato da pochissimo tempo e sei assolutamente certo di non aver guardato alcun contenuto nel nuovo ciclo di fatturazione, il servizio clienti potrebbe “chiudere un occhio” e concederti comunque la restituzione dell'importo. Ovviamente, trattandosi di una concessione e non di un obbligo, questa non è una certezza assoluta, ma vale sicuramente la pena tentare. La regola d'oro, in questo caso, è non aprire l'app e non riprodurre assolutamente nulla.

Per provare a ottenere questa speciale concessione, dovrai metterti in contatto diretto con il supporto. Se preferisci agire dal tuo computer, il primo passaggio fondamentale consiste nel collegarti alla pagina dedicata del Centro assistenza di Netflix, effettuando il login tramite il pulsante Accedi in alto a destra se richiesto.

Una volta entrato, individua la sezione Dicci di più e troveremo la soluzione per il tuo problema, fai clic sul campo di testo Descrivi il problema e digita la problematica per cui richiedi assistenza, ad esempio scrivendo la parola “rimborso”. A questo punto, clicca sull'icona della freccia rivolta verso destra oppure premi il tasto Invio sulla tua tastiera e attendi pazientemente il caricamento della pagina.

Il sistema ti proporrà inizialmente una sezione chiamata Prova con questi suggerimenti: contenente degli articoli utili, ma tu dovrai scorrere verso il basso fino a individuare la sezione Contattaci:. Da qui potrai scegliere tra due modalità di comunicazione. Se preferisci parlare a voce, premi sul riquadro Chiamaci.

Attendi l'apertura del popup in sovrimpressione al centro dello schermo e fai clic sul pulsante contenente il numero di telefono (ovvero 800.931.413) per avviare la chiamata tramite il computer o per comporlo manualmente sul tuo smartphone. In caso di ripensamento, ti basterà cliccare sull'icona della X in alto a destra.

Se, invece, non puoi o non vuoi telefonare, dalla medesima sezione puoi fare clic sul riquadro Chatta con noi. Si aprirà un piccolo riquadro a comparsa nell'angolo in basso a destra dello schermo. Scorri verso il basso al suo interno e pigia sul tasto Chatta con noi collocato in fondo alla finestra per essere messo subito in contatto con il primo operatore umano disponibile.

Contattare servizio clienti Netflix da app

Se ritieni più comodo agire dal tuo smartphone o tablet, la procedura tramite l'app ufficiale è altrettanto semplice ed è identica sia su Android che su dispositivi Apple. Avvia l'applicazione, seleziona il tuo profilo se richiesto e, dalla schermata Home, sfiora l'icona Il mio Netflix situata nell'angolo in basso a destra.

Nella nuova schermata dedicata al tuo profilo, tocca la voce Aiuto che trovi nell'elenco delle opzioni in basso. Si aprirà una schermata in sovrimpressione in cui dovrai scorrere fino alla sezione Contatta il Servizio clienti Netflix per visualizzare i pulsanti di contatto. Anche qui hai due opzioni.

Per avviare una chiamata VoIP completamente gratuita sfruttando la connessione a Internet, pigia sul bottone Chiama. Se è la prima volta che usi questa funzione, il sistema operativo ti presenterà un avviso di sicurezza: fai tap su Consenti dal popup. In alternativa, puoi optare per la chat di testo avviabile all'interno dell'applicazione, premendo il pulsante Chat.

L'app caricherà una schermata Web interna in cui dovrai scorrere l'elenco delle opzioni rapide verso il basso e premere su Descrivi il problema. Attendi il caricamento della finestra di conversazione. A quel punto, sfiora il campo di testo Inserisci una risposta in basso, digita la tua richiesta e premi l'icona dell'aeroplanino per inviare il messaggio.

Indipendentemente dal mezzo di comunicazione che hai scelto di utilizzare, una volta in contatto con l'operatore, dovrai spiegare in modo cortese e dettagliato che l'addebito è scaturito da un errore o da una tua semplice dimenticanza. Chiedi gentilmente se sia possibile annullare la fatturazione del mese in corso e riavere i soldi indietro.

Come ti ho già accennato, se dai controlli sui loro terminali il tuo account risulta effettivamente inattivo dal momento esatto in cui è scattato l'ultimo pagamento, hai delle ottime probabilità che la tua richiesta venga accolta positivamente. Per qualsiasi dubbio relativo alle modalità di comunicazione, ti invito a consultare la mia guida dettagliata su come contattare Netflix.

Per addebiti non autorizzati o doppi addebiti

Contattare servizio clienti Netflix da sito Web

Arriviamo infine all'ultima casistica, decisamente meno frequente ma altrettanto importante: quella relativa agli addebiti non autorizzati o ai doppi addebiti. Se ti sei reso conto di aver subito una vera e propria truffa, ad esempio perché un malintenzionato ha trafugato i dati della tua carta di credito per creare fraudolentemente un nuovo account a tue spese oppure se hai constatato che la piattaforma ti ha addebitato due volte lo stesso mese a causa di un fastidioso errore tecnico dei loro sistemi, la situazione è molto chiara.

In queste specifiche circostanze, infatti, sei pienamente tutelato e hai il sacrosanto diritto di esigere lo storno immediato della transazione errata per farti restituire i soldi che ti sono stati ingiustamente sottratti.

Per risolvere rapidamente queste fastidiose problematiche, la strada più efficace e risolutiva è quella di contattare direttamente e tempestivamente il servizio clienti di Netflix. Fortunatamente, i canali per parlare con un operatore sono i medesimi che ti ho illustrato nel dettaglio nel capitolo precedente dedicato alle cancellazioni.

Pertanto, puoi tranquillamente fare riferimento alle stesse identiche indicazioni che ti ho appena fornito: scegli se agire comodamente dal tuo computer tramite la pagina Web del centro assistenza oppure se utilizzare l'app ufficiale dal tuo smartphone o tablet.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla รจ il blogger e divulgatore informatico piรน letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilitร  nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. รˆ il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti piรน visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicitร  a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.