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Come capire se un’email è stata hackerata

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Da un po' di tempo ormai noti strani comportamenti da parte della tua casella di posta elettronica e sospetti dunque che qualcuno stia utilizzando indebitamente la tua email. Vorresti quindi andare fino in fondo alla questione, visto che le conversazioni e informazioni strettamente confidenziali presenti in questo contesto non dovrebbero essere lette da occhi indiscreti.

È proprio per questo motivo che stai cercando indicazioni in merito a come capire se un'email è stata hackerata, vero? Direi che sei arrivato nel posto giusto, visto che a breve ti spiegherò come effettuare un'analisi per comprendere se effettivamente le credenziali relative alla tua casella di posta elettronica sono finite sul Dark Web o comunque in mano a qualche malintenzionato. D'altronde, purtroppo al giorno d'oggi le fughe di dati non sono poi così inusuali (anzi!).

Non è insomma un caso che col passare degli anni i sistemi di analisi e protezione si siano espansi fino a offrire persino servizi in grado di scansionare il Dark Web alla ricerca di potenziali corrispondenze legate a una determinata casella di posta elettronica. Capisci bene inoltre che così facendo potrai fugare molti dubbi e comprendere meglio se i tuoi sospetti sono fondati o meno. Detto questo, a me non resta altro da fare, se non lasciarti alle rapide indicazioni presenti di seguito e augurarti buona lettura!

Indice

Informazioni preliminari

Informazioni preliminari email

Prima di scendere nel dettaglio delle verifiche che puoi effettuare in merito a come capire se un'email è stata hackerata, direi che vale la pena partire da alcune questioni preliminari.

Se, infatti, stai effettuando questo tipo di ricerca perché hai sentito parlare, a livello di notizie internazionali, di gruppi di hacker che mirano a intercettare le conversazioni a livello generale, puntando anche alle app di messaggistica istantanea, è giusto sapere che in quel caso si fa riferimento a questioni di cybersecurity avanzate che in genere riguardano bersagli specifici (giornalisti o attivisti, per esempio). Ecco allora che, ragionevolmente, non si tratta di minacce che riguardano più di tanto gli utenti comuni, come spiegato, per esempio, dagli esperti di sicurezza informativa di AVG per quel che riguarda lo spyware Pegasus.

Chiarita tale questione avanzata, però, le minacce informatiche più comuni che possono riguardare anche una classica casella di posta elettronica non mancano di certo, soprattutto in un'epoca in cui i malintenzionati tentano, per esempio, di inviare comunicazioni malevole in massa tramite l'utilizzo anche di servizi di intelligenza artificiale. Ecco allora che potresti anche dare un'occhiata al mio post relativo a come difendersi dal phishing, mentre nei capitoli che seguono puoi trovare tutti i dettagli del caso in merito alle verifiche che è possibile effettuare per capire se c'è effettivamente qualcosa che non va con l'email.

Come capire se un'email è hackerata

Adessi che conosci le questioni preliminari, direi che è arrivato il momento di entrare nel dettaglio di come capire se un'email è sicura. Se hai dubbi, comunque, ritengo che sia giusto innanzitutto ricordarti che la prima cosa da fare se pensi che il tuo indirizzo email sia compresso è cambiare la relativa password. Questa è infatti una precauzione che andrebbe presa ogni tanto anche al netto di eventuali effettive problematiche di sicurezza, quindi ti consiglio, se non l'hai già fatto, di effettuare quest'operazione (puoi trovare maggiori dettagli nel mio tutorial su come cambiare la password della casella email).

Per il resto, nell'ambito di questa guida, per questioni di comodità, ti consiglio di operare tramite la Webmail da computer associata al tuo servizio (cioè il sito Web dal quale è possibile accedere alla casella di posta): se non sai come procedere, puoi dare un'occhiata alla mia guida su come accedere all'email in cui ho spiegato tutto nel dettaglio. Di seguito puoi dunque trovare tutti i dettagli del caso.

Controllo manuale dell'email

Controllo manuale dell'email notebook

Se sospetti che qualcuno stia usando indebitamente il tuo indirizzo email o che quantomeno quest'ultimo sia stato reso pubblico sul Web e adesso dunque un po' tutti possano inviarti email (chiaramente la sola ricezione di email spam, phishing e simili non significa per forza di cose che qualcuno abbia l'accesso al tuo profilo, ma i malintenzionati potrebbero aver ottenuto il nome dell'email e poterti dunque inviare ciò che vogliono), dovresti innanzitutto controllare la cartella della posta in arrivo.

Se il criminale informatico di turno ha agito in modo frettoloso, è infatti probabile trovare, nella summenzionata cartella, dei messaggi provenienti da persone sconosciute o soluzioni automatiche, oppure riguardanti argomenti o servizi a te non noti (anche nella cartella Spam). Per farti un esempio concreto relativo a Gmail, servizio che utilizzerò per indicarti le procedure in questa sede (in quanto particolarmente diffuso), la cartella Posta in arrivo è quella che di solito viene mostrata quando si accede alla Webmail: la puoi trovare in alto a sinistra.

Per dare un'occhiata alla cartella Spam (ovvero quella in cui vengono posizionate tutte le email ritenute sospette o comunque contenenti messaggi pubblicitari indesiderati), invece, potresti dover espandere la voce Altrocollocata sempre sulla sinistra, andando poi a selezionare, per l'appunto, la voce Spam. È consigliato non aprire alcuna email, andando semplicemente a premere eventualmente sulla voce Elimina tutti i messaggi spam adesso (i messaggi presenti verrebbero comunque eliminati in automatico superati 30 giorni, cosa che in genere avviene di default su Gmail) e fare clic sul pulsante OK.

Detto ciò, se hai notato l'ampia presenza di strane email e altro, il tuo indirizzo email potrebbe effettivamente essere al centro di qualcosa, che si tratti del controllo da parte di qualcuno o (cosa molto più probabile) sia finito al centro di note fughe di dati che hanno reso noto il nome della casella di posta elettronica (spesso è semplicemente quest'ultimo a finire online, anche se è sempre bene prendere la precauzione del cambio di password se si hanno dubbi). Sia chiaro: è bene non farsi troppe paranoie, in quanto potrebbe semplicemente trattarsi di qualcosa legato ai servizi a cui ti sei iscritto col passare degli anni (e di cui magari ti sei per certi versi dimenticato, a tal proposito ti consiglio di consultare quanto indicato nel mio post su come eliminare le email pubblicitarie anche in modo relativo alla funzione di Gmail che consente di tenere traccia delle mailing list).

Tuttavia, il controllo manuale può sempre risultare utile per comprendere se c'è qualcosa che non va di base, soprattutto quando si va a dare un'occhiata alla Posta inviata, generalmente accessibile facendo clic sull'opzione Inviati presente sulla sinistra. Qui la questione può farsi più chiara: qualora infatti un malintenzionato (anche un po' distratto, in realtà) avesse utilizzato la tua casella di posta per inviare qualche messaggio, dimenticando poi di liberarsene, saresti in grado di trovarlo nella summenzionata cartella, comprendendo subito che c'è qualcosa che non va (se non sei stato tu a inviare quei messaggi).

Controllo accessi email Gmail

Un altro modo per comprendere se c'è effettivamente qualcosa che non va è dare un'occhiata alla data e l'ora degli accessi alla tua casella di posta elettronica, nonché all'indirizzo IP da cui è avvenuto il tutto. Su Gmail è molto semplice vedere quest'informazione, in quanto ti basta, perlomeno per quel che riguarda la Webmail da computer (che ti ho consigliato di utilizzare proprio per comodità), scorrere la pagina verso il basso e fare tap sulla voce Dettagli, presente appena sotto all'indicazione Ultima attività dell'accountcollocata in basso a destra.

In questo modo, comparirà a schermo una finestra che ti mostrerà tutti gli accessi recenti relativi al tuo account, mettendone in evidenza l'ora e la posizione (tramite indirizzo IP). Va detto che questo strumento non è perfetto, in quanto se usi Gmail, ad esempio, anche su smartphone, quest'ultimo potrebbe accedere per la sincronizzazione e ovviamente avere un indirizzo IP diverso dal computer (se l'hai usato tramite connessione dati).

Inoltre, va ricordato che un riavvio del router di casa può far cambiare l'indirizzo IP, quindi ci sono diverse variabili in gioco. Tuttavia, prendendo un po' con le pinze i dati dovresti riuscire a comprendere se c'è effettivamente qualcosa di strano o meno (ad esempio, accessi dall'estero da luoghi in cui non ti sei mai recato o indirizzi IP sospetti (al netto di quanto detto in merito al fatto che quest'ultimo è variabile, potresti seguire la mia guida su come reperire l'indirizzo IP per poter effettuare maggiori verifiche col passare del tempo, ma in linea generale Gmail ti metterà a conoscenza dell'indirizzo IP attuale del tuo computer direttamente nella finestra degli accessi).

Per il resto, se cerchi maggiori dettagli sulla questione, potresti fare riferimento alla mia guida su come capire se qualcuno spia le email, in cui sono sceso maggiormente nel dettaglio del tutto. In ogni caso, qualora dovessi individuare eventi per te sospetti, ti consiglio ancora una volta di modificare subito la password dell'account, seguendo magari le indicazioni che ho fornito nella mia guida su come cambiare la password di Gmail (se è questo il servizio che usi).

Inoltre, nella finestra degli accessi che ti ho spiegato in precedenza come raggiungere, potresti pensare di fare clic sulla voce Controllo sicurezza presente in alto per poi seguire in modo guidato i consigli di Google in merito a come potresti proteggere al meglio il tuo account. Insomma, le possibilità per cercare di tagliare fuori eventuali intrusi non mancano di certo. Ti consiglio, a tal proposito, di impostare l'autenticazione in due fattori, se non l'hai già fatto, così che siano necessari più passaggi per accedere alla tua casella di posta elettronica da nuovi dispositivi.

Attenzione: se la tua email è effettivamente stata hackerata e hai scoperto con certezza che questo è accaduto, è probabile che i servizi ad essa collegati (ad esempio, gli account online che hai creato usando lo stesso indirizzo) non siano più sicuri. A tal proposito, ti consiglio di modificare subito la password (e, nel caso sia necessario, l'indirizzo di posta elettronica) relativi a tali servizi. Se non ricordi a cosa ti sei iscritto col passare degli anni, puoi tentare di risalire al tutto seguendo le indicazioni presenti nel mio tutorial su come sapere a quali siti Web ci si è iscritti.

Dark Web Monitor di NordVPN

Dark Web Monitor di NordVPN

Come dici? Vorresti qualcosa di ancora più concreto rispetto ai controlli manuali indicati in precedenza? In questo contesto, la prima soluzione a cui ti consiglio di fare affidamento è la funzione Dark Web Monitor di NordVPN (sì, il popolare servizio VPN che può consentirti, tra le altre cose, di proteggere la tua privacy mentre navighi sul Web, quindi si tratta di una soluzione utile in più occasioni).

Una delle situazioni più temute dagli utenti è infatti relativa a una situazione in cui i malintenzionati potrebbero star diffondendo di nascosto i dati dell'indirizzo e-mail: non sul Web classico di superficie, ovvero quello che sei solito navigare, ma nella parte più temuta del Web sommerso non indicizzato dai motori di ricerca, ovvero il Dark Web. Quest'ultimo d'altronde non è accessibile mediante i comuni programmi di navigazione Web, motivo per cui purtroppo viene utilizzato dai malintenzionati per ospitare siti Web in modo anonimo in cui si vendono anche informazioni personali.

Insomma, serve una soluzione avanzata per effettuare una scansione in quel contesto e comprendere se ci sono tue informazioni, quindi spendere pochi euro al mese per sottoscrivere un abbonamento potrebbe rivelarsi importante per comprendere meglio come proteggere il proprio indirizzo e-mail. Il punto di partenza in questo caso è il portale ufficiale di NordVPN, da cui puoi effettuare la sottoscrizione con la tua email e procedere al download del programma per computer (che ti consiglio di utilizzare). Se hai dubbi in merito alla fase di abbonamento e installazione del programma, puoi trovare tutto ciò che cerchi nella mia recensione di NordVPN, in cui sono sceso nel dettaglio di un po' tutto quello che riguarda questo servizio.

In ogni caso, una volta che avrai a disposizione l'app di NordVPN sul tuo computer di fiducia, ti basterà effettuare il login con le credenziali del tuo account (potrebbe esserti richiesto di fare tutto da browser e fare poi clic sull'opzione Apri NordVPN) e premere sull'icona del mirino presente sulla sinistra (usualmente al primo avvio è indicata con un pallino verde e passandoci sopra col mouse compare la scritta Dark Web Monitor). Le opzioni a schermo possono variare un po' a seconda della versione del programma in uso, ma in realtà non dovresti avere troppi problemi nel raggiungere il tuo obiettivo.

NordVPN Windows 11

Potrai dunque spostare su ON l'opzione Dark Web Monitor (nel caso non lo fosse già), potendo dare un'occhiata in basso, nella sezione Leaks, dell'esito relativo alla scansione. Avrai modo così facendo di tenere monitorato il Dark Web relativamente all'e-mail relativa a NordVPN, dando un'occhiata magari all'opzione Last Check (che ti confermerà quando è stata effettuata l'ultima scansione in tal senso). In ogni caso, se vedi l'icona della spunta verde seguita dalla scritta Your info is safe, significa che sul Dark Web non è stato trovato nulla relativamente al tuo indirizzo di posta elettronica.

Insomma, questa soluzione ti consente di tenere costantemente analizzato il Dark Web e venire subito a conoscenza di eventuali problemi di sicurezza informatica nel caso in cui questi si dovessero verificare col passare del tempo. Per maggiori informazioni su come funziona NordVPN, leggi il mio tutorial dedicato.

NordPass

NordPass protezione

Un altro servizio che potresti approfondire, legato per certi versi al già approfondito NordVPN (in quanto la società dietro al tutto è la stessa), è NordPass. Quest'ultimo di base è un servizio che serve a proteggere le tue password, evitandoti anche di scordartele. In parole povere, si fa riferimento a un password manager, in grado di mantenere salvate le password e farti compilare i dati di accesso al volo.

Il costo del servizio è sempre di pochi euro al mese e puoi procedere alla sottoscrizione direttamente mediante il sito Web ufficiale di NordPass. In ogni caso, se vuoi procedere all'utilizzo dello strumento Data Breach Scanner, che consente di comprendere se il tuo profilo è finito al centro di fughe di dati, puoi fare questo anche gratis collegandoti alla Rilevatore violazioni dati e premendo sulla voce Utilizza lo strumento online.

Scenderai così in automatico all'interno della pagina Web e potrai digitare il tuo indirizzo di posta elettronica, facendo poi clic Verifica adesso per dare il via a una scansione. L'indirizzo non verrà memorizzato per alcuna finalità di marketing, come spiegato direttamente da NordPass. Vedrai dunque subito comparire a schermo l'esito relativo all'eventuale presenza di dati legati alla tua email in data breach. Se ti viene comunicato che I tuoi dati sono stati trovati, potresti procedere alla sottoscrizione di un abbonamento NordPass Premium per ottenere un report più esteso.

Have I Been Pwned

Have I Been Pwned email

Have I Been Pwned o, in breve, HIBP, è uno storico portale Web adatto a verificare se il proprio indirizzo di posta elettronica è finito al centro di fughe di dati. Si tratta infatti di una soluzione basata su un ampio database contenente i dati rubati in occasione dei più grandi e dannosi data breach: ciò significa, all'atto pratico, che se il tuo indirizzo di posta elettronica è stato coinvolto in qualche violazione, è probabile che HIBP sia in grado di fartelo sapere.

In che modo? Semplicissimo. Dopo esserti collegato alla pagina Web principale di Have I Been Pwned, digita la tua email nella casella di testo situata al centro dello schermo e, per avviare la verifica, fai clic sul pulsante Check: dopo qualche istante, dovresti ricevere l'esito della verifica dei dati.

Qualora il tuo indirizzo di posta elettronica risultasse effettivamente compromesso, visualizzerai un messaggio d'avviso in rosso e, subito sotto, l'elenco dei data breach per cui esso è rimasto vittima, insieme ad alcuni validi suggerimenti per la modifica della password. Potrebbe inoltre interessarti dare un'occhiata al numero di pastes indicati dal portale, visto che si fa riferimento a quante volte informazioni relative alla tua email sono state eventualmente messe a disposizione su un sito Web pubblico.

Secondo la politica sulla privacy di HIBP, gli indirizzi email inseriti in questo modo non vengono memorizzati né utilizzati in alcun modo, a meno che non si decida esplicitamente di iscriversi al portale (al fine di ricevere avvisi in caso di violazioni future).

Altre soluzioni per verificare che l'email sia sicura

Avast Hack Check altre soluzioni

Al netto delle possibilità approfondite nei capitoli precedenti della guida, esistono anche altre soluzioni che possono consentirti di effettuare ulteriori scansioni alla ricerca di eventuali problematiche di sicurezza relative al tuo indirizzo di posta elettronica. Di seguito trovi dunque una rapida lista di siti Web e servizi che possono consentirti eventualmente di avere maggiori sicurezze.

  • Avast Hack Check: un sito Web messo a disposizione da Avast, l'azienda dietro al popolare antivirus. Basta digitare l'indirizzo email e premere sul tasto Check now, così da verificare al volo se quanto inserito è effettivamente finito al centro di fughe di dati o meno. Potresti in ogni caso togliere la spunta dall'opzione Receive Avast news and product updates, nel caso in cui non ti interessi ottenere aggiornamenti da Avast via email col passare del tempo. Da notare, in ogni caso, che potresti ricevere comunque al tuo indirizzo email un Avast Hack Check Report che ti può indicare in quali leak è finita la tua email e consigliare eventualmente come procedere.
  • Mozilla Monitor: si fa riferimento a un portale legato a Mozilla per controllare se un'indirizzo email è finito al centro di fughe di dati, ma in realtà si basa sui dati relativi al già approfondito Have I Been Pwned. In ogni caso, una volta digitato l'indirizzo di posta elettronica, ti basta fare clic sul tasto Ottieni una scansione gratuita per maggiori dettagli.
  • Dark Web Monitoring di Norton: un servizio simile a quello già approfondito relativamente a NordVPN. Può scansionare i siti Web e occulti del Dark Web alla ricerca di eventuali informazioni relative al tuo indirizzo di posta elettronica, avvisandoti in caso di eventuali problemi. così che tu possa prendere precauzioni in tempi rapidi. Si fa in ogni caso riferimento a una funzionalità generalmente integrata nei piani a pagamento Norton 360 Deluxe e Norton 360 Advanced.
  • Panda Dark Web Scanner: uno strumento gratuito che ti consente, mediante un semplice account My Panda, di scansionare il Dark Web alla ricerca di informazioni relative a un indirizzo e-mail, un po' come avviene col Dark Web Monitor di NordVPN (anche se quest'ultimo è una soluzione più avanzata e la versione gratuita del Dark Web Scanner di Panda Security ha limitazioni in termini di quanto si può fare).

Per il resto, se hai ancora qualche dubbio in merito alla sicurezza del tuo indirizzo di posta elettronica a livello generale, ti consiglio di dare quantomeno un'occhiata alla mia guida su come attivare la 2FA (l'autenticazione a due fattori che aggiungere un maggiore grado di sicurezza al tuo indirizzo di posta elettronica, richiedendo un passaggio in più per potervi accedere da un nuovo dispositivo).

Come difendersi dai data breach

Come difendersi dai data breach

Nel caso in cui, in seguito alle verifiche effettuate, risulti che la tua e-mail sia effettivamente finita al centro di un data breach, puoi prendere delle precauzioni per mantenerla al sicuro.

A tal proposito, potrebbe farti piacere seguire a livello generale quanto indicato nel mio tutorial su come proteggersi dalle fughe di dati online.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.