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Come correggere gli errori del PC

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Nelle ultime settimane, il tuo PC è diventato particolarmente instabile e mostra assiduamente dei messaggi di errore? Lavorare in una situazione del genere non deve essere il massimo. Che ne dici, allora, se proviamo a risolvere il problema insieme con degli strumenti in grado di rilevare e sistemare gli errori più comuni dei sistemi Windows e macOS?

Data la moltitudine di problemi che possono affliggere un computer, non esistono soluzioni universali che vanno bene per tutti ma se segui i consigli su come correggere gli errori del PC che sto per darti e usi bene le risorse che sto per segnalarti, hai buone probabilità di fronteggiare la situazione. Naturalmente, ammesso e non concesso che gli errori di cui è vittima il tuo computer non abbiano origine da danni a livello hardware: in tal caso si può solo riparare/sostituire il componente del PC difettoso.

Allora? Posso sapere che cosa ci fai ancora lì impalato? Posizionati bello comodo dinanzi la tua postazione multimediale e comincia subito a mettere in pratica le indicazioni sul da farsi che trovi qui di seguito. Spero vivamente che alla fine tu possa ritenerti ben contento e soddisfatto di quanto appreso. Buona lettura e buon “lavoro”!

Indice

Correggere gli errori di Windows

Ti piacerebbe capire come correggere gli errori del PC e stai usando un computer con su installato Windows? Allora metti subito in pratica le istruzioni sul da farsi che trovi qui di seguito e serviti degli strumenti che sto per consigliati. Spero vivamente che tu riesca a far fronte alla cosa!

Deframmentare il disco

Come correggere gli errori del PC

La prima cosa che ti consiglio di fare per cercare di risolvere eventuali errori restituiti dal tuo computer è una “sana” deframmentazione del disco rigido, usando lo strumento “di serie” di Windows.

I dati salvati sul PC, infatti, con l’andar del tempo, vengono disposti in modo disordinato a causa della mancanza di spazi contigui sul disco, un fenomeno questo che prende il nome di “frammentazione” e che può generare errori vari e rallentamenti. Interessa in special modo i dischi meccanici e i file system utilizzati da Windows (es. l’NTFS e il FAT32).

Quasi sicuramente, la deframmentazione del disco è già attivata di default sul tuo PC. Ad ogni modo, se vuoi verificare la cosa o comunque sia se vuoi avviare “manualmente” la procedura, agisci nel seguente modo: clicca sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) posto sulla taskbar, cerca “deframmenta e ottimizza unità” mediante il relativo campo di ricerca e seleziona il risultato pertinente.

Nella finestra che a questo punto compare sul desktop, se in corrispondenza della sezione Ottimizzazione pianificata è presente la dicitura Attivata, allora l’utility di deframmentazione di Windows sta monitorando tutti i dischi e li sta ottimizzando in maniera automatica all’occorrenza. In caso contrario, puoi attivare tu stesso la funzione per deframmentare in automatico il disco facendo clic sul pulsante Modifica impostazioni e regolando le opzioni relative alla frequenza mediante la nuova finestra che si apre.

Se, invece, vuoi deframmentare il disco al momento, seleziona l’unità di riferimento dall’elenco al centro della finestra principale dello strumento per la deframmentazione e pigia sul bottone Ottimizza. Volendo, puoi anche eseguire la sola analisi del disco, per conoscerne lo stato, premendo sul bottone Analizza.

Per approfondimenti, ti invito a fare riferimento al mio tutorial dedicato in maniera specifica su come deframmentare.

Pulire e riparare il registro di sistema

Come correggere gli errori del PC

Molti degli errori restituiti dal computer sono anche frutto di chiavi corrotte e/o “vetuste” presenti nel Registro di sistema di Windows. Per cui, come intuibile, il miglior modo per far fronte alla cosa consiste nel pulire e riparare quest’ultimo. Come si fa? Nulla di più semplice: basta usare uno strumento apposito, come l’ottimo CCleaner.

Funziona su tutte le versioni di Windows, consente anche di effettuare altre operazioni di manutenzione, come la cancellazione dei file “spazzatura”, ed è gratis. Eventualmente è disponibile anche in variante a pagamento (con un costo base a partire da 25,95 euro), la quale include feature aggiuntive, come ad esempio il monitoraggio dei file.

Per scaricare CCleaner sul tuo PC, visita il sito Internet del programma e fai clic sul pulsante Scarica che si trova nella colonna Free.

A download completato, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che vedi comparire sul desktop, fai clic sul bottone . Successivamente, imposta l’italiano nel menu di selezione della lingua che si trova in alto a destra, togli la spunta relativa all’installazione di programmi extra (in basso a sinistra) e fai clic sui pulsanti Installa e Avvia CCleaner.

Ora che visualizzi la finestra di CCleaner sul desktop, seleziona la dicitura Registro situata a sinistra, pigia sul pulsante Trova problemi collocato in basso a destra e aspetta che CCleaner individui tutte le voci del registro di sistema da riparare.

In seguito, clicca sul pulsante Ripara problemi selezionati, acconsenti all’effettuazione di un backup del registro di sistema (in modo tale da poterlo ripristinare qualora ci fossero dei problemi), fai clic sul bottone Ripara selezionati e, infine, premi sul pulsante Chiudi.

Per approfondimenti riguardo il funzionamento del programma, ti consiglio di leggere la mia guida su come scaricare e utilizzare CCleaner.

Eliminare malware e altri virus

Come eliminare spyware

Quando si manifesta un errore su Windows, può altresì essere colpa di un malware che sta infettando il computer. Per spazzar via ogni dubbio e, soprattutto, nell’eventualità che sia effettivamente in questo modo e, dunque, per far fronte alla cosa, ti suggerisco vivamente di affidarti all’uso di un anti-malware, come Malwarebytes Anti-malware.

Trattasi di un rinomato programma appartenente alla categoria in oggetto che, appunto, consente di individuare e cancellare vari tipi di software malevoli: spyware, worm, trojan, rootkit, dialer ecc. Funziona su tutte le versioni di Windows ed è disponibile in due varianti: una gratuita , funzionante on-dmand, e una a pagamento (costa 39,99 euro/anno), la quale offre un sistema di protezione del sistema in tempo reale.

Per scaricare l’anti-malware sul tuo PC, collegati al sito Internet del programma e pigia sui pulsanti Download gratuito e Scarica subito. In seguito, apri il file .exe ottenuto e, nella finestra che ti viene mostrata sul desktop, pigia sui pulsanti Esegui, e OK. Seleziona poi l’opzione Uso personale computer, fai clic sui bottoni Continua e Accetta e installa e porta a termine il setup pigiando sul pulsante Fine.

Ora che visualizzi la finestra principale di Malwarebytes Anti-malware sullo schermo, declina la proposta di provare la versione a pagamento dello stesso cliccando sulla “x” nella parte in alto a destra del relativo banner, seleziona la scheda Scansione situata a sinistra e scegli il tipo di scansione da effettuare tra: Ricerca elementi nocivi (controlla tutte le posizioni in cui si annidano notoriamente spyware e software malevoli), Scansione personalizzata (permette di scegliere le zone del sistema da analizzare) e Scansione iperveloce (controlla rapidamente memoria ed esecuzioni automatiche).

Successivamente, clicca sul pulsante Avvia scansione collocato in basso e aspetta pazientemente che la procedura di scansione venga avviata e portata a termine. Se sono state individuate delle minacce informatiche, Malwarebytes Anti-malware ti mostrerà un resoconto delle stesse. Per sbarazzartene, mettendole in quarantena, pigia sul bottone Quarantena selezionata. Molto probabilmente al termine dell’operazione ti verrà chiesto di riavviare il PC.

Per approfondimenti relativi al funzionamento di Malwarebytes Anti-malware, ti invito a fare riferimento alla mia guida dedicata in maniera specifica al programma.

Tieni comunque presente che Malwarebytes Anti-malware non va impiegato al posto dell’antivirus “vero e proprio” e che non è in grado di scovare tutte le minacce informatiche che possono attaccare Windows. Per questo motivo, va utilizzato in accoppiata al software antivirus già installato sul tuo computer. Se non ne usi già uno (male, molto male!), puoi scegliere tra le soluzioni di cui ti ho parlato nella mia guida incentrata sui migliori antivirus.

Altre operazioni utili

Se procedendo così come indicato nelle precedenti righe non sei ancora riuscito a correggere gli errori del PC, puoi provare ad affidarti all’uso di uno dei programmi per l’ottimizzazione generale del sistema che trovi segnalati qui di seguito.

  • Glary Utilities – si tratta di una delle migliori soluzioni gratuite all-in-one per la manutenzione e la pulizia di Windows. Include svariati strumenti utili per eliminare i file temporanei dall’hard disk, correggere gli errori presenti nel registro di sistema, bloccare i programmi che si vogliono impostare senza permesso per l’avvio automatico, individuare gli spyware ecc. È gratis, ma eventualmente è disponibile in una variante a pagamento (costa 19,97 dollari) che offre funzioni extra, com la pulizia approfondita del disco fisso.
  • Iobit Advanced SystemCare – si tratta di una delle più popolari suite di strumenti per correggere gli errori di Windows andando ad effettuare svariate operazioni di manutenzione delle prestazioni del PC. Include anche una comoda modalità 1-click che permette di far fronte ai più diffusi errori di Windows all’istante. Di base è gratis, ma eventualmente è disponibile in una variante a pagamento (costa 21,99 euro) con funzioni extra, come l’ottimizzazione automatica.

Per maggiori dettagli riguardo i software appena menzionati e per scoprire quali altri strumenti appartenenti alla categoria hai dalla tua, puoi fare riferimento alla mia guida sui programmi per pulizia PC e al mio tutorial sui programmi per correggere errori PC gratis.

Come ultima spiaggia, qualora neppure in tal modo dovessi riuscire a far fronte alla cosa, non ti resta altro da fare se non ripristinare il sistema, in modo tale da riportare il computer ad uno stato precedente o, addirittura, alle condizioni di fabbrica. Le operazioni da compiere differiscono leggermente a seconda della versione di Windows in uso. Per scoprire, in dettaglio, come procedere, puoi leggere i miei tutorial specifici su come ripristinare Windows 10, Windows 8, Windows 7 e Windows XP.

Correggere gli errori di macOS

Ebbene si, anche macOS può essere soggetto a errori e malfunzionamenti vari, sebbene in maniera meno frequente rispetto a Windows, grazie alla differente struttura del sistema. Anche in tal caso, quindi, può essere utile capire come correggere gli errori del PC. Qui di seguito trovi spiegato in che modo procedere per riuscirci.

Usare Onyx

Come correggere gli errori del PC

Per correggere errori e malfunzionamenti vari di macOS, il miglior consiglio che posso darti è qullo di affidarti all’uso di Onyx. Nel caso in cui non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di un’applicazione a costo zero che permette di cancellare i file di cache, regolare alcune impostazioni avanzate di macOS, verificare la struttura dei file di sistema, eseguire operazioni di manutenzione, ricostruire database e tanto altro ancora.

Per scaricare il software sul tuo Mac, collegati al suo sito Internet ufficiale, individua la versione di Onyx adatta alla versione di macOS installata sul tuo computer (es. macOS Mojave) e clicca sul corrispondente pulsante Download.

A scaricamento ultimato, apri il pacchetto .dmg ricavato, fai clic sul pulsante Accetto, trascina l’icona di OnyX (quella con la “X”) nella cartella Applicazioni di macOS, facci clic destro sopra e seleziona la voce Apri dal menu che compare, in modo tale da avviare il programma andando però ad aggirare le limitazioni imposte da Apple verso gli sviluppatori non certificati (operazione che va eseguita solo al primo avvio).

In seguito, digita la password di amministrazione del Mac nella finestra che ti viene proposta e ti ritroverai finalmente al cospetto della schermata principale di Onyx. Seleziona quindi la scheda relativa all’operazione che vuoi effettuare. Qui di seguito trovi spiegato, in dettaglio, quali funzioni e strumenti offrono.

  • Manutenzione – vi ci trovi gli strumenti per cancellare i file di cache e ricostruire indici e database di sistema.
  • Utility – vi ci trovi gli strumenti per verificare il file system sul disco di avvio del sistema, eseguire gli script di manutenzione del sistema, visualizzare le pagine del manuale UNIX, visualizzare tutti i processi in esecuzione sul computer ed eseguire alcune delle utility incluse in macOS.
  • File – vi ci trovi gli strumenti per cambiare il grado di visibilità di volumi, cartelle e file, consultare gli indici dei database tramite il comando “locate”, calcolare il checksum dei file, cancellare file in maniera sicura, eliminare i file che iniziano con “._” dal disco e svuotare il Cestino.
  • Parametri – vi ci trovi tutti i parametri avanzati che permettono di regolare le impostazioni “nascoste” di Finder, barra Dock, Safari e altre applicazioni di sistema.

Se pensi di aver bisogno di ulteriori spiegazioni riguardo il funzionamento di Onyx, ti suggerisco di leggere il mio articolo dedicato ai programmi per ottimizzare Mac, tramite cui ho anche provveduto a parlarti di ulteriori risorse utili allo scopo.

Ripristinare macOS

Nello sfortunato caso in cui l’uso di Onyx non sortisse alcun effetto, il miglior suggerimento che posso darti per fronteggiare la presenza di errori è quello di effettuare il ripristino di macOS. La procedura, che ti ho descritto in dettaglio nella mia guida su come ripristinare Mac, è decisamente ben più semplice di quel che tu possa immaginare e consente sia di riportare il Mac ad uno stato precedente che alla condizioni di fabbrica.