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Come passare da Windows a Chrome OS su Acer Chromebook

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Finalmente è giunto il momento di abbandonare il tuo vecchio notebook e, a dirla tutta, sei davvero stufo di combattere con tempi di avvio estenuanti, problemi di virus e aggiornamenti software che creano problemi anziché risolverli. A tal proposito, stavi valutando l’idea di acquistare un Chromebook di Acer: un modello che avevi adocchiato online e che ti è sembrato particolarmente interessante. Trattandosi, però, di un portatile che usa il sistema operativo Chrome OS al posto del “classico” Windows, ti è sorto il timore che il passaggio da una piattaforma all’altra possa essere eccessivamente brusco e/o possa limitarti nelle attività che svolgi quotidianamente al PC.

I tuoi sono dubbi più che legittimi, lo riconosco, ma posso rassicurarti fin da sùbito sul fatto che non rispondono alla realtà! Chrome OS, il sistema operativo di Google che si trova preinstallato sui Chromebook, è pensato per essere semplice, veloce e sicuro per tutti; ma soprattutto rende più agevoli le attività quotidiane di lavoro, studio e svago: non le limita affatto. Il passaggio da Windows a Chrome OS è semplicissimo: basta accedere al proprio account Google (che sicuramente si usa anche sul sistema operativo di Microsoft) e si ritrovano immediatamente le proprie impostazioni e i propri dati pronti all’uso. Quanto alle applicazioni, poi, non manca nulla: tra Web app e applicazioni per Android è possibile usare tutte le applicazioni di Google (da Chrome a Gmail, passando per Meet e Google Drive), il pacchetto Office, le piattaforme di videoconferenza, i software di editing multimediale e persino i videogiochi.

Il tutto potendo contare, inoltre, su una protezione da virus integrata, un avvio istantaneo del computer, un tasto tuttofare che permette di trovare file, app e informazioni online “al volo” e aggiornamenti automatici del sistema operativo senza rischi. Insomma, ti assicuro che passare da Windows a Chrome OS su Acer Chromebook è non solo “indolore” ma vantaggioso per molte tipologie di utenti, in quanto consente di lavorare più rapidamente su computer dal costo contenuto destinati a essere molto più longevi dei classici portatili con Windows. Come dici? Vorresti saperne di più? Allora continua a leggere: adesso ti spiego come effettuare praticamente lo “switch” da Windows a Chrome OS: resterai stupito dalla semplicità del tutto.

Indice

Configurazione iniziale di Chrome OS

Chrome OS

Ricordi quanto tempo hai impiegato per configurare il tuo notebook con Windows la prima volta? E dei tempi di avvio, che mi dici? Beh, i Chromebook Acer si avviano in pochi istanti e anche la configurazione iniziale, da eseguire solo la prima volta che si accende il computer, non dura che un paio di minuti. Sì, hai letto bene!

Una volta acceso il portatile e visualizzata la schermata iniziale di Chrome OS, non devi far altro che selezionare lingua e layout della tastiera, dopodiché devi scegliere una rete Wi-Fi alla quale connetterti e devi accettare i termini d’uso. Fatto questo, il computer cercherà e applicherà automaticamente eventuali aggiornamenti software.

Al termine dell’eventuale aggiornamento, indica se il Chromebook sarà usato da te o da un bambino (per creare eventualmente un account utente con controllo genitoriale) ed esegui l’accesso al tuo account Gmail: inserendo lo stesso account che usi ora sul tuo PC Windows, ritroverai automaticamente i contatti, le email di Gmail, i documenti di Drive e tutti i tuoi dati e impostazioni immediatamente pronti all’uso, senza dover configurare null’altro. Se per caso non ricordi la password del tuo account, segui la mia guida su come recuperare la password di Google.

Scegli, dunque, se sincronizzare Chrome e personalizzare i servizi Google da sincronizzare; dopodiché effettua la configurazione dello sblocco con impronta digitale (altrimenti potrai accedere al sistema con la password del tuo account Gmail, con un PIN numerico da impostare in seguito o usando il tuo smartphone Android come chiave) e il gioco è fatto.

Chrome OS ti accoglierà chiedendoti se vuoi attivare l’Assistente Google e il comando “OK Google”, in modo da avere tutte le informazioni per te più rilevanti a portata di mano e impartire comandi e richieste vocali al tuo Chromebook Acer. Fatte anche queste scelte, sarai libero di usare il tuo nuovo notebook per lavorare, studiare e svagarti. E sorpresa: tutti i dati collegati al tuo account Google saranno già lì, pronti ad aspettarti in Gmail, Drive e tutte le altre applicazioni e servizi di “big G”!

Esplorare Chrome OS

Chrome OS

Completata la configurazione iniziale, ci si ritrova immediatamente al cospetto dell’ambiente di lavoro di Chrome OS, il quale risulta molto semplice e intuitivo. Inoltre, essendo molti Chromebook Acer dotati di touch-screen, è anche studiato per essere “touch-friendly”.

In basso c’è la barra delle app, al cui lato sinistro campeggia il pulsante Cerca (quello a forma di cerchio) che permette di cercare applicazioni, documenti, impostazioni e informazioni online. Al centro della medesima barra ci sono le icone delle app più usate e di quelle in esecuzione, mentre sulla destra ci sono le icone dei file bloccati (cioè dei file che si vogliono tenere a portata di mano) e il menu delle notifiche con orario, stato batteria e icona di rete.

Se si tocca sul menu delle notifiche, vengono visualizzate le notifiche recenti e si accede a un menu ricco di funzioni interessanti, tramite il quale poter attivare o disattivare Wi-Fi, Bluetooth e notifiche, accedere alle impostazioni, disconnettersi dalla sessione di lavoro, regolare volume, luminosità e molto altro ancora.

Chrome OS

Premendo sul pulsante Cerca (quello virtuale sullo schermo o quello fisico presente sulla tastiera) si accede invece alla barra di ricerca di Chrome OS, che permette di trovare applicazioni, file e informazioni online rapidamente. Sotto di essa ci sono i collegamenti ad alcune delle app più usate, mentre in alto c’è una freccia che, se premuta, consente di sfogliare la lista completa delle applicazioni installate sul Chromebook.

Su Chrome, Web Store e Play Store inutile soffermarsi più di tanto, in quanto dovresti conoscerli già molto bene: il primo è il celebre browser di Google disponibile anche su Windows, macOS, Linux e dispositivi mobili, nel quale ritroverai automaticamente i tuoi dati di navigazione, le password e le estensioni (se hai effettuato la sincronizzazione dei suddetti dati con il tuo account Google); il Web Store permette di accedere alle applicazioni Web più utili e interessanti (comprese le Web app di Microsoft Office); il Play Store, infine, è lo store delle app per Android, che possono essere installate su Chrome OS proprio come avviene su smartphone e tablet: basta cercarle, selezionarle e premere sul pulsante Installa per averle pronte all’uso nel giro di pochi secondi.

Quanto alla gestione dei file, se sei abituato a usare l’Esplora file di Windows (o anche il Finder di macOS), non incontrerai alcuna difficoltà nel familiarizzare con File, il file manager di Chrome OS (la cui icona a forma di cartella azzurra campeggia al centro della barra delle app). Avviandolo, potrai infatti notare un menu laterale con i collegamenti alle cartelle più usate — tra cui quella di Google Drive — e ai dispositivi connessi al Chromebook; poi una barra di ricerca in alto a destra e dei pulsanti che permettono di ordinare i file in vari modi. Per accedere al menu dell’applicazione puoi invece premere sui tre puntini verticali.

Facendo clic destro su un elemento aprirai il menu contestuale con le opzioni per copiare, rinominare, cancellare e interagire in altri modo con l’elemento selezionato. Tutto come “da prassi”, insomma.

La forte integrazione con Google Drive fa sì che i propri file siano sempre al sicuro e risultino accessibili da tutti i device connessi al proprio account Google. Per sincronizzare un file con Google Drive, come facilmente intuibile, ti basta fare un copia e incolla dello stesso in una delle cartelle associate al servizio.

Chrome OS

E quando si ha l’esigenza di lavorare con più cartelle, documenti e/o pagine Web alla volta, si può organizzare facilmente il lavoro in vari Virtual desk, cioè varie scrivanie virtuali in cui suddividere le varie finestre aperte. Per usufruire di questa utilissima funzione, ti basta premere il relativo tasto sulla tastiera (il rettangolo con le tre linee orizzontali).

Fatto ciò, tramite le anteprime in alto, potrai creare e gestire i tuoi Virtual desk. Per spostare una finestra da una scrivania all’altra, basta trascinarla con il mouse dallo spazio attuale a quello di destinazione.

Chrome OS

Come dici? Condividi l’uso del tuo notebook attuale con altre persone e vorresti sapere se anche Chrome OS consente di configurare più utenti? Ma certo che sì. Basta premere sulla voce Aggiungi persona nella schermata di login e, in pochi secondi, è possibile configurare un nuovo profilo utente, con app, impostazioni e dati separati rispetto agli altri. Successivamente sarà possibile passare in qualsiasi momento da un account all’altro (immettendo, ovviamente, le rispettive credenziali di accesso).

Allo stesso modo potrai aggiungere a Chrome OS anche un account bambino e proteggerlo con il sistema di parental control Family Link, le cui preferenze sono accessibili dal menu Account delle Impostazioni di Chrome OS.

A tal proposito, anche le Impostazioni di Chrome OS sono super-intuitive. Per accedervi, non devi far altro che premere sull’icona dell’ingranaggio presente nel menu delle app e usare la barra laterale di sinistra della finestra che si apre per regolare rapidamente le preferenze relative a Rete, Bluetooth, Dispositivi connessi, Account, Dispositivo, Personalizzazione, Ricerca e assistente, Sicurezza e privacy e App.

Chrome OS

A proposito di privacy e sicurezza, se sei preoccupato per virus e malware, sappi che non dovrai preoccuparti di installare alcun software dedicato alla protezione del sistema operativo, in quanto Chrome OS include già un’efficace protezione antivirus che mantiene dati e sistema al sicuro da tutte le minacce presenti in Rete. A contribuire alla sicurezza ci sono poi gli aggiornamenti automatici del sistema operativo, che vengono scaricati e installati ogni volta che ce n’è bisogno (con apposite notifiche che avvisano l’utente della cosa) per mantenere tutto sicuro e performante nel tempo.

Insomma, come vedi è tutto molto intuitivo. Ad ogni modo, se vuoi maggiori informazioni su come muovere i primi passi con Chrome OS ti consiglio di cercare l’applicazione Esplora nel menu delle app: quest’ultima offre una panoramica completa delle principali caratteristiche del sistema operativo e invita l’utente a compiere svariate operazioni per ambientarsi velocemente nel nuovo ambiente di lavoro.

Trasferire dati e applicazioni da Windows a Chrome OS

Chrome OS

Accedendo a Chrome OS con il proprio account Google si ritrovano immediatamente i propri contatti e messaggi di Gmail, i file di Google Drive (se hai dimenticato di caricarne qualcuno sul tuo account, scopri come fare leggendo il mio tutorial dedicato) e tutto ciò che concerne i servizi e le app di “big G”, ma probabilmente vorresti sapere se c’è modo di trasferire altri dati e applicazioni da Windows. Ebbene, anche in questo caso la risposta è affermativa.

Se, per esempio, su Windows hai attivato la sincronizzazione dei dati su OneDrive (il servizio di cloud storage di casa Microsoft), puoi installare l’app di OneDrive dal Play Store e accedere con il tuo account Microsoft per ritrovare immediatamente tutti i tuoi documenti su Chrome OS. Lo stesso discorso vale anche se usi Dropbox o altri servizi cloud. Inoltre aprendo l’app File di Chrome OS, premendo sul pulsante ⋮ collocato in alto a destra e andando su Installa nuovo servizio puoi installare un servizio cloud tra quelli supportati direttamente nel file manager del sistema operativo e accedere ai tuoi file da quest’ultimo. Comodo, vero?

E per quanto riguarda i file che hai conservato sul disco del tuo PC Windows o condividi sulla rete locale con un NAS? Nessun problema. I Chromebook dispongono di tante porte che permettono di usare senza problemi chiavette USB e hard disk portatili e trasferire file velocemente da e verso questi ultimi. Puoi, dunque, copiare i tuoi file da Windows e portarli sul tuo Chromebook con un semplice copia e incolla. Per quanto riguarda la rete locale, invece, puoi collegarti a qualsiasi server SMB aprendo il file manager File, premendo sul pulsante ⋮ collocato in alto a destra e andando su Aggiungi nuovo servizio > Condivisioni SMB.

Per quanto riguarda le applicazioni, basta aprire il Play Store e cercare al suo interno le app di tutte le principali piattaforme di videoconferenza e comunicazione (es. Google Meet, Teams, Skype, Telegram ecc.), le app di editing fotografico come Photoshop Express e Snapseed, gli editor video come InShot e PowerDirector, le app di streaming musicale come Spotify e YouTube Music, e l’elenco potrebbe andare ancora a lungo. Basta selezionare un’app, premere sul pulsante Installa e il gioco è fatto.

Non dimenticare, poi, le tantissime applicazioni Web alle quali puoi accedere da Chrome OS e che ormai hanno davvero poco da invidiare alle controparti offline: basti pensare alla suite per la produttività di Google Drive, a Gmail, alle versioni online delle applicazioni di Microsoft Office, come Word Online, Excel Online o PowerPoint Online, o ad applicazioni di fotoritocco online come Photopea.

Chrome OS

Per quanto riguarda i videogame, se sei un “pro player” è evidente che non potrai usare il Chromebook come computer principale per i tuoi match online, ma sul Play Store troverai tanti titoli interessanti, come Roblox e Call of Duty Mobile. Inoltre, grazie a servizi cloud based come NVIDIA GeForce Now e Google Stadia, se hai una buona connessione Internet, potrai accedere anche ai titoli di ultimissima generazione con prestazioni da PC top di gamma.

Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta, con il vantaggio di poter operare in modo più rapido rispetto ai programmi “tradizionali” (in quanto parte dell’elaborazione avviene sul cloud) e di non riempire il disco del computer. Per maggiori dettagli, ti invito a consultare questa pagina contenente una serie di app consigliate direttamente da Google.

Collegare dispositivi esterni al Chromebook

Chrome OS

Ami lavorare ascoltando la musica con le tue cuffie Bluetooth Hai paura che la tua stampante non funzioni con un Chromebook Acer o che ti sia impossibile collegare lo smartphone al computer?

La tua preoccupazione è più che legittima, ma devi sapere che i Chromebook sono compatibili con una crescente serie di periferiche esterne, tra cui stampanti, adattatori, docking station, tavolette per disegno, masterizzatori, mouse, tastiere, controller di gioco, cuffie e webcam. Per individuare un prodotto certificato ufficialmente per il funzionamento con Chromebook, puoi cercare il badge Funziona con Chromebook. Maggiori informazioni qui.

I dispositivi in questione funzionano senza alcun bisogno di driver o configurazione: in genere basta collegarli alla relativa porta del computer e vengono riconosciuti immediatamente. Un esempio è quello della tavoletta One by Wacom, della quale ti ho parlato in una recensione dedicata.

Nessun problema, poi, per quanto riguarda gli smartphone e i tablet Android: Chromebook e dispositivi Android comunicano facilmente e, con il Phone Hub incluso nel sistema operativo, puoi gestire le impostazioni del telefono e rispondere ai messaggi direttamente da Chrome OS. Puoi anche sbloccare il Chromebook con lo smartphone, connetterti all’hotspot generato da quest’ultimo e altro ancora.

Lo stesso discorso vale per schede SD, chiavette USB, hard disk ed SSD esterni formattati con tutti i file system più diffusi: è possibile collegarli comodamente al Chromebook e usarli per trasferire dati, anche a velocità molto elevate (compatibilmente con le capacità dei dispositivi usati).

Molti Chromebook hanno inoltre il supporto Bluetooth: puoi dunque sfruttare quest’ultimo per collegare cuffie, speaker, mouse, tastiere e altri accessori che sfruttano tale sistema di comunicazione: ti basta seleziona l’orario, in basso a destra su Chrome OS, quindi la voce Bluetooth e poi il nome del dispositivo da connettere. Più semplice di così?!

Ottime notizie anche per quel che concerne gli schermi esterni: grazie al supporto a Chromecast puoi trasmettere le schede del tuo browser Chrome su un televisore dotato di supporto Chromecast (o collegato a un dispositivo Chromecast), mentre con la porta HDMI inclusa in molti modelli di Chromebook puoi connettere fisicamente il dispositivo a monitor, TV e proiettori. Insomma, anche sotto questo punto di vista non si perde assolutamente nulla dal passaggio da Windows a Chrome OS.

Usare Chrome OS offline

Chrome OS

Molti utenti in procinto di passare da Windows a Chrome OS hanno paura che il sistema operativo di Google non funzioni in modalità offline e, dunque, renda il computer poco utile in tutte quelle situazioni in cui non c’è una connessione a Internet a disposizione. Beh, le cose non stanno affatto così.

Pur dando il meglio di sé connesso alla grande rete (come anche Windows, del resto), Chrome OS permette di fare tantissime cose offline. In primis, è possibile usare normalmente tutte le app per Android che non necessitano di connessione a Internet per funzionare (proprio come accadrebbe su uno smartphone o un tablet). Inoltre è possibile configurare facilmente sia Gmail che Google Drive per funzionare senza connessione a Internet.

Per Gmail, ad esempio, basta accedere alle Impostazioni da Chrome e attivare la funzione di posta offline spuntando l’apposita casella e poi regolando le relative preferenze su schermo. Per Google Drive basta attivare la casella Offline nelle impostazioni del servizio e, per rendere disponibile offline un documento creato in precedenza, bisogna selezionarlo nel file manager File e attivare la funzione Disponibile offline (in alto).

Inoltre, ti segnalo che è possibile creare e consultare note in Google Keep e accedere a tutti i contenuti locali salvati sul computer o in app di streaming come YouTube Music (se è attivo l’abbonamento che consente il download offline dei contenuti). Per tutti i dettagli, ti rimando al supporto ufficiale di Google.

Per maggiori informazioni

Chrome OS

Quanto hai appena appreso leggendo questo tutorial ha aumentato la tua curiosità verso Chrome OS e i Chromebook Acer e vorresti saperne ancora di più? Allora lascia che ti fornisca qualche link che ti sarà sicuramente utile.

Innanzitutto, ti consiglio di visitare il sito ufficiale di Chrome OS, dove puoi trovare una panoramica completa delle caratteristiche di questo sistema operativo e, soprattutto, un’interessante pagina con le risposte alle domande più frequenti di chi si appresta a passare a un Chromebook. Sul sito di Acer, invece, selezionando la voce relativa ai Chromebook puoi sfogliare tutti i modelli disponibili.

Per l’acquisto dei Chromebook Acer, infine, puoi rivolgerti ad Amazon, dov’è presente una pagina dedicata ai portatili in questione con tante informazioni utili su Chrome OS e le principali caratteristiche che il sistema operativo di Google offre a studenti, insegnanti, lavoratori e altri utenti interessati al passaggio verso questa piattaforma.

Articolo realizzato in collaborazione con Acer.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.