Pulizia PC
Ti piacerebbe vedere il tuo computer scattare nuovamente come succedeva all'inizio, vero? Beh, sappi che non è una chimera. Anzi, facendo una manutenzione costante al computer è possibile stabilizzarne le performance nel tempo senza fare troppa fatica. L'importante è mantenere il disco non troppo pieno di dati, andando a eliminare di tanto in tanto file temporanei, cronologia e, perché no, programmi programmi inutili.
Occorre altresì usare un antivirus efficace, che sia dunque in grado di preservare il computer dall'attacco di eventuali minacce ma che non intralci il lavoro del sistema operativo con la sua opera di protezione, e anche un buon antimalware. Per fare tutto ciò, ti basta sfruttare gli strumenti che ho provveduto a indicarti ed esplicarti con questo mio tutorial e grazie ai quali puoi quindi eseguire una bella pulizia PC, per tornare a vedere il sistema operativo dei bei vecchi tempi!
Come dici? Non sei molto pratico in fatto di informatica e nuove tecnologie e temi che le operazioni da compiere per riuscire nell'impresa siano fuori dalla tua portata? Non preoccuparti: le procedure che mi appresto a illustrarti sono di semplice applicazioni e adatte anche a chi, come te, non ha poi chissà quale dimestichezza con l'informatica. Dunque, armato di pazienza e buona volontà, non ti resta che concentrarti e metterti subito all'opera: a me non resta altro da fare, se non augurarti una buona lettura.
Indice
- Pulizia PC gratis: strumenti di sistema
- Pulizia PC lento: cosa fare
- Pulizia computer: Mac
- Pulizia PC e Mac: polvere e impronte
Pulizia PC gratis: strumenti di sistema
Per iniziare, lascia che ti spieghi il funzionamento di alcuni strumenti, installati “di serie” in Windows, progettati con l'intento di tenere lontani virus, malware e altre tipologie di file inutili.
Pulizia PC: Windows 11

Iniziamo da Windows 11. A meno che tu non abbia già provveduto a installare una soluzione antivirus di terze parti, puoi tenere il computer al riparo da virus e altre categorie di malware utilizzando Microsoft Defender, l'utility dedicata alla protezione da virus e minacce inclusa nel centro di Sicurezza di Windows.
Affinché Defender sprigioni tutto il suo potenziale, bisogna sempre tenerne aggiornate le definizioni, mantenendo attivi il download e l'installazione automatica degli update di sistema, quando disponibili.
Chiarito ciò, per avviare l'utility Sicurezza di Windows, premi sul simbolo della freccetta angolare posto nei pressi dell'orologio e fai doppio clic sull'icona dello scudo, visibile nel pannello che va ad aprirsi; in alternativa, puoi aprire Sicurezza di Windows anche direttamente dal menu Start, cliccando sull'icona relativa all'app.
Giunto nel pannello dedicato, clicca sul riquadro Protezione da virus e minacce e, per eseguire un'analisi rapida dei file, premi sul bottone Analisi veloce; qualora volessi effettuare una scansione più approfondita, premi invece sulla voce Opzioni di analisi, scegli il tipo di analisi da effettuare tra quelle disponibili e premi sul bottone Avvia analisi.
In particolare, qualora avessi il sospetto di essere vittima di una minaccia informatica, scegli l'opzione Antivirus Microsoft Defender e, quando richiesto, riavvia il computer per effettuare la scansione automatica al boot successivo.
Ad analisi completata, Microsoft Defender ti segnalerà eventuali file infetti trovati, offrendoti inoltre una procedura guidata finalizzata alla pulizia degli elementi e del sistema operativo; in caso di dubbi, prendi visione del tutorial in cui ti spiego come attivare Microsoft Defender, e della guida specifica in cui ho avuto modo di indicarti come utilizzare al meglio l'antivirus.

Per quanto riguarda, invece, la pulizia dei file e la manutenzione del disco, ti consiglio di rivolgerti all'utility Archiviazione: per accedervi, apri le Impostazioni di Windows 11, schiacciando la combinazione di tasti Win+I sulla tastiera (oppure cliccando sul simbolo dell'ingranaggio residente nel menu Start), premi sulla voce Sistema visibile di lato (qualora fosse nascosta, clicca prima sul pulsante ☰, situato in alto a sinistra) e clicca sul riquadro dedicato ad Archiviazione. Se necessario, premi sul pulsante Sì, per accedere all'utility.
Ora, come primo passaggio, premi sulla voce Sensore memoria: da lì, hai la possibilità di configurare le modalità di esecuzione della pulizia, scegliendo quando eseguire sensore memoria in automatico e quali operazioni intraprendere (ad es. lo svuotamento del Cestino, lo svuotamento della cartella Download e la cancellazione del contenuto Cloud copiato in locale).
Al bisogno, puoi altresì eseguire immediatamente tutte le operazioni configurate, premendo sul pulsante Esegui ora Sensore memoria, posto in fondo alla pagina.
Ritornando poi alla sezione Sistema > Archiviazione, puoi ottenere una panoramica di quali categorie di file occupano più spazio, accedere a una serie di consigli per la pulizia (ed eseguirli in maniera semplificata), oltre che gestire le impostazioni di archiviazione avanzate per altre unità, dischi e volumi.
Chiaramente, gli step esatti da intraprendere dipendono dalla specifica condizione del tuo PC, e da quanto è necessario ripulirlo; ad ogni modo, se vuoi qualche informazione in più circ ail funzionamento dell'utility Archiviazione/Sensore memoria, prendi visione della guida in cui ti spiego come liberare spazio su PC Windows 11.
Pulizia PC: Windows 10

Possiedi un vecchio PC con su installato Windows 10, e ti piacerebbe sapere come prendertene cura, utilizzando gli strumenti di sistema? Ebbene, sono felice di comunicarti che le utility Sicurezza di Windows e Archiviazione/Sensore Memoria sono disponibili anche nel sistema operativo in oggetto.
Al di là di alcune piccole differenze circa la posizione e il nome di alcune voci di menu, entrambi gli strumenti si avviano e funzionano in maniera analoga a quanto visto per Windows 11: laddove avessi comunque bisogno di qualche indicazione più specifica, leggi le mie guide dedicate al funzionamento di Microsoft Defender e alla pulizia del disco di Windows 10.
Tuttavia, giacché Windows 10 è un sistema operativo non più supportato da Microsoft e dunque esposto a potenziali rischi per la sicurezza, ti consiglio di attivare il programma ESU per la ricezione degli aggiornamenti di sicurezza (disponibile fino a ottobre 2026, per gli utenti privati) o, meglio ancora, di passare da Windows 10 a Windows 11.
A tal proposito, tengo inoltre a specificare che, con qualche piccolo accorgimento, è possibile installare Windows 11 anche su PC non recentissimi e privi di alcuni requisiti minimi: trovi tutto spiegato nel mio tutorial dedicato all'installazione di Windows 11.
Pulizia PC: altre edizioni di Windows

Se utilizzi un'edizione di Windows particolarmente datata, puoi eseguire la pulizia del disco di sistema utilizzando l'utility Pulizia disco, integrata nel Pannello di controllo. Per accedervi, apri una finestra di Esplora File, premendo la combinazione di tasti Win+E sulla tastiera (oppure cliccando sul simbolo della cartella gialla disponibile sulla barra delle applicazioni), clicca sull'icona di Questo PC/Computer disponibile di lato e individua il disco da pulire, tra quelli elencati.
Ora, fai clic destro sull'icona dell'unità di tuo interesse, scegli la voce Proprietà dal menu che va ad aprirsi, apri la scheda Generale e premi sul bottone Pulizia disco.
In alternativa, puoi altresì avviare la pulizia PC cmd, andando a richiamare velocemente l'utility Pulizia Disco direttamente da una finestra del Prompt dei comandi: dopo aver aperto quest'ultima, digita l'istruzione cleanmgr /d [lettera unità] (ad es. cleanmgr /d C) e premi il tasto Invio della tastiera.
Ad ogni modo, giunto nella finestra successiva, seleziona le categorie di elementi delle quali sbarazzarti, apponendo il segno di spunta accanto alle rispettive anteprime, e premi sui pulsante OK ed Eliminazione file, per avviare la pulizia.
Qualora volessi invece effettuare un'analisi più approfondita, clicca sul pulsante Pulizia file di sistema e attendi che Windows analizzi il disco, avvalendosi dei privilegi amministrativi; a scansione completata, non ti resta che scegliere la categoria di file da cancellare e premere sui pulsanti OK ed Eliminazione file.
Per quanto riguarda le soluzioni di sicurezza, ti sconsiglio fortemente l'uso di Defender, in quanto le definizioni del programma risultano fin troppo obsolete sui vecchi sistemi operativi; in alternativa, puoi rivolgerti a un antivirus o a una suite completa di terze parti, tra quelle che ti ho segnalato nella mia guida ai migliori antivirus per Windows.
Pulizia PC lento: cosa fare
Il tuo PC sembra essere diventato sempre più lento nel corso del tempo, nonostante tu non abbia effettuato alcuna modifica particolare? In questo caso, prova a mettere in pratica i suggerimenti che ti fornisco di seguito: potresti riuscire a migliorare notevolmente la tua situazione.
Pulizia PC file temporanei

La presenza di file temporanei, cache e altri elementi accessori, se importante in termini di spazio, potrebbe provocare un rallentamento dei software coinvolti e, di tanto in tanto, anche dell'intero sistema operativo.
Tra le migliori utility di terze parti in grado di ripulire in profondità il computer da file temporanei, cache e file simili è sicuramente BleachBit: in particolare, quest'ultimo software è in grado di individuare, segnalare e cancellare gli elementi accessori generati dal sistema operativo, e dagli altri programmi installati sullo stesso.
BleachBit è un'utility gratuita e disponibile anche in versione portable; trattandosi comunque di un programma molto potente, ti consiglio di usarlo con estrema cautela e solo se sai perfettamente cosa ti appresti a fare, in quanto la cancellazione di elementi apparentemente innocui potrebbe avere conseguenze negative sul software al quale si riferiscono, e sull'intero computer.
Detto ciò, per ottenere BleachBit, collegati alla sua home page, premi sul pulsante Download now e clicca poi sulle voci Windows e BleachBit Portable; a download completato, estrai l'archivio .zip ottenuto in una cartella a piacere, apri quest'ultima ed esegui il file bleachbit.exe, che si trova al suo interno.
A questo punto, clicca sul pulsante Sì e attendi che il programma analizzi velocemente il sistema operativo: a seguito di questa operazione, sulla barra laterale di sinistra, viene visualizzato l'elenco di programmi e componenti di sistema che è possibile ripulire. Premendo sulla freccetta angolare corrispondente a ciascuno di essi, BleachBit mostra le categorie di file sulle quali è in grado di intervenire.
Ancora, cliccando sul nome di ciascun programma/componente, puoi visualizzare una descrizione delle categorie di file temporanei/superflui che è possibile eliminare. Quando sei pronto, non ti resta che apporre il segno di spunta in corrispondenza degli elementi dei quali sbarazzarti e, consapevole che la cancellazione è definitiva, premere sui pulsanti Pulisci ed Elimina.
Per maggiori informazioni circa il funzionamento di BleachBit, oppure se vuoi conoscere altri sistemi che ti consentono di eliminare i file temporanei con semplicità, prendi visione del tutorial d'approfondimento, disponibile sul mio sito.
Pulizia PC: duplicati e grandi file

La presenza di file duplicati e di elementi con dimensioni elevate non influisce direttamente sulle prestazioni di programmi e sistema operativo; d'altra parte, accumulare sul computer file doppi e file grandi che non vengono usati può saturare velocemente lo spazio a disposizione sul disco rigido, cosa che potrebbe condurre a situazioni sgradevoli, se protratta nel tempo.
Esistono diversi programmi che consentono di stanare ed eliminare velocemente i file doppi: tra personalmente, ti consiglio di rivolgerti a SearchMyFiles, un programmino portable gratuito che consente di identificare i file duplicati in maniera veloce ed efficace.
Per ottenerlo, apri questo sito Web, recati in fondo alla pagina e clicca sul link Download SearchMyFiles for x64, se utilizzi un'edizione di Windows a 64 bit, oppure sul link Download SearchMyFiles, qualora il tuo computer fosse invece a 32 bit.
A download completato, estrai il pacchetto .zip ottenuto in una cartella a piacere ed esegui il file SearchMyFiles.exe, che trovi al suo interno. Adesso, imposta il menu a tendina Search Mode sull'opzione Duplicates Search e, per definire la cartella di partenza dalla quale effettuare la ricerca, premi sul pulsante Browse…, posto accanto alla voce Base folders (puoi effettuare più di una scelta).
Allo stesso modo, se preferisci, puoi escludere cartelle e sottocartelle dalla ricerca specificandole nel campo Excluded folders, mentre il menu a tendina Include Only Folders ti consente di specificare le sole sotto-cartelle da includere nella ricerca (tutte le altre saranno tralasciate).
Ancora, tramite il campo Exclude Files puoi specificare file o estensioni specifiche e, se vuoi raffinare ulteriormente la tua ricerca, puoi utilizzare le restanti caselle, menu e voci che vedi nella finestra.
Quando sei soddisfatto della regolazione dei parametri, premi sul pulsante Start Search, così da visualizzare, nella finestra dei risultati, i file doppi individuati; per cancellare un doppione, ti basta poi selezionarlo con un clic del mouse, premere il pulsante Canc e dare conferma all'avviso che compare in seguito. Per approfondimenti, leggi la mia guida su come cancellare i file doppi.
Adesso, passiamo ai file di grosse dimensioni. Personalmente, ti consiglio di utilizzare un programma come WinDirStat, anch'esso disponibile a costo zero e in versione Portable, per visualizzare i file presenti sul disco in base alle rispettive dimensioni, andando così a stanare nell'immediato file che occupano fin troppo spazio.
Dopo aver individuato gli elementi problematici ed esserti accertato della loro natura, se li ritieni superflui o inutili, non esitare a eliminarli usando la funzione apposita di Windows; diversamente, puoi sempre trasferirli a mano su un disco esterno o una chiavetta USB, dopo averli eventualmente suddivisi in pezzetti più piccoli, così come ti ho spiegato nelle mie guide su come spostare grandi file e su come dividere file grandi.
Pulizia PC: programmi in avvio automatico

Altro elemento che potrebbe compromettere le prestazioni del computer, specie se si tratta di un dispositivo non recentissimo, è la presenza di programmi configurati per l'avvio insieme a Windows.
Molti software, infatti, adoperano di default questo tipo di configurazione, in modo tale da precaricare i vari componenti e renderli subito disponibile per l'utente, quando necessario, senza che questi faccia nulla.
Tuttavia, la presenza di numerosi programmi in esecuzione automatica può avere un impatto negativo in termini di tempi d'avvio; inoltre, nonostante i componenti software vengano eseguiti silenziosamente, questi ultimi occupano continuamente preziose risorse di sistema, che potrebbero rallentare vistosamente il computer.
Fortunatamente, Windows consente di gestire i programmi che si aprono all'avvio in maniera relativamente semplice, mediante lo strumento Gestione Attività. Dunque, avvia quest'ultimo premendo la combinazione di tasti Ctrl+Maiusc+Esc sulla tastiera (oppure facendo clic destro sul pulsante Start e selezionando l'apposita voce), clicca sulla voce Più dettagli (solo su Windows 10) e apri la scheda App di avvio/Avvio, identificata su Windows 11 dall'icona di un tachimetro.
Adesso, esamina i nomi delle applicazioni che si trovano in stato Abilitato, e prova fin da subito a individuare quelle che, per le tue necessità, non risultano utili. Nel fare ciò, ti invito caldamente a non disattivare driver di periferica, soluzioni di sicurezza o altri componenti fondamentali per il sistema operativo, in quanto potresti renderlo instabile; se hai qualche dubbio, prova a cercare su Google il nome del file eseguibile, così da aver ben chiara la sua natura.
Detto ciò, per disattivare un programma all'avvio, devi semplicemente fare clic destro sul suo nome e scegliere l'opzione Disabilita, dal menu che va ad aprirsi; in alternativa, seleziona il programma di tuo interesse con un clic del mouse e premi sul bottone Disattiva/Disabilita, che trovi in alto.
In caso di ripensamenti, puoi tornare sui tuoi passi con facilità: dopo aver aperto nuovamente l'utility Gestione Attività, recati nella scheda App di avvio/Avvio, fai clic destro sul nome del programma disabilitato in precedenza e premi sulla voce Abilita, residente nel menu che va ad aprirsi.
Qualora riscontrassi qualche difficoltà nel mettere in pratica i passaggi appena segnalati, consulta la mia guida su come non fare aprire programmi all'avvio di Windows, nella quale trovi tutto spiegato con dovizia di particolari.
Pulizia computer: Mac

Non utilizzi un PC Windows, bensì un Mac? Anche se i problemi di sporcizia su macOS sono meno ricorrenti rispetto a quanto si vede su Windows, non è raro che file temporanei, file di cache e altri elementi inutili possano accumularsi con il tempo.
Per far fronte a questa cosa, puoi innanzitutto affidarti al gestore dello spazio su disco, integrato nel sistema operativo: per avviarlo, apri le Impostazioni di Sistema, cliccando sul simbolo dell'ingranaggio residente sul Dock oppure sull'apposita voce disponibile nel menu Apple, e recati nelle sezioni Generali > Spazio.
Una volta lì, hai la possibilità di mettere in pratica alcuni suggerimenti di macOS, finalizzati all'ottimizzazione dello spazio di archiviazione sul disco (ad es. lo svuotamento automatico del cestino o l'upload dei file su iCloud), oltre che visualizzare la disposizione dello spazio occupato in base alla categoria di file (ad es. Applicazioni, Cestino, Documenti e così via).
Ancora, cliccando sul simbolo (i) corrispondente a ciascuna categoria, puoi ottenere dettagli aggiuntivi circa i file che vi appartengono, visualizzare questi ultimi e ottimizzarne lo spazio occupato, utilizzando alcune funzionalità rapide, accessibili tramite appositi pulsanti e menu.

Se poi il gestore di sistema non dovesse darti risultati apprezzabili, puoi ricorrere a un'utility di pulizia tutto-in-uno di comprovata serietà ed efficienza, come CleanMyMac: nel dettaglio, si tratta di un programma progettato per spingere al massimo le prestazioni di macOS, previa analisi del sistema, ottimizzazione dello spazio su disco ed eliminazione dei file inutili generati da sistema operativo e applicazioni.
Di base, CleanMyMac è un programma a pagamento (con possibilità di prova gratuita per 7 giorni), ma lo si può usare a costo zero e senza limitazione di tempo o funzioni alcuna abbonandosi a Setapp: quest'ultima è una piattaforma che, in cambio di un piccolo contributo mensile (o annuale), sblocca l'accesso a numerose applicazioni per macOS altrimenti a pagamento.
Con un piccolo contributo aggiuntivo, è possibile sbloccare altresì l'accesso ad app progettate per iPhone e iPad; per maggiori informazioni, leggi la mia guida su come funziona Setapp.
Ad ogni modo, utilizzare CleanMyMac è semplicissimo: dopo aver scaricato il programma tramite il sito Web o il client di Setapp, eseguilo ed effettua la fase di prima configurazione, andando ad assegnare i permessi necessari su disco, file e posizioni.
Fatto ciò, per avviare la pulizia automatica, apri la sezione Smart Care e clicca sul pulsante Scansione; ultimato il completamento dei test, premi sul pulsante Avvia, per procedere automaticamente con la pulizia del disco e la risoluzione dei problemi, oppure utilizza il menu laterale, per intervenire manualmente sulle varie aree di competenza.
Per saperne di più su come funziona CleanMyMac, leggi attentamente la guida specifica che ho dedicato al programma. Se poi sei interessato a conoscere altri strumenti che possano guidarti nella fase di pulizia “software” del Mac, prendi visione del tutorial in cui ti ho spiegato, dettagliatamente, come ripulire il Mac.
Pulizia PC e Mac: polvere e impronte

Come dici? Il tuo PC non necessita di ottimizzazione lato software, ma ha bisogno di essere fisicamente ripulito da polvere, macchie e impronte, perché è letteralmente sporco? Nella maggior parte dei casi, puoi far fronte alla cosa armandoti di qualche panno di microfibra, di un pennello (o kit completo per la pulizia) di buona qualità e di un liquido detergente per schermi e display, da usare con estrema parsimonia.

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Chiaramente, la pulizia e la detersione delle superfici va fatta tenendo cura della natura e del materiale di cui le stesse sono composte, cercando di minimizzare (o meglio ancora, di eliminare) la necessità di usare panni inumiditi da acqua o detergenti ad-hoc. Per maggiori informazioni sul da farsi, leggi la mia guida su come pulire il computer dallo sporco, nella quale trovi tutto spiegato con dovizia di particolari.
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Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
