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Come evitare che l’email sia considerata spam

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Sono ormai passate due ore da quando hai inviato a Luca, il tuo migliore amico, l’email contenente l’invito alla festa di sabato prossimo. Lui, però, non ti ha ancora risposto e ti stai chiedendo per quale ragione si stia comportando in questo modo: un motivo potrebbe essere che il messaggio che gli hai inviato è finito nello spam e, quindi, non l’ha nemmeno letto. Come dici? Vorresti evitare che in futuro accada nuovamente una cosa del genere? E allora lascia che ti spieghi come fare!

Nella guida di oggi, potrai trovare una spiegazione più che esaustiva su come evitare che l’email sia considerata spam: ti mostrerò sia come procedere per quanto riguarda i messaggi inoltrati che quelli ricevuti. Vedrai: prestando attenzione a qualche piccolo accorgimento, ridurrai al minimo le probabilità che i messaggi inviati ai tuoi amici finiscano direttamente nella “pattumiera”.

Allora, sei pronto per iniziare? Sì? Fantastico! Tutto ciò che devi fare è metterti bello comodo, prenderti tutto il tempo che ti serve per concentrarti sulla lettura delle prossime righe e, cosa ancora più importante, attuare i suggerimenti che ti darò. A me non resta altro da fare che augurarti buona lettura!

Indice

Come evitare che l’email inviata sia considerata spam

Desideri sapere come evitare che l’email inviata sia considerata spam? Sappi che ci sono alcuni accorgimenti pratici che puoi adottare per ridurre al minimo queste possibilità. Qualche esempio? Usare il server SMTP del dominio, accertarsi che il server di posta utilizzato non sia finito in una blacklist e fare attenzione al contenuto dei messaggi inviati per evitare che vengano erroneamente classificati dai filtri antispam come posta indesiderata.

Usare un server SMTP professionale

Usare un server SMTP professionale è fondamentale per evitare che le tue email in uscita vengano “etichettate” come spam, soprattutto se hai intenzione di inviare newsletter, magari per condurre delle vere e proprie campagne di email marketing. Un server SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) è quello che si occupa della consegna vera e propria dei messaggi inviati via email, volendo fare un paragone lo si può accostare alla figura del “postino”.

I provider “comuni” (es. Gmail, Outlook, Libero, Yahoo!, etc.) permettono di inviare un numero limitato di messaggi ed è per questo motivo che, se vuoi inviare delle newsletter ed evitare di essere classificato come “spammer”, l’uso di un server SMTP professionale è praticamente indispensabile. Per adoperarne uno puoi rivolgerti a servizi ad hoc come SendBlaster MailChimp che offrono la possibilità di inviare messaggi gratis a migliaia di destinatari o, addirittura, un infinito numero di messaggi a prezzi piuttosto contenuti.

Se vuoi approfondire la conoscenza di questi e altri servizi per l’invio di newsletter, ti consiglio di dare un’occhiata a questo tutorial. Sono sicuro che anche questa ulteriore lettura ti sarà molto utile.

Accertarsi che il server non sia in una blacklist

Un altro accorgimento utile per evitare che le email inviate finiscano nello spam è accertarsi che il server di posta non sia inserito in una blacklist, ovvero un database utilizzato dai server di posta in cui sono elencati indirizzi classificati come “spammer”. Se si finisce in una di queste “liste nere” si possono avere non pochi problemi per inviare messaggi di posta ad altri utenti.

Per accertarti che il server del tuo indirizzo email non sia stato incluso in una blacklist, puoi ricorrere a uno dei molteplici tool online che consentono di fare questo genere di verifiche. Uno di questi è DNS Stuff, che permette di sapere se l’ID del proprio server di posta è finito in una blacklist e, in caso affermativo, fornisce i link alle pagine contenenti le istruzioni per rimuoverlo da quest’ultima.

Per utilizzare DNS Stuff a tale scopo, collegati a questa pagina, individua il box Spam Blacklist Lookup situato all’interno della sezione Email Tools, incolla l’indirizzo IP del server (es. 11.11.11.11) nell’apposito campo di testo e pigia sul bottone (▶︎).

Se l’IP del server risulta essere in una blacklist, segui le indicazioni presenti nella pagina della “lista nera” a cui verrai rimandato o rivolgiti direttamente al tuo provider per risolvere la situazione.

Curare il contenuto dell’email

Nell’analizzare le email, i filtri antispam passano al vaglio tutta una serie di caratteristiche che sono comuni alla stragrande maggioranza dei messaggi “spazzatura”. Ecco perché è importante curare il contenuto delle email: altrimenti si corre il rischio di essere classificati come “spammer” pur non essendolo.

Uno degli accorgimenti più importanti riguarda includere del testo “puro”: anche se inserisci una parte di testo scritto in HTML, è importantissimo includere sempre una parte di solo testo per fare in modo che il messaggio sia letto anche da coloro che non riescono a visualizzarlo correttamente in HTML. Se ignori questo consiglio, i filtri antispam utilizzati dai destinatari del messaggio potrebbero classificarlo come spam.

Sii parsimonioso anche nell’utilizzare immagini: se ne usi troppe, potresti far scattare un campanello d’allarme nei filtri antispam e così rischiare di far finire il messaggio inviato nella “spazzatura”.

Presta poi attenzione alle parole utilizzate nell’oggetto del messaggio e nel suo intero corpo, evitando termini “pericolosi” (ad esempio quelli utilizzati per promuovere prodotti farmaceutici, servizi per adulti e quant’altro). Sta attento anche agli errori di grammatica e ortografia: se presenti, i filtri antispam potrebbero inserire i messaggi in cui sono presenti nella posta indesiderata. A tal proposito, meglio rileggere il messaggio (anche per evitare brutte figure!).

Provare l’inoltro dell’email

Dopo aver applicato le “dritte” che ti ho fornito nelle righe precedenti, ti consiglio di provare l’inoltro dell’email che vuoi inviare a uno o più destinatari (specialmente se in passato ti è capitato di incappare in questo genere di problemi) al fine di accertarti che sia tutto okay.

Per effettuare questa prova, invia un’email all’indirizzo check-auth@verifier.port25.com (o a uno degli indirizzi che trovi in questa pagina, in base al tipo di verifica che vuoi effettuare). Nel giro di qualche secondo riceverai un messaggio avente come oggetto Authentication Report: nell’email ricevuta ti verrà indicato se l’email è considerata spam o meno.

Come evitare che l’email ricevuta sia considerata spam

Vuoi evitare che l’email ricevuta sia considerata spam? Forse ti sembrerà banale, ma il modo migliore per farlo è quello di aggiungere il mittente ai tuoi contatti. Per farlo devi semplicemente accedere alla tua casella di posta elettronica, individuare il messaggio che ti è stato inviato dal mittente che vuoi aggiungere ai contatti (potrebbe trovarsi nella cartella Spam o Posta indesiderata), pigiare sul suo indirizzo email (situato nel campo Da:) e poi aggiungerlo ai contatti tramite l’apposita opzione (es. Aggiungi alla rubrica, Aggiungi a contatto, Crea un nuovo contatto, etc.).

Da questo momento in poi, tutte le email che riceverai dal mittente aggiunto poc’anzi ai contatti non verranno più classificate come “spam”. Se non vuoi aggiungere un indirizzo email ai contatti, magari perché si tratta di un messaggio proveniente da una newsletter a cui sei iscritto, puoi utilizzare la funzione No spam messa a disposizione da tutti i principali provider di posta nelle rispettive Webmail. Per servirtene, accedi al tuo indirizzo email dal browser, accedi alla cartella Spam o Posta indesiderata, apri il messaggio proveniente dal destinatario che non vuoi venga considerato come spam e pigia sul pulsante Non spam, Non è spam, Attendibile, etc. (a seconda del provider utilizzato).