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Come pulire il PC lento gratis

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Un PC lento, spesso, non è sintomo di un semplice “invecchiamento” dei componenti hardware presenti nel computer. Capita, infatti, che anche un PC nuovo fiammante nel giro di pochi mesi inizi a presentarsi lentissimo, con un avvio interminabile e operazioni che sembra non finiscano mai.

Quali sono i motivi per cui il PC rallenta così tanto? Beh, potrei farti un elenco interminabile di fattori, a partire da potenziali virus e malware. In alcuni casi persino un “riempimento” eccessivo del disco potrebbe portare a dei rallentamenti generali del sistema operativo. Come dici? il tuo computer si sta comportando proprio in questo modo e pertanto hai deciso di scoprire come pulire il PC lento gratis? Nessun problema, sei proprio nel posto giusto!

Prenditi un po’ di tempo libero per leggere con calma questo mio tutorial e mettere in pratica i consigli che sto per fornirti. Sono sicuro, al termine delle operazioni, potrai dirti soddisfatto e riuscirai a riprendere al meglio la tua attività ludica, lavorativa o di studio con il tuo fido computer. Sei pronto? Allora forza, basta con le chiacchiere e diamoci da fare!

Indice

Come velocizzare il PC lento gratis

Come ti dicevo in apertura, velocizzare il PC lento gratuitamente, senza programmi a pagamento che promettono questo e quel beneficio, è assolutamente possibile, grazie soprattutto agli strumenti messi a disposizione dal sistema operativo stesso. Un PC veloce è necessariamente un PC pulito, privo di virus, minacce informatiche e file che potremmo definire “spazzatura”, inutile zavorra che pur non essendo mai letta o utilizzata, viene comunque indicizzata e periodicamente scansionata dal computer. Continua a leggere per scoprire, passo passo, tutte le dritte che ho preparato per te.

Disabilitare/rimuovere i programmi superflui

disabilitare programmi

Il primo consiglio che posso darti, è quello di rimuovere tutti i programmi che non usi. In questo modo non solo libererai spazio dal disco rigido, ma in alcuni casi eviterai anche eccessivi rallentamenti in fase di avvio del computer. Se disponi di un programma che ha un impatto molto alto sull’avvio ma non vuoi disinstallarlo perché pensi ti tornerà utile in futuro, ti ricordo che puoi anche disabilitarlo, rendendo più snello e agile l’avvio del sistema, aprendolo solo quando ne hai effettivamente bisogno. Non sai come eseguire queste operazioni? Niente paura, te le illustro in un batter d’occhio.

Per disinstallare un programma, non devi far altro che cliccare sul pulsante Start in basso a sinistra, sulla barra delle applicazioni, e poi scegliere l’icona a forma di ingranaggio, che ti porterà così nel menu delle Impostazioni. Ora, fai clic su App (su Windows 11 è nella colonna a sinistra mentre se usi Windows 10 trovi la voce nella lista) e vedrai un elenco di programmi, ordinabili per Nome, Dimensioni (ovvero lo spazio occupato sul disco) o Data d’installazione cliccando su Ordina per.

Quando hai trovato il software che vuoi rimuovere, su Windows 10 ti basterà cliccare sul nome dello stesso e potrai così vedere due pulsanti: Modifica e Disinstalla, clicca sul secondo e poi scegli nuovamente Disinstalla per avviare la rimozione. Se usi invece Windows 11 dovrai fare clic sui tre puntini verticali in corrispondenza del software, scegliendo poi Disinstalla. Congratulazioni! Hai eliminato con successo il software.

Se si tratta di un programma che non puoi disinstallare, perché usi ancora attivamente ma ti sei reso conto che ha un impatto eccessivo sull’avvio del sistema, allora puoi procedere con la disabilitazione. Per avere una visuale chiara e immediata dei programmi che all’avvio si eseguono autonomamente, ti invito a cliccare con il tasto destro del mouse sul pulsante Start, sempre in basso sulla barra delle applicazioni, scegliendo poi Gestione attività dalla lista.

Utilizzando Windows 10 la finestra Gestione attività si aprirà sulla scheda Processi, devi quindi spostarti in quella con scritto Avvio. Se usi Windows 11 la procedura è la stessa ma prima di poter accedere alla scheda Avvio, dopo aver aperto Gestione attività, dovrai fare clic sulla voce Più dettagli in basso a sinistra.

Nella scheda Avvio troverai una lista dei programmi che all’avvio si attivano automaticamente, con informazioni anche sull’impatto che queste hanno. Una volta evidenziata l’applicazione che vuoi disabilitare, fai clic con il tasto destro del mouse e scegli dal menu la voce Disabilita. In questo modo l’applicazione non peserà sul sistema operativo quando avvierai il computer ma, al tempo stesso, non sarà disinstallata e potrai quindi decidere di aprirla in un secondo momento, solo quando ne avrai effettivamente bisogno.

In caso avessi bisogno di una mano per disinstallare programmi dal PC, dai un’occhiata alla guida che ho dedicato all’argomento.

Eliminare virus e malware

windows defender

Quando un PC rallenta in modo visibile e questo strano comportamento non è imputabile a hardware fallace o una cattiva gestione dello spazio, allora dovrebbe scattare un campanello d’allarme poiché il motivo potrebbe essere riconducibile all’infezione di un virus, malware o altro codice malevolo. Cosa fare in casi del genere?

Innanzitutto, niente panico! Utilizzare un antivirus leggero e che non appesantisca il computer è una buona idea e, fortunatamente, Windows dispone dell’ottimo Defender, che non ha nulla da invidiare a soluzioni di terze parti che spesso sono anche a pagamento. Vediamo insieme come adoperarlo al meglio per effettuare una scansione ed eliminare potenziali minacce.

Sia che tu disponga di Windows 10, sia che utilizzi Windows 11, devi accedere alla schermata chiamata Sicurezza di Windows, che puoi raggiungere con una semplice ricerca nel menu Start (la bandierina di Windows).

Di base, il sistema attiva automaticamente Windows Defender, tuttavia qualora vedessi un pulsante con scritto Attiva, cliccaci sopra per avviare immediatamente la protezione del computer. Per eseguire l’analisi del computer, devi scegliere la voce con scritto Protezione da virus e minacce: vedrai in questo modo le ultime informazioni registrate dal computer, ovvero quando è stata eseguita l’ultima analisi, quante minacce sono state rilevate e quanti file sono stati controllati.

Per effettuare un controllo immediato, clicca sul pulsante con scritto Analisi veloce, che effettuerà una rapida scansione dei file del computer per identificare delle potenziali minacce attualmente attive sul tuo sistema. In base alla quantità di file presenti questa operazione potrebbe richiedere più o meno tempo, attendi quindi pazientemente che la barra blu arrivi al termine e che appaia l’avviso di scansione completata, dal quale otterrai maggiori informazioni sulla presenza di virus.

Se l’analisi veloce non ha prodotto risultati tangibili e preferisci effettuare un controllo profondo, clicca sul pulsante con scritto Opzioni di analisi e scegli Analisi completa, clicca poi sul pulsante in basso con scritto Avvia analisi e attendi la fine dell’operazione.

Qualora il computer dovesse effettivamente trovare un virus tra i file, questo verrà generalmente spostato automaticamente tra i file in quarantena, posizione isolata dalla quale non potrà nuocere. Ti invito in tal caso a seguire i consigli di Windows Defender, che ti guiderà passo passo nella rimozione dei file incriminati al fine di eliminare completamente la minaccia.

Un buon modo per proteggersi dalle minacce informatiche è anche quello di installare un antivirus con VPN, in modo da avere una protezione contro virus e malware ma anche contro le minacce alla privacy online (es. tracciamento da parte di provider e malintenzionati); tra le soluzioni in questione ti consiglio  NordVPN e Surfshark, che mettono “sul piatto” tantissimi server rapidi e sicuri per proteggere la propria connessione. Te ne ho parlato in dettaglio nelle mie recensioni: qui quella di NordVPN e qui quella di Surfshark.

Se, invece, cerchi altri validi antivirus gratis (senza VPN), leggi la guida che ho dedicato a questi ultimi.

Ottimizzare e pulire il disco

pulizia disco

Liberare spazio sul disco, di per sé, non è un’operazione che velocizza il sistema operativo (a meno che non ci sia poca RAM disponibile e il sistema abbia bisogno di spostare parte delle informazioni sul disco, tramite file di paging), tuttavia una bella ripulita non ha mai fatto male ed è anzi un modo per tenere in ordine il computer e non appesantirlo con file che non usi più.

Windows include dei programmi molto utili in tal senso, a partire dalla Pulizia disco. Questa utility effettua un’analisi dei file presenti sul computer e permette di eliminare quelli considerati inutili, che non vengono utilizzati da tempo o semplicemente file temporanei archiviati automaticamente durante la navigazione Internet. Per accedervi, ti basta cercare Pulizia disco in Start e cliccare sul primo risultato.

Dopo il controllo del disco, il programma ti dirà quanto spazio può essere liberato e potrai scegliere, mettendo un segno di spunta, le opzioni che preferisci. Per maggiori dettagli su questa procedura ti invito a leggere la mia guida completa, dove troverai tutte le informazioni in merito.

L’ottimizzazione dell’unità disco è un altro strumento messo a disposizione da Windows, resosi sempre più utile dalla maggiore quantità di SSD sul mercato. Se un classico hard disk meccanico necessita di deframmentazione, gli SSD traggono maggior giovamento dall’ottimizzazione, alla quale puoi accedere facilmente cercando deframmenta e ottimizza unità in Start e cliccando sul primo risultato.

Nella scheda potrai vedere se l’ottimizzazione è pianificata: se in basso è scritto Attivata ed è impostata una frequenza. In caso contrario fai clic su Modifica impostazioni e scegli una frequenza (consiglio di impostare Ogni settimana oppure Ogni mese) e scegli l’unità (generalmente C:). Ora fai clic su OK. A questo punto, se vuoi avviare immediatamente l’ottimizzazione, seleziona l’unità nella schermata principale e poi fai clic sul pulsante Ottimizza per avviare la procedura.

Ulteriore operazione è la cancellazione della cache, ovvero l’eliminazione di file di accesso rapido creati dai singoli programmi. Bisogna immaginare la cache come una lista di informazioni basilari che il computer compila di volta in volta e che consulta prima di effettuare un’operazione, in modo da velocizzare il processo. I file di cache, per loro natura, hanno una scadenza e vengono eliminati periodicamente, tuttavia a volte possono anche corrompersi, risultando in rallentamenti e crash. Come risolvere il problema? Niente paura: nella mia guida su come svuotare la cache del PC ti fornisco tutte le dritte in merito.

Ripristinare Windows

ripristino windows

Se nessuna delle operazioni che ti ho già presentato ha dato l’esito sperato, allora l’ultima chance potrebbe essere un ripristino del sistema operativo. Questa procedura è diversa dalla formattazione del PC, ma, sebbene il ripristino permetta anche di mantenere tutti i file personali (su tutte le versioni di Windows più recenti a eccezione di Windows 7), senza perdere quindi documenti importanti, non è comunque un’operazione da prendere sotto gamba. Il ripristino infatti riporta il computer a uno stato iniziale, come se Windows fosse stato appena installato, e ciò, come puoi immaginare, comporta la perdita dei programmi installati.

Prima di procedere, ti invito comunque a effettuare un backup del sistema, in questo modo, anche qualora le cose non dovessero andare come pianificato, avrai sempre una copia di sicurezza. Seguendo i link che ti propongo, potrai scoprire come effettuare il backup su Windows 10 e su Windows 7.

Dopo le dovute premesse, quando sei pronto a ripristinare il sistema operativo, devi innanzitutto fare clic sul pulsante Start in bassosulla barra delle applicazioni, scegliendo poi l’icona a forma di ingranaggio che ti porterà, come di consueto, nella finestra delle Impostazioni.

Se usi Windows 10, clicca su Aggiornamento e sicurezza e, dalla colonna a sinistra, fai clic su Ripristino. Nella sezione a destra vedrai le varie impostazioni legate al ripristino del sistema operativo: fai clic su Inizia sotto la voce Reimposta il PC. Se vuoi mantenere i file, assicurati di aver selezionato l’opzione Mantieni i miei file, dopodiché fai clic su Ripristina per iniziare la procedura. Se disponi di Windows 11 devi scegliere Sistema nella colonna a sinistra e poi selezionare Ripristino nella scheda a destra. Clicca poi su Ripristina il PC per scegliere se mantenere i file personali prima di procedere o se rimuovere tutto.

Durante l’operazione il computer verrà riavviato e, al termine potrai procedere nuovamente con la configurazione iniziale. Per altri dettagli sulle possibilità legate al ripristino di Windows puoi leggere la guida completa che ti ho linkato poc’anzi.

Programmi per pulire il PC lento gratis

In linea di massima ti sconsiglio di utilizzare applicazioni di terze parti che promettono di pulire completamente il tuo PC lento e far sì che riacquisti la solita velocità. Tali programmi, infatti, possono arrecare più danni che benefici, intervenendo su file di sistema delicati. C’è solo qualche eccezione — che dovrebbe essere presa comunque in considerazione solo da utenti esperti —, di cui ti parlo di seguito.

Bleachbit

bleachbit

BleachBit è un software gratuito per la manutenzione di Windows che permette di cancellare i file inutili dal disco e pulire il registro di sistema (anche se consiglio quest’ultima operazione solo in casi molto particolari e da parte di utenti che sanno veramente dove mettere le mani; in genere non è necessario e, anzi, si rischia di far danni).

Per ottenere BleachBit, collegati al sito ufficiale del programma e clicca sul link con scritto BleachBit portable, in modo da iniziare il download della versione “portatile” del programma, ovvero quella che non richiede alcuna installazione sul disco. Troverai così nella tua cartella il file ZIP con all’interno il programma. Estrai la cartella dove preferisci e poi cerca all’interno il file bleachbit.exe, cliccando due volte su di esso per avviare il programma.

Vedrai una divisione in due colonne: a sinistra tutte le operazioni eseguibili mettendo un segno di spunta mentre sulla destra le informazioni dettagliate su ogni operazione. Il mio consiglio, se non hai ben chiara la destinazione d’uso del programma, è quello di selezionare solo voci tutto sommato innocue.

Sotto Sistema, quindi, puoi scegliere di pulire File temporanei, Cestino e Appunti: dopodiché non ti resterà altro da fare che cliccare su Pulisci per avviare la procedura. Non selezionare la pulizia del Registro, poiché, come detto, potrebbe creare danni potenzialmente risolvibili solo con una formattazione.

Come pulire il Mac lento gratis

macbook

Generalmente i computer targati Apple non presentano le stesse problematiche dei PC con sistema operativo Windows. Questi raramente possono essere infettati da virus e quindi, la loro lentezza può essere imputabile ad altri fattori.

Con questo non voglio dire che un Mac non può diventare lento, anzi! Ci sono casi in cui diventa necessario liberare spazio sul disco, disattivare delle impostazioni specifiche e, proprio come per i PC con Windows, anche disattivare applicazioni che, all’avvio, si rivelano un po’ troppo pesanti e impattanti. Se vuoi saperne di più in merito, ti invito a leggere la mia guida completa su come velocizzare il Mac.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.