Come sbloccare siti per adulti su cellulare
Vuoi accedere a dei siti per adulti sul tuo cellulare (tranquillo: ormai nel secondo quarto di secolo degli anni 2020 non è più un tabù!) ma, provando e riprovando, non riesci proprio a procedere, cosa alquanto fastidiosa (anche perché è quel tipo di assistenza che si può chiedere solamente alle persone più fidate, ma immagino che al momento tu non abbia nessuno di “tecnologico” nei paraggi).
Non c’è problema: posso aiutarti a capire come sbloccare i siti per adulti sul cellulare, visto che per accedere ai classici contenuti 18+ delle piattaforme di streaming oggi ci sono spesso un po’ di passaggi in più da fare rispetto a qualche anno fa. D’altronde, di mezzo c’è l’importante questione relativa al divieto di accesso a questi portali per i minori, dunque non si tratta di certo di una direzione generale intrapresa per questioni di poco conto.
Detto ciò, dato che di mezzo ci possono essere anche delle restrizioni apportate sul tuo specifico dispositivo, in questa sede approfondirò non solo il “blocco” alla base attivato dai portali di questo tipo, ma anche tutta la questione dei “blocchi” che potrebbero essere stati applicati sullo smartphone (e in quest’ultimo caso, se non sei stato tu ad attivarli, ti avverto già che si può fare ben poco!). Tutto chiaro? Sì? Perfetto, allora direi di iniziare!
Indice
- Informazioni preliminari
- Verifica identità
- Come sbloccare siti per adulti su Android
- Come sbloccare siti per adulti iPhone e iPad
- Come sbloccare siti per adulti dal router
Informazioni preliminari

Prima di entrare nel dettaglio delle procedure a tua disposizione in merito a come sbloccare i siti per adulti sul cellulare, direi che vale la pena approfondire alcune informazioni preliminari.
Devi sapere, infatti, che il mondo del Web si sta trasformando molto negli ultimi anni, complice anche una maggiore conoscenza generale dei potenziali pericoli relativi a un accesso “senza limitazioni” a quest’ultimo. In particolare, le preoccupazioni anche a livello legislativo si sono soffermate negli ultimi anni sulla protezione dei minori, che chiaramente non devono accedere a siti Web pensati esclusivamente per adulti.
Per molto tempo questi portali si sono infatti basati esclusivamente, in un modo per certi versi “controverso”, sul chiedere all’utente di premere su un pulsante per confermare di avere più di 18 anni. Tuttavia, oggi varie normative, come quella per l’Italia approvata dall’AGCOM ed entrata in vigore dal 12 novembre 2025, richiede agli operatori del settore di adeguarsi a un principio noto come “doppio anonimato”. Per farla breve, entra in gioco un servizio terzo di autenticazione (che opera mantenendo la privacy senza fornire l’identità al sito coinvolto) che si occupa di verificare che la persona coinvolta abbia effettivamente almeno 18 anni.
All’atto pratico, quello che è successo ai principali siti Web per adulti, perlomeno allo stato attuale delle cose, è però un po’ diverso: alcuni, infatti, continuano semplicemente ad accettare la conferma dell’identità nelle modalità “classiche”, ovvero premendo su un tasto, mentre altri hanno iniziato ad adeguarsi alla nuova direzione in varie modalità. Ecco allora che alcuni “portali storici” hanno implementato una registrazione obbligatoria, mentre altri hanno, per l’appunto, implementato dei sistemi di verifica dell’identità più avanzati.
Chiaramente non posso essere più preciso con i miei dettagli, perché tutto dipende dal sito Web coinvolto, ma attualmente in questo campo si è in una di quelle situazioni in cui sembra essere tutto progressivamente “in fase di definizione” (d’altronde, discostandosi per un momento dalla questione dei siti per adulti, siamo ormai nell’epoca dell’intelligenza artificiale e “dell’incertezza” sotto molteplici punti di vista). Fatto sta che, comunque, quelle applicate sono verifiche di base molto semplici da “superare” per un adulto, dunque seguendo quanto indicato nei prossimi capitoli del post sono sicuro che non riscontrerai problemi di sorta nel raggiungere il tuo obiettivo.
Verifica identità

Arrivato a questo punto del post, adesso che conosci anche il modo in cui il mondo del Web sta evolvendo, potresti chiederti in che modo viene applicata la verifica identità per i siti per adulti.
La risposta, come potresti aver intuito, non è univoca. Se sei giunto fin qui significa però probabilmente che il portale di tuo interesse è già andato oltre al classico “Sì, ho più di 18 anni”, richiedendoti invece di verificare l’identità in modo più avanzato. A tal proposito, uno dei metodi più diffusi al momento attuale richiede una semplice registrazione gratuita, dunque ecco che potresti voler procedere, come già fai per tanti altri servizi del Web, tramite il tuo indirizzo e-mail.
Tuttavia, il metodo che verrebbe richiesto dalla succitata normativa approvata dall’AGCOM per l’Italia richiederebbe invece a questi siti Web di identificarsi tramite un intermediario, dunque tenendo a portata di mano un documento di identità come la CIE (Carta di Identità Elettronica) o ancora il passaporto, potendo anche passare per applicazioni/wallet dedicati. Va detto, però, che per ora in Italia non è nemmeno semplice imbattersi in questo tipo di richiesta, dato che per l’appunto i principali portali (per ora) stanno adottando altri metodi.
Potrebbe comunque interessarti dare un’occhiata al mio post su come attivare IT Wallet per maggiori dettagli su questa tipologia di servizi. Fatto sta che, in genere, ti basta semplicemente seguire qualche rapida procedura a schermo per riuscire ad accedere al portale di tuo interesse, nonostante valga chiaramente la pena prestare attenzione ai portali che si visitano a livello di sicurezza informatica. Per quanto l’accesso ai propri documenti venga effettuato tramite intermediari in ottica di protezione della privacy (dunque la tua identità non viene condivisa con terzi), chiaramente rimane buona prassi non digitare dati personali su siti Web poco conosciuti e potenzialmente poco sicuri. Meglio, insomma, valutare il da farsi situazione per situazione.
Da notare, per il resto, che la situazione già più “stringente” in alcuni Paesi esteri, ai quali potrebbe valer la pena guardare anche nell’ottica di ciò che potrebbe accadere in futuro dalle nostre parti. Per esempio, alcune normative in questo campo hanno portato a restringere l’accesso con servizi di stima dell’età della persona coinvolta tramite scansione facciale. Va detto, però, che anche questo metodo ha generato non poche perplessità nei contesti in cui è stato applicato, visto online sono comparsi anche parecchi video in cui la stima dell’età veniva “aggirata” tramite foto statiche o altro. Ecco allora che, all’atto pratico, si può dire che la questione è “in fase di definizione”, visto che anche a livello legislativo si sta cercando di capire come applicare al meglio nel quotidiano questo tipo di restrizioni.
Come sbloccare siti per adulti su Android
Chiariti il contesto generale e la questione della verifica dell’età, direi che vale la pena iniziare da ciò che si può fare dagli smartphone Android, andando a vedere i blocchi nativi presenti sul browser preinstallato, oltre ad alcune “app bloccanti” tra le più usate. Di seguito puoi trovare tutti i dettagli del caso.
Blocco nativo del browser

Di default sui dispositivi Android con servizi Google è installato il browser Chrome, il quale presenta una funzione bloccante integrata. Essa è molto semplice da inserire quanto da togliere, quindi potrai rimuoverla in una manciata di secondi. Essa non è pesata per i siti per adulti, quanto più una generica protezione (abbastanza leggera) contro i siti potenzialmente rischiosi (la quale definizione è molto generica).
Questa potrebbe effettivamente bloccare il sito al quale tenti di accedere, quindi assicurati di disattivarla se riscontri problemi. Per rimuovere la protezione nativa di Google Chrome, apri il browser, poi fai tap prima sull’icona dei tre puntini in alto a destra e in seguito sulla voce Impostazioni. Da qui fai tap su Privacy e sicurezza, poi su quella Navigazione sicura che trovi nell’elenco.
Qui troverai tre differenti opzioni quali protezione avanzata, protezione standard e nessuna protezione. Con protezione avanzata è possibile che i siti per adulti vengano bloccati mentre, con quella standard, difficilmente riscontrerai dei blocchi alla tua navigazione. Se però volessi fare un ulteriore tentativo, fai tap sulla voce Nessuna protezione seguita dal pulsante Disattiva e poi ritenta di collegarti al sito.
Attenzione però, queste protezioni sono pensate anche per la sicurezza della tua navigazione, difendendoti da furti di dati e siti Web rischiosi (a tal proposito, potrebbe interessarti approfondire anche quanto indicato nel contesto del mio post generale relativo a come proteggere la privacy mentre si naviga sul Web). Non essendo pensate per siti per adulti, il fatto che quella pagina non venga aperta per via di questo blocco la rende estremamente sospetta e, prima di qualunque tentativo senza protezione, dovresti chiederti se sei davvero sicuro di volerti collegare e se non preferiresti un’alternativa verificata.
Google Family Link

Una delle app più popolari su Android per bloccare l’accesso a determinati portali su un telefono è Google Family Link. Si tratta di un’app pensata per controllare a distanza (tramite un telefono genitore) il dispositivo di un figlio, il quale verrà connesso tramite l’account Google e subirà le imposizioni stabilite dal genitore. Queste si possono rimuovere, ma assicurati chiaramente di avere il permesso di farlo: se un tuo genitore o superiore al lavoro ha impostato dei blocchi sulla navigazione è giusto rispettarli, dunque io non mi assumo responsabilità su come userai le informazioni riportate di seguito.
Detto questo, se trovi quest’app sul tuo telefono, è probabile che sia la causa del problema, quindi devi riuscire ad aggirare questo blocco in qualche modo. La soluzione più semplice sarebbe quella di chiedere a chi ha imposto questo blocco di rimuoverlo, in modo che tu possa usare il telefono a tuo piacimento, ma ovviamente non sempre è fattibile (in ogni caso, avviare un sano dialogo potrebbe quantomeno aiutarti a capire cosa ha spinto a impostare questo blocco).
Come alternativa, ma si tratta davvero di “un’ultima spiaggia” nel caso in cui chi ha impostato il blocco non riesca proprio a rimuoverlo, puoi provare con la cancellazione del tuo account Google e il successivo recupero, il quale dovrebbe reimpostare ogni tipo di controllo parentale imposto. Puoi trovare maggiori dettagli su tale questione nel contesto del mio post su come gestire Family Link.
Altre opzioni per sbloccare siti per adulti su Android

Al netto di quanto indicato nei precedenti capitoli relativi ad Android, siccome ci sono decine se non centinaia di app per bloccare siti e di parental control, posso darti alcune informazioni generiche utili a capire meglio la questione, le quali potrebbero o meno funzionare a seconda di ciò che ti sta impedendo l’accesso.
- Scarica un altro browser: molte delle app che bloccano i siti per adulti sono spesso funzionanti solo su una manciata di browser principali, come Chrome, Edge e altri. Scaricando un browser alternativo potresti riuscire ad aggirare il blocco. Dato che di mezzo possono esserci anche problemi con i cookie, tra l’altro, potresti riuscire a “risolvere” la questione anche semplicemente scaricando Firefox oppure Opera, per fare degli esempi concreti.
- Disinstalla l’app bloccante: app per il blocco dei siti ce ne sono molte, ma pochissime hanno il controllo a distanza come Family Link. Questo significa che devono essere sul tuo telefono per funzionare, quindi possono essere disinstallate come qualunque altra. Magari cerca eventuali app nascoste, se non ne trovi nessuna che assomigli alla colpevole.
- Prova con altri domini: molte app bloccanti hanno la funzione di blocco generico per i siti per adulti, ma potrebbe non essere il tuo caso. Alcune bloccano semplicemente determinati URL aggiunti a una lista nera, quindi potresti solo dover cambiare sito per poter vedere praticamente le stesse cose.
Come sbloccare siti per adulti iPhone e iPad
Anche nel caso tu possegga un iPhone o un iPad, ci sono dei metodi per bloccare i siti per adulti e, di conseguenza, altri per sbloccarli. Qui sotto trovi tutte le informazioni del caso, che potrebbero aiutarti anche in questo contesto.
Tempo di utilizzo e parental control

La soluzione più semplice per bloccare i siti per adulti sui dispositivi mobili Apple è indubbiamente quella di usare la funzione Tempo di utilizzo presente nativamente. Essa infatti ha la possibilità di oscurare siti, limitare l’uso di app specifiche e altri tipi di controlli per il benessere dell’utilizzatore. Se ti stai quindi chiedendo come sbloccare siti per adulti su cellulare iPhone (o, perché no, su iPad), ecco che potresti voler dare un’occhiata a tale questione.
Per disattivare questa funzione vai sul menu Impostazioni, poi fai tap sulla voce Tempo di utilizzo e qui su Restrizioni contenuti e privacy. Qui fai tap sulla voce Restrizioni contenuti e privacy, poi ancora, per esempio, su quella Film e poi apponi la spunta alla voce Consenti tutti, per poi premere su Indietro in modo da uscire e salvare le modifiche.
Se questo blocco fosse stato inserito da un genitore impostando il dispositivo come telefono del figlio, risulterà tuttavia necessario conoscere la password di accesso impostata o le credenziali di recupero dell’ID Apple. Per ulteriori dettagli, potrebbe farti piacere approfondire il mio post su come rimuovere Tempo di utilizzo da iPhone.
Per il resto, di mezzo potrebbero esserci anche in questo caso tutte le funzionalità di controllo parentale del caso. Ecco allora che potrebbe interessarti consultare quanto indicato nella mia guida specifica su come controllare l’iPhone del figlio da un iPhone, così da capire meglio anche cosa potrebbe essere stato impostato.
Altre opzioni per sbloccare siti per adulti su iPhone e iPad

Anche per i dispositivi Apple esistono alcune app di terze parti per il parental control e per bloccare l’accesso a siti Web.
Per gestire tali blocchi, puoi provare i medesimi suggerimenti che ti ho proposto nel capitolo dedicato ad Android, nonché dare un’occhiata ai miei tutorial relativi, per esempio, a come disinstallare app su iPhone o ancora sui migliori browser per iPhone.
Come sbloccare siti per adulti dal router

Nel caso non lo sapessi, esiste la possibilità di bloccare determinati siti apponendo delle limitazioni tramite il router stesso, in tal modo non potrai accedere a tarli URL tramite questa connessione Internet. Per “superare” la questione nel modo più veloce possibile, potresti dunque voler banalmente usare la connessione dati del telefono, la quale non ha tali blocchi.
Se però volessi disattivarlo completamente, dovresti accedere al router per procedere. Per farlo devi connetterti a tale linea con un dispositivo, aprire il browser e digitare l’indirizzo 192.168.1.1 o 192.168.0.1 nella barra dell’URL, premendo poi Invio. Qui ti troverai alla pagina di accesso del router stesso, laddove entrare nel menu di gestione inserendo user e password del medesimo.
Ora, se qualcuno è andato a impostare tali blocchi, è probabile che abbia cambiato le credenziali di accesso per evitare che vengano rimossi facilmente. In tal caso, senza di esse, non potrai procedere. Se però questo non dovesse essere stato fatto, potrai probabilmente accedere usando le credenziali admin/admin o admin/password, dipende dai casi. Puoi anche andare a recuperare la scatola del router con le impostazioni o cercare su Google informazioni sul tuo modello specifico, in caso non funzionasse.
Una volta dentro, dovresti trovare tra i vari menu una impostazione relativa al controllo parentale (o parental control). Apri la sua pagina e disattivala tramite lo switch od ogni altra forma presente. In alternativa, puoi anche solo rimuovere dalla lista nera determinati siti (ove presenti) che dovresti trovare elencati lì da qualche parte. Ovviamente non posso essere troppo specifico non sapendo il modello che possiedi, ma sono tutti abbastanza simili tra loro. Se ti servissero di istruzioni più specifiche, ti esorto a leggere con attenzione i miei tutorial su come configurare un router D-Link, come configurare un router Netgear, come configurare un router TP-Link, come configurare un router TIM, come configurare un router Fastweb e come configurare un router WINDTRE.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
