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Migliori videocitofoni: guida all’acquisto (ottobre 2026)

di , 3 Ottobre 2026

Un videocitofono consente di identificare rapidamente chi suona al campanello e, nei modelli più recenti, di controllare l'ingresso anche da remoto tramite smartphone. Può quindi rappresentare una soluzione utile per aumentare la sicurezza della propria abitazione e verificare chi si trova davanti alla porta, anche quando non si è in casa.

Se stai pensando di installarne uno e vuoi scoprire quali sono i migliori videocitofoni attualmente in commercio, in questa guida troverai una panoramica delle principali caratteristiche da valutare per scegliere il modello più adatto alle tue esigenze, tenendo conto anche delle diverse modalità di installazione e connessione.

Ti parlerò in modo chiaro e dettagliato delle caratteristiche che differenziano i vari modelli, partendo dalla videocamera integrata e passando poi alla qualità dell'audio, alla connettività, alle funzionalità disponibili e alle modalità di alimentazione. A questo punto, non resta che entrare nel dettaglio e analizzare i principali aspetti da considerare prima dell'acquisto. Ti auguro una buona lettura.

Indice

Migliori videocitofoni

EZVIZ CP5 Videocitofono WiFi

EZVIZ CP5 Videocitofono WiFi

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BTicino 317913

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VIMAR K42955 Kit videocitofono WIFI monofamiliare

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Bticino 344652

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Vimar K40910

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Tapo D210 Videocitofono 2K 3MP

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EZVIZ HP5 Videocitofono Connesso

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Bticino 310913 EASYKIT WIFI

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Honmidatek Videocitofono 2 Fili

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Bticino 344682 Videocitofono WIFI SMART 2 Fili

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EZVIZ CP5 Videocitofono WiFi

Il videocitofono EZVIZ CP5 combina un pannello esterno con telecamera e un monitor touchscreen a colori da 7 pollici, dal quale puoi gestire le chiamate, controllare l’ingresso e comandare l’apertura degli accessi. Il design sottile e la finitura grigia accompagnano una configurazione che integra collegamento cablato e connettività Wi-Fi, con gestione anche da smartphone tramite l’app EZVIZ.

Il monitor interno riunisce le principali funzioni in un’unica interfaccia touch: permette di configurare il citofono esterno, rispondere ai visitatori e salvare le clip video importanti. Alla chiamata, lo schermo si attiva automaticamente ed emette una suoneria, rendendo immediatamente disponibile la visualizzazione dell’ingresso. La possibilità di scegliere la suoneria consente inoltre di personalizzare l’avviso acustico.

La telecamera offre risoluzione Full HD 1080p e angolo di visione di 134°, una combinazione utile per osservare il visitatore e una porzione dell’area circostante. L’inquadratura ampia agevola il controllo visivo prima dell’apertura, senza limitarsi a una ripresa ravvicinata del volto. La visione notturna a infrarossi fino a 5 metri permette di utilizzare il controllo video anche al buio.

L’audio bidirezionale consente di dialogare con chi si trova all’ingresso, mentre l’accesso dall’app EZVIZ permette di comunicare e aprire la porta anche quando sei fuori casa. A questa funzione si affianca il cambio vocale, con cui puoi alterare la voce durante la conversazione con uno sconosciuto: uno strumento concreto per tutelare la tua riservatezza nell’interazione.

Il controllo degli accessi prevede tre modalità di sblocco: badge RFID, monitor interno e app EZVIZ. Puoi quindi gestire porta e cancello dall’interno oppure utilizzare lo smartphone per l’apertura remota. I due badge RFID inclusi offrono anche una modalità di accesso diretta, utile per chi entra abitualmente senza dover richiedere l’apertura a una persona in casa.

Sul piano dell’impianto, il CP5 supporta l’installazione a 2 fili ed è compatibile anche con sistemi a 4 fili. Il monitor si collega alla rete domestica tramite Wi-Fi dual band a 2,4 o 5 GHz, lasciandoti scegliere la banda più adatta alla copertura disponibile nel punto di montaggio. L’alimentazione è cablata e non richiede batterie.

La dotazione comprende monitor, pannello esterno, staffa da parete per il display e relativo adattatore di alimentazione. Per il montaggio sono presenti dime di foratura per entrambe le unità, due kit di viti, cacciavite, cavi e connettori, oltre al cavo con connettore jack di alimentazione CC da 24 V. Completano il materiale due targhette per identificare l’utenza sul pannello esterno e una guida rapida per l’avvio.

EZVIZ CP5 Videocitofono WiFi

EZVIZ CP5 Videocitofono WiFi

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BTicino 317913

Il videocitofono Bticino Easykit Essential 317913 è un kit monofamiliare con monitor interno bianco da 7 pollici e pulsantiera esterna con telecamera, pensato per vedere chi suona, conversare e comandare gli accessi dall’interno dell’abitazione. La struttura espandibile a più monitor e due posti esterni permette di adattare l’impianto anche a case su più piani o a configurazioni bifamiliari, aggiungendo i componenti compatibili.

Il monitor a colori da 7 pollici, realizzato in plastica e predisposto per il montaggio a parete, riunisce visualizzazione e comandi in un unico punto. Quattro tasti touch consentono di gestire apertura del cancello, apertura della porta, risposta o intercomunicazione e accensione della telecamera. La possibilità di regolare volume della suoneria, luminosità e colore dell’immagine ti permette di personalizzare le impostazioni in base all’ambiente e alle tue preferenze.

L’audio bidirezionale con vivavoce utilizza microfono e altoparlante integrati per parlare e ascoltare il visitatore in tempo reale, senza ricorrere a una cornetta. Puoi quindi interagire con ospiti o corrieri prima di aprire la porta. La funzione intercomunicante aggiunge un’utilità concreta nelle configurazioni con più monitor, consentendo la comunicazione tra le postazioni interne.

La pulsantiera esterna abbina una finitura in alluminio a una telecamera grandangolare con visione notturna, utile per osservare l’ingresso anche quando l’illuminazione è ridotta. I due pulsanti di chiamata retroilluminati facilitano l’individuazione dei comandi al buio. Il tettuccio antipioggia incluso completa l’allestimento del posto esterno, progettato per resistere alle intemperie.

Il collegamento tra monitor e pulsantiera avviene tramite cavo a due fili, non incluso, con una distanza di installazione che può raggiungere i 100 metri. Puoi riutilizzare un cablaggio esistente se in buono stato e conforme alle istruzioni. La confezione comprende monitor, pulsantiera, alimentatore plug-in, staffe, tettuccio antipioggia, canalina copricavi e istruzioni. Il cavo dell’alimentatore misura 1,85 metri, un dettaglio utile per pianificare il posizionamento rispetto alla presa elettrica.

Per ampliare l’impianto sono compatibili i monitor 333253, 334253 e 335253, fino a tre unità interne per pulsantiera. Aggiungendo una seconda pulsantiera 331860, acquistabile separatamente, puoi gestire due entrate distinte e configurare fino a sei monitor complessivi, con un massimo di tre per famiglia. Questa modularità consente di distribuire i punti di risposta su diversi piani oppure tra due nuclei abitativi.

BTicino 317913

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VIMAR K42955 Kit videocitofono WIFI monofamiliare

Il Vimar K42955 è un kit videocitofonico Wi-Fi monofamiliare che abbina un monitor touch screen LCD a colori da 7 pollici a una targa audiovideo esterna con RFID. Il monitor bianco e la targa grigia distinguono visivamente i due elementi, destinati rispettivamente alla gestione interna delle chiamate e al controllo dell’ingresso. La comunicazione vivavoce permette di parlare con i visitatori senza utilizzare una cornetta, mentre l’interfaccia touch concentra i comandi sullo schermo.

Il Wi-Fi integrato nel monitor consente la gestione tramite app, con controllo remoto da smartphone e tablet. Puoi così gestire la comunicazione audio/video con chi suona e utilizzare l’apertura remota dell’accesso. La connettività wireless riguarda le funzioni connesse: il sistema prevede un’installazione cablata professionale e un’alimentazione elettrica, senza necessità di batterie. Il kit comprende l’alimentatore 40103 per barra DIN e le staffe per il fissaggio a parete.

La targa esterna è realizzata in alluminio anodizzato, con gradi di protezione IP54 e IK07. Il primo identifica la protezione contro la polvere e gli spruzzi d’acqua, mentre il secondo riguarda la resistenza agli urti meccanici: caratteristiche pertinenti per un dispositivo collocato all’ingresso dell’abitazione. La visione notturna supporta il controllo dei visitatori anche in condizioni di scarsa illuminazione. La presenza del lettore RFID aggiunge una modalità di gestione degli accessi, affiancando le funzioni videocitofoniche. Sono inoltre previste la gestione della serratura e dei servizi ausiliari, con possibilità di collegare un pulsante apriporta.

La possibilità di espandere l’impianto fino a 3 monitor interni e 2 targhe esterne rende il K42955 adattabile a un’abitazione con più punti di risposta o più ingressi. I posti interni intercomunicanti nella stessa unità abitativa consentono anche la comunicazione tra ambienti, una funzione utile quando i monitor sono distribuiti su piani diversi.

La registrazione di video e immagini permette di conservare contenuti su una scheda microSD da 4 a 32 GB, non inclusa. Questa funzione affianca la visualizzazione in tempo reale e aggiunge la possibilità di consultare successivamente il materiale registrato.

VIMAR K42955 Kit videocitofono WIFI monofamiliare

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Bticino 344652

Il BTicino Classe 100 V16B 344652 è un videocitofono vivavoce a 2 fili con display LCD a colori da 5", pensato per la comunicazione e il controllo degli accessi. La finitura bianca gli conferisce un aspetto discreto, mentre la configurazione senza cornetta consente di conversare con chi si trova all’ingresso mantenendo le mani libere.

Il display da 5 pollici offre uno spazio dedicato alla visualizzazione del visitatore. Un elemento pratico è la possibilità di regolare separatamente colore, luminosità e contrasto tramite il joystick laterale: puoi così adattare l’immagine alle condizioni di illuminazione dell’ambiente e alle tue preferenze, senza limitarti a un’impostazione fissa.

La gestione dell’audio permette di intervenire sia sul volume della conversazione sia sul volume del tono di chiamata. Questa distinzione è utile perché consente di impostare il livello di ascolto indipendentemente dall’intensità della suoneria. Il LED di esclusione chiamata rende riconoscibile lo stato della segnalazione acustica, aiutandoti a verificare quando è stata disattivata.

La connettività è cablata, con tecnologia a 2 fili: la compatibilità con l’impianto videocitofonico resta quindi un aspetto centrale nella scelta e nell’installazione. Per il collegamento, ciascun morsetto ammette una sezione massima dei cavi di 2 × 1 mm², un riferimento concreto per predisporre correttamente il cablaggio.

Il montaggio a parete avviene mediante staffa inclusa e fissaggio a vite. È possibile anche la collocazione su un piano utilizzando due supporti da tavolo opzionali 344692, acquistabili separatamente. L’intervallo di funzionamento è compreso tra 5 e 40 °C, da considerare nella scelta del punto di installazione.

Bticino 344652

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Vimar K40910

Il Vimar K40910 è un kit videocitofonico monofamiliare da parete composto da un monitor interno bianco e una targa audiovideo esterna grigia. Il collegamento cablato a 2 fili e la configurazione che non richiede programmazioni particolari ne semplificano la messa in servizio, pur richiedendo l’installazione e il cablaggio dei componenti. La targa a un pulsante risponde alle esigenze di un singolo nucleo familiare, con possibilità di ampliare il numero di posti interni.

Il monitor integra un display LCD a colori da 7 pollici, comunicazione vivavoce e comandi soft touch con tastiera capacitiva. Puoi quindi conversare con chi si trova all’ingresso senza utilizzare una cornetta. Le regolazioni di luminosità, colore e contrasto consentono di adattare la visualizzazione alle condizioni dell’ambiente interno e alle tue preferenze, intervenendo separatamente sui principali parametri dell’immagine.

Anche la gestione audio offre diverse possibilità di personalizzazione: volume della suoneria e volume di conversazione sono regolabili, mentre le 6 melodie selezionabili permettono di scegliere il segnale di chiamata. La funzione “non disturbare” è utile nei momenti in cui desideri maggiore tranquillità. L’interfaccia supporta otto lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, greco e olandese.

Sul piano dell’installazione, la distanza tra il posto esterno e l’ultimo monitor può raggiungere 100 metri con conduttori da 1 mm²: un dato utile per valutare il percorso dei cavi tra ingresso e abitazione. La confezione comprende un monitor, una targa audiovideo metallica con cornice parapioggia, un alimentatore da 24 V CC e 1 A con spine intercambiabili e le staffe per il fissaggio a parete. La cornice parapioggia completa la struttura del posto esterno, destinato al montaggio in superficie.

L’espandibilità permette di associare fino a 3 monitor a ciascun pulsante di chiamata, distribuendo i punti di risposta in ambienti differenti. La funzione intercomunicante tra posti interni della stessa famiglia consente inoltre di comunicare all’interno dell’abitazione. Sono compatibili il monitor Elvox K40912 e il pannello d’ingresso Elvox 40920.

Il sistema può essere collegato anche a una telecamera esterna per la videosorveglianza. Questa possibilità aggiunge un punto di osservazione a quello della targa d’ingresso, utile per controllare un’ulteriore area esterna attraverso il monitor interno.

Vimar K40910

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Tapo D210 Videocitofono 2K 3MP

Il Tapo D210 è un videocitofono Wi-Fi a batteria per il controllo di porte e ingressi, con riprese in risoluzione 2K e una struttura rettangolare in plastica nero opaco. Le dimensioni di 15 × 5 × 3,8 cm permettono di valutarne facilmente il posizionamento accanto alla porta, mentre la connettività senza fili e l’alimentazione autonoma riducono i vincoli legati al cablaggio.

Il comparto video abbina la risoluzione 2K a un campo visivo di 160°, particolarmente utile per inquadrare il visitatore dalla testa ai piedi e osservare una porzione ampia dell’ingresso. L’acquisizione a 15 fotogrammi al secondo è orientata al monitoraggio degli accessi. La visualizzazione live ti consente di controllare l’area attraverso smartphone e tablet compatibili.

La visione notturna a colori con luce integrata mantiene disponibili le informazioni cromatiche anche nelle riprese in condizioni di scarsa luminosità. Lo spotlight illumina la zona osservata, aiutando a distinguere dettagli come il colore degli indumenti. La portata della visione notturna è di 6 metri, un dato utile per valutare la copertura davanti alla porta o lungo il tratto immediatamente vicino all’accesso.

Il rilevamento intelligente delle persone rende le notifiche più pertinenti rispetto a una segnalazione indiscriminata dei movimenti. Il sensore di movimento si affianca quindi al riconoscimento AI per concentrare l’attenzione sulla presenza di qualcuno nell’area sorvegliata. L’audio bidirezionale permette invece di parlare in tempo reale con chi si trova all’ingresso, senza dover aprire la porta.

La batteria da 6.400 mAh sostiene un’installazione indipendente dall’alimentazione cablata. La protezione IP65 offre resistenza alla polvere e ai getti d’acqua, una caratteristica importante per un dispositivo destinato anche all’esterno. È inoltre presente la compatibilità con Amazon Alexa, utile per l’integrazione con un sistema domestico basato sull’assistente vocale.

Per conservare le registrazioni puoi utilizzare l’archiviazione locale su microSD fino a 512 GB oppure il cloud Tapo Care. I video vengono acquisiti in formato MP4, mentre la scelta fra memoria locale e cloud consente di adattare la gestione dei filmati alle tue preferenze.

La confezione comprende il campanello sonoro Tapo Doorbell Chime e il cavo di ricarica. Per il fissaggio sono inclusi staffa, adesivo 3M, tasselli, viti, sagoma di montaggio e cuscinetto in schiuma. Il cuneo di montaggio orizzontale permette di modificare l’orientamento del videocitofono rispetto alla superficie di installazione; il perno di distacco facilita la rimozione dalla staffa.

Tapo D210 Videocitofono 2K 3MP

Tapo D210 Videocitofono 2K 3MP

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EZVIZ HP5 Videocitofono Connesso

Il videocitofono EZVIZ HP5 abbina un monitor touch a colori da 7 pollici a un pannello esterno con telecamera Full HD, offrendo una gestione degli ingressi sia dall’interno dell’abitazione sia tramite smartphone. Lo schermo permette di vedere chi suona, rispondere ai visitatori, configurare il citofono e salvare le clip video importanti. L’audio bidirezionale consente di parlare con chi si trova all’ingresso prima di autorizzarne l’accesso.

La telecamera acquisisce immagini con risoluzione Full HD 1080p e dispone di un angolo di visione di 134°, utile per inquadrare una porzione ampia dell’area davanti al pannello. Questo campo visivo facilita l’osservazione del visitatore e dello spazio circostante, mentre la visione notturna a infrarossi fino a 6 metri permette di controllare l’ingresso anche al buio. La combinazione fra ampiezza dell’inquadratura e illuminazione a infrarossi è particolarmente pertinente per un dispositivo destinato alla sicurezza esterna.

Il controllo degli accessi offre tre modalità di apertura: badge RFID, monitor interno e app EZVIZ. Puoi quindi aprire il cancellino o il cancello carrabile dallo schermo di casa, intervenire da remoto attraverso l’app oppure utilizzare uno dei due badge inclusi quando sei davanti al pannello. Sono modalità complementari: il badge rende immediato l’accesso sul posto, mentre il comando da smartphone permette di far entrare un ospite anche quando non ti trovi nell’abitazione.

L’architettura utilizza un collegamento a 2 fili tra unità interna ed esterna, una soluzione pensata sia per sostituire un citofono tradizionale sia per una nuova installazione. È importante distinguere questo collegamento dalla connettività wireless: il monitor gestisce l’alimentazione del sistema e l’accesso a Internet, mentre la connessione alla rete domestica avviene tramite Wi-Fi dual band a 2,4 e 5 GHz. La possibilità di scegliere fra le due bande offre flessibilità nella configurazione, in funzione della rete disponibile nel punto in cui viene collocato lo schermo.

La dotazione comprende l’adattatore di alimentazione e il supporto da parete del monitor, oltre alle dime di foratura per entrambe le unità. Sono presenti anche cacciaviti, due kit di viti, fili e connettori, il cavo connettore per la presa di alimentazione DC 24 V e la guida rapida. Questi elementi agevolano la preparazione del montaggio e dei collegamenti, mentre le dime aiutano a posizionare correttamente i punti di fissaggio.

EZVIZ HP5 Videocitofono Connesso

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Bticino 310913 EASYKIT WIFI

Il videocitofono Bticino Easykit WiFi 310913 è un kit monofamiliare espandibile che abbina un monitor interno bianco da 7 pollici a colori a una pulsantiera esterna in alluminio. La gestione locale e il controllo da smartphone permettono di rispondere ai visitatori sia all’interno dell’abitazione sia quando sei fuori casa, con una configurazione ampliabile per servire più piani o due nuclei familiari.

Il monitor da parete integra vivavoce e funzione intercomunicante, utili per parlare con chi suona e comunicare tra i monitor dell’impianto. I cinque tasti touch consentono di comandare l’apertura del cancello e della porta, rispondere o attivare l’intercomunicazione, accendere la telecamera e gestire la luce. La regolazione del volume della suoneria, della luminosità e del colore dell’immagine permette di adattare il posto interno alle preferenze personali e all’ambiente in cui viene installato.

La connettività Wi-Fi consente l’utilizzo dell’app gratuita Home+Security per iOS e Android. Dal telefono puoi ricevere notifiche quando qualcuno suona, vedere chi si trova all’ingresso, rispondere alla chiamata e comandare l’apertura da remoto. L’audio bidirezionale, tramite microfono e altoparlante integrati, permette di dialogare con ospiti e corrieri senza dover raggiungere il monitor interno.

La pulsantiera esterna dispone di una telecamera grandangolare a colori con angolo di 105° e LED per la visione notturna, così da controllare l’ingresso anche in condizioni di scarsa illuminazione. I due pulsanti di chiamata retroilluminati facilitano l’individuazione dei comandi al buio. La finitura in alluminio, il tettuccio antipioggia e i gradi di protezione IP54 e IK07 offrono rispettivamente protezione da polvere e spruzzi e resistenza agli urti, senza implicare impermeabilità all’immersione. Il posto esterno misura 16,05 × 10 × 3,65 cm.

L’espandibilità consente di aggiungere due monitor al kit iniziale, arrivando a tre schermi. Con una seconda pulsantiera 331860, acquistabile separatamente, è possibile gestire due ingressi e configurazioni fino a sei monitor, massimo tre per famiglia. Tra i monitor compatibili figurano i modelli 333253 e 334253. Il sistema è inoltre compatibile con le telecamere Netatmo da interno NSC01-EU, da esterno OC01-IT e Bticino 391441, disponibili separatamente.

La confezione comprende monitor interno, pulsantiera esterna, alimentatore plug-in, staffe, ferramenta per l’installazione, tettuccio antipioggia, canalina copricavi e istruzioni. Questi elementi permettono di predisporre il fissaggio e rifinire il passaggio dei collegamenti; il cavo a due fili non è incluso.

Bticino 310913 EASYKIT WIFI

Bticino 310913 EASYKIT WIFI

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Honmidatek Videocitofono 2 Fili

Il videocitofono Honmidatek a 2 fili con due monitor da 7 pollici è un sistema per abitazioni monofamiliari che integra controllo visivo dell’ingresso, conversazione bidirezionale e gestione dell’apertura. La configurazione con due schermi interni permette di utilizzare il videocitofono da punti diversi della casa, mentre la connessione Wi-Fi dei monitor estende le funzioni allo smartphone tramite app Tuya.

Il collegamento tra le unità utilizza un’installazione a 2 fili con protezione dalla polarità, un aspetto utile nella predisposizione del cablaggio. L’alimentazione è a 24 V e 1 A e il sistema non richiede batterie. Il posto esterno presenta un pannello in lega di alluminio con finitura argento e una copertura antipioggia: elementi funzionali per un dispositivo destinato a essere collocato all’ingresso.

La videocamera da 2 MP con risoluzione Full HD 1080p è abbinata a un angolo di visione di 140°, che consente di inquadrare un’area ampia davanti al campanello. La visione notturna a infrarossi permette il controllo dell’accesso anche al buio. Microfono e altoparlanti integrati supportano l’audio bidirezionale, così puoi vedere il visitatore e parlare con lui prima di aprire. La visualizzazione dal vivo consente inoltre di osservare l’ingresso senza attendere una chiamata.

Quando qualcuno suona, Tuya invia una notifica sul telefono e permette di rispondere con video e audio, oltre a comandare lo sblocco da remoto. Il controllo dell’accesso comprende anche l’apertura dal monitor interno, mediante badge RFID a 13,56 MHz e tramite telefono con tecnologia NFC. Queste modalità offrono alternative pratiche alla gestione esclusiva dal posto interno; l’apertura resta legata al collegamento con il sistema di accesso della porta o del cancello.

Il rilevamento comprende movimento e presenza umana, con impostazioni regolabili e zone di rilevamento personalizzabili. Puoi delimitare le aree da sorvegliare per concentrare gli avvisi sui passaggi rilevanti e ridurre le segnalazioni indesiderate. Sono disponibili anche la registrazione di foto e video e una scheda microSD da 32 GB compresa nella configurazione.

I due monitor touchscreen da 7 pollici supportano la chiamata interna e il trasferimento delle chiamate tra le postazioni. Puoi quindi comunicare tra ambienti diversi oppure inoltrare la chiamata del visitatore all’altro schermo, una funzione utile quando l’abitazione si sviluppa su più livelli. La visualizzazione di ora e meteo aggiunge informazioni consultabili direttamente dai monitor.

Honmidatek Videocitofono 2 Fili

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Bticino 344682 Videocitofono WIFI SMART 2 Fili

Il BTicino Classe 100X16E 344682 è un videocitofono interno connesso, in finitura bianca, che abbina il collegamento a 2 fili alle funzioni di gestione tramite smartphone. Progettato per il montaggio a parete, integra un display a colori da 5 pollici e il vivavoce: una configurazione pratica per vedere chi chiama e conversare senza utilizzare una cornetta.

L’interfaccia comprende tasti touch per accedere alle funzioni del monitor. La possibilità di regolare luminosità e colore dell’immagine permette di adattare la visualizzazione alle condizioni di luce dell’ambiente interno, mentre il volume della suoneria è regolabile in base alle tue preferenze. Sono accorgimenti utili nell’impiego quotidiano, perché consentono di personalizzare sia la parte visiva sia l’avviso acustico della chiamata.

Il Wi-Fi integrato estende l’utilizzo oltre la postazione a parete. Attraverso l’app Door Entry Classe100X, disponibile per Android e iOS, puoi rispondere alle chiamate videocitofoniche, parlare con il visitatore e comandare l’apertura di portoni e cancelli dallo smartphone, sia quando sei in casa sia da remoto. La connessione wireless affianca quindi il cablaggio dell’impianto, rendendo accessibili sul telefono le principali operazioni di comunicazione e controllo degli accessi.

Il monitor consente la gestione di due ingressi, per esempio una porta e un cancello, nell’ambito di un impianto compatibile. Il collegamento con la pulsantiera esterna utilizza due fili, con una distanza massima prevista di 100 metri tra i dispositivi. Puoi riutilizzare il cavo già presente se è in buono stato e adatto all’installazione; il cavo a due fili non è incluso. L’alimentazione prevede una spina plug-in con cavo da 1,85 metri ed è compreso un apposito accessorio per l’estensione.

Pensato anche come monitor interno aggiuntivo per abitazioni monofamiliari e bifamiliari, offre la funzione intercomunicante negli impianti compatibili. È inoltre possibile la comunicazione vocale con il centralino di portineria, quando presente nell’impianto, su specifica chiamata: una funzione che aggiunge un canale di contatto interno alla normale conversazione con la postazione esterna.

Bticino 344682 Videocitofono WIFI SMART 2 Fili

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Come scegliere un videocitofono

Videocitofono

Vediamo ora però in base a quali criteri dovresti selezionare un videocitofono. Oltre alla videocamera e al display, è importante considerare il tipo di sistema più adatto alle tue esigenze: dai videocitofoni tradizionali e cablati ai modelli smart connessi, dai video-campanelli Wi-Fi a batteria alle soluzioni a 2 fili con connettività Wi-Fi e ai sistemi IP tramite Ethernet.

Anche il contesto di installazione è un aspetto da valutare, distinguendo tra soluzioni monofamiliari, bifamiliari e condominiali. A questi elementi si aggiungono poi le modalità di installazione e le eventuali funzionalità aggiuntive, che possono aiutarti a capire come scegliere un videocitofono in base alle caratteristiche della tua abitazione.

Caratteristiche della videocamera integrata

Videocamera integrata

I videocitofoni si differenziano dai citofoni “normali”, in primis, per la presenza di una videocamera integrata nell'unità esterna del dispositivo, ossia quella che viene posta all'esterno dell'edificio e che, eventualmente, include anche una pulsantiera (con il classico “campanello”) e un microfono (tale unità permette quindi a chi suona il campanello di comunicare con chi risponde dall'interno dell'edificio).

I migliori videocitofoni sono in grado di catturare, tramite la telecamera suddetta, immagini di ottima qualità complessiva e che ritraggano sempre in modo chiaro le fattezze di chi si presenta all'uscio. In questo caso, è bene spendere qualche parola in merito alle caratteristiche della videocamera integrata (in modo che non avrai poi problemi a “decifrare” la scheda delle specifiche dei vari prodotti e distinguere tra questi quelli complessivamente più validi).

La maggior parte dei modelli recenti di videocitofoni include una videocamera digitale con gli standard alti di risoluzione delle immagini catturate. Per risoluzione, se non lo sai, si intende il quantitativo di pixel (ossia punti che possono assumere vari stati) che compongono un'immagine. In linea di massima, più la risoluzione di ripresa di una telecamera è alta e maggiore sarà il livello di dettaglio e la definizione delle immagini catturate per mezzo di essa. Oggi è possibile trovare videocitofoni e video-campanelli con risoluzione Full HD, 2K, 3MP e valori superiori.

Però non è sufficiente considerare la risoluzione come unico parametro per valutare la qualità delle immagini. Un altro aspetto da valutare è infatti la qualità dell'immagine in condizioni di illuminazione difficili. Alcuni modelli supportano tecnologie come HDR (High Dynamic Range) o WDR (Wide Dynamic Range), che permettono di gestire meglio le differenze di luminosità tra le aree più chiare e quelle più scure dell'inquadratura.

È inoltre importante verificare la presenza e il tipo di visione notturna: oltre alla tradizionale modalità a infrarossi, alcuni videocitofoni e video-campanelli permettono di ottenere immagini a colori anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Per quanto riguarda le telecamere analogiche, si fa riferimento al livello di dettaglio generale delle immagini catturate dall'obiettivo delle stesse in termini di TV Lines (TVL; in questo frangente, dunque, questo concetto “sostituisce” quello di risoluzione). Tale standard fa riferimento al numero di linee che compongono una data immagine riprodotta su un televisore o un monitor. Questa tecnologia è ancora presente soprattutto in impianti tradizionali, mentre nei sistemi più recenti e connessi sono comuni videocamere digitali.

Oltre a questi elementi, quando si considera l'acquisto di un videocitofono, è bene considerare anche l'angolo di visione supportato dall'obiettivo della telecamera integrata: più questo è ampio e maggiore sarà infatti la porzione di campo visivo catturata dallo stesso. Ciò permette dunque di poter far rientrare nella ripresa anche soggetti posti in posizione laterale rispetto all'obiettivo. Tieni però presente che il valore dell'angolo di visione può essere indicato in orizzontale, in verticale oppure in diagonale: per questo verifica a quale misura si riferisce il dato riportato nella scheda tecnica, evitando di confrontare direttamente valori espressi con criteri differenti.

Infine, alcuni modelli integrano funzioni di rilevamento basate sull'intelligenza artificiale, che possono distinguere le persone da altri soggetti e, a seconda del dispositivo, riconoscere anche animali, veicoli o pacchi. Possono inoltre essere disponibili le cosiddette zone di rilevamento, che consentono di definire le aree dell'inquadratura nelle quali attivare gli avvisi. E si tratta di funzioni particolarmente utili nei videocitofoni connessi, soprattutto quando vengono utilizzati per monitorare l'ingresso dell'abitazione.

Caratteristiche del display

Display videocitofono

L'elemento principale che compone l'unità interna di un videocitofono (ossia quella che viene posizionata all'interno dell'edificio e che è in grado di comunicare con l'unità esterna) è il display.

Tieni presente, ad ogni modo, che alcuni dei migliori videocitofoni smart attualmente in commercio possono essere collegati tramite Wi-Fi a uno smartphone o a un tablet mediante app, senza che ciò comporti necessariamente l'assenza dell'unità interna. Esistono infatti soluzioni che combinano il tradizionale monitor con la connettività Wi-Fi e la gestione tramite app, permettendo di utilizzare il videocitofono sia dal display interno sia da dispositivi mobili.

Per quanto riguarda le caratteristiche del display, i pannelli che compongono quest'ultimi sono caratterizzati dagli stessi standard di risoluzione che ti ho illustrato nel capitolo precedente (più è alto il valore riportato e maggiore sarà il livello di dettaglio delle immagini riprodotte). Nella quasi totalità dei casi, gli schermi sono LCD (ossia a cristalli liquidi) con retroilluminazione al LED e hanno dimensioni comprese tra i 4 e i 7 pollici circa.

Sui modelli più “completi” la retroilluminazione dello schermo può essere regolata a piacimento e questa caratteristica è utile per ottenere immagini sempre perfettamente visibili anche quando la luce ambientale è piuttosto scarsa. In qualche caso, specie sui modelli più costosi e recenti, questi pannelli sono caratterizzati anche dal supporto all'input tattile (mediante touch-screen) per un utilizzo generale più comodo e intuitivo.

Mi raccomando: il display, che per alcuni versi potrebbe sembrare quasi una sorta di orpello estetico, è invece di fondamentale importanza agli stessi fini di sicurezza generale per i quali è solitamente studiato un videocitofono. pertanto non lesinare su questo aspetto ed evita i modelli (rari e datati) che non sono in grado di riprodurre immagini a colori. Su questi ultimi, in generale, la qualità delle immagini riprodotte è piuttosto scarsa.

Cablaggio

Videocitofono a 2 fili

La tipologia di collegamento che mette in comunicazione tra loro le unità delle quali è composto un videocitofono è fondamentale ai fini dell'installazione dello stesso, così come dell'espandibilità del sistema creato dalle varie unità. Prima dell'acquisto, è quindi importante verificare la compatibilità con l'impianto esistente, il tipo e la lunghezza dei cavi necessari, l'alimentazione e la possibilità di aggiungere ulteriori unità interne o altri dispositivi.

Per quanto riguarda il cablaggio, una delle soluzioni più diffuse è rappresentata dai cosiddetti videocitofoni a due fili: si tratta di sistemi nei quali un bus a due conduttori permette di collegare il posto esterno alle unità interne e, a seconda dell'impianto, di trasportare sia i segnali sia l'alimentazione. Sono particolarmente interessanti quando si vuole sfruttare un impianto già predisposto, anche se la compatibilità con il cablaggio esistente va sempre verificata in base al sistema e al produttore. Inoltre, la presenza di due soli fili non significa necessariamente rinunciare alle funzioni smart: alcuni sistemi a 2 fili possono infatti integrare anche il Wi-Fi e la gestione tramite app.

I migliori videocitofoni 2 fili possono quindi rappresentare una soluzione adatta sia alle nuove installazioni sia alla sostituzione o all'aggiornamento di impianti esistenti. Tieni però presente che la distanza massima tra i vari componenti, la sezione dei cavi e le modalità di alimentazione dipendono dalle specifiche del sistema scelto e possono richiedere componenti aggiuntivi, come alimentatori o dispositivi di distribuzione.

Se vivi in un edificio con due unità abitative che condividono il posto esterno, quello che stai cercando sono i migliori videocitofoni bifamiliari. In questo caso, il sistema è progettato per gestire due abitazioni in modo indipendente, generalmente attraverso due unità interne collegate allo stesso posto esterno, con la possibilità di ricevere la chiamata nell'appartamento corretto. In base al modello, possono essere disponibili anche funzioni di intercomunicazione tra le unità interne ed eventuali possibilità di espansione.

Per un edificio con più unità abitative è invece necessario orientarsi verso sistemi progettati per installazioni plurifamiliari e condominiali. In questi casi è particolarmente importante verificare la compatibilità con l'impianto già presente, la tipologia di montante e il numero di appartamenti che il sistema è in grado di gestire. I sistemi a 2 fili sono ancora molto diffusi anche in questo ambito e possono prevedere più posti interni, posti esterni e funzioni aggiuntive, comprese quelle legate alla connettività e alla gestione tramite app. Prima di orientarsi verso uno dei migliori videocitofoni condominiali sul mercato, quindi, è opportuno controllare attentamente la compatibilità con l'impianto esistente.

Un'altra possibilità è rappresentata dai videocitofoni IP, nei quali la comunicazione tra i dispositivi avviene attraverso una rete IP. Questi sistemi possono utilizzare un'infrastruttura Ethernet e cavi di rete, come quelli delle categorie CAT-5e o CAT-6, oppure altre modalità di collegamento previste dal sistema. Non bisogna quindi confondere IP ed Ethernet: il primo identifica il protocollo di comunicazione utilizzato sulla rete, mentre Ethernet è una delle tecnologie attraverso le quali i dispositivi possono essere collegati fisicamente alla rete. I migliori videocitofoni IP possono essere particolarmente indicati in installazioni nuove o in edifici nei quali è già disponibile un'infrastruttura di rete adeguata.

Tieni presente, poi, che sul mercato sono ancora presenti anche sistemi analogici a più fili, compresi quelli a cinque fili, soprattutto in impianti meno recenti. Si tratta di soluzioni basate su cavi multipolari e, in alcuni casi, coassiali, che possono richiedere cablaggi più articolati rispetto ai sistemi moderni. Se devi sostituire un videocitofono esistente, non è quindi sufficiente verificare il numero di fili: è necessario accertare quale sistema è stato installato e se il nuovo dispositivo è compatibile con esso.

Connettività

Copertura videocitofono Wi-Fi

La connettività riguarda invece il collegamento del videocitofono alla rete locale e a Internet e, di conseguenza, le funzioni che puoi utilizzare tramite smartphone, tablet e altri dispositivi. È importante distinguere questo aspetto dal cablaggio: un videocitofono può infatti avere le unità collegate tra loro tramite un sistema a 2 fili e, contemporaneamente, utilizzare il Wi-Fi per collegarsi alla rete domestica e consentire la gestione tramite app.

I videocitofoni Wi-Fi permettono, per esempio, di collegare il sistema alla rete wireless dell'abitazione e di utilizzare un'applicazione per ricevere le chiamate sullo smartphone o sul tablet, visualizzare chi si trova davanti alla porta, comunicare con il visitatore e, nei modelli compatibili, azionare l'elettro-serratura anche quando non sei in casa. Per questo, tra i migliori videocitofoni Wi-Fi puoi trovare sia dispositivi completamente wireless sia sistemi tradizionali che sfruttano il Wi-Fi esclusivamente per le funzioni connesse.

Un videocitofono connesso può inoltre inviare notifiche da remoto e, a seconda del modello, permettere di visualizzare eventi, salvare registrazioni sul cloud o sulla memoria locale e integrarsi con altri dispositivi per la smart home. Alcuni prodotti supportano anche piattaforme come Google Home e Amazon Alexa, consentendo di utilizzare determinate funzioni attraverso i dispositivi compatibili. Le possibilità variano però sensibilmente da un prodotto all'altro, quindi ti consiglio di controllare quali funzioni siano effettivamente supportate.

I migliori videocitofoni con app possono essere particolarmente comodi se vuoi poter rispondere a una chiamata anche quando non ti trovi davanti al monitor interno e non puoi raggiungerlo velocemente. Tieni comunque presente che il corretto funzionamento delle funzioni da remoto dipende dalla connessione Internet e dalla qualità del collegamento tra il dispositivo e il router. Una rete Wi-Fi debole o instabile può causare ritardi nella visualizzazione delle immagini o nelle comunicazioni, indipendentemente dalla risoluzione nativa della videocamera. A questo proposito potrebbe esserti utile il mio tutorial su come aumentare il segnale Wi-Fi.

Un discorso a parte, poi, meritano i videocitofoni senza fili. Questa definizione può indicare dispositivi che non richiedono un collegamento cablato nel punto di installazione, ma non significa necessariamente che siano privi di cavi in assoluto. Un videocitofono può infatti utilizzare il Wi-Fi per la trasmissione dei dati e avere comunque bisogno di un cavo per l'alimentazione. I modelli realmente wireless sotto questo punto di vista sono invece generalmente alimentati a batteria e richiedono quindi ricariche periodiche.

Se sei alla ricerca dei migliori videocitofoni senza fili, ti consiglio, quindi, di verificare sia l'autonomia dichiarata della batteria sia le condizioni che possono influenzarla, oltre alla copertura della rete Wi-Fi nel punto in cui intendi installare il dispositivo. Nei modelli alimentati via cavo, invece, non è necessario effettuare periodicamente la ricarica della batteria, ma bisogna prevedere un punto di alimentazione adeguato.

In definitiva, non devi considerare Wi-Fi, senza fili e alimentazione a batteria come sinonimi. Il Wi-Fi indica il metodo di collegamento alla rete, mentre l'assenza di cavi e l'alimentazione a batteria riguardano rispettivamente il collegamento fisico e il sistema di alimentazione del dispositivo. Un videocitofono può quindi essere Wi-Fi e alimentato tramite cavo, oppure Wi-Fi e alimentato a batteria. Conoscendo queste distinzioni potrai scegliere un sistema con la connettività più adatta alla tua abitazione, senza confondere il collegamento tra le varie unità con quello necessario per accedere alle funzioni online.

Tipo di montaggio richiesto per l’installazione

Videocitofono montato

Il tipo di montaggio richiesto per l'installazione di un videocitofono non è certo un aspetto secondario da valutare in fase di scelta del modello da acquistare.

Innanzitutto devi sapere che la pulsantiera con la telecamera e il microfono può essere semplicemente fissata al muro o a una struttura analoga (in vari materiali edili, tra i quali anche il ferro) con qualche vite o poco più. Si tratta di un montaggio semplice e immediato, detto anche ad appoggio o a parete.

Il montaggio detto invece a incassopermette di ottenere risultati molto più piacevoli dal punto di vista estetico, poiché la pulsantiera viene inserita all'interno della parete. Questa soluzione può richiedere lavori più articolati e, a seconda dell'impianto e della struttura della parete, può essere opportuno affidarsi a un tecnico specializzato. Il montaggio a incasso non è limitato a uno specifico tipo di muratura: è però necessario verificare che siano disponibili una scatola da incasso e gli eventuali accessori compatibili con il modello scelto, oltre a considerare le caratteristiche della parete sulla quale effettuare l'installazione.

Prima dell'acquisto, controlla quindi le dimensioni dell'unità esterna, la posizione dei collegamenti e la compatibilità con l'impianto esistente, oltre alle modalità di alimentazione previste.

Se opti per il montaggio a incasso, verifica anche le dimensioni e la compatibilità della relativa scatola e quali sono gli accessori di installazione indicati dal produttore. È inoltre opportuno controllare il grado di protezione dell'unità esterna, soprattutto se questa viene installata in un ambiente esposto direttamente agli agenti atmosferici (in particolare alla pioggia).

Il montaggio dell'unità interna, poi, è solitamente più comodo e non richiede interventi particolarmente invasivi (per le unità alimentabili solo tramite cavo di corrente basta sfruttare la predisposizione prevista dall'impianto elettrico dell'edificio). Anche in questo caso, tuttavia, è necessario verificare preventivamente le modalità di alimentazione e la compatibilità con il cablaggio e con l'impianto già presente.

Altre caratteristiche

Videocitofono sotto la pioggia

Ora vediamo quali altre caratteristiche bisognerebbe considerare per la scelta oculata di un videocitofono.

Prima di tutto, nel caso dell'unità esterna, dato che quest'ultima (se non vi è un'apposita struttura di copertura) è costantemente esposta all'azione degli agenti atmosferici, come ti ho brevemente accennato prima, andrebbero valutate eventuali certificazioni di protezione agli stessi. Quando esamini la lista di caratteristiche dei vari modelli potresti imbatterti in una sigla come IP54, IP65, IP67 o IP68. Il codice IP (Ingress Protection) indica il grado di protezione del dispositivo contro la penetrazione di polvere e acqua: la prima cifra si riferisce alla protezione contro i corpi solidi e la polvere, mentre la seconda a quella contro l'acqua. Non è quindi necessario cercare necessariamente un determinato grado IP, ma è importante verificare quello dichiarato dal produttore in relazione alla posizione nella quale intendi installare l'unità esterna e al livello di esposizione agli agenti atmosferici.

Se vuoi che il tuo videocitofono svolga alcune delle funzioni classiche dei sistemi di videosorveglianza, allora scegli un modello in grado di scattare fotografie all'occorrenza (magari in automatico quando viene suonato il campanello) ed effettuare registrazioni, meglio ancora se provvisto di memoria interna di archiviazione o di ingresso per una scheda di memoria microSD sulla quale memorizzare i vari file. Sono anche disponibili modelli che permettono di salvare i file sullo spazio cloud tramite app ma, in questo caso, alcune funzioni possono richiedere la sottoscrizione di un abbonamento al servizio fornito dal produttore. A seconda del dispositivo, la registrazione può essere attivata in modo continuo oppure in corrispondenza di determinati eventi, come il rilevamento di una persona o la pressione del campanello.

Alcuni dispositivi sono anche muniti di sistemi di rilevamento basati sull'IA, che permettono di distinguere le persone da altri soggetti e, a seconda del modello, di riconoscere anche animali, veicoli o pacchi. Come ti accennavo precedentemente, possono inoltre essere disponibili le cosiddette zone di attività, che consentono di stabilire quali aree dell'inquadratura devono attivare il rilevamento e le relative notifiche. Solitamente, questi videocitofoni possono essere utilizzati in accoppiata a dispositivi mobili e comunicare con questi ultimi tramite l'invio di notifiche sulle applicazioni utilizzate per il collegamento. Prima dell'acquisto, verifica quindi quali tipi di rilevamento e quali notifiche sono effettivamente supportati, oltre alle eventuali limitazioni legate all'utilizzo del cloud.

Alcuni modelli particolarmente avanzati dispongono anche di funzioni di riconoscimento facciale, che permettono, in determinate condizioni, di associare i volti rilevati a persone precedentemente registrate. Si tratta però di una funzione specifica, distinta dal semplice rilevamento del movimento o delle persone, e che può comportare ulteriori considerazioni legate alla gestione e alla privacy dei dati.

Infine, ti faccio presente che alcuni videocitofoni dispongono perfino di lettori di schede RFID (per esempio quelle dei badge di riconoscimento) o di alloggiamento apposito per l'installazione di questi ultimi (caratteristica chiaramente utile per i dispositivi da installare in contesti professionali). Insomma, si tratta davvero di validi strumenti per garantire la sicurezza!

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.