Questo sito contribuisce alla audience di Il Messaggero

Come faccio a sapere quanti contributi ho

di

È da un pò di tempo che nella tua testa frulla una domanda molto precisa: “come faccio a sapere quanti contributi ho?”. Il tuo quesito, in effetti, è del tutto lecito e comprendo perfettamente la tua esigenza di quantificare i versamenti presenti sul tuo fondo previdenziale, in modo da avere una visione chiara di questo fondamentale aspetto.

Ebbene, ti farà piacere che la risposta è più vicina di quanto credi: diciamo pure che è a “portata di clic”. In che modo? Semplice: i sistemi informatici dell’INPS mettono a disposizione degli utenti un documento molto completo contenente un vero e proprio estratto conto che ripercorre le varie fasi della vita lavorativa di una persona, in modo da consentirle di verificare in ogni momento la propria situazione contributiva.

Se vuoi sapere come ottenere il documento in questione, ti basta dedicare qualche minuto del tuo prezioso tempo alla lettura dei prossimi paragrafi: vedrai che non te ne pentirai e che, in men che non si dica, riuscirai a monitorare i tuoi contributi facilmente. Allora, sei pronto a iniziare? Perfetto, in tal caso non mi rimane che augurarti buon proseguimento!

Indice

Informazioni preliminari

logo inps

Se ti stai ponendo la domanda “come faccio a vedere quanti contributi ho versato”, per prima cosa devi sapere che l’unico strumento in grado di fornirti una risposta precisa è l’estratto conto dell’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale): si tratta, in parole povere, di un documento che elenca tutti i contributi che risultano corrisposti in favore del lavoratore.

Esso può essere contributivo (destinato ai lavoratori privati), previdenziale (destinato ai lavoratori del settore pubblico) o Certificativo (quest’ultimo rappresenta un’attestazione ufficiale la quale, prima del rilascio, necessita di una verifica da parte degli operatori dell’Istituto).

Al suo interno è presente un riepilogo dettagliato sia dei versamenti derivanti da lavoro che di quelli figurativi (ossia riferiti a periodi durante i quali, pur non essendoci continuità nell’attività lavorativa, viene comunque garantita la copertura contributiva) e da riscatto (ad esempio per il conseguimento di una laurea o di un titolo di studio equivalente).

Inoltre, i versamenti ivi presenti vengono suddivisi in base alla gestione (ad esempio regime generale per i lavoratori dipendenti o gestione separata per le collaborazioni occasionali) alla quale il lavoratore risulta iscritto, in modo da realizzare un quadro chiaro e completo della situazione previdenziale dell’interessato e consentire così una rapida verifica sulla regolarità dei dati.

Fatte queste opportune premesse, ti farà piacere sapere che è possibile verificare facilmente la propria situazione previdenziale o richiedere l’estratto conto certificativo accedendo al sito dell’INPS o tramite l’app ufficiale del suddetto ente di previdenza.

autenticazione spid INPS

Per farlo, però, dovrai necessariamente aver attivato una identità digitale scegliendo fra SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), in quanto a partire dal 1° ottobre 2021 l’accesso online a tutti i servizi della Pubblica Amministrazione è consentito solo attraverso i suddetti sistemi di autenticazione.

Come dici? In passato hai provveduto a richiedere il PIN dell’INPS per fruire dei servizi messi a disposizione dall’ente in questione attraverso il suo sito, ma non riesci più ad accedere in questa modalità? Ebbene, devo informarti che tale modalità di autenticazione è stata mantenuta solo per i cittadini italiani residenti all’estero.

In considerazione di quanto appena esposto, desidero suggerirti l’attivazione dello SPID come soluzioni più agevole e funzionale a cui puoi fare riferimento per questo tipo di esigenza, in quanto permette di fruire dei vari servizi online della PA tramite l’utilizzo di un’identità digitale personale e unica, certificata da appositi gestori abilitati al suo rilascio, denominati Identity Provider.

In sostanza, potrai utilizzare la medesima combinazione di username e password, ad esempio, anche per consultare la tua posizione fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate (ad esempio tramite il cassetto fiscale), accedere al Fascicolo Sanitario Elettronico, scaricare varie tipologie di certificati anagrafici (come lo Stato di famiglia) o ancora per usufruire dell’app IO, di cui avrai certamente sentito parlare molto negli ultimi tempi per le varie funzionalità di cui dispone, come quella per l’ottenimento del Green Pass.

Se, a questo punto, pensi che sia proprio arrivato il momento di approfondire l’argomento, in quanto desideri poter verificare la tua situazione contributiva comodamente da casa avvalendoti dello SPID, sono certo che troverai questa guida dedicata particolarmente esaustiva: oltre a ottenere informazioni dettagliate su modalità e requisiti di attivazione, potrai anche scoprire quali sono i gestori abilitati e i costi applicati da ciascuno in relazione alle differenti modalità di identificazione (considera che è possibile ottenerlo anche gratuitamente!)

In alternativa, puoi valutare anche l’attivazione della CIE, che permette di eseguire la procedura di riconoscimento con apposito lettore o tramite smartphone con app CIE ID, o ancora dell’autenticazione con CNS, (in questo caso dovrai dotarti di un apposito lettore smart card e aver installato il relativo software sul tuo PC).

Ciò non toglie, naturalmente, che puoi sempre prenotare un appuntamento presso una sede territoriale dell’INPS chiamando il servizio automatico vocale di prenotazione sportelli di sede, disponibile tutti i giorni 24 ore su 24 al numero gratuito 803164 (per i telefoni fissi) o al numero 06164164 (per i cellulari — in questo caso, però, il servizio è a pagamento in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).

Come faccio a sapere quanti contributi ho

pc e smartphone

Dopo le essenziali premesse fatte nel capitolo preliminare di questa guida, è venuto il momento di dare una risposta pratica al quesito “come faccio a sapere quanti contributi ho”: nei prossimi paragrafi, dunque, ti mostrerò come accedere al servizio in oggetto sia tramite il sito dell’INPS che mediante l’app INPS, utilizzando lo SPID come metodo di autenticazione.

Da sito INPS

funzionalità estratto conto contributivo sito INPS

Se hai intenzione di verificare i contributi da sito INPS, per prima cosa collegati alla pagina principale dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e premi il pulsante Entra in MyINPS situato sulla destra. Nella schermata successiva, quindi, pigia la scheda SPID, fai clic sul bottone Entra con SPID e seleziona il provider con il quale hai attivato l’identità digitale.

Verrai reindirizzato alla schermata di autenticazione del gestore prescelto: per i servizi in questione è necessaria un’identità digitale pubblica di secondo livello, pertanto come prima operazione dovrai inserire username e password nei rispettivi campi e premere nuovamente il pulsante Entra con SPID.

In alternativa, ove previsto è possibile inquadrare il codice QR eventualmente presente sulla stessa pagina di login, utilizzando l’apposita funzionalità di fotocamera presente sull’app di riferimento dell’Identity Provider in questione.

Tale operazione porta alla generazione di una notifica sullo smartphone, la quale rimanda sempre all’app di cui ti ho accennato poc’anzi: pigiando su di essa, infatti, si accede a una schermata nella quale dovrai semplicemente inserire il PIN dispositivo scelto in fase di attivazione dello SPID di livello 2 per completare il processo di autenticazione.

Noterai che la pagina presente sul browser del PC si aggiornerà automaticamente e mostrerà una finestra informativa che ti avverte del fatto che alcuni dati sensibili, elencati poco più in basso, stanno per essere inviati ai sistemi dell’Ente in questione: per procedere, quindi, premi sul pulsante Acconsento e potrai così accedere alla bacheca del tuo profilo personale.

Qui, in un’apposito pannello collocato sulla sinistra, sono elencati gli strumenti principali dei quali puoi usufruire. Arrivato a questo punto, pigia sulla voce Fascicolo previdenziale, quindi fai clic sulla funzionalità Consultazione estratto conto unificato che viene mostrata sotto.

Ti verrà subito messo a disposizione il documento aggiornato con le informazioni dettagliate sulle varie tipologie di contribuzione, sui periodi di riferimento e sui relativi valori. Nota bene: se sei iscritto a più gestioni, ad esempio sia al regime generale che alla gestione separata, in cima al documento troverai la possibilità di passare da una scheda all’altra.

A questo punto, per rispondere alla tua domanda “come si fa a sapere quanti anni di contributi ho”, ti consiglio di verificare in particolare la colonna Contributi utili alla pensione, nella quale sono riportate le settimane di anzianità lavorativa valide per l’accesso alla pensione di diritto e quelle utili al calcolo dell’importo della pensione spettante.

Considera che i due valori potrebbero non corrispondere, in quanto ad esempio nel caso di lavoro part-time, il numero delle settimane utili al calcolo può risultare inferiore rispetto a quelle lavorate. Ti suggerisco anche, in questa fase, di prestare attenzione a eventuali note presenti sull’ultima colonna, le quali rimandano a una legenda collocata in calce al documento.

estratto conto certificativo

Come accennato nel capitolo preliminare, la funzionalità appena esposta è valida solo a fini informativi. Se, invece, vuoi procedere alla domanda di estratto conto Certificativo, ti consiglio di utilizzare la funzionalità di ricerca collocata in alto e digitare nell’apposito campo il nome del suddetto servizio, premendo successivamente sul relativo risultato che viene mostrato poco più in basso. Una volta fatto ciò, segui le istruzioni che ti vengono mostrate a video per inoltrare la richiesta.

Da app INPS

estratto conto contributivo app INPS

Se ti trovi spesso in mobilità, puoi accedere al tuo estratto conto contributivo o previdenziale anche da app INPS. Di certo, però, la sua consultazione potrebbe risultare meno agevole rispetto a quella offerta dall’ampio display di un PC.

L’app INPS è compatibile con dispositivi Android (verifica anche su store alternativi se il tuo device non integra i servizi Google) e iOS. Per procedere alla sua installazione ti basterà premere su uno dei link sopra riportati e pigiare sul pulsante Installa/Ottieni, ma se possiedi un iPhone ti verrà anche richiesta verifica dell’identità tramite Face ID, Touch ID o password dell’ID Apple.

A seguire, avvia l’app premendo sull’icona che compare in Home Screen, quindi premi il simbolo [X] situato in alto a destra per saltare l’introduzione (o scorri da destra verso sinistra per visualizzare le varie schermate).

Una volta acceduto alla schermata iniziale dell’app INPS, pigia sul pulsante Tutti i servizi, quindi sfiora il simbolo della lente di ingrandimento e digita la dicitura estratto conto contributivo (a tal proposito ti informo che l’estratto conto Certificativo può essere richiesto solo dal sito INPS), quindi premi sul risultato che ti viene mostrato in basso.

Il servizio è accessibile esclusivamente con autenticazione SPID: dunque, al passaggio successivo pigia il bottone Entra con SPID, seleziona il provider con il quale hai attivato l’identità digitale, inserisci le credenziali e premi nuovamente il pulsante Entra con SPID.

Anche in questo caso è richiesta un’autenticazione con il livello 2 di sicurezza: per proseguire, quindi, sfiora la notifica generata dall’app di riferimento fornita dal tuo gestore d’identità e inserisci il PIN dispositivo scelto in fase di attivazione dello SPID.

Per completare questa fase, torna sulla schermata dell’app INPS e pigia sul pulsante Acconsento per consentire la trasmissione dei dati personali ai sistemi dell’ente in questione: in tal modo accederai direttamente al servizio richiesto.

Per visualizzare l’estratto conto contributivo, a questo punto, scegli l’opzione che riporta la gestione alla quale sei iscritto o che ti interessa verificare fra quelle proposte: il servizio, quindi, permette di consultare i singoli periodi archiviati sul sistema, premendo sulla voce che riporta l’arco temporale di riferimento.

In alternativa, puoi anche premere sul pulsante Scarica PDF nella schermata precedente, al fine di ottenere una vista generale di tutti i contributi, relativi a tutte le gestioni, afferenti alla propria vita lavorativa: ti basterà scegliere un’app per la visualizzazione del formato PDF per consultare lo stesso documento analizzato nel capitolo precedente.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.