Come rintracciare una persona attraverso il cellulare
Devi vederti con un amico e questo, non conoscendo bene la città in cui vi trovate, ha difficoltà a indicarti il posto in cui si trova? Che ne diresti di rintracciarlo tramite lo smartphone e andarlo a incontrare nel punto preciso in cui è collocato? Sì, hai capito bene, questo al giorno d'oggi si può fare in modo molto semplice.
Se ti stai chiedendo come rintracciare una persona attraverso il cellulare, infatti, sappi che sono qui per suggerirti alcune soluzioni adatte allo scopo. A tal proposito, è installando alcune app gratuite per Android e iOS, oppure sfruttando le funzionalità integrate di questi sistemi operativi, che è possibile sfruttare il modulo GPS dello smartphone per conoscere la posizione di una persona in tempo reale (a patto ovviamente che questa accetti di essere rintracciata) e raggiungerla così in men che non si dica.
Le soluzioni di cui sto per parlarti sono fruibili in maniera semplice anche dai meno esperti, per cui non hai davvero nulla di che preoccuparti. Allora, che ne dici? L'argomento ti interessa e vorresti saperne di più? D'accordo, prenditi qualche minuto di tempo libero, mettiti seduto bello comodo e segui, passo dopo passo, le istruzioni che sto per fornirti, in modo da rintracciare i tuoi amici e i tuoi parenti in un batter d'occhio. Ti assicuro che si tratta davvero di un gioco da ragazzi! Detto questo non mi resta che augurarti buona lettura e buona fortuna con la tua ricerca!
Indice
- Informazioni preliminari
- App di controllo parentale
- App per rintracciare una persona attraverso il cellulare
- L'importanza del dialogo in questi casi
Informazioni preliminari

Prima di scendere nel dettaglio di come rintracciare una persona attraverso il cellulare, direi che vale la pena approfondire alcune questioni preliminari.
In questa sede farò riferimento esclusivamente a due tipologie di situazioni: le funzioni ufficiali di condivisione della posizione (ovvero quelle situazioni in cui una persona decide di essere localizzata da un familiare, per esempio) e l'utilizzo di applicazioni di parental control (pensate per supervisionare le attività digitali dei figli adolescenti). Si tratta, insomma, di soluzioni da utilizzare nel pieno rispetto della privacy.
Nonostante questo, soprattutto nel caso delle applicazioni di controllo parentale, l'integrazione dal nulla sullo smartphone del proprio figlio adolescente di uno strumento di questo tipo, atto per esempio a limitare le ore passate dinanzi allo schermo, potrebbe essere visto come un po' troppo. Ecco allora che, nel caso n cui si ritenga ci sia qualcosa da correggere da questo punto di vista, la strada giusta è probabilmente più che altro quella dell'avvio di un sano e tranquillo dialogo.
Non mi assumo alcun tipo di responsabilità in merito all'utilizzo improprio dei servizi di terze parti indicati in questa sede, che comunque in genere richiedono il permesso dell'altra persona e l'avere a disposizione il dispositivo di quest'ultima per poter portare a termine effettivamente la fase di configurazione. C'è insomma un livello di sicurezza di base.
App di controllo parentale

Adesso che hai ben chiare le questioni preliminari, direi che vale la pena partire dalle succitate applicazioni di controllo parentale. Si tratta, per intenderci, di soluzioni pensate per supervisionare le attività digitali dei propri figli adolescenti o di un altro minorenne di cui sei il tutore legale. Di seguito puoi trovare le soluzioni che, dal mio punto di vista, possono fare maggiormente al caso tuo.
- mSpy (Web/Android/iOS): si tratta di una soluzione completa, compatibile con dispositivi Android e iPhone, che permette di accedere a una serie di strumenti avanzati per il monitoraggio della posizione GPS, oltre per monitorare anche app di messaggistica e social network. Il servizio, però, non è gratuito, infatti richiede abbonamenti mensili, trimestrali o annuali, ma in genere è accessibile anche tramite una prova gratuita iniziale. La questione può tuttavia variare a seconda del periodo. Maggiori info qui.
- Google Family Link (Android/iOS/iPadOS): si tratta di una soluzione di parental control realizzata da Google, che si divide in due app, una dedicata ai genitori, disponibile sia su dispositivi Android che su iPhone/iPad e una dedicata ai bambini, che è disponibile solo su Android. L'app permette di geolocalizzare lo smartphone su cui è installata l'app, visualizzare lo stato del dispositivo e della batteria rimanente, impostare un limite giornaliero di utilizzo, un intervallo di tempo in cui il dispositivo deve bloccarsi e impostare delle limitazioni su app e contenuti. Anche in questo caso, però, le funzioni sono in aggiornamento. Maggiori dettagli qui.
- FamiSafe: Controllo parentale (Android/iOS/iPadOS): altra app molto interessante, che permette di tracciare la posizione corrente dei bambini e la cronologia delle posizioni, tenere traccia delle attività del telefono, quanto tempo vengono utilizzate le app e persino impostare blocchi e limiti nell'utilizzo di specifiche app.
Se di mezzo c'è un dispositivo Android privo dei servizi Google, puoi pensare di scaricare le applicazioni di terze parti mediante qualche store alternativo. In questo caso, però, va valutata per bene la fonte del download, visto che c'è di mezzo la questione sicurezza. Per maggiori dettagli, comunque, potrebbe farti piacere approfondire la mia guida specifica relativa a come scaricare applicazioni in sicurezza.
Per il resto, per approfondire l'argomento in modo completo ti rimando alla mia guida generale relativa alle migliori app di parental control in circolazione.
App per rintracciare una persona attraverso il cellulare
Oltre alle soluzioni di controllo parentale, esistono anche altre soluzioni per conoscere la posizione di una persona, con il suo consenso. Mi riferisco alle app che integrano una funzione di condivisione della posizione in tempo reale, tipologia di soluzione che, tra l'altro, a volte puoi già trovare integrata sul tuo smartphone di fiducia.
Google Maps (Android/iOS)

Una risorsa molto utile per rintracciare una persona tramite il cellulare è quella offerta da Google Maps. Certo che hai capito bene: la famosa app di Google per le mappe, infatti, integra anche una funzionalità che permette di condividere la propria posizione e conoscere quella dei propri amici/familiari. Per poterla utilizzare è necessario avere in precedenza scaricato e installato l'app sul proprio dispositivo Android (anche tramite store alternativi, ma prestando particolare attenzione alla fonte) e iOS/iPadOS, oltre che aver attivato il rilevamento della posizione.
Per procedere, avvia dunque l'app di Google Maps sul tuo dispositivo, se richiesto, effettua l'accesso con il tuo account Google (se ancora non ne possiedi uno fai riferimento al mio tutorial relativo alla sua creazione). Fatto ciò, premi sulla tua immagine profilo in alto a destra e, nel menu che compare a schermo, fai tap sulla voce Condivisione posizione. Per iniziare a condividere la posizione in tempo reale, premi poi sul pulsante Condividi posizione e decidi per quanto puoi condividere la posizione (ad esempio Per 1 ora oppure Fino alla disattivazione). Chiaramente, se non l'hai ancora fatto, potrebbe esserti chiesto di attivare la geolocalizzazione.
Una volta fatto, scorri i contatti presenti subito al di sotto e premi sul nominativo con il quale desideri condividere la posizione. Se non lo visualizzi premi sull'icona Altro, per accedere all'elenco completo dei contatti salvati su Gmail, nell'app Contatti di Google o, più genericamente, sulla rubrica. Fatto ciò, premi sul pulsante Invia, per condividere la tua posizione in tempo reale.
Se vuoi dunque che un amico/familiare condivida la sua posizione, assicurati che segua a sua volta le indicazioni che ti ho fornito nelle righe precedenti. In alternativa, una volta condivisa la propria posizione tramite l'app di Google Maps, puoi richiedere all'altra persona di inviarti la sua. Per farlo, premi sul nominativo della persona con la quale hai condiviso la posizione che vedi in basso sulla mappa e, nel menu visualizzato a schermo, premi sul pulsante Richiedi per due volte consecutive. La persona invitata riceverà una notifica da parte di Google Maps con scritto Vuoi condividere la tua posizione in tempo reale? e, facendo tap sul pulsante Continua, potrà condividere la sua posizione seguendo le istruzioni precedentemente fornite.
Dopo aver condiviso per la prima volta la posizione su Google Maps con un utente, puoi condividerla più velocemente in un secondo momento. Accedi di nuovo alla sezione Condivisione della posizione, fai tap sull'icona della persona con la quale in precedenza hai condiviso la posizione, premi sul pulsante Condividi la posizione con [Nome e Cognome, Indirizzo email ecc.] e conferma la condivisione, premendo sul pulsante Condividi, dopo aver impostato una durata. Le opzioni a schermo possono variare leggermente anche in base alla versione dell'applicazione utilizzata, ma per maggiori dettagli ti rimando al mio post specifico su come condividere la posizione su Google Maps.
Mappe (iOS)

Una valida alternativa per iOS è rappresentata da Mappe che, come accade per Google Maps, consente di condividere la propria posizione. A tal proposito devi sapere che è un'app gratuita e preinstallata sui tutti i dispositivi iOS che permette di rintracciare facilmente una persona in possesso di un iPhone, attraverso il sistema di condivisione e ricezione della posizione.
Per essere utilizzata richiede soltanto l'accesso alla geolocalizzazione, oltre che la preventiva creazione di un account iCloud di cui però dovresti già essere in possesso (dal momento in cui stai utilizzando un iPhone). Se, però, hai bisogno di crearne uno, segui le indicazioni che ti ho fornito in questo mio tutorial. Per utilizzare il servizio di condivisione della posizione di Mappe, avvia l'app in questione premendo sulla relativa icona nella schermata Home del tuo dispositivo. Se per caso non la trovi perché l'hai disinstallata, cercala tramite l'App Store di iOS e poi installala di nuovo, premendo sull'icona della nuvola.
Ad app avviata, premi, se richiesto, sul pulsante Consenti per fare in modo che l'app abbia l'accesso alla tua posizione, poi effettua uno swipe dal basso verso l'alto per aprire il riquadro informativo presente al fondo dello schermo: scorrendo ancora verso il basso fai tap sul pulsante Condividi la mia posizione, quindi scegli se condividerla con uno dei contatti frequenti (quelli di cui vedi le miniature) o se condividerla con un'app specifica tra quelle che visualizzi al di sotto.
Una volta selezionato il contatto a cui mandare la posizione premi sulla voce Invia. In questo modo chiunque, anche non in possesso di un iPhone, potrà premere sul link ricevuto e visualizzare la posizione precisa sulla mappa di Apple tramite Mappe o la versione Web del servizio (in tal caso, infatti, si avvierà automaticamente il browser sul punto corretto della mappa). Se hai dubbi sulla questione, puoi comunque fare riferimento al mio post specifico su come condividere la posizione con iPhone.
WhatsApp (Android/iOS)

Anche la famosissima app di messaggistica istantanea WhatsApp offre la possibilità di localizzare un telefono attraverso l'utilizzo di un sistema integrato relativo alla condivisione della posizione.
Per utilizzare questa funzionalità, devi aver già scaricato l'app sul tuo smartphone Android (scaricabile anche tramite il portale ufficiale di WhatsApp) e iOS, oltre che aver già effettuato la registrazione con il tuo numero di telefono e, ovviamente, aver attivato il GPS sul cellulare (impostandolo, per esempio, su Consenti solo mentre usi l'app su Android e su Sempre per iOS).
Dopo aver effettuato queste operazioni preliminari, avvia l'app di WhatsApp, individua e fai tap, tramite la schermata Chat, sulla conversazione relativa alla persona che desideri rintracciare tramite la posizione. Fatto ciò, puoi condividere la posizione con una persona su WhatsApp seguendo le istruzioni che sto per fornirti e assicurati, inoltre, che anche la persona che vuoi rintracciare effettui gli stessi passaggi.
Utilizzando l'app di WhatsApp su smartphone Android, premi prima sull'icona della graffetta e poi sulla voce di menu Posizione. Su iPhone, invece premi prima sul pulsante (+) e poi su quello Posizione. Fatto ciò, scegli se condividere la tua posizione attuale, premendo sul pulsante Posizione attuale/Invia la tua posizione attuale, o se premere sulla voce Posizione in tempo reale, in modo da poter mantenere attivo l'invio della posizione per un periodo di tempo determinato (15 minuti, 1 ora o 8 ore). In quest'ultimo caso, per confermare l'invio, premi sull'icona della freccia che è situata nell'angolo in basso a destra dello schermo.
Se hai dubbi sul da farsi comunque, anche perché le opzioni a schermo possono variare leggermente a seconda della versione dell'app, ecco che potrebbe farti piacere dare un'occhiata alla mia guida specifica relativa a come condividere la posizione su WhatsApp.
Altri servizi di localizzazione da remoto

Le soluzioni fornite nei capitoli precedenti non hanno soddisfatto le tue esigenze oppure vorresti avere qualche altro suggerimento su quelli che sono i servizi di localizzazione da remoto da poter utilizzare? In questo caso ti consiglio di leggere le prossime righe, nelle quali ti parlerò dei servizi predefiniti di Android e iOS relativi alla localizzazione del proprio dispositivo, pensate per essere principalmente utilizzate in caso di furto dello smartphone.
- Find Hub di Google (Android): è l'app predefinita e gratuita di Android che serve a localizzare il proprio dispositivo da remoto, in caso di furto. La posizione di un cellulare può essere rintracciata utilizzando l'omonima app per Android oppure l'apposita interfaccia Web, accessibile da computer. Trovi maggiori informazioni su come utilizzare quest'app nella mia guida su come rintracciare un cellulare Android.
- Dov'è (iOS): è l'app predefinita e gratuita dedicata alla localizzazione remota dei dispositivi Apple. Se hai smarrito il tuo dispositivo e vuoi rintracciarlo puoi utilizzare questo strumento scaricando l'app omonima su un altro iPhone o iPad o collegarti all'apposito sito Web da computer. Inoltre, tramite il servizio In Famiglia, consente di geolocalizzare a tempo indeterminato gli appartenenti al gruppo famiglia. Per maggiori informazioni su come avvalerti di questa app, fai riferimento ai miei tutorial su come localizzare iPhone e come funziona Dov'è.
Al netto di questo, se intendi approfondire ulteriormente l'argomento ti suggerisco di dare un'occhiata alla mia guida sui programmi per localizzare cellulari e a quella dedicata alle app per sapere dove si trova una persona (nella quale ti ho parlato anche di altre applicazioni utili).
L'importanza del dialogo in questi casi

Come accennato nel capitolo preliminare del post, nel caso in cui si faccia riferimento a un figlio adolescente un po' ribelle, è bene ricordarsi dell'importanza del dialogo.
Per quanto si possa, infatti, ritenere giusto monitorare le attività digitali dei più piccoli tramite app per il parental control, in alcuni contesti questo potrebbe essere visto come un po' troppo. Ecco allora che potresti avviare un sano e tranquillo dialogo prima eventualmente di procedere, soprattutto in seguito a un'eventuale discussione accesa.
Lungi da me entrare nel complicato campo della psicologia, infatti, in questi casi è bene evitare di agire d'impulso, procedendo con calma e magari ragionando per bene il da farsi in famiglia.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
