Scopri le migliori offerte sul canale Telegram ufficiale. Guarda su Telegram

App per non addormentarsi alla guida

di

Sei solito passare molto tempo in auto per questioni di lavoro o necessità personali e, siccome i tragitti che percorri sono talvolta lunghi, ci sono delle circostanze in cui senti di aver bisogno di tenerti “attivo” mentre sei al volante. Probabilmente, nell'ultimo periodo stai guidando anche più spesso del solito e ti stavi chiedendo se ci sono dei modi per restare sempre vigili al volante.

Nello specifico, vorresti sapere se esistono delle app per non addormentarsi alla guida, giusto? Ebbene, se vuoi posso darti qualche consiglio in merito, ma ci tengo prima a sottolineare che la tecnologia, in casi come questi, non deve sostituire quelle che dovrebbero essere delle norme di buonsenso: se ti senti stanco o temi di poterti distrarre per dei colpi di sonno, NON METTERTI ALLA GUIDA, poiché potresti mettere a serio rischio la tua incolumità e quella di altre persone.

Sottolineando, dunque, quanto appena espresso e precisando che non mi assumo alcuna responsabilità circa l'uso che farai delle soluzioni che sto per consigliarti, di seguito trovi una serie di applicazioni che potrebbero aiutarti ad affrontare meglio i tuoi viaggi su quattro ruote.

Indice

Informazioni preliminari

App per non addormentarsi alla guida

Prima di cominciare con questa guida, ci tengo a precisare che non affiderei la mia vita (o quella dei miei cari) alle app che includerò in questo tutorial. Non dico che siano inaffidabili o altro, ma semplicemente che si tratta comunque di qualcosa di potenzialmente fallibile.

Quindi ti sto proponendo soluzioni che non funzionano? No, ma nemmeno ti posso garantire il contrario entro certi limiti. Questo per il semplice fatto che, per testare queste app, non mi sono certo messo a guidare in autostrada con forte sonnolenza per vedere se effettivamente mi tenevano sveglio.

Le ho testate comodamente seduto a una scrivania, con un ambiente ben illuminato e nelle condizioni ideali per farle lavorare bene. Cosa possa succedere la notte con scarsa illuminazione, con le vibrazioni di un'auto, in un ambiente che muta, non te lo so dire.

Per questa ragione, le ritengo un aiuto contro la sonnolenza al volante, ma la migliore soluzione resta sempre non guidare. Detto questo, vediamo che cosa offre oggi il mondo delle app.

Drive Safe — Drowsy Driving Alert (Android/iOS/iPadOS)

App per non addormentarsi alla guida

La prima app della quale voglio parlarti è Drive Safe/Drowsy Driving Alert, disponibile per Android come Drive Safe — sveglia dash cam, ma che viene chiamata Drowsy Driving Alert per i dispositivi Apple. Si tratta di un'app che rileva il tuo volto tramite la camera frontale alla ricerca di possibili avvisaglie di sonno, emettendo quindi un allarme per tenerti sveglio.

Utilizzarla è molto semplice. Per prima cosa scaricala dal Play Store (disponibile anche su store alternativi) o dall'App Store, poi aprila e premi il pulsante Inizia. Leggi dunque le varie slide che avvertono dei pericoli alla guida premendo OK per continuare, infine immetti età, sesso, come usi l'auto e via via rispondendo alle altre domande a schermo. Una volta finite tutte le domande, apponi la spunta per accettare i termini di utilizzo e premi il pulsante Inizia.

Adesso crea un account tramite Google o immettendo mail e password, poi chiudi l'offerta per passare al piano pro a 15,99€ per anno. Dalla Home, premi il pulsante Play per iniziare, poi consenti accesso a camera, notifiche e ogni altra richiesta che ti verrà fatta.

Da qui, scegli di configurare la camera per permettere un miglior funzionamento, seguendo poi le istruzioni a schermo per procedere. Fatto, ora basta lasciare la camera ti inquadri durante le sessioni di guida e, quando rileverà avvisaglie di sonno (occhi chiusi per più di una frazione di secondo), emetterà un allarme acustico.

Tornando alla Home, trovi il menu in basso dal quale accedere alle impostazioni, cronologia sonnolenza, scorciatoie e il tuo profilo.

Anti Sleep Driver (Android)

App per non addormentarsi alla guida

Altra app interessante è Anti Sleep Driver, disponibile solo per Android. Funziona più o meno allo stesso modo della precedente, ma utilizza l'AI per valutare il volto del guidatore. Ovviamente, se questo sia realmente più efficace, può essere chiaro solo dopo situazioni limite.

Detto questo, dopo averla scaricata dal Play Store, avviala e premi sul pulsante Proceed, poi concedi accesso a posizione e fotocamera. In questo modo, l'app potrà rilevare la tua velocità (indicata a schermo), oltre che “vederti” in faccia.

Una volta aperta, basta semplicemente assicurasi che il volto della persona rimanga nell'inquadratura. Nel caso il guidatore chiudesse gli occhi, partirà un allarme piuttosto forte ed efficace che dovrebbe risvegliare l'interessato. L'app funziona anche a una certa distanza dal volto, quindi non dovrai preoccuparti di dove la piazzi sul cruscotto.

In basso, oltre al tachimetro con la velocità, trovi il pulsante delle impostazioni dove puoi regolare un paio di parametri dell'app stessa.

SleepyHeads (iOS/iPadOS)

App per non addormentarsi alla guida

Se le opzioni precedenti non ti avessero soddisfatto, puoi provare con SleepyHeads, sempre disponibile solo per iPhone e iPad. Il funzionamento è sostanzialmente identico alle precedenti, ma è comunque una delle pochissime presenti sul mercato, quindi merita uno sguardo.

Per prima cosa, scarica l'app dall'App Store, poi premi sul pulsante Let's start e consenti l'accesso alle notifiche e alla fotocamera, dato che sono fondamentali per il funzionamento, per poi premere il pulsante Continue. Da qui, in avanti il funzionamento è molto semplice.

Una volta che sei nella Home, inquadra la tua faccia e fai una prova chiudendo gli occhi. Dopo un secondo circa, partirà una sveglia per mantenerti vigile. Il funzionamento e le caratteristiche dell'app si concludono circa qui. In alto a sinistra hai un menu dal quale scegliere il suono di notifica che, in verità, trovo generalmente poco incisivo.

Le tre melodie disponibili sono tutte piuttosto rilassanti e, l'opzione “calming sound”, concilia più il sonno di quanto riesca a spezzarlo, ma qui ovviamente lascio a te decidere come procedere.

App per ascoltare musica in streaming

Un modo per rimanere svegli potrebbe essere quello di ascoltare musica energetica, quindi ti lascio qualche opzione adatta allo scopo.

Spotify (Android/iOS/iPadOS)

Spotify app

Quando si tratta di musica sui dispositivi Android e iOS/iPadOS, Spotify è ormai diventata una garanzia. È probabilmente il servizio di streaming più amato e utilizzato al mondo e permette di ascoltare musica anche gratuitamente. Tuttavia, offre diverse opzioni per fruire dei suoi contenuti che spaziano dagli album musicali di cantanti e band di ogni epoca e genere ai podcast di maggiore successo.

Spotify è apprezzatissimo oltre che per la sua facilità d'uso, anche per la possibilità di scaricare canzoni e addirittura intere playlist, oltre che podcast (solo nei piani Premium a pagamento a partire da 11,99 euro/mese dopo una prova gratis di 1 o 3 mesi, a seconda delle promo attive).
A prescindere dalla versione free o a pagamento, il suo utilizzo è estremamente semplice. Ti basta creare un account (puoi fare accesso anche tramite Facebook), dopodiché puoi iniziare subito le tue sessioni di ascolto e creare le tue playlist. L'interfaccia è suddivisa in categorie, come Ascoltati di recente, Scelto per te e I tuoi mix preferiti, ed è ovviamente presente l'opzione di ricerca dei brani oltre che l'accesso a La tua libreria. Maggiori info qui.

Altre app per ascoltare musica

Apple Music app

  • Apple Music (Android/iOS/iPadOS) — è il servizio musicale proprietario di Apple, disponibile anche su Android e tanti altri device (tra cui i PC Windows). Offre una prova gratuita, dopodiché bisogna scegliere tra vari piani a pagamento. Se vuoi molti dettagli in più al riguardo avevo già scritto una guida dedicata su come funziona Apple Music.
  • YouTube Music (Android/iOS/iPadOS) — è la versione di YouTube totalmente dedicata all'ascolto di musica, disponibile su in ambito mobile e accessibile anche da browser su PC. È molto simile a Spotify nelle sue funzionalità e l'interfaccia è davvero immediata. Puoi creare la tua Raccolta e nella Home trovi la sezione Ascolta di nuovo, Scelte rapide e ovviamente l'opzione di ricerca ed esplorazione. Maggiori info qui.
  • TuneIn Radio (Android/iOS/iPadOS) — è forse l'app più adatta a tenere compagnia a chi guida tanto come te data l'abbondanza e la tipologia dei suoi contenuti. È un servizio che dà accesso gratuitamente a oltre 100.000 stazioni radio di tutto il mondo, il che vuol dire che si possono ascoltare programmi di ogni genere che spaziano dalla musica all'attualità, dalla scienza allo sport provenienti da una enorme varietà di nazioni. Se cerchi delle alternative, da' pure un'occhiata al mio tutorial sulle app per ascoltare radio.

App per ascoltare audiolibri e podcast

Questa seconda parte della guida si concentra su quelle che potrebbero essere le migliori app per ascoltare audiolibri e podcast mentre sei alla guida. Alcune garantiscono accesso a vaste librerie audio gratuitamente altre necessitano di una sottoscrizione e sono tutte semplici con le loro interfacce molto immediate. Se ti può interessare, avevo fatto una guida approfondita sulle migliori app e dispositivi sui quali ascoltare podcast.

Audible (Android/iOS/iPadOS)

Audible app

Anche Audible è una nota piattaforma di audiolibri e podcast, disponibile anche come app per Android (anche su store alternativi) e iOS/iPadOS. È un servizio di proprietà di Amazon e necessita di una sottoscrizione mensile, dopo una prova mensile. L'abbonamento permette la fruizione di migliaia di contenuti, tra cui alcuni anche esclusivi come i Podcast Audible Originals, in offline, senza pubblicità e senza limiti su ogni dispositivo, anche Amazon Echo ad esempio.

Anche in questo caso la Home offre una grande varietà e soprattutto l'immediatezza d'ascolto, la cronologia di ascolto è presente proprio come prima opzione nella prima pagine, insieme ai titoli di tendenza, gli Audible Original e i podcast da esplorare. C'è una comodissima sezione chiamata Libreria, dove puoi gestire le tue raccolte, gli Autori e i Generi preferiti oltre che creare Wishlist e audiobook scaricati. Maggiori info qui.

Altre app per podcast

Google Podcasts

  • Google Podcasts (Android/iOS/iPadOS) è l'app proprietaria di Google dedicata esclusivamente ai podcast e, parzialmente, agli audiolibri. In questo caso, la fruizione dei contenuti digitali è completamente gratuita con la possibilità di creare una raccolta e fare anche il download di ogni programma presente nel catalogo. La ricchezza dei contenuti è notevole, trattandosi di un servizio gratuito, e i generi spaziano dall'Istruzione a Salute e fitness, da Tecnologia a Economia.
  • Spreaker (Android/iOS/iPadOS) è una piattaforma streaming di podcast completamente gratuita che serve sia alla fruizione di questa tipologia di contenuti, sia per crearli e pubblicarli in maniera indipendente. Nell'app sul tuo dispositivo avrai quindi la possibilità di andare a riprodurre decine di podcast di genere differenti, dall'attualità alla storia, dalla tecnologia allo sport. Ti ho spiegato come creare un podcast con Spreaker in un tutorial dedicato.
  • Audiolibri (Android) — è un'app ottima per chi ama ascoltare audiolibri in tutte le lingue, in particolare per chi ama i classici della letteratura. Ma non mancano anche contenuti di produzione molto più recente oltre che quelli di saggistica, consultabili nella folta lista di categorie che vanno da filosofia a poesia, da scienza a storie per bambini. Malgrado la presenza di pubblicità, l'aspetto molto positivo è che tutti i contenuti sono fruibili e scaricabili in modo del tutto gratuito.

Altre app per non addormentarsi alla guida

Apple Podcasts app

In questa ultima parte cerco di parlarti brevemente di altre app per non addormentarsi alla guida che includono sempre la fruizione di contenuti digitali, ma anche app simili alle comuni sveglie o app più specifiche per la produzione di suoni che possono aiutarti a tenere alta la concentrazione con costanti segnali sonori.

Ma mi raccomando di farne sempre un uso attento e responsabile, in particolar modo consiglio di utilizzare le app che producono suoni soltanto se ti senti davvero stanco e hai ancora davvero poco da percorrere, e soprattutto di utilizzare suoni a frequenze che non superino i 400/450 Hz, giusto per avere un sottofondo in pratica. Se invece hai sonno e hai ancora tanta strada fare, sempre meglio fermarti e riposare il necessario e poi ripartire.

  • Apple Podcasts (iOS/iPadOS) – è il servizio Apple per ascoltare podcast e contenuti audio su tutti i dispositivi Apple (compresi Apple Watch e Apple CarPlay). È completamente gratuito e permette l'ascolto di milioni di podcast dei generi più disparati con l'accesso ai canali ufficiali delle radio e dei notiziari più celebri. L'utilizzo è semplicissimo con la possibilità di andare a consultare le librerie e creare le tue liste preferite.
  • Alarm Clock Xtreme (Android) – è a tutti gli effetti una sveglia come quelle che puoi trovare di default su tutti gli smartphone, ma con un'opzione che non tutte le sveglie possiedono, ovvero la possibilità di rimandare illimitatamente il suono dall'orario prestabilito in poi. Basta selezionare nell'opzione Limite posticipo la voce Illimitati e in pratica, potenzialmente, la sveglia non smetterà mai di suonare nell'arco di 90 minuti.
  • Generatore di Frequenza (Android) – è un generatore di suoni molto ricco, data la quantità di opzioni e di suoni generabili. Le frequenze selezionabili possono oscillare da 0 a 22000 HZ, ma ti ricordo sempre di stare attento a non esagerare e non andare oltre i 450 HZ. La soluzione per aver un suono costante in sottofondo può essere creare un ciclo in Spazzata, in cui si può generare un suono di frequenza sempre uguale e duraturo. Si può scegliere un valore tra 0 e 100.000 (che corrispondo a circa 27,7 ore), ma ti consiglio sempre di non esagerare ovviamente.
Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.