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Come sbloccarsi se qualcuno ti blocca su WhatsApp

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Negli ultimi tempi non riesci più a contattare un familiare, un amico o un conoscente su WhatsApp? Hai inviato a questa persona svariati messaggi, ma non sei mai riuscito a ottenere una risposta, nonostante sia trascorso diverso tempo? In questo caso, l'utente che cerchi di contattare potrebbe averti bloccato.

Come dici? Sei davvero convinto della cosa e, quindi, ti domandi come sbloccarsi se qualcuno ti blocca su WhatsApp? In tal caso, prima di giungere a conclusioni affrettate, è giusto effettuare diversi ragionamenti. Se vuoi, nei prossimi capitoli di questo tutorial posso aiutarti ad approfondire l'argomento e comprendere meglio quali strumenti hai a disposizione al solo fine di avviare un sano dialogo (chiaramente se l'altra persona vuole).

Se sei interessato alla cosa, ecco allora che ti basta prenderti giusto qualche minuto di tempo libero e dedicarti alla lettura delle procedure che ti fornirò in questo mio tutorial. Mettile in atto e vedrai che riuscirai quantomeno a fare un po' di brainstorming sulla questione. Ti auguro una buona lettura e ti faccio un grosso in bocca al lupo per tutto!

Indice

Informazioni preliminari

Informazioni preliminari WhatsApp

Prima di scendere nel dettaglio di come sbloccarsi se qualcuno ti blocca su WhatsApp, direi che vale la pena approfondire alcune questioni preliminari.

Nel caso in cui qualcuno ti abbia volontariamente bloccato su WhatsApp, infatti, c'è un motivo. Ecco allora che è giusto rispettare la decisione dell'altra persona, per quanto questa possa essere difficile da accettare. Lungi da me entrare in campi che non mi competono come quello della psicologia, nella vita possono accadere tante cose e l'interruzione di un rapporto è una di queste, dunque ecco che a volte arriva il momento di prendere la propria strada.

Certo, in alcuni casi, se per esempio si tratta di un figlio adolescente “un po' ribelle”, la strada del cercare un sano e tranquillo dialogo può aiutare a risolvere la questione in men che non si dica, evitando invece di impostare subito app di parental control come mSpy (approfondita nel relativo post) dato che potrebbero essere viste come “un po' troppo” e prolungare la questione anziché semplificarla. In ogni caso, prima di avviare un dialogo è in genere bene lasciare un po' calmare le acque.

L'importante è non agire d'impulso, ragionando a mente fredda sulla questione e se vale la pena effettivamente cercare, al massimo una sola volta, un contatto con l'altra persona, così da comprendere se c'è effettivamente qualcosa che non va o meno (nel caso questo non sia già stato discusso, ovviamente). Fatto sta che, se non te l'ha detto l'altra persona, nessuno può darti la certezza assoluta che ci sia un blocco su WhatsApp, dunque in realtà la questione potrebbe risiedere solo nella tua mente (forse l'altra persona potrebbe essersi presa un periodo di pausa da WhatsApp disattivando le notifiche, cosa che soprattutto le nuove generazioni a volte fanno).

Dato che non puoi sapere cosa sta accadendo nella vita dell'altra persona, insomma, è bene non farsi prendere dalle paranoie e ragionare con calma. Se al momento pensi di non essere sufficientemente calmo per farlo, prova ad aspettare un po' ed eventualmente fare un po' di brainstorming con l'IA. Per quanto si tratti di servizi tutt'altro che perfetti, infatti, in genere avviare una chat da zero con un chatbot come ChatGPT può solitamente aiutare a sviluppare le proprie idee con un po' di più calma (avendo anche una sorta di "punto di vista generale esterno). Per il resto, nei seguenti capitoli del post tratterò alcune funzionalità previste ufficialmente da WhatsApp che permettono di ottenere dei segnali relativi al fatto che qualcuno potrebbe averti bloccato, utili esclusivamente a farti comprendere se potrebbe valere la pena cercare un dialogo o meno. Ribadisco ancora una volta, però, che nessuno può darti la certezza che ci sia stato effettivamente un blocco.

Come capire se si è stati bloccati su WhatsApp

Adesso che hai ben chiaro il contesto in cui si inseriscono le verifiche che è possibile effettuare su WhatsApp in merito a un potenziale blocco, direi che è arrivato il momento di scendere nel dettaglio dei potenziali segnali che si possono vedere su WhatsApp e soprattutto dell'importanza del dialogo in questi casi.

I segnali che qualcuno potrebbe averti bloccato

Immagine del profilo WhatsApp

Quando si tratta di segnali relativi al fatto che una persona potrebbe averti bloccato su WhatsApp, la prima cosa da controllare è l'immagine del profilo dell'utente con cui si sta provando a interagire. Per iniziare, quindi, avvia l'app WhatsApp sul tuo smartphone o tablet oppure accedi a WhatsApp per PC e cerca la persona che pensi possa averti bloccato, tramite la schermata Chat.

Una volta identificato il contatto e la sua conversazione, fai tap prima sul suo nome e poi sulla relativa immagine del profilo: se l'immagine del profilo non viene caricata oppure al suo posto viene visualizzato l'avatar “vuoto” predefinito dell'app, allora il contatto potrebbe averti bloccato.

Questo può però significare poco, perché ogni utente può decidere di rimuovere o nascondere la propria immagine del profilo, quindi di certo questo indizio non è sufficiente per essere certi del blocco (e come già detto in generale non si può mai essere certi di un blocco, a meno che non sia il diretto interessato a confermarlo).

Per nascondere o limitare la visualizzazione della propria immagine del profilo, per intenderci, basta infatti entrare nel menu delle impostazioni di WhatsApp, premendo sull'omonima scheda (su iOS/iPadOS o su PC) oppure premendo sull'icona (…) in alto e poi selezionando la voce Impostazioni, dal riquadro che ti viene mostrato (su Android). Fatto ciò, basta fare tap sulla scheda Privacy e selezionare la voce Immagine del profilo. Successivamente si può scegliere, dunque, se questa può essere visualizzata da tutti, dai propri contatti (I miei contatti) o da nessuno.

Un altro segnale relativo al fatto che potresti essere stato bloccato su WhatsApp è relativo alla mancata visualizzazione dell'ultimo accesso dell'utente in questione.

Ultimo accesso e online WhatsApp

Pertanto, se intendi effettuare questo tipo di verifica, avvia l'app WhatsApp sul tuo dispositivo e identifica il contatto che sospetti possa averti bloccato, facendo tap sul so nome, in modo tale da aprire la relativa conversazione.

Dopo qualche istante, controlla la barra superiore che riporta il nome con cui hai salvato la persona in rubrica: se, sotto il suo nome non appare l'indicazione del suo ultimo accesso, allora potresti trovarti di fronte a un altro indizio a favore del fatto che la persona ti abbia bloccato.

Tuttavia, anche questo “indizio” non fornisce una prova sicura della presenza di un blocco: l'ultimo accesso di WhatsApp, infatti, è un'altra informazione che ogni utente può decidere di nascondere agli altri senza bloccarli.

Per nascondere o limitare la visualizzazione del proprio ultimo accesso è infatti sufficiente accedere alla sezione delle Impostazioni di WhatsApp e raggiungere poi la sezione Privacy. Seleziona la voce Ultimo accesso e online. Fatto ciò, è possibile definire il pubblico che può visualizzare il proprio ultimo accesso, scegliendo tra chiunque (Tutti), solo i propri contatti (I miei contatti) oppure escludendone alcuni e, infine, nessuno.

Se vuoi approfondire questa funzione, consulta la mia guida in cui ti spiego su come nascondere l'ultimo accesso su WhatsApp.

Aggiornamento WhatsApp

Un'altra verifica che puoi effettuare, sempre per capire se sei stato bloccato su WhatsApp, è quella di vedere lo Stato della persona in questione.

Pertanto, avvia WhatsApp da dispositivo mobile o PC e recati nella sezione dello Stato, premendo sulla scheda Aggiornamenti (su smartphone) o sull'icona a forma di cerchio (da PC). Verifica, quindi, se tra i nomi di coloro che hanno pubblicato uno Stato vi è la persona che sospetti che ti abbia bloccato: in caso affermativo allora puoi stare tranquillo, poiché non hai subìto alcuna limitazione.

In caso contrario, invece, potrebbe essere che sei stato bloccato o, più semplicemente, che ti sia stato nascosto uno Stato. La visualizzazione di tali contenuti multimediali, infatti, può essere impedita o consentita solo ad alcune persone. Anche in questo caso, comunque, non c'è certezza di un blocco.

Infatti, agendo tramite il menu Privacy dello stato dell'app di WhatsApp, raggiungibile premendo sull'icona (…) nella sezione Aggiornamenti da smartphone, è possibile regolarne le impostazioni, selezionando, come impostazione della privacy, le voci I miei contatti, I miei contatti eccetto o Condividi con.

Per maggiori informazioni al riguardo, consulta il mio tutorial su come funziona lo Stato di WhatsApp.

Spunte WhatsApp

Un'ulteriore verifica che puoi mettere in atto riguarda la possibilità di avvalersi del sistema di tracciamento dei messaggi che si inviano, il quale è basato sui segni di spunta che si possono vedere nell'angolo in basso a destra di ogni messaggio inviato.

Quando scrivi un messaggio su WhatsApp e sei connesso a Internet, infatti, il tuo messaggio viene inviato dal tuo dispositivo e compare quindi un primo segno di spunta nell'angolo in basso a destra del messaggio in chat.

Nel momento in cui lo smartphone del tuo contatto sarà connesso a Internet, riceverà il tuo messaggio, che sarà consegnato al destinatario: in quel momento comparirà un secondo segno di spunta a fianco del precedente. Infine, quando il tuo contatto aprirà la vostra conversazione e, quindi, leggerà il messaggio che gli hai inviato, i due segni di spunta diventeranno blu (a meno che l'utente non abbia scelto di disattivare le conferme di lettura).

Fatta questa premessa, tramite l'app di WhatsApp per dispositivi mobili o PC, dando un'occhiata ai segni di spunta dei messaggi che hai inviato alla persona che pensi ti abbia bloccato, puoi intuire se sei stato bloccato o meno: se c'è un solo segno di spunta, allora il messaggio non è mai stato consegnato al destinatario che, quindi, potrebbe averti effettivamente bloccato (bloccando, di conseguenza, la ricezione dei tuoi messaggi).

Tuttavia, anche in questo caso, non si tratta di un responso definitivo: il contatto potrebbe semplicemente non essersi connesso a Internet e, quindi, non aver ancora ricevuto i tuoi messaggi. In caso di dubbi o problemi, oppure per maggiori informazioni al riguardo, leggi il mio tutorial su come vedere se un messaggio è stato letto su WhatsApp.

Gruppo WhatsApp

Sei in un gruppo WhatsApp con l'utente che sospetti ti abbia bloccato? Se la risposta è affermativa, allora puoi effettuare un'ulteriore verifica scrivendo all'utente in questione tramite il gruppo.

Infatti, se l'utente che pensi ti abbia bloccato risponde ai tuoi messaggi nel gruppo, ma non riesci a entrare in contatto con questa persona privatamente, allora potresti essere stato bloccato.

Pertanto, in questo caso specifico, tutto ciò che devi fare è avviare WhatsApp, aprire il gruppo di tuo interesse e, tramite il campo di testo, scrivere un messaggio rivolto all'utente che pensi che ti abbia bloccato. Infine, invialo premendo sull'icona dell'aeroplano e attendi una sua risposta.

Un altro metodo che puoi mettere in pratica è poi quello di aggiungere un utente che pensi ti abbia bloccato a un gruppo. Infatti, se sei stato bloccato, non sarà possibile aggiungerlo in alcun modo, a patto ovviamente che non abbia impostato nella sezione Privacy delle impostazioni di WhatsApp delle restrizioni ai contatti per evitare di essere aggiunti.

L'importanza del dialogo in questi casi

L'importnza del dialogo blocco WhatsApp

Per quanto sia possibile dare un'occhiata ad alcuni segnali relativi a un potenziale blocco, come detto più volte in questa sede non è mai possibile avere la certezza di essere stati bloccati su WhatsApp. Inoltre, è risaputo che le questioni relative al complicato campo delle relazioni umane non si risolvano di certo con la tecnologia ma eventualmente con un sano e rispettoso dialogo.

Ecco allora che, se si ha la possibilità di dialogare con l'altra persona senza scocciarla, potrebbe anche bastare un semplice “Ciao, come stai?” e fermarsi a parlare del più e del meno per capire che, in realtà, non c'è nulla che non va. A volte, infatti, come indicato anche nel capitolo preliminare del post, una persona potrebbe avere bisogno di prendersi un po' di tempo per riflettere o comunque per “mettere da parte” le conversazioni digitali.

Come sbloccarsi se qualcuno ti ha bloccato su WhatsApp

Come sbloccarsi se qualcuno ti ha bloccato su WhatsApp

Se sei riuscito ad avere un dialogo fruttuoso con la persona in questione, questa potrebbe aver già deciso di sbloccarti in autonomia (se era effettivamente stato applicato un blocco!), ma in caso contrario puoi valutare di parlarne con calma in futuro quando le acque saranno ancora più calme (accennando eventualmente al discorso senza accuse di sorta, per esempio mostrando genericamente che non riesci più a utilizzare la vostra chat).

In una conversazione di questo tipo, comunque, puoi anche cercare di capire la motivazione per cui sei stato bloccato, così anche da capire come evitare situazioni simili in futuro. Se, per esempio, hai infastidito questa persona via chat, magari inviando messaggi che non sono piaciuti, ecco che è bene scusarti per il tuo comportamento e promettere di porre rimedio alle tue azioni (facendolo poi davvero,, altrimenti non avrebbe senso).

Per il resto, se sei riuscito nell'intento di farti sbloccare, non dimenticare di adottare alcuni piccoli accorgimenti relativi alla buona educazione, per evitare che un tuo contatto possa bloccarti di nuovo in futuro.

  • Non riempire le chat private con messaggi inutili: evita, quindi, immagini e filmati di quelli che girano in Rete o, peggio ancora, le catene di Sant'Antonio che spesso nemmeno tu leggi, ma ti limiti solo a inoltrare.
  • Non essere “assillante” nelle conversazioni: se il tuo contatto non risponde subito ai tuoi messaggi, potrebbe essere impegnato e non avere il tempo di rispondere; abbi pazienza.
  • Ricordati l'educazione: ricordati sempre di tenere un linguaggio educato e non utilizzare parole denigratorie nei confronti di altri utenti, limitando le offese anche se bonarie o scherzose (non tutti abbiamo lo stesso grado di sensibilità!).

Nel caso in cui il blocco venga mantenuto nonostante tutto, invece, è giusto rispettare la scelta altrui. Evita, insomma, di provare altri metodi di contatto, visto che cercare scorciatoie può portare a ulteriori complicazioni del rapporto. A volte, insomma, è giusto semplicemente andare avanti.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.