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Come sbloccare il telefono se non ti ricordi la password

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Hai recuperato un vecchio telefono dal cassetto della tua scrivania e, tremendamente curioso di verificare se esso funziona ancora, non hai perso tempo ad accenderlo. Dopo alcuni secondi, però, ecco arrivare l’amara sorpresa: tempo fa, avevi protetto lo smartphone con un codice di blocco che, adesso, non ricordi più, pertanto stai già pensando di riporre nuovamente lo smartphone nel cassetto, perché proprio non hai idea di come rimediare all’inconveniente.

Aspetta un secondo, non demordere ancora! Se vorrai concedere qualche minuto del tuo tempo alla lettura di questa guida, sarà mia cura spiegarti, per filo e per segno, come sbloccare il telefono se non ti ricordi la password. Non temere se non hai molta dimestichezza con la tecnologia, non ce n’è motivo: la maggior parte dei metodi che mi appresto a illustrarti, non richiedono particolari competenze tecniche e possono essere messi in pratica anche da chi, come te, ama ritenersi un _imbranato tecnologico_.

Allora, cos’altro aspetti a iniziare? Mettiti bello comodo, concentrati e leggi con molta attenzione tutto quanto ho da dirti sull’argomento: sono sicuro che, al termine di questa guida, avrai acquisito le competenze necessarie per "riportare in vita", senza alcun problema, il telefono appena ritrovato. Detto ciò, non mi resta altro da fare, se non augurarti buona lettura e buona fortuna!

Indice

Informazioni preliminari

Come sbloccare il telefono se non ti ricordi la password

Prima ancora di entrare nel vivo di questa guida e di fornirti le informazioni necessarie per affrontare la questione, ritengo doveroso farti un’importantissima premessa: sebbene sbloccare un telefono bloccato da password non sia un’impresa impossibile, essa richiede, quasi sempre, il ripristino completo del sistema operativo.

Tieni presente che la procedura di reset comporta sempre la cancellazione completa dei dati e delle impostazioni salvate nella memoria del dispositivo, sia esso un terminale Android, oppure un iPhone. Di conseguenza, a meno che tu non abbia provveduto a creare un backup dei dati, servendoti del metodo più adatto alla tipologia di smartphone in tuo possesso, potresti dover rinunciare, per sempre, alle informazioni in esso salvate.

Inoltre, nel caso in cui i dati fossero salvati su una microSD, assicurati di rimuoverla dallo smartphone, prima ancora di avviare una delle procedure di reset illustrate nei capitoli successivi di questa guida.

Per concludere, ritengo doveroso specificare che le procedure di sblocco permettono di eliminare, oltre che la password del telefono o il suo codice di sblocco, anche il pattern grafico (cioè la sequenza da "disegnare" unendo i puntini a schermo) e le informazioni di autenticazione tramite riconoscimento da impronta (Touch ID su iPhone)riconoscimento facciale (Face ID su iPhone).

Nota: se a bloccare il tuo telefono non fosse il vero "codice di blocco", ma i codici PIN o PUK della scheda SIM presente al suo interno, sappi che puoi sbloccarlo in maniera rapida, semplicemente rimuovendo o sostituendo la SIM. Se, invece, è tua intenzione risalire alle informazioni di sblocco della scheda, puoi consultare le mie guide su come recuperare il PIN della SIM e come recuperare il codice PUK.

Come sbloccare il telefono se non ricordi la password

Come sbloccare il telefono se non ricordi la password

Hai ben compreso tutto ciò di cui ho parlato nel capitolo precedente di questa guida e, adesso, non vedi l’ora di capire come sbloccare il telefono se non ricordi la password, così da poter iniziare a usarlo nuovamente quanto prima?

Allora non attendere oltre e leggi attentamente le sezioni successive di questo tutorial, nelle quali ti illustrerò come portare a termine la procedura sia sugli smartphone dotati di Android che sugli iPhone.

Android

Se il telefono per il quale hai dimenticato la password dispone di sistema operativo Android, puoi porre rimedio al problema in due modi diversi: utilizzando Trova il mio dispositivo, cioè il sistema "antifurto" messo a disposizione da Google, pensato per il recupero e/o il ripristino di device persi o rubati, oppure servendoti di una Recovery, cioè di un software indipendente da Android, in grado di effettuare una serie di operazioni avanzate sul sistema.

In entrambi i casi, però, avrai bisogno di ricordare la password dell’account Google configurato nel dispositivo, se presente: qualora l’avessi dimenticata, puoi facilmente ripristinarla seguendo le istruzioni che ti ho fornito in quest’altro tutorial.

Trova il mio dispositivo

Come sbloccare il telefono se non ti ricordi la password

Per sbloccare il telefono avvalendoti di Trova il mio dispositivo, avrai bisogno soltanto di due strumenti: un browser e un collegamento a Internet per la messa in atto della procedura. Affinché questa riesca con successo, tuttavia, è necessario che il device Android da recuperare sia acceso, collegato a Internet e abilitato alla gestione tramite il sistema antifurto di Google.

In genere, l’attivazione di "Trova il mio dispositivo", salvo diversa indicazione, avviene automaticamente durante la fase di prima configurazione di Android. In alternativa, così come ti ho spiegato nella mia guida su come trovare il mio telefono Android, è possibile attivare il tutto recandosi nel menu Impostazioni > Google > Sicurezza > Trova il mio dispositivo di Android e spostando su ON la levetta posta in cima alla schermata proposta.

Per concedere i permessi d’azione (quindi la possibilità di resettare o bloccare il terminale), bisogna poi recarsi nel menu Impostazioni > Sicurezza > Amministratori dispositivo di Android e apporre il segno di spunta accanto alla voce Trova il mio dispositivo.

Ad ogni modo, se le dovute misure di sicurezza sono abilitate, è possibile resettare il telefono (andando quindi ad azzerarne anche la password di blocco) seguendo questi passi: per prima cosa, collegati alla pagina Internet di Trova il mio dispositivo ed effettua l’accesso utilizzando l’account Google configurato sul dispositivo da ripristinare.

Successivamente, seleziona il telefono su cui agire, avvalendoti delle icone mostrate sulla barra superiore, quindi premi il pulsante > corrispondente alla voce Resetta dispositivo e, tenendo bene a mente che l’operazione eliminerà tutti i dati presenti nel telefono, conferma la volontà di procedere, premendo il pulsante Resetta dispositivo e immettendo nuovamente, se richiesta, la password dell’account.

Una volta ultimata la procedura di ripristino (che partirà non appena il telefono si collegherà a Internet), la precedente password di blocco verrà eliminata, il telefono sarà riportato allo stato di fabbrica e sarà pronto ad affrontare la fase di configurazione iniziale, durante la quale potrebbe esserti chiesto l’inserimento della password dell’account Google configurato in precedenza.

Recovery

Come sbloccare il telefono se non ti ricordi la password

Se i passaggi precedenti non hanno sortito alcun effetto perché, ad esempio, sul device non è configurato nessun account Google, oppure la funzione "Trova il mio dispositivo" non è stata attivata in precedenza, puoi tentare di effettuare il ripristino del device servendoti di una Recovery.

Come ti ho accennato in precedenza, si tratta di un programma esterno ad Android che consente di effettuare, sempre avvalendosi dello smartphone, interventi molto delicati sul sistema, tra cui la cancellazione completa di file e cartelle, la reimpostazione dei permessi e il ripristino alle impostazioni di fabbrica.

Alcuni produttori installano le Recovery con fini di diagnostica, per impostazione predefinita: i terminali Samsung, per esempio, prevedono questa possibilità. Dunque, se disponi di uno smartphone prodotto dal colosso coreano, spegnilo completamente e, per entrare in modalità Recovery, accendilo premendo e tenendo premuti, contemporaneamente, i tasti Volume Su, HomePower.

Giunto all’interno della schermata principale della Recovery, se utilizzi il software TWRP, puoi tentare di rimuovere la password di Android senza procedere con il ripristino del sistema operativo: recati nella sezione Advanced > File Manager, accedi al percorso Data > System e cancella tutti i file il cui nome inizia per gatekeeperlocksettings (ad es. gatekeeper.password.keygatekeeper.pattern.keylocksettings.dblocksettings.db-shmlocksettings.db-wal).

Per procedere con la cancellazione dei file, seleziona ognuno di essi, premi la voce Delete e conferma la volontà di procedere, effettuando uno swipe da sinistra verso destra sulla barra in basso. Questi passaggi che, come già detto, non implicano l’eliminazione dei dati presenti sul telefono, non sono attuabili su tutti gli smartphone. Ho affrontato la cosa più in dettaglio nella mia guida su come sbloccare gli smartphone Wiko.

Se la procedura non dovesse sortire l’effetto desiderato o se, ancora, la Recovery da te in uso fosse diversa dalla TWRP, puoi comunque procedere con l’hard reset del dispositivo (e conseguente cancellazione della password di blocco in uso): per farlo, aiutandoti con i tasti volume del telefono, seleziona la voce wipe data/factory reset, premi il tasto Power, per selezionarla e, tenendo presente che l’operazione cancellerà tutti i dati presenti nello smartphone, seleziona la voce Yes – delete all user data e schiaccia ancora il tasto Power, per avviare il ripristino del telefono.

Anche in questo caso, il telefono verrà riavviato più volte e, a procedura completata, ti consentirà di effettuarne nuovamente la configurazione iniziale di Android, durante la quale potrebbe essere necessario immettere la password dell’account Google configurato in precedenza, se presente.

Per ulteriori informazioni riguardo la procedura di ripristino specifica per i terminali Samsung, puoi dare un’occhiata alla mia guida su come resettare un telefono Samsung bloccato.

Se, malauguratamente, il tuo dispositivo non dovesse avere una Recovery preinstallata, dovrai provvedere ad aggiungerla manualmente: per prima cosa, sarà necessario effettuare l’operazione di sblocco del bootloader, per poi procedere con il root del dispositivo e, infine, provvedere all’installazione della Recovery tramite un apposito programma per computer. Il tutto, come facilmente intuibile, porterà alla cancellazione dei dati presenti sul device.

Completati questi passaggi, puoi procedere con il ripristino del telefono utilizzando i passaggi che ti ho mostrato in precedenza. Qualora non avessi mai effettuato tale operazione prima d’ora, potrebbe tornarti utile la sezione Hard reset Android della mia guida su come resettare Android, oppure effettuare una ricerca su Google usando la frase come installare recovery [marca e modello smartphone].

iOS

Come sbloccare il telefono se non ricordi la password

Fammi indovinare: hai tentato di sbloccare il tuo iPhone immettendo più volte un codice di sblocco errato e, dopo aver sbagliato diverse volte, ti sei ritrovato faccia a faccia con il preoccupante messaggio Questo iPhone è disabilitato, vero?

Non aver paura allora, il dispositivo non è del tutto perduto: puoi recuperarlo effettuando un ripristino totale dello stesso, operazione che comporta anche la cancellazione del sistema di autenticazione associato al telefono (sia esso il codice di sblocco, il Touch ID oppure il Face ID).

Puoi facilmente ripristinare un iPhone disabilitato avvalendoti di iTunes, il programma ufficiale di Apple dedicato alla gestione di iPhone, iPad e iPod tramite il computer. Se disponi di un computer equipaggiato con sistema operativo Windows, puoi scaricare e installare iTunes servendoti dei passaggi che ti ho illustrato in questa guida; se, invece, hai un Mac, non hai bisogno di effettuare operazioni aggiuntive, in quanto iTunes è presente "di serie" su macOS (a partire da macOS 10.15 Catalina non è più presente, ma le sue funzioni sono state inglobate nel Finder).

Tieni ben presente che, a seguito della procedura di ripristino dell’iPhone, a meno che tu non abbia provveduto a realizzare un backup in precedenza, perderai tutti i dati presenti nella memoria dello smartphone, poiché essi saranno eliminati durante la fase di reset.

Oltretutto, al primo avvio del telefono, dovrai immettere la password dell’ID Apple configurato nel "melafonino" per, poterne sbloccare la configurazione iniziale. Se non la ricordi, puoi facilmente recuperarla attenendoti alle istruzioni che ti ho fornito nella mia guida su come recuperare la password dell’ID Apple.

Tutto chiaro? OK, allora iniziamo subito. Per effettuare il ripristino completo del dispositivo, è necessario bypassare la soluzione "antifurto" di Apple, Trova il mio iPhone, che non puoi disattivare manualmente, in quanto il device è bloccato.

Per questo motivo, dovrai effettuare il ripristino previo accesso alla modalità DFU (o _device firmware upgrade_), uno "stato" di iOS che permette di intervenire in modo profondo sul sistema operativo, superandone sia il bootloader che altre restrizioni.

Dunque, dopo aver collegato l’iPhone al computer mediante il cavo Lightning in dotazione e aver aperto iTunes, puoi entrare in modalità DFU seguendo le istruzioni fornite qui sotto, variabili in base al dispositivo in tuo possesso.

  • iPhone 6/6Plus (e precedenti) – spegni del tutto il telefono, premi e tieni premuti i tasti PowerHome in simultanea, per 10 secondi, dopodiché rilascia il tasto Power e continua a tener premuto il tasto Home finché iTunes non rileva la presenza di un iPhone in modalità di recupero. Lo schermo del telefono resta spento.
  • iPhone 7/7 Plus – effettua gli stessi passaggi visti in precedenza per iPhone 6 e 6 Plus, sostituendo il tasto Home con il tasto Volume –.
  • iPhone 8/8 Plus, iPhone X e successivi – a telefono acceso, premi rapidamente i tasti Volume +Volume –Power. Tieni premuto quest’ultimo fin quando lo schermo non diventa nero e, quando ciò accade, rilascia tutti i tasti. Subito dopo, premi i tasti PowerVolume – insieme, per 5 secondi, rilascia il tasto Power e continua a tenere premuto il tasto Volume – per altri 5 secondi (o finché iTunes non mostra il messaggio relativo alla presenza di un device in modalità di recupero).

Esattamente come ti ho spiegato nella mia guida su come mettere l’iPhone in DFU, la procedura d’accesso è da ritenersi riuscita soltanto se lo schermo del telefono resta nero. Se esso si accende, vuol dire che l’iPhone è in modalità di recovery e non in DFU, pertanto bisogna ripetere tutto daccapo.

Ad ogni modo, una volta entrato correttamente in modalità DFU, clicca sul pulsante OK che compare nella schermata di iTunes e, per avviare il ripristino del dispositivo, clicca sui pulsanti Ripristina iPhoneRipristina/Ripristina e aggiorna.

Al termine della procedura di ripristino, il telefono verrà riavviato automaticamente: per motivi di sicurezza, ti verrà chiesto di inserire la password dell’ID Apple configurato in precedenza, al fine di spegnere la funzione antifurto "Trova il mio iPhone".

Fatto ciò, ti verrà chiesto di scegliere se riconfigurare il telefono come un nuovo iPhone oppure se ripristinare un backup precedente: ti ho fornito indicazioni aggiuntive su quest’argomento nel mio tutorial su come azzerare iPhone.