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Migliori formati video

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Al giorno d'oggi l'utilizzo dei video digitali si è notevolmente diffuso, soprattutto grazie all'uso intenso degli smartphone e all'evoluzione delle piattaforme video dei social media. Dalle storie di Instagram ai clip di Facebook, dai filmati su YouTube a quelli delle vacanze girati con il proprio smartphone, ormai i video hanno un impatto fondamentale sulla vita di tutti i giorni. Ma creare un video è un processo tecnologicamente molto avanzato: devi realizzarlo, modificarlo e convertirlo in modo che funzioni su diverse piattaforme.

Il continuo progresso del settore multimediale, infatti, ha fatto sì che ci sia una molteplice scelta tra i formati in cui convertire, e successivamente condividere, il proprio lavoro. Così come per le immagini e per gli audio, anche per i video i formati a disposizione ne sono tanti e molto più complessi. Un file video, infatti, è composto da molte più parti rispetto, ad esempio, un file audio. Esso può contenere: il flusso video, la traccia audio, i sottotitoli e altri metadati. È importante, per questo, scegliere il corretto formato video per evitare di avere file troppo pesanti o, addirittura, illeggibili.

In questo articolo, quindi, ti aiuterò a capire quali sono i migliori formati video in cui convertire le tue riprese o i tuoi film in modo da poter poi essere, facilmente e nel modo più opportuno, archiviati o condivisi sul Web. Per renderti questo processo meno faticoso, ti ho compilato un elenco dei formati video più comuni insieme a delle istruzioni dettagliate su come e quando usarli. Ti assicuro che a fine lettura tanti termini legati all'argomento ti saranno molto più familiari e potrai dirti soddisfatto di quanto appreso. Buona lettura!

Indice

Formati video

Video Lossy

Prima di passare alla descrizione dei vari formati video, per poi aiutarti a scegliere il migliore in base all'utilizzo che dovrai farne, è essenziale descrivere che cos'è e da che cosa è composto un video digitale.

Un video digitale è composto da una sequenza di immagini (frame) che vengono visualizzate con una determinata frequenza (nel cinema ad esempio 24 volte al secondo) per dare l'illusione del movimento. Ogni frame (fotogramma) è costituito da minuscoli tasselli, chiamati pixel, che variano di numero a seconda della qualità del video e del formato. Ed è proprio il numero di pixel utilizzati in ogni frame che genera quella che chiamiamo comunemente risoluzione del video, la quale viene espressa da una coppia di numeri (ad esempio 1280 x 720 per la risoluzione HD, 1920 x 1080 per quella Full HD ecc.). Più pixel vengono usati per rappresentare un fotogramma, più il risultato assomiglierà all'immagine originale.

Quindi un video digitale nella sua forma originale, proprio a causa dei milioni di pixel che lo compongono, risulta, il più delle volte, dalle dimensioni incredibilmente enormi che impongono perciò la sua compressione, sia per memorizzarlo su un dispositivo sia per visualizzarlo. Molto spesso, infatti, in un singolo frame esiste una correlazione tra pixel adiacenti che rimangono invariati per diversi fotogrammi successivi, oppure lo stesso frame differisce poco da quelli che lo seguono e che lo precedono, quindi si può procedere alla loro unione e quindi ridimensionamento. Non tutte le parti del video vengono percepite da chi le sta guardando.

Così come per l'audio, anche per il video, quindi, si parla di codec quando si vuole specificare l'algoritmo della compressione subita dai dati multimediali in fase di conversione e decompressione per la riproduzione (o dopo una successiva modifica). Poiché, come abbiamo visto, questi dati in origine possono occupare tantissimo spazio, i codec hanno il compito di comprimerli per poi ottenere dei file dalle dimensioni più gestibili per il trasferimento o l'archiviazione. Durante la riproduzione, invece, lo stesso codec decomprime il file, ripristinandolo a un'alta qualità, affinché possa essere facilmente visualizzato o modificato.

I codec, quindi, agiscono tutti allo stesso modo: comprimono un file per renderlo successivamente riproducibile limitando, quanto più possibile, la perdita di dati. Esistono decine di codec. Di seguito te ne elenco alcuni tra i più popolari, con una breve descrizione.

  • H.264/AVC (Advanced Video Coding) — è attualmente il codec video più utilizzato poiché è in grado di offrire una buona qualità video anche a bitrate inferiori (il bitrate è quel valore, calcolato in bit al secondo, che determina la dimensione e la qualità dei file video e audio: un bitrate più elevato consente una qualità superiore).
  • H.265/HEVC (High Efficiency Video Coding) — è l'evoluzione del codec H.264 anche se, per ora, meno popolare del suo predecessore. H.265 richiede un maggiore sforzo di decompressione in cambio di una migliore compressione dei dati allo stesso livello di qualità video. In poche parole offre video di alta qualità allo stesso bitrate. Inoltre lavora in definizione fino a 8K.
  • AV1 (AOMedia Video 1) — è probabilmente uno dei migliori codec gratuiti in circolazione. Si pone come la perfetta alternativa open source al codec H.265. Tuttavia AV1 non è ancora diffuso su larga scala, quindi potrebbe avere ancora dei problemi di compatibilità.
  • VP9 — è l'alternativa gratuita ai codec H.264 e H.265 sviluppata da Google. Il suo punto di forza è che è supportato da tutte le piattaforme Google (Android, Chrome, YouTube ecc.) oltre a offrire una qualità video superiore a bitrate identico al codec H.265. Tuttavia ha lo svantaggio di non essere supportato dai dispositivi Apple.
  • MPEG-4 e DivX/XviD — è giusto menzionare, infine, questi codec un tempo tra i più diffusi per la compressione di film e video e per lo streaming. Entrambi sono ancora utilizzati ma in termini di efficienza di compressione e fluidità di riproduzione, ormai, molto inferiori ai codec H.264 e H.265 che li hanno quasi del tutto sostituiti.

Una volta ottenuto ciò che rappresenta il flusso video compresso tramite codec, ad esso va aggiunto quello audio e, nel caso ad esempio dei film, gli eventuali sottotitoli, i capitoli, le tracce audio di altre lingue o della colonna sonora ecc.

Essendo però tutti dati multimediali diversi tra di loro, sia per tipo che per formato (ad esempio potresti avere il video codificato in H.265, l'audio in MP3, i sottotitoli in SRT) occorre un “contenitore” che li unisca in un unico file e ne permetta la riproduzione in contemporanea. L'estensione del file (.mp4, .mov, .mkv, .avi ecc.), quindi, ti dirà che formato di contenitore è stato utilizzato.

Ogni contenitore può essere compatibile con uno o più codec e al suo interno puoi trovare ulteriori metadati interessanti (il frame rate del video, la risoluzione, la fotocamera usata e le relative impostazioni ecc.).

Esistono diversi formati contenitore e ognuno di essi si differisce dall'altro per alcune caratteristiche fondamentali, quali la popolarità e la diffusione del formato stesso, le dimensioni del contenitore a parità di contenuto, la compatibilità con i codec, la possibilità di inserire quanti più contenuti possibile ed, infine, il supporto per la riproduzione in streaming. Per saperne di più continua pure a leggere, troverai elencati di seguito i principali contenitore video.

  • MP4 — è uno dei contenitori video più comuni attualmente disponibili poiché universalmente compatibile con la maggior parte dei software e dei dispositivi, il che lo rende il miglior formato video per smartphone secondo l'opinione di molti. È l'ideale per archiviare e trasmettere video online in quanto fornisce video in buona qualità mantenendo le dimensioni del file più che accettabili, quindi con un alto grado di compressione. Generalmente MP4 utilizza, per la compressione video, il codec MPEG-4, ma grazie alla sua diffusione supporta anche codec più moderni come H.264 e H.265.
  • MOV — è stato sviluppato da Apple per il Quicktime Player di macOS, oggi però viene supportato anche da Windows. Come MP4, anche MOV ha un alto rapporto di compressione e un'ottima definizione. Questo contenitore è molto utilizzato nell'industria cinematografica poiché divide i filmati in tracce separate per più dati: video, audio, testo, effetti, metadati ecc. MOV utilizza per la compressione video sia il codec MPEG-4 che H.264 e H.265, oltre ad altri codec meno comuni, quali Apple ProRes, Cinepak, Motion JPEG, QuickTime Animation.
  • WMV (Windows Media Video) — così come Apple, anche Windows ha sviluppato il suo formato contenitore. La sua caratteristica principale è la compressione elevatissima e quindi file di dimensioni molto piccole, perfetti per la riproduzione in streaming. Tuttavia la qualità dell'immagine non è sempre all'altezza. Per quanto riguarda il video, WMV è composto dai codec Windows Media Video 9/8/7 oltre al già citato MPEG-4.
  • MKV (Matroska) — a oggi è considerato uno dei migliori contenitori video. È gratuito, open source e perfettamente funzionante su tutti i sistemi operativi. Permette di incorporare infinite tracce video, audio e sottotitoli in un unico file, adatto quindi per film e serie TV e supporta quasi tutti i codec più comuni. Maggiori info qui.
  • AVI — nonostante sia, tra tutti quelli finora citati, il formato contenitore più “antico”, AVI resta comunque tra i più utilizzati, grazie alla sua adattabilità e compatibilità. AVI è adatto per brevi video, trailer e clip promozionali in quanto offre una buona qualità anche dopo la compressione. Tuttavia non supporta i sottotitoli e i file, generalmente, sono di grandi dimensioni. AVI utilizza per la compressione video i codec Divx e Xvid.
  • AVCHD — è il formato contenitore progettato da Sony e Panasonic, i due principali produttori di videocamere, per la registrazione di video ad alta definizione. Rispetto gli altri formati, AVCHD supporta ulteriori funzionalità quali menu, sottotitoli, presentazioni con musica ed è lo standard di riferimento tra gli operatori video professionisti per la sua capacità di archiviare ore di video in alta qualità usando meno spazio possibile. Il formato AVCHD supporta i codec MPEG-4 e H.264.

Altri formati contenitore importanti ma meno diffusi sono WEBM, attualmente abbastanza usato, e FLV, figlio dell'ormai superata tecnologia Flash Player. In entrambi i casi parliamo di formati destinati alla riproduzione di video online da browser.

Ora che conosci i migliori formati video, diamo un'occhiata a quali usare per le tue esigenze social media e per l'archiviazione digitale. Per ogni piattaforma troverai, infatti, segnalato il contenitore video più adatto nonché alcune utili informazioni sulla risoluzione e il bit rate, oltre alle modalità di pubblicazione dei file.

Miglior formato video per YouTube

Youtube

Il miglior formato video per YouTube è sicuramente il formato video contenitore MP4, con codec audio AAC e codec video H.264 e un rapporto d'aspetto di 16:9. Questa configurazione ti consentirà di avere un video in alta qualità con una dimensione del file più ridotta. Per quanto riguarda la frequenza dei fotogrammi, ossia la misura della rapidità con cui una serie di fotogrammi appare in un secondo, il contenuto dovrebbe essere caricato nello stesso frame rate in cui è stato registrato (comunemente da 24 a 60 fotogrammi al secondo). Invece in riferimento al bitrate (ossia il numero di bit al secondo), il mio consiglio è di impostarlo a 30 Mbps per i video 4K, 8 Mbps per i video a risoluzione 1080p e 5 Mbps per risoluzione 720p.

Se hai la necessità di reperire maggiori informazioni su quali formati video sono supportati ufficialmente da YouTube ti rimando alle linee guida ufficiali di Google, mentre se vuoi conoscere come pubblicare un video su YouTube, dai un'occhiata alla guida che ti ho appena linkato perché sicuramente ti potrà tornare utile.

Miglior formato video per Facebook

facebook

Pubblicare dei video sul proprio profilo o pagina Facebook è uno dei modi migliori per aumentare il traffico e le interazioni con il pubblico. Chiaramente dovranno essere filmati di buona qualità, che interessino al pubblico e caricati nel giusto formato video. Sebbene Facebook supporti la maggior parte dei formati video, ciò non vuol dire che saranno tutti ugualmente efficaci.

Generalmente, il miglior formato video per Facebook è l'MP4 (o MOV) con codec video H.264 e codec audio AAC. Le proporzioni, le dimensioni, la risoluzione, invece, dipendono dal tipo di video che stai caricando: per esempio per un video di copertina seleziona il rapporto d'aspetto 16:9, invece per i video più adatti alla navigazione su smartphone ti consiglio un rapporto d'aspetto 1:1, ossia formato quadrato. Per quanto riguarda la frequenza dei fotogrammi è consigliata quella di 25-30 fps; il bitrate è da impostare fino a un massimo di 4 Mbps, la risoluzione 720p dovrebbe andare bene.

Se vuoi leggere maggiori informazioni su quali formati video sono supportati ufficialmente da questo social network ti rimando all'articolo del centro assistenza di Facebook, mentre se vuoi conoscere come caricare video su Facebook, dai un'occhiata alla guida che ti ho appena linkato.

Miglior formato video per Instagram

instagram

Quante volte ti sarà capitato di aver pubblicato un video che sembrava perfetto ma poi, appena è apparso su Instagram, è diventato sfocato e qualitativamente peggiorato? Instagram purtroppo è noto per aver un algoritmo di compressione video volto a risparmiare quanto più possibile lo spazio di archiviazione e la larghezza della banda. I requisiti richiesti da Instagram sono, infatti, molto restrittivi e non sempre si sposano, quindi, con una buona qualità video.

Per ovviare a ciò, ecco alcune specifiche tecniche consigliate per pubblicare al meglio i tuoi video nel feed o nelle storie. Innanzitutto il miglior formato video per Instagram è il formato video contenitore MP4 con codec audio AAC e codec video H.264. La frequenza dei fotogrammi consigliata è quella di 30 fps; il bitrate andrebbe impostato sui 3.500 kbps, la risoluzione massima è di 1080p.

Se hai la necessità di reperire maggiori informazioni su quali formati video sono supportati ufficialmente da Instagram ti rimando all'articolo del suo centro assistenza, mentre se vuoi conoscere come caricare video su Instagram, dai un'occhiata alla guida che ti ho appena linkato perché sicuramente ti potrà tornare utile.

Miglior formato video per TV

tv

Per quanto riguarda l'archiviazione dei tuoi filmati personali e la successiva riproduzione sulla TV di casa occorre prendere in considerazione due fattori: il rapporto di compressione e la compatibilità.

Per quanto riguarda la compressione, i codec raccomandati sono H.264 e H.265, poiché mantengono un rapporto di compressione della qualità video e di dimensione piuttosto ragionevole. Potresti prendere in considerazione anche il codec AV1 ma, sebbene abbia un rapporto di compressione più elevato, è ancora poco diffuso tra i lettori multimediali, tra cui le televisioni, in commercio e quindi correresti il rischio di avere problemi di compatibilità.

Altra caratteristica molto importante è la compatibilità, formati come AVI, molto utilizzati in passato, oggi sono stati sostituiti da contenitori più performanti e, appunto, più compatibili. Ti suggerisco, quindi, di utilizzare formati video contenitore quali MP4, MOV o MKV, soprattutto quest'ultimo, poiché al suo interno può contenere molte più tracce video, audio e sottotitoli.

In conclusione, il miglior formato video per TV, a mio modesto parere, è il formato video contenitore MKV con codec video H.264 o H.265. Lasciando le impostazioni di risoluzione, di dimensioni e frequenza dei fotogrammi inalterate, o meglio nelle stesse condizioni in cui sono stati registrati i video.

Inoltre ti ricordo che se hai bisogno di uno strumento che ti consenta di trasformare i tuoi filmati in un determinato formato, puoi anche leggere la mia guida specifica sui migliori convertitori video.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.