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Truffe sui siti di annunci on-line (Parte 1)

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Sono molti i siti Internet nei quali privati ed aziende possono pubblicare gratuitamente annunci di vendita prodotti nuovi ed usati. Una lettrice è stata vittima di un truffatore trovato su Secondamano, uno dei principali siti di annunci on-line. I nomi citati sono di pura fantasia.

Moira ha deciso di comprare un portatile a sua figlia ed inizia a cercare su Internet un “buon” affare. Sul sito di Secondamano, si imbatte negli annunci del superseller Mirco, che ha messo in vendita una decina di prodotti. Tony, il marito, si mette in contatto con il “venditore” chiamandolo al cellulare.

Il truffatore gli dice che sta andando a fare una spedizione con il corriere per un altro pacco e che se gli fa subito un vaglia postale, lui gli spedisce il portatile in giornata. Per assicurare gli acquirenti, il truffatore dice che lavora per conto di un negozio di San Marino.

Fiduciosi del fatto che il truffatore ha più di una inserzione, Tony e Moira fanno il vaglia ma, a distanza di una settimana, il portatile non arriva. Contattano, quindi, il venditore che, riluttante, dice di non poterli aiutare in quel momento e li assicura che li richiamerà appena possibile.

Non arrivando nessuna risposta, i due truffati si fingono nuovi acquirenti interessati all’acquisto di un altro portatile. Il truffatore non fa una grinza: racconta ai “nuovi” acquirenti la stessa storia. Alla fine della chiamata, svelano al truffatore che sono quelli a cui non è stato mandato il portatile.

Il truffatore, dopo una grassa risata, dice che il portatile è stato spedito e di richiamarlo verso cena. Così fanno i due truffati: il truffatore accetta la chiamata e fa deliziare i due truffati con la musica dello stereo della sua auto. Dopo essersi resi conto di trovarsi in un circolo vizioso, i due hanno iniziato ad agire.

Prima di tutto sono andati a fare una denuncia, riportando le informazioni che avevano sul truffatore (numero di telefono, a chi è stato fatto il vaglia). In secondo luogo, hanno contattato Secondamano che ha bloccano gli annunci del truffatore ed hanno scoperto che il negozio di San Marino che citava il truffatore esiste davvero, ma i proprietari non hanno a che fare con lui.