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Come recuperare soldi truffa online

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Nonostante tutti i miei avvertimenti, purtroppo ci sei cascato: sei stato truffato online. Ora che la rabbia e l'agitazione iniziali si sono un po' placate, vorresti capire se c'è ancora qualcosa da fare per rimediare - soprattutto, ti interessa sapere come recuperare soldi truffa online.

Se è così, sappi che ti trovi nel posto giusto. In questa guida, infatti, ti spiegherò innanzitutto cosa fare in generale quando si subisce una truffa su Internet, poi entrerò nel dettaglio con indicazioni specifiche per casi comuni come le truffe su PayPal o su BancoPosta.

Come dici? L'argomento ti interessa molto? Allora non perdiamo altro tempo prezioso. Mettiti comodo e leggi attentamente quanto segue. Da parte mia, non mi resta che augurarti buona fortuna - e un po' di serenità in questo momento difficile.

Indice

Informazioni preliminari

Richiedere il rimborso

Prima di parlare nel dettaglio di come recuperare i soldi persi con PayPal o Bancoposta, voglio spiegarti in modo semplice e pratico cosa fare in generale quando sei stato truffato online. L'iter da seguire si basa su tre passaggi fondamentali: bloccare, denunciare e richiedere il rimborso. E più agisci in fretta, più aumentano le tue chance di limitare i danni - e magari recuperare il tuo denaro.

Appena ti rendi conto di essere stato truffato, la prima cosa da fare è quindi proteggerti da ulteriori furti. Se hai pagato con una carta di credito o debito, chiama subito la tua banca o l'emittente della carta e chiedi il blocco immediato dello strumento: questo evita che il truffatore possa usare nuovamente i tuoi dati. Se hai Intesa Sanpaolo, BPER, Mediobanca, Fineco, Revolut, le mie guide specifiche su come raggiungere l'assistenza clienti possono fornirti tutto il supporto necessario in questa fase.

Anche se sei stato truffato con Postepay o BancoPosta, il primo passo da compiere è bloccare il servizio per limitare i danni. Per PayPal non è necessario il blocco, tuttavia se non hai più l'accesso al tuo conto, dovrai comunque rivolgerti all'assistenza. Nelle mie guide su come parlare con un operatore Poste Italiane e come contattare PayPal trovi tutti i canali di contatti di cui hai bisogno.

Parallelamente, devi sporgere denuncia. In Italia, ogni truffa online va segnalata alle forze dell'ordine - non solo per dovere civico, ma perché questa denuncia è spesso indispensabile per ottenere un rimborso dalla banca o dalla piattaforma.

Tieni conto anche al momento non è più possibile denunciare una truffa online direttamente dal sito della Polizia Postale: è necessario recarsi di persona presso un ufficio della Polizia Postale o un commissariato di Polizia. Nella denuncia, cerca di essere il più preciso possibile: indica data e ora dell'operazione, importo, metodo di pagamento, nome del sito o profilo del truffatore, e presenta eventuali screenshot, chat o email. Infine, ti verrà fornito un documento di attestazione dell'avvenuta denuncia. Questo documento ufficiale sarà la prova che presenterai, per esempio, alla tua banca o a Poste Italiane per dimostrare di essere stato vittima di un raggiro. Maggiori info qui.

Una volta completati questi passaggi, puoi avviare formalmente la richiesta di rimborso per recuperare soldi truffa online. In genere bisogna seguire le istruzioni specifiche del servizio, che comprendono compilare un apposito modulo e allegarvi la copia della denuncia che hai fatto alle forze dell'ordine.

Tieni comunque a mente che le tue possibilità di rimborso dipendono dal sistema di pagamento usato. Per esempio, con carta di credito/debito, puoi richiedere il chargeback (richiesta di storno): la banca indagherà e, se conferma la frode, potrebbe restituirti i soldi. Maggiori info qui.

Con Postepay e BancoPosta, dovrai compilare e consegnare il modulo di contestazione addebito per i servizi Postepay/Bancoposta. Maggiori info qui.

Se hai fatto un bonifico (soprattutto istantaneo), purtroppo non esiste un meccanismo automatico di rimborso, perché i bonifici sono irreversibili. Tuttavia, la tua banca può tentare di contattare la controparte per recuperare i fondi. Maggiori info qui.

Con PayPal, come vedremo nel dettaglio tra poco, se hai pagato per Beni e servizi, hai fino a 180 giorni per aprire una contestazione; se invece hai scelto l'opzione Amici e familiari, non esiste la protezione acquisti di PayPal e perciò, oltre a richiedere direttamente all'utente il rimborso, non c'è nulla che puoi fare.

Insomma, come avrai capito, non c'è mai la certezza assoluta di recuperare tutto, ma agire subito e con metodo è l'unica strada per dare una reale possibilità al tuo caso. Ti raccomando comunque la lettura della mia guida su come prevenire truffe online, per imparare a riconoscere i segnali d'allarme e proteggere i tuoi dati, così da evitare di ritrovarti nella stessa situazione in futuro.

Come recuperare soldi truffati PayPal

PayPal cosa fare in caso di truffa frode

Se ti stai chiedendo come recuperare soldi truffati su PayPal - che si tratti di addebiti non autorizzati, mancata ricezione della merce o sospetto comportamento fraudolento da parte del venditore - ti sarà utile sapere che non è necessario bloccare il tuo portafoglio virtuale per avviare la procedura di rimborso. La stessa PayPal, infatti, consiglia agli utenti che ritengono che il proprio conto sia stato compresso di modificare subito la password e di attivare la verifica a due fattori così da proteggerlo (finché non lo farai, le funzionalità del tuo conto potrebbero essere limitate). Non dovrai dunque rivolgerti all'assistenza e bloccare il conto, a meno che tu non abbia più modo di accedervi.

Per modificare sia la password che le domande di sicurezza del tuo account PayPal, devi procedere obbligatoriamente dal sito ufficiale PayPal.com, poiché queste operazioni non sono al momento disponibili dall'app. Una volta effettuato l'accesso, clicca su Impostazioni (l'icona ingranaggio in alto a destra) e poi sulla scheda Sicurezza. Ora, per cambiare la password, premi su Aggiorna accanto alla voce Password, inserisci quella attuale, digita due volte la nuova password e conferma con Modifica password. Maggiori info qui.

Il percorso è quasi identico per aggiornare le domande di sicurezza: sempre nella stessa sezione (Sicurezza), clicca su Aggiorna in corrispondenza di Domande di sicurezza, seleziona prima Domanda di sicurezza 1 e poi Domanda di sicurezza 2, scegliendo le domande e le relative risposte. Infine premi su Salva per confermare le tue scelte.

richiedere rimborso PayPal sito

Dopo aver cambiato la password e aggiornato le domande di sicurezza del tuo account PayPal, il passo successivo è segnalare l'attività fraudolenta attraverso il Centro Risoluzioni. Da lì potrai avviare la procedura per recuperare i soldi persi aprendo una contestazione.

Tieni presente che su PayPal puoi richiedere un rimborso solo se hai pagato utilizzando l'opzione Beni e servizi, perché solo in quel caso sei coperto dalla Protezione acquisti. Se invece hai scelto Amici e familiari, purtroppo, le chance di recupero sono basse (sebbene sia talvolta possibile tentare il recupero tramite chargeback contattando l'emittente della propria carta).

Nel caso tu sia coperto, puoi aprire una contestazione a partire dal 7° giorno successivo alla transazione e fino al 180° giorno. Ti consiglio di leggere attentamente le condizioni della Protezione acquisti sul sito ufficiale di PayPal per capire esattamente cosa è incluso.

Detto questo, per procedere, accedi al tuo conto PayPal da browser o dall'app, trova la transazione in questione tra la cronologia dei tuoi pagamenti e seleziona l'opzione Segnala un problema. PayPal ti inviterà innanzitutto a provare a contattare il venditore per risolvere la questione in autonomia - un passaggio spesso utile, ma non obbligatorio.

Se preferisci, puoi andare subito alla contestazione, selezionando l'opzione corrispondente al tuo problema con l'acquisto (es. Non ho ricevuto l'articolo o il servizio), il venditore (es. il venditore non ha risposto quando l'ho contattato in merito a un problema), errori di fatturazione o premi con gli abbonamenti (es. Ho ricevuto un addebito sbagliato o duplicato) o attività non autorizzate sul tuo conto PayPal (es. Sospetto che il mio conto sia stato usato da qualcun altro).

In base alla tua segnalazione, PayPal ti guiderà nella compilazione dei dettagli e ti chiederà se desideri un rimborso parziale o totale. Una volta inviata la contestazione, il venditore avrà 20 giorni per rispondere. Durante questo periodo, riceverai aggiornamenti via email sullo stato della pratica.

Se il venditore accetta la tua richiesta, il rimborso verrà accreditato automaticamente sul tuo conto. Se invece non risponde entro i 20 giorni o rifiuta la contestazione, potrai convertirla in un reclamo ufficiale direttamente dal Centro Risoluzioni. A quel punto, PayPal prenderà in carico il caso, analizzerà le prove di entrambe le parti e prenderà una decisione entro massimo 30 giorni. Se il reclamo viene risolto a tuo favore, riceverai il rimborso.

Per tutte le info e i dettagli su come portare a termine questa procedura, leggi la mia giuda su come richiedere un rimborso su PayPal.

In questa pagina PayPal relativa alla segnalazione di frodi e truffe puoi trovare maggiori info.

Come recuperare soldi truffati BancoPosta

Modulo rimborso BancoPosta

Se sei stato vittima di operazioni non autorizzate o se hai pagato per un bene o un servizio mai ricevuto, difettoso o non conforme, puoi recuperare i soldi truffati BancoPosta agendo tempestivamente seguendo tre passaggi fondamentali: bloccare immediatamente la carta e così anche l'accesso ai servizi, sporgere denuncia alle autorità competenti e compilare il modulo ufficiale di contestazione dell'addebito.

La prima cosa da fare è dunque chiamare subito il numero verde 800.003.322 (dall'Italia) oppure (+39) 06.45.26.33.22 (dall'estero) - entrambi attivi 24 ore su 24, tutti i giorni - e richiedere il blocco del tuo conto BancoPosta. Ti informo che, sebbene sia possibile bloccare la carta anche tramite l'app o il sito di Poste Italiane, il metodo della chiamata telefonica è l'unico indicato nel modulo di contestazione. Per questo motivo, ti esorto a effettuare la segnalazione per via telefonica.

Fatto questo, devi sporgere denuncia presso le autorità competenti. Come anticipato, non è più possibile farlo online: devi recarti di persona presso l'ufficio di polizia più vicino, che puoi trovare facendo una ricerca su questa pagina del sito ufficiale della Polizia Postale. Nella denuncia, indica con precisione data, importo, descrizione della truffa e, se li hai, i dati del sito o del profilo del truffatore, così come ti ho già chiarito in precedenza e nella mia guida interamente dedicata all'argomento.

Una volta ottenuta la denuncia, procurati una copia dettagliata dei movimenti del tuo conto BancoPosta, evidenziando chiaramente la o le transazioni contestate. Puoi vedere la lista movimenti del tuo conto BancoPosta direttamente dall'app Poste Italiane (disponibile su Android e iPhone/iPad) o dal sito ufficiale Poste. In alternativa, puoi recarti all'ufficio Postale più vicino a te (magari prima prenotando gratuitamente un ticket dall'app così da non dover attendere in fila il tuo torno) e chiedere all'impiegato di fornirti una stampa dei movimenti del tuo BancoPosta.

A questo punto, puoi compilare il modulo ufficiale per la contestazione degli addebiti, che puoi trovare a questo link o richiedere all'Ufficio Postale.

Al modulo, ricorda di allegare la copia della denuncia sporta alle forze dell'ordine, una copia del tuo documento d'identità in corso di validità, e la lista dei movimenti con le transazioni contestate chiaramente evidenziate.

Il modulo completo va poi presentato in uno dei seguenti modi: consegnato di persona in un Ufficio Postale, inviato via PEC all'indirizzo reclami.bancoposta@pec.posteitaliane.it, spedito per posta ordinaria o raccomandata con ricevuta di ritorno all'indirizzo: Poste Italiane S.p.A. - Patrimonio BancoPosta - Gestione Reclami - Viale Europa, 190 - 00144 Roma, oppure trasmesso via fax al numero 06.98680330.

A questo punto non ti resta che attendere l'esito della tua richiesta di rimborso. Poste Italiane procederà con gli accertamenti necessari e, di norma entro 15 giorni lavorativi bancari dal ricevimento del reclamo, comunicherà se la contestazione è stata accolta o respinta.

Specifico una cosa importante: anche se puoi compilare e inviare il Modulo di contestazione addebito per i servizi BancoPoste in completa autonomia - tramite fax, PEC, posta ordinaria o raccomandata A/R - ti consiglio comunque di recarti di persona in un Ufficio Postale. Lì, un operatore potrà guidarti passo dopo passo nella compilazione del modulo e assicurarsi che la pratica venga avviata nel modo più efficace possibile.

Per ulteriori informazioni, ti consiglio di leggere il mio articolo su come contattare Poste Italiane e su come recuperare i soldi truffati con Postepay - una guida utile anche per i casi riguardanti BancoPosta, visto che entrambi i servizi (Postepay e BancoPosta) sono prodotti di Poste Italiane e seguono procedure molto simili in caso di frode o contestazione.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.