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Come collegare il telefono al PC senza cavo

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Hai deciso di scaricare le foto presenti sulla memoria del tuo smartphone direttamente sul computer ma, aprendo i cassetti della scrivania, non sei più riuscito a trovare nessun cavetto compatibile con il tuo telefono. L’unico cavo sfruttabile è quello del caricabatterie, ma non vuoi scomodarlo dal suo posto per paura di rovinarlo o, peggio ancora, di perderlo.

Come dici? A questo punto, non hai la più pallida idea di come collegare il telefono al PC senza cavo? Niente paura, ci sono qui io ad aiutarti! Devi infatti sapere che, con qualche piccolo accorgimento, è possibile stabilire un collegamento tra lo smartphone e il computer sfruttando la connessione Wi-Fi e/o alcune apposite app dedicate allo scopo.

Nel corso di questa guida, sarà mia cura spiegarti come portare a termine il compito che ti sei prefissato sia partendo da uno smartphone Android, sia agendo da un iPhone. Dunque, senza esitare un solo attimo in più, ritaglia qualche minuto del tuo tempo e leggi con molta attenzione tutto quanto ho da spiegarti sull’argomento: sono sicuro che, al termine della lettura, sarai perfettamente in grado di completare tutte le operazioni che ritieni necessarie, agendo senza ausilio di alcun cavo. Detto ciò, non mi resta altro da fare se non augurarti buona lettura e buon divertimento!

Indice

Come collegare il telefono Android al PC senza cavo

In questo capitolo della guida ti mostrerò come collegare un telefono Android al computer senza utilizzare nessun cavo. L’unico requisito necessario alla corretta esecuzione della procedura è che entrambi i dispositivi siano connessi alla medesima rete Wi-Fi, così da poter effettuare il trasferimento dei dati in modo semplice e veloce.

AirDroid

Il primo servizio che mi sento di consigliarti per lo scopo è AirDroid, una piattaforma di gestione dedicata a smartphone e tablet, disponibile sotto forma di app per smartphone e tablet, di programma per computer e, soprattutto, di applicazione Web (fruibile, dunque, tramite il browser), ideale per l’utilizzo su computer condivisi, o per i quali non si dispone dei permessi di amministrazione. Il piano di abbonamento gratuito di AirDroid permette di gestire un solo dispositivo per volta, di trasferire dal telefono al PC file di dimensione massima pari a 30 MB e di spostare un massimo di 200 MB di dati.

Per utilizzare AirDroid, è consigliabile (ma non necessaria) la registrazione di un account gratuito: in tal modo, è possibile stabilire una comunicazione crittografata tra i dispositivi e visualizzare le notifiche in tempo reale, oltre che evitare di dover ogni volta ripetere la procedura di abbinamento. Per registrarsi al servizio, è sufficiente visitare questa pagina Web, cliccare sulla voce Registrati e compilare il modulo successivo con le informazioni richieste: un indirizzo email valido, una password e un nickname, per poi finalizzare il tutto pigiando sul bottone Successivo; in alternativa, puoi “velocizzare” la procedura effettuando l’accesso tramite Facebook, Google o Twitter, utilizzando gli appositi bottoni collocati in basso.

Per tua informazione, devi sapere inoltre che AirDroid prevede la possibilità di sottoscrivere un piano di abbonamento mensile (1,99€/mese) o annuale (19,99€/anno) che rimuove la pubblicità e le restrizioni imposte dal piano “free”: quota di trasferimento illimitata, possibilità di gestire fino a 4 dispositivi contemporaneamente, possibilità di trasferire le cartelle dal PC allo smartphone, 1 GB di limite per il trasferimento di un singolo file, possibilità di disattivare le notifiche in modo selettivo e possibilità di accendere microfono e videocamere del telefono dal computer. Inoltre, AirDroid Premium include nell’abbonamento un sistema di ricerca del dispositivo in caso di smarrimento o furto. Se sei interessato ai vantaggi della versione Premium, puoi sottoscrivere un abbonamento qui.

In ogni caso, utilizzare AirDroid è davvero semplicissimo: tanto per cominciare, installa l’app sul tuo dispositivo scaricandola direttamente dal Play Store, avviala ed effettua l’accesso al servizio utilizzando le credenziali create in fase di registrazione. A questo punto, collegati alla pagina Internet di AirDroid Web, effettua l’accesso utilizzando le medesime credenziali viste in precedenza e il gioco è fatto: se tutto è andato per il verso giusto, dovresti visualizzare sul computer la console di gestione del dispositivo.

Se invece hai deciso di sfruttare AirDroid senza registrazione al servizio, dopo esserti collegato alla pagina Internet dello stesso, avvia l’app sul dispositivo Android, fai tap sull’icona del codice a barre collocata in alto a destra e, dopo aver autorizzato l’app a usare la fotocamera, inquadra il codice QR che compare nella pagina visualizzata sul computer per stabilire la connessione, avendo cura di rimuovere il segno di spunta dalla casella Collegati via HTTPS.

Ora puoi passare all’azione. La scrivania di AirDroid Web è di semplicissimo utilizzo: è sufficiente fare doppio clic sulle icone disponibili (foto, contatti, applicazioni, screenshot e così via) per accedere alle omonime funzionalità dello smartphone, come visualizzazione delle foto e dei contatti, lista delle app installate, realizzazione di screenshot e così via. Quando hai finito, puoi interrompere la connessione chiudendo semplicemente la finestra del browser.

Nota: se preferisci utilizzare AirDroid tramite programma indipendente, puoi installare il software dedicato a Windows e macOS, disponibile sul sito ufficiale. Dopo aver completato l’installazione, avvia il programma e immetti le credenziali d’accesso dell’account AirDroid creato in precedenza: l’interfaccia e le funzionalità del programma sono molto simili a quanto visto nella versione Web, con in più la possibilità di visualizzare le notifiche dello smartphone direttamente sul PC.

Pushbullet

Se AirDroid non è riuscito a soddisfare le tue aspettative, puoi dare un’opportunità a Pushbullet: questo servizio, in particolare, permette di visualizzare le notifiche di Android direttamente sul computer, di rispondere ai messaggi ricevuti sullo smartphone e, tra le altre cose, di effettuare lo scambio dei file tra i dispositivi associati. Pushbullet è disponibile sotto forma di servizio Web, di programma per Windows e di estensione per i browser Chrome, Firefox e Safari.

Pushbullet prevede due piani di utilizzo, entrambi con registrazione obbligatoria tramite Google o Facebook: il primo piano, gratuito, prevede alcune limitazioni sui trasferimenti (un singolo file può essere grande al massimo 25 MB), offre 2 GB di spazio cloud dedicato e permette di rispondere a un massimo di 100 SMS o chat al mese; il piano Pro, che costa 3,33 $/mese (o 59,88 $/anno), impone dei limiti molto più flessibili: la dimensione massima di un file da trasferire può arrivare a 1 GB, lo spazio cloud incluso nel prezzo è pari a 100 GB ed è possibile rispondere a chat e messaggi dal computer senza alcun limite.  è Pushbullet. Come per AirDroid anch’esso offre un’app, un sito Web e un programma da installare sul computer per poter gestire correttamente il servizio. Inoltre, sottoscrivendo un piano Pro, è possibile attivare il Copia&Incolla universale, che permette la condivisione di link e appunti tra i dispositivi in modo del tutto automatico.

In ogni caso, la prima cosa da fare è installare l’app sullo smartphone Android da collegare al computer, scaricandola gratuitamente dal Play Store; fatto ciò, avvia l’applicazione, tocca il pulsante Accedi con Google o Accedi con Facebook, a seconda della tua preferenza, e segui le istruzioni visualizzate a schermo per effettuare il login sul social network da te scelto e autorizzare Pushbullet all’utilizzo dei dati. Completata quest’operazione, pigia ripetutamente sul pulsante Consenti per accordare a Pushbullet i permessi necessari per la gestione del dispositivo (in particolare, quelli relativi alla lettura delle notifiche, l’accesso alla rubrica, alle chiamate e alla memoria).

Quando hai finito, spostati sul computer e scarica l’estensione più adatta al tuo browser (Chrome, Firefox Opera) direttamente dal sito ufficiale del servizio, clicca sui pulsanti Aggiungi/Aggiungi estensione oppure Ottieni/Installa (a seconda del browser che stai usando) e, se necessario, riavvia il programma. A questo punto, richiama Pushbullet cliccando sulla sua icona (una P verde) collocata nei pressi della barra degli indirizzi del browser, clicca sul pulsante Accedi e, utilizzando gli appositi bottoni, collegati al servizio utilizzando lo stesso social network specificato in precedenza sullo smartphone: a partire da questo momento, le notifiche ricevute sul telefono saranno subito “riflesse” nell’estensione e visualizzabili cliccando sull’icona annessa al browser.

Per trasferire un file dal computer al telefono, clicca sull’icona dell’estensione, spostati nella scheda Dispositivi, pigia sul nome del tuo smartphone e “trascina” i file nella finestra di chat che va ad aprirsi; a trasferimento completato, puoi scaricare il file avviando l’app di Pushbullet sullo smartphone, toccando la sezione Io e poi l’icona a forma di freccia rivolta verso il basso corrispondente al nome del file inviato.

Per spostare file dallo smartphone al computer, avvia l’app di Pushbullet, ripeti i passaggi visti poc’anzi e premi sull’icona a forma di graffetta per allegare un file, che puoi scaricare comodamente sul computer richiamando l’estensione aggiunta al browser. Allo stesso modo, puoi inoltre condividere testo, link e quant’altro tra più dispositivi.

Altri servizi cloud

Come dici? Hai necessità di collegare il telefono al PC senza cavo soltanto per lo scambio dei file? In tal caso, puoi affidarti a uno dei tanti servizi di archiviazione cloud disponibili sulla scena informatica. Per quanto riguarda Android, mi sento di consigliarti subito Google Drive, perfettamente integrato nel sistema operativo di Google e disponibile praticamente per tutte le maggiori piattaforme desktop (Windows e macOS), oltre che sotto forma di applicazione Web: ti ho spiegato nel dettaglio il funzionamento di questo servizio cloud nella mia guida su come funziona Google Drive.

Questa, però, non è l’unica soluzione disponibile: i servizi cloud esistenti al giorno d’oggi sono davvero tanti, ciascuno con caratteristiche e particolarità differenti. Se desideri una panoramica completa su quelli che ritengo essere i migliori, ti esorto a leggere con attenzione il mio approfondimento tematico dedicato al miglior cloud.

Come collegare iPhone al PC senza cavo

Possiedi un iPhone? Nessun problema: i modi per collegare lo smartphone di casa Apple al PC o al Mac senza cavi sono numerosi. Sta solo a te scegliere quello più adatto ai tuoi scopi. Come per gli smartphone Android, l’unico prerequisito è che entrambi i dispositivi utilizzati siano connessi alla medesima rete Wi-Fi.

iTunes

iTunes, il software di gestione dedicato ai dispositivi Apple, permette di collegare l’iPhone al computer in modalità wireless, così da poter trasferire i dati e creare nuovi backup, senza dover necessariamente affidarsi al cavo ogni volta. È tuttavia indispensabile che l’iPhone venga connesso almeno una volta al computer tramite cavo, per abilitare la sincronizzazione tramite Wi-Fi.

Se non ne disponi già, puoi installare iTunes per Windows nel seguente modo: collegati al sito Internet del programma, clicca sul pulsante Get it from Microsoft se disponi di Windows 10, oppure sul link Windows, disponibile poco sotto, se intendi usare la procedura d’installazione “classica”. Nel primo caso, puoi portare a termine l’installazione cliccando sul pulsante Ottieni e seguendo la procedura suggerita da Microsoft Store; nel secondo caso, attendi che il download del file di setup (ad es. iTunes6464setup.exe) venga completato, avvialo e clicca sui pulsanti , Avanti, Installa, per due volte consecutive e poi su Fine.

Sui Mac non è necessario procedere con l’installazione del programma, poiché esso è incluso “di serie” nel sistema operativo. In ogni caso, se hai bisogno d’aiuto, puoi consultare la mia guida su come scaricare iTunes, che ho preparato apposta per te.

A questo punto, avvia iTunes e, se non l’hai già fatto, effettua la configurazione iniziale indicando se utilizzarlo o meno come lettore predefinito di sistema; fatto ciò, collega l’iPhone al computer tramite cavo Lightning, tocca sul pulsante Consenti che compare sullo schermo del “melafonino”, digita il codice di sblocco del device e dai conferma sul computer per autorizzare il PC e, dalla finestra di iTunes aperta su quest’ultimo, clicca sull’icona dell’iPhone collocata in alto a sinistra.

A questo punto, pigia sulla voce Riepilogo collocata nella barra laterale sinistra, scorri leggermente la finestra verso il basso, apponi il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza con iPhone via Wi-Fi e conferma la modifica pigiando sul pulsante Applica: a partire da questo momento, potrai copiare i file da e sul telefono, organizzare le app e utilizzare tutte le funzionalità di iTunes semplicemente aprendo il programma e collegando l’iPhone alla stessa rete del computer.

Se necessiti di informazioni aggiuntive sull’utilizzo di iTunes per copiare i file su iPhone, ti esorto a consultare il mio approfondimento specifico sull’argomento.

AirDrop

Se vuoi collegare il tuo iPhone a un Mac, puoi utilizzare anche la tecnologia proprietaria AirDrop, che consente di mettere in comunicazione praticamente tutti i dispositivi a marchio Apple (Mac, iPhone, iPad, Apple TV e così via) e di scambiare file e informazioni in modalità wireless, a patto che questi siano connessi alla stessa rete Wi-Fi, dispongano di connettività Bluetooth attiva e siano abbinati al medesimo ID Apple.

Dunque, come prima cosa devi attivare AirDrop sul Mac: per riuscirci,  clicca sul menu Vai annesso al pannello superiore del Finder e seleziona la voce AirDrop dal menu che compare. Se tutto è andato per il verso giusto, dovrebbe aprirsi una finestra del Finder, pronta alla comunicazione con l’iPhone; se necessario, pigia sull’apposito bottone visualizzato a schermo per attivare il Bluetooth e/o il Wi-Fi.

Una volta configurato il Mac, prendi l’iPhone e richiama il Centro di controllo facendo uno swipe dal basso verso l’alto (su iPhone 8 Plus e precedenti) o dall’angolo in alto a destra verso il basso (su iPhone X e successivi), attiva il Wi-Fi, se necessario, e pigia successivamente sull’icona di AirDrop (quella a forma di cerchi concentrici “interrotti” da un triangolo vuoto). Fatto ciò, seleziona la voce Solo contatti dal menu che compare (in tal modo, puoi ricevere file da te stesso e dai tuoi contatti) e il gioco è fatto: a partire da questo momento, puoi utilizzare la condivisione senza fili tramite AirDrop da e per il computer, con le modalità che ti illustro di seguito.

  • Dal Mac all’iPhone – fai clic destro sul file che intendi spostare sull’iPhone, seleziona la voce Condividi dal menu che compare e scegli l’opzione AirDrop. Successivamente, indica il destinatario dal pannello AirDrop che viene mostrato a schermo e pigia sul pulsante Invia. In alternativa, puoi trascinare il file sull’icona del destinatario, annessa alla finestra di AirDrop vista in precedenza.
  • Dall’iPhone al Mac – dopo aver aperto il file di tuo interesse, premi sull’icona della condivisione (un quadrato con freccia verso l’alto), tocca l’opzione AirDrop che compare nel pannello mostrato a schermo e seleziona il destinatario (cioè il Mac) dalla schermata seguente.

Per approfondire il discorso su AirDrop e su come utilizzarlo, ti invito a leggere la mia guida su come funziona AirDrop, in cui ho avuto modo di trattare quest’argomento con dovizia di particolari.

iCloud

Un altro ottimo metodo per scambiare file tra computer e iPhone in modo completamente senza fili è utilizzare iCloud: qualora non ne avessi mai sentito parlare, si tratta del servizio cloud progettato da Apple, utile per salvare e condividere tra più dispositivi i documenti generati tramite le app compatibili (come Numbers, Pages, GarageBand e così via), le foto, i video, le note, le email e i promemoria.

Solitamente, iCloud viene attivato in fase di prima configurazione dell’iPhone: per verificare che ciò sia accaduto sul tuo telefono, tocca il pulsante Impostazioni collocato nella schermata Home del “melafonino”, fai tap sul tuo nome e cognome per accedere alle impostazioni dell’ID Apple e premi successivamente sulla voce iCloud. A questo punto, verifica che le levette corrispondenti alle app che ti interessa sincronizzare (e di cui ti interessa condividere i dati) siano attive, altrimenti provvedi a farlo manualmente.

Terminata la fase di configurazione dell’iPhone, puoi accedere ai file in modo semplicissimo tramite il browser del computer che hai a disposizione, utilizzando il servizio iCloud Web: collegati, dunque, alla sua pagina principale, immetti le credenziali d’accesso del tuo ID Apple (se non le ricordi, puoi recuperarle facilmente seguendo le istruzioni che ti ho fornito in questa guida) e, se previsto, segui le istruzioni fornite a schermo per abilitare il browser tramite l’autenticazione a due fattori.

A questo punto il gioco è fatto: tramite la console visualizzata nella schermata successiva, puoi facilmente accedere ai contatti, alle foto, ai video, ai file e a quant’altro sia memorizzato sull’iPhone, con la possibilità di scaricare i file oppure di caricarne di nuovi, senza la necessità di avvalerti del cavo Lightning.

Per tua informazione, iCloud è disponibile anche sotto forma di programma “desktop” per Windows e macOS (su quest’ultimo sistema operativo è addirittura installato “di serie”): ti ho illustrato nel dettaglio il loro funzionamento, insieme con altri dettagli relativi al servizio in questione, nella mia guida su come usare iCloud.

Altri servizi cloud

Esattamente come già visto in precedenza, esistono numerosissimi servizi cloud compatibili con l’iPhone, che possono essere sfruttati per mettere in comunicazione lo smartphone targato Apple e il computer, senza la necessità di utilizzare cavi di alcun tipo (e, addirittura, senza dover necessariamente collegati alla stessa rete): a tal proposito, ti invito a consultare la sezione dedicata ai servizi cloud per Android, in cui ho già avuto modo di fornirti precise informazioni in merito.

Se sei arrivato fin qui, vuol dire che hai acquisito le competenze necessarie per collegare il telefono al PC senza cavo, utilizzando uno dei metodi che ti ho fornito nel corso di questa guida. Per completezza di informazione, però, vorresti una panoramica completa delle modalità di connessione tra smartphone e computer che prevedono l’utilizzo del classico “cavetto”, così da decidere in piena autonomia se sia il caso o meno di procurartene uno? Nessun problema.

Quello che ti consiglio di fare è leggere in maniera approfondita la mia guida su come collegare il telefono al computer, in cui ho avuto modo di mostrarti numerose altre tecniche di collegamento, molte delle quali prevedono l’impiego dell’amato e odiato cavo. Fidati, non te ne pentirai!