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Come collegare smartphone a PC

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Stai cercando di collegare il tuo smartphone al computer ma non ci riesci? Beh, si tratta di un problema piuttosto comune, nulla di cui preoccuparsi comunque. Nella maggior parte dei casi, per collegare smartphone a PC basta cercare i software giusti su Internet e installarli sul proprio computer: due operazioni semplicissime che richiedono pochissimo tempo per essere messe in pratica. Direi, dunque, di non perderci troppo in chiacchiere e passare subito all’azione.

Prenditi cinque minuti di tempo libero e prova a seguire le indicazioni che sto per darti, così scoprirai come collegare al tuo PC (o al tuo Mac) tutti i principali modelli di smartphone Android e iPhone. Al termine della procedura, sarai dunque in grado di accedere ai file presenti nella memoria del telefono, di usare quest’ultimo come modem e di eseguire un gran numero di operazioni aggiuntive.

Le indicazioni che stai per leggere valgono per tutte le versioni più recenti di Windows e macOS. La versione del sistema operativo installata sullo smartphone è ininfluente ai fini della procedura. Non ti resta che rimboccarti le maniche e passare all’azione. Buona lettura e buon divertimento!

Indice

Come collegare smartphone a PC senza cavo

Se sei effettivamente interessato a capire come collegare smartphone a PC con WiFi, senza avvalerti del classico cavo USB, ti consiglio di leggere con attenzione le informazioni presenti in questo capitolo.

Android

Come collegare smartphone a PC senza cavo

Se il tuo è uno smartphone animato dal sistema operativo Android, il primo metodo che mi sento di consigliarti per raggiungere il tuo obiettivo consiste nell’utilizzo AirDroid: una piattaforma completa adibita alla gestione di smartphone e tablet dotati del sistema operativo di Google, disponibile sotto forma di app sul Play Store, di servizio Web (fruibile tramite il browser) e di programma indipendente per computer.

La versione gratuita di AirDroid consente di gestire 2 dispositivi per volta, applicando un limite di trasferimento dati di massimo 30 MB per singolo file, per un totale di 200 MB di dati. Per eliminare queste limitazioni e aggiungere funzionalità aggiuntive (tra cui la possibilità di disattivare le notifiche in modo selettivo, di spostare intere cartelle e di usare il sistema antifurto integrato) è necessario sottoscrivere un piano di abbonamento, al costo di 2,99$/mese** o **24,99$/anno (maggiori info qui).

Per utilizzare AirDroid, anche in forma gratuita, è consigliabile – seppur non necessaria – la registrazione di un account: così facendo, è possibile collegare tra loro i dispositivi mediante una connessione cifrata, visualizzare le notifiche in tempo reale ed evitare la ripetizione della procedura di abbinamento. Se ti interessa usufruire di queste possibilità, collegati a questo sito Web dal PC, clicca sulla voce Registrati e compila il modulo che ti viene proposto con i dati richiesti: un indirizzo email valido, un nickname e una password da usare per effettuare l’accesso; in alternativa, puoi velocizzare il tutto effettuando l’accesso tramite Facebook, Twitter o Google, impiegando gli appositi pulsanti collocati in basso.

Ultimata la registrazione, scarica l’app di AirDroid dal Play Store o, se il tuo device non ha i servizi di Google, da uno store alternativo; dopodiché avviala, tocca il pulsante Accedi ed effettua l’accesso al servizio usando le credenziali create poc’anzi. Ora tocca i pulsanti Continua e Consenti, in modo da autorizzare l’accesso alla memoria, e specifica se consentire o meno l’esecuzione dell’app in background pigiando sul pulsante Consenti o Rifiuta. Successivamente, tocca il pulsante OK e scegli quali tra le funzionalità remote abilitare, intervenendo sulle apposite voci.

Come collegare smartphone a PC

Effettuate queste operazioni, ritorna al PC, collegati alla pagina del servizio AirDroid Web ed esegui nuovamente il login con le tue credenziali: se tutto è filato liscio, dovresti visualizzare la console di gestione del device, tramite la quale puoi accedere alle foto, agli SMS, ai file salvati sul dispositivo, al registro chiamate, alle app e a numerosi altri elementi. Per avviare la funzionalità di tuo interesse, fai doppio clic sulla rispettiva icona; per interrompere la connessione, chiudi semplicemente la finestra del browser.

Come dici? Preferisci usare AirDroid senza effettuare la registrazione? Nessun problema. In questo caso, dopo esserti collegato ad AirDroid Web, avvia l’app “compagna” sullo smartphone, tocca l’icona del codice a barre situata in alto a destra e, dopo aver concesso i permessi d’uso della fotocamera, scansiona il codice QR che compare nella pagina visualizzata sul computer, rimuovendo inoltre il segno di spunta dalla casella Collegati via HTTPS.

Oltre ad AirDroid, puoi usare diversi altri servizi Web per collegare lo smartphone Android al computer in modalità wireless: di seguito te ne elenco alcuni.

  • Pushbullet – disponibile sotto forma di servizio Web, app per Android, programma per PC Windows ed estensione per i browser più noti (ad es. Chrome, Firefox e Safari), questo servizio consente di visualizzare le notifiche dello smartphone direttamente sul PC, di rispondere agli SMS e di scambiare “al volo” file tra i device associati. Il servizio può essere usato gratuitamente, seppur con alcune limitazioni, ma richiede registrazione obbligatoria.
  • Google Drive – è il servizio cloud integrato nel sistema operativo Android, disponibile per Windows, macOS, Android e iPhone, il quale consente di scambiare rapidamente file tramite Internet. Te ne ho parlato nel dettaglio in questa guida.
  • Google Foto – esattamente come Google Drive, si tratta di un servizio integrato nella maggior parte dei dispositivi animati da Android, sul quale è possibile salvare i propri scatti ed accedervi da qualsiasi posizione, PC compresi. Maggiori info qui.
  • Altri servizi cloud – oltre a quelli menzionati finora, esistono molti altri servizi cloud, ciascuno con caratteristiche e peculiarità differenti, che consentono di scambiare file tra smartphone e PC e di effettuare un gran numero di altre operazioni. Te ne ho parlato nel dettaglio nel mio tutorial dedicato al miglior cloud.

Infine, se desideri approfondire il discorso, ti invito a un’attenta lettura della mia guida su come collegare Android al PC, nella quale ti ho elencato altri metodi utili per stabilire la connessione tra i due dispositivi (inclusi quelli che richiedono l’impiego del cavetto USB).

iPhone

Se possiedi un iPhone, invece, puoi stabilire una connessione col PC in modalità wireless utilizzando gli strumenti ufficiali messi a disposizione da Apple, quali iTunes su Windows, il Finder e AirDrop su macOS e il servizio Web iCloud. L’unico prerequisito da soddisfare, nei primi due casi, è che entrambi i dispositivi siano collegati alla stessa rete Wi-Fi.

iTunes/Finder

Come collegare smartphone a PC

Per collegare l’iPhone a un PC Windows in modalità Wi-Fi, devi innanzitutto installare il software iTunes, se non ne disponi già; per poterci riuscire, collegati a questo sito Web e, se impieghi Windows 10, clicca sul pulsante Get it from Microsoft ed effettua l’installazione del programma cliccando sui pulsanti Ottieni, Apri Microsoft Store e Ottieni.

Se, invece, disponi di una versione precedente del sistema operativo Microsoft, clicca sul link Windows collocato sotto la dicitura Stai cercando altre versioni? e premi il pulsante Scarica ora iTunes per Windows, per avviare il download del programma d’installazione del software. Una volta ottenuto il file .exe di iTunes, lancialo e clicca sui pulsanti , Avanti, Installa, per due volte consecutive e Fine, per ultimare il setup.

Sui Mac, invece, questo passaggio non è necessario poiché, a partire da macOS 10.15 Catalina, le funzionalità di iTunes sono state integrate nel Finder; sulle versioni precedenti di macOS, invece, il summenzionato software è installato “di serie” nel sistema operativo.

Completate le operazioni precedenti, avvia iTunes su Windows oppure il Finder su macOS, collega l’iPhone al computer tramite cavo (devi farlo soltanto la prima volta) e, se non hai ancora provveduto ad associare i due dispositivi, tocca sui pulsanti Consenti/Autorizza che compaiono su entrambi i dispositivi e digita il codice di sblocco dell’iPhone.

Fatto ciò, clicca sull’icona dell’iPhone collocata in alto a sinistra in iTunes o nella barra laterale del Finder, recati nella scheda Generali/Riepilogo, apponi il segno di spunta accanto alla voce Sincronizza con iPhone via Wi-Fi/Mostra iPhone se è attiva la connessione al Wi-Fi e clicca sul pulsante Applica collocato in basso a destra.

Fatto! Da questo momento in poi, puoi utilizzare le voci presenti nella barra laterale di iTunes oppure le schede situate in cima alla finestra del Finder per copiare e/o sincronizzare i dati tra il telefono e il computer: per saperne di più, da’ pure uno sguardo alla mia guida su come sincronizzare l’iPhone con iTunes.

Nota: in modalità wireless, non è possibile applicare aggiornamenti né ripristinare l’iPhone tramite iTunes/Finder.

AirDrop

Come collegare smartphone a PC senza cavo

Se è tua intenzione collegare l’iPhone a un Mac, puoi anche servirti della tecnologia proprietaria AirDrop, la quale consente di stabilire una connessione tra la maggior parte dei device a marchio Apple, scambiando file in modalità Wi-Fi, a patto che gli stessi siano collegati alla stessa rete senza fili e dispongano di connettività Bluetooth attiva.

Per attivare AirDrop sul computer, recati nel menu Vai situato in alto, seleziona la voce AirDrop e, se necessario, premi l’apposito bottone visualizzato a schermo per attivare il Bluetooth e/o il Wi-Fi, in modo da predisporre il computer per la comunicazione con il telefono. Infine, clicca sulla voce Consenti di trovarmi a e seleziona la voce Solo contatti dal piccolo menu che compare.

Fatto ciò, prendi l’iPhone, richiama il Centro di controllo effettuando uno swipe dall’angolo in alto a destra verso il basso (su iPhone dotati di Face ID) oppure dal basso verso l’alto (su iPhone dotati di tasto Home), effettua un tap prolungato sul riquadro della rete, attiva il Wi-Fi, se necessario, quindi tocca l’icona di AirDrop (quella a forma di cerchi concentrici con all’interno un triangolo vuoto) e scegli la voce Solo contatti dal menu che compare, in modo di predisporre l’invio/ricezione di file solo verso te stesso o i tuoi contatti.

Se tutto è filato liscio, a partire da questo momento, puoi sfruttare AirDrop per effettuare il trasferimento di file: per spostare file dall’iPhone al Mac, apri il contenuto di tuo interesse, sfiora l’icona della condivisione, tocca l’icona di AirDrop dal pannello che compare successivamente e seleziona il nome del Mac dalla schermata successiva.

Per spostare file dal Mac all’iPhone, fai clic destro sul file da trasferire, seleziona la voce Condividi dal menu contestuale proposto, scegli l’opzione AirDrop e clicca sul nome dell’iPhone al quale inviare il file. Infine, per avviare il trasferimento, clicca sul pulsante Invia.

Per maggiori informazioni in merito alle modalità d’uso di AirDrop, ti invito a dare un’occhiata al tutorial specifico che ho dedicato al suo funzionamento.

iCloud

Come collegare smartphone a PC

Altro ottimo metodo per stabilire un collegamento tra iPhone e computer, a prescindere dal sistema operativo, è iCloud: il servizio cloud di Apple, infatti, consente di accedere ai file del “melafonino” generati tramite le app compatibili (ad es. Contatti, Mail, Foto, Keynote, Pages, Numbers e così via) mediante una pratica console Web, accessibile tramite qualsiasi browser per computer.

In genere, iCloud viene attivato in fase di configurazione dell’iPhone ma, per verificare che tutte le app compatibili godano effettivamente della sincronizzazione, recati nel menu Impostazioni > [tuo nome] di iOS, tocca la voce iCloud e assicurati che le levette corrispondenti alle app da sincronizzare siano attive, altrimenti fallo tu.

Per accedere dal computer ai file così sincronizzati, procedi in questo modo: collegati al sito di iCloud, effettua l’accesso con le credenziali dell’ID Apple associato all’iPhone e, se previsto, porta a termine l’autenticazione a due fattori seguendo le istruzioni mostrate a schermo.

Infine, utilizza la console visualizzata nella schermata successiva per visualizzare, scaricare o creare/caricare nuovi contatti, video, file o altri elementi. Per saperne di più su come usare iCloud, ti consiglio di dare uno sguardo alla guida specifica che ho dedicato all’argomento.

Per maggiori informazioni in merito alle modalità di collegamento tra il “melafonino” e computer, ti invito invece a prendere visione del mio tutorial su come collegare l’iPhone al PC, nel quale ho trattato l’argomento in modo ancor più approfondito.

Come collegare smartphone a PC per Internet

Hai bisogno di collegare lo smartphone al PC per condividerne la connessione a Internet? Non preoccuparti, è facilissimo! Prima di procedere, però, ti consiglio di raccogliere le dovute informazioni circa il piano dati attivo sul tuo cellulare e di accertarti della presenza o meno di costi aggiuntivi applicati in caso di condivisione della connessione: questa opzione, infatti, potrebbe non essere gratuita (anche se ormai lo è nella maggior parte dei casi).

Android

Come collegare smartphone a PC per Internet

Per condividere la connessione di Android con il computer, recati innanzitutto nel menu Impostazioni > Rete e Internet > Rete mobile del sistema operativo e accertati che la levetta relativa alla connessione dati sia impostata su ON, altrimenti fallo tu.

Successivamente, torna al menu Rete e Internet, apri la sezione Hotspot e Tethering e, per usare il telefono come modem Wi-Fi, tocca la voce Hotspot Wi-Fi. Servendoti delle voci proposte, indica il nome dell’hotspot, la password da usare all’accesso e, se lo ritieni opportuno, tocca la voce Avanzate per stabilire le opzioni di disattivazione automatica e/o la banda di connessione.

Quando hai finito, sposta su ON la levetta posta in cima allo schermo: ultimata questa operazione, non ti resta che collegare il computer alla rete wireless generata dal telefono. Tutto qui!

Per sfruttare, invece, la condivisione della connessione tramite cavo, connetti lo smartphone al computer tramite cavo USB e attiva la levetta relativa al Tethering USB, in modo da abilitare la navigazione del PC tramite la rete cellulare; per usare la connessione tramite Bluetooth, invece, abilita l’interruttore Tethering Bluetooth e, dopo aver attivato la medesima tecnologia anche sul computer, effettua la procedura di abbinamento tra i due dispositivi usando le modalità previste da Windows o macOS. Per maggiori informazioni, consulta pure la mia guida su come collegare il Bluetooth.

Per maggiori informazioni relative all’utilizzo dello smartphone Android come modem, ti invito a prendere visione del tutorial specifico che ho incentrato sull’argomento.

iPhone

Come collegare smartphone a PC

Utilizzare l’iPhone come modem è davvero un gioco da ragazzi! Se hai intenzione di condividere la connessione tramite cavo, collega il telefono al computer e, se impieghi Windows, assicurati che iTunes sia stato preventivamente installato sul computer (puoi porre eventualmente rimedio alla cosa seguendo le istruzioni che ti ho fornito poco fa). Per quanto riguarda, invece, la condivisione della connessione tramite Wi-Fi o Bluetooth, non è necessario effettuare le suddette operazioni.

Ad ogni modo, per attivare la modalità “modem” dell’iPhone, recati nel menu Impostazioni > Cellulare di iOS, assicurati che la levetta relativa ai Dati cellulare sia impostata su ON e tocca la voce Hotspot personale. Successivamente, sposta su ON la levetta corrispondente alla voce Consenti agli altri di accedere e il gioco è fatto!

Ora, se intendi usare il telefono a mo’ di hotspot Wi-Fi, devi semplicemente stabilire selezionare, dal computer, la rete wireless generata dallo smartphone (ad es. iPhone di Salvatore) e immettere, quando richiesto, la password visualizzata sullo schermo del telefono (che puoi modificare sfiorando il campo Password Wi-Fi).

Se hai un telefono aggiornato ad almeno iOS 8 e un Mac dotato di macOS 10.10 Yosemite o successivi, non devi attivare la funzione hotspot sul telefono poiché, attivando il Bluetooth, il computer e l’iPhone si “vedranno” automaticamente e la rete wireless del telefono sarà subito disponibile nella lista delle reti disponibili sul computer

Per sfruttare il modem USB, invece, fai tap sul pulsante Autorizza che compare su schermo, in modo da consentire al computer l’accesso alla connessione dati; per usare l’Hotspot Bluetooth, invece, abbina il telefono al computer mediante la procedura più adatta al tuo sistema operativo e digita, quando richiesto, il codice di sicurezza che compare su schermo. Maggiori info qui.

Come collegare smartphone a PC con schermo rotto

Come collegare smartphone a PC con schermo rotto

Lo schermo del tuo smartphone non funziona più in modo corretto e vorresti collegarlo al computer per effettuare il backup dei dati, prima ancora di inviarlo in assistenza? In questo caso, la riuscita o meno dell’operazione dipende strettamente dalla categoria di smartphone in tuo possesso (Android o iPhone) e del “livello” di rottura dello schermo.

Mi spiego meglio: se lo schermo è in pezzi ma il pannello touch funziona ancora, tanto da permetterti di immettere il codice di sblocco, la sequenza o la password, puoi collegare il telefono al computer usando il Wi-Fi, oppure tramite cavo, esattamente come faresti in condizioni “normali”, sfruttando uno dei metodi di cui ti ho parlato nelle battute precedenti di questa guida.

Se, invece, riesci a vedere correttamente il contenuto dello schermo ma il pannello touch non funziona, puoi tentare di risolvere il problema usando la tecnologia OTG, tramite la quale puoi collegare un “comune” mouse e/o tastiera USB al dispositivo. Ti ho spiegato come fare nella mia guida su come collegare mouse e tastiera al telefono.

Qualora il tuo telefono sia un Samsung, puoi utilizzare il sito Trova dispositivo personale per eliminare il codice/la sequenza di sblocco all’avvio; dopo aver effettuato questa operazione, è possibile connettere lo smartphone al computer e agire nella maniera classica.

Infine, se lo schermo dello smartphone è completamente nero e non dà segni di vita, le possibilità di accedere alla memoria del telefono si riducono ulteriormente: su Android, per esempio, si può usare la piattaforma ADB, unitamente al software Fastboot e a una custom recovery che, però, deve essere stata preventivamente installata sul dispositivo.

Se, invece, il tuo è un iPhone, mi spiace dirti che non è possibile accedere in alcun modo ai dati presenti in memoria. Tuttavia, se hai preventivamente realizzato un backup tramite iTunes, il Finder oppure iCloud, puoi ripristinare il dispositivo al suo stato precedente, dopo averlo inviato in assistenza per riparare lo schermo.

Per saperne di più in merito ai passi da compiere per recuperare i dati da un telefono rotto, ti consiglio di leggere attentamente il tutorial d’approfondimento che ho dedicato al tema, ricco di informazioni utili per riuscire in questa impresa apparentemente impossibile.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.