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Come espandere la memoria del telefono

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A furia di scaricare app e filmare video, la memoria del tuo smartphone comincia a starti stretta? In tal caso, dovresti prendere in considerazione l’idea di espanderla. Come? Ad esempio usando dei supporti esterni, come le schede microSD, che ormai hanno dei prezzi accessibili e permettono di avere molto più spazio per l’archiviazione di foto, filmati e anche applicazioni, sui telefoni che dispongono di appositi slot.

Se vuoi quindi qualche "dritta" su come espandere la memoria del telefono, sappi che posso aiutarti io, indicandoti i supporti per lo storage ai quali puoi affidarti e come potertene servire. Per completezza d’informazione, poi, sarà mia premura illustrarti come riuscire a guadagnare spazio prezioso liberando la memoria del tuo dispositivo. Insomma, come potrai notare tu stesso ci sono diverse cose che puoi fare per dire addio alle "ristrettezze" sul tuo cellulare (entro i limiti del possibile).

Allora? Sei pronto per cominciare? Sì? Grandioso! Posizionati bello comodo, prenditi qualche istante soltanto per te e inizia sùbito a concentrarti su tutto quanto riportato qui di seguito. Sono sicuro che, alla fine, potrai dirti ben contento e soddisfatto. Ti auguro, dunque, buona lettura e ti faccio un grandissimo in bocca al lupo per ogni cosa!

Indice

Come espandere la memoria del telefono Android

Possiedi uno smartphone Android e vorresti capire come espandere la memoria del telefono su quest’ultimo? Allora attieniti alle indicazioni che provvederò a fornirti nelle righe successive.

Solo una piccola precisazione prima di cominciare: tieni presente che le istruzioni presenti di seguito potrebbero non corrispondere al 100% a quanto da te visualizzato sul display del tuo dispositivo, in quanto opzioni e menu possono variare in base della versione di Android in uso e al modello di smartphone impiegato. Chiaro? Bene, allora passiamo all’azione!

Operazioni preliminari

MicroSD

Molti smartphone Android, sia di nuovo che di vecchio corso, supportano l’uso delle schede di memoria esterne, motivo per cui è possibile espanderne la memoria acquistando delle microSD.

In virtù di ciò, la prima cosa che devi fare è consultare il manuale del telefono o cercare la sua scheda tecnica in Rete per sapere se la memoria del dispositivo è effettivamente espandibile e, nel caso, qual è la capienza massima supportata (es. 64 GB o 1 TB). Un’altra variabile da tenere in considerazione è la classe della stessa, la quale indica la velocità con cui è possibile scrivere i dati: il mio consiglio è quello di utilizzare una microSD di classe 10 dotata di certificazione A1, quindi ottimizzata in maniera specifica per i device Android. Per approfondimenti in tal senso e per ricevere qualche dritta in più su quale microSD comprare, ti invito a consultare la mia guida all’acquisto dedicata alle microSD.

Dopo esserti procurato la memory card, inserisci quest’ultima nello scompartimento apposito presente sul tuo smartphone: per riuscirci, se il dispositivo è acceso spegnilo premendo per qualche istante sul pulsante power che trovi sul lato destro o sinistro oppure sulla parte superiore del cellulare e selezionando l’opzione apposita apposita che vedi comparire sul display.

Successivamente, apri lo sportellino o il vassoio per inserire la memory card, che sulla maggior parte dei dispositivi Android è posto sul lato destro o sinistro, colloca al suo interno la microSD spingendola delicatamente sino a quando non senti un "clic" e richiudilo, dopodiché accendi nuovamente il cellulare.

Spostare dati e app su una microSD

Screenshot Samsung installazione microSD

Dopo aver compiuto i passaggi preliminari descritti nel capitolo precedente, devi procedere con la configurazione della scheda di memoria. Per riuscirci, seleziona il messaggio relativo alla microSD (es. Nuova scheda SD rilevata) comparso nel centro notifiche di Android, scegli l’opzione Utilizza come memoria portatile (vale a dire come mezzo per l’archiviazione tramite cui spostare foto e altri contenuti su altri dispositivi) o Utilizza come memoria interna (quindi come memoria principale del dispositivo) a seconda delle tue esigenze, e fai tap sul bottone per eseguire la formattazione dell’unità.

Per concludere, scegli se autorizzare lo spostamento di dati e app sulla scheda, mettendo il segno di spunta accanto all’apposita voce Sposta ora, oppure se rimandare l’esecuzione di questa pratica a un secondo momento, scegliendo l’opzione Sposta più tardi.

Se hai scelto di spostare i dati sulla microSD in un secondo momento oppure se hai deciso di non impostare la scheda come unità di memoria principale, puoi far fronte alla cosa successivamente, selezionando l’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio) presente nel drawer di Android, scegliendo la voce Impostazioni avanzate nella schermata visualizzata, poi quella Memoria e archiviazione, facendo poi tap sulla dicitura Posizione predefinita e selezionando la microSD. Tieni presente che, per rendere effettive le modifiche, ti verrà chiesto di riavviare il dispositivo.

Se, invece, desideri spostare i tuoi dati in maniera selettiva, puoi affidarti all’uso di un file manager, come nel caso di File Manager+, di cui ti ho parlato in maniera approfondita nella mia guida su come spostare file su scheda SD.

Per quel che concerne la possibilità di spostare le app sulla memoria esterna, puoi riuscirci recandoti nelle Impostazioni di Android, selezionando la voce Applicazioni, la scheda Tutte e facendo tap sull’app che è tua intenzione trasferire. Nella schermata successiva, premi sul pulsante Sposta in scheda SD e il gioco è fatto.

Tieni però presente che, purtroppo, non tutte le app prevedono la possibilità di essere spostate su memoria esterna. In questi casi, comunque, è possibile forzare la procedura andando a eseguire il root sul dispositivo, partizionando la SD e usando alcune applicazioni dedicate allo scopo: ti ho spiegato tutto in dettaglio nella mia guida su come spostare le applicazioni di Android su SD.

Come liberare la memoria del telefono

Foto che mostra uno smartphone Samsung

Un’altra cosa che puoi fare per ricavare spazio sul tuo smartphone Android è quella di liberare la memoria del telefono dalle app più pesanti che non utilizzi più. Puoi inoltre provvedere a cancellare la cache e altri file inutili, così come le foto, i video e la musica superflua. Certo, non è proprio come aumentare il quantitativo di memoria disponibile usando una microSD, ma può fare indubbiamente molto comodo. Per scoprire in che modo procedere, attieniti alle seguenti istruzioni.

  • Disinstallare le applicazioni più "ingombranti" – per individuare quali sono le app che occupano maggior spazio sulla memoria del tuo smartphone, recati nelle Impostazioni di Android, seleziona la voce Archiviazione e USB dal menu che si apre, poi quella Memoria interna di Android e sfiora la dicitura relativa alle App. Successivamente, fai tap sul pulsante Menu (quello con i tre puntini o con le linee in verticale) visibile sullo schermo e seleziona la voce Ordina per dimensioni dal riquadro che si apre. Una volta fatto ciò, le app che occupano maggiore spazio ti saranno mostrate in cima e potrai sbarazzartene, se lo ritieni opportuno, facendo tap prima sul pulsante (i) e poi sulle voci Disinstalla e OK, come ti ho spiegato dettagliatamente nella mia guida su come disinstallare le app su Android.
  • Eliminare i dati delle app – file di cache e altri dati superflui tendono anch’essi ad "affollare" la memoria del dispositivo. Per liberartene, ti basta ricorrere all’uso di applicazioni apposite, come nel caso di SD Maid, che è gratis, ma per usufruire di alcune delle sue funzionalità più importanti bisogna acquistare la versione Pro (al costo di 3,69 euro). Per usare l’app, dopo averla scaricata e installata, fai tap sul bottone Scansiona che si trova in basso, così da avviare una scansione completa del sistema. Al termine del controllo, premendo sul pulsante Esegui ora e poi su quello Esegui potrai sbarazzarti di tutti i file obsoleti individuati. Alcuni smartphone includono anche degli strumenti predefiniti per liberare spazio sulla memoria: per usufruirne, di solito, basta andare nel menu Impostazioni > Memoria e archiviazione. Per maggiori informazioni, puoi consultare il mio articolo su come pulire il telefono dai file inutili.
  • Organizzare foto, video e musica – foto, video e musica tendono a occupare spazio prezioso sul dispositivo, motivo per cui ti suggerisco di liberarti degli elementi che non ti occorrono più spostandoli sul computer, come ti ho spiegato nel mio post su come trasferire file da Android a PC. Successivamente, ti consiglio di prendere in considerazione l’idea di archiviare immagini e video nel cloud, sfruttando ad esempio Google Foto, di cui ti ho parlato dettagliatamente in una guida dedicata. Per quel che concerne la musica, anziché salvare singoli brani, intere compilation e playlist varie sulla memoria del tuo cellulare, potresti valutare l’ipotesi di affidarti a uno dei tanti servizi per lo streaming musicale (es. Spotify) che possono essere impiegati senza ingombri sulla memoria del dispositivo. Per approfondire il discorso, fa’ riferimento al mio post sulle app per ascoltare musica.

Per ulteriori dettagli sulle pratiche descritte in questo capitolo della guida, ti rimando alla lettura del mio tutorial incentrato in maniera specifica su come espandere la memoria su Android.

Come espandere la memoria del telefono iPhone

Possiedi un iPhone? In questo caso, purtroppo, non è possibile espandere la memoria del telefono con le microSD, come invece accade su molti device Android.

In alternativa, però, puoi affidarti all’uso di alcuni "gadget tecnologici" che possono fungere da unità di memorizzazione esterna e puoi mettere in pratica qualche escamotage per liberare un po’ di spazio sulla memoria interna del dispositivo: trovi tutto spiegato qui sotto.

Chiavette USB/Lightning e file hub portatili

Chiavetta USB/Lightning

Per quel che concerne le unità di memorizzazione esterna, su iPhone è possibile usare delle apposite chiavette USB dotate di un connettore Lightning da un lato e di un connettore USB dall’altro: esse possono essere impiegate sugli smartphone di casa Apple grazie a delle app specifiche da installare sul proprio device e permettono di copiare vari tipi di file da e verso quest’ultimo.

Sono disponibili in vari tagli di memoria e a vari prezzi: qui sotto trovi indicati alcuni dei prodotti di questo tipo che, a mio modesto avviso, faresti bene a prendere in considerazione.

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Un’altra categoria di articoli che può rivelarsi utile e interessante in tal senso è quella dei file hub portatili: si tratta di device dall’aspetto piuttosto compatto che possono fare da ripetitori di reti Wi-Fi, access point per trasformare le reti cablate in reti wireless, batteria esterna e anche da da hard disk senza fili per accedere ai file ospitati su microSD e chiavette USB direttamente da iPhone (e non solo).

Ce ne sono di diversi tipi. I prezzi, nella maggior parte dei casi, sono abbastanza contenuti (soprattutto considerando le tante funzionalità offerte). Potresti valutare l’acquisto di uno di quelli che ti ho consigliato di seguito.

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Come liberare la memoria del telefono

iPhone

Come ti dicevo in precedenza, oltre a indicarti come espandere la memoria del tuo iPhone, mi sembra doveroso spiegarti come riuscire a liberare la memoria del telefono, in modo tale da guadagnare dello spazio da utilizzare secondo le tue esigenze. Ecco, dunque, alcuni consigli in merito.

  • Disinstallare le applicazioni più "ingombranti" – per scoprire quali sono le applicazioni che occupano maggior spazio sull’iPhone, fai tap sull’icona delle Impostazioni (quella con l’ingranaggio) presente in home screen, seleziona la voce Generali dalla nuova schermata visualizzata e poi quella Spazio libero iPhone. Una volta visualizzato l’elenco di tutte le app installate, quelle che occupano più spazio ti verranno segnalate in cima. Per eliminare quelle che ritieni superflue, selezionane il nome e fai tap sulla voce Disinstalla app, come ti ho spiegato nel mio post su come disinstallare le app su iPhone. Se vuoi rimuovere anche i dati dell’applicazione, invece, sfiora la dicitura Elimina app. Volendo, puoi altresì attivare la funzione che rimuovere automaticamente le app inutilizzate. Per farlo, recati nella schermata principale delle Impostazioni, seleziona la voce iTunes Store e App Store e porta su ON l’interruttore Rimuovi app che non usi.
  • Eliminare i dati delle app – alcune applicazioni, come Safari e Facebook, includono dei file di cache e dei file temporanei che, con il passare del tempo, vanno a occupare considerevole spazio sulla memoria dell’iPhone. Per quel che concerne Safari, puoi sbarazzartene aprendo le Impostazioni di iOS, facendo tap sulla voce Safari e, successivamente, su quella Cancella dati siti web e cronologia, come ti ho spiegato dettagliatamente nella mia guida su come cancellare la cronologia di Safari. Per quanto riguarda Facebook o altre app, puoi in primo luogo sincerarti dello spazio occupato dai relativi dati recandoti nella sezione Spazio libero iPhone, dopodiché ti consiglio di procedere con la disinstallazione delle applicazioni e dei relativi dati, con seguente reinstallazione delle stesse: in questo modo andrai a cancellare tutti i dati superflui accumulati nelle applicazioni.
  • Organizzare foto, video e musica – considerando che anche foto, video e musica possono occupare parecchia memoria sull’iPhone, la cosa migliore da fare per guadagnare spazio d’archiviazione prezioso è quella di cancellare gli elementi superflui, se salvati direttamente nella memoria del dispositivo, come ti ho spiegato in dettaglio nella mia guida su come eliminare le foto da iPhone, e, successivamente, di attivare la Libreria foto di iCloud, in modo tale da archiviare tutti i file direttamente nel cloud, come trovi indicato nel mio articolo su come archiviare le foto su iPhone o, in alternativa, puoi affidarti a Google Foto, che è completamente gratuito. Per quanto riguarda la musica, se hai copiato la libreria di iTunes sul tuo iPhone, puoi rivedere le tue impostazioni e fare in modo che sul dispositivo vengano trasferite solo le canzoni che ti interessano realmente, come ti ho illustrato nei miei articoli su come trasferire musica da iPhone a PC e come trasferire musica da iPhone a Mac. Sempre restando in tema musica, se non vuoi occupare minimamente spazio con quest’ultima sul tuo smartphone a marchio Apple, puoi valutare la possibilità di affidarti a uno dei tanti servizi per lo streaming musicale presenti su piazza (es. Spotify), come ti ho indicato nel mio post incentrato sulle app per ascoltare musica su iPhone.

Per ulteriori dettagli e approfondimenti riguardo tutte le pratiche descritte in questo capitolo, ti invito a fare riferimento alla mia guida su come espandere la memoria dell’iPhone.

Come espandere la memoria del telefono con il cloud storage

Cloud storage

Un altro ottimo modo per riuscire a espandere la memoria del telefono, Android o iOS che sia, consiste nel ricorrere all’uso di uno o più servizi di cloud storage, i quali consentono di salvare i dati in degli "hard disk" online senza dover collegare alcun dispositivo di archiviazione allo smartphone e senza andare a occupare la memoria del cellulare. Sì fa tutto via Internet e la cosa bella è che i file salvati nel cloud risultano accessibili anche da altri device.

Se la cosa ti interessa, qui di seguito trovi quindi indicati quelli che rappresentano i migliori servizi parte della categoria attualmente presenti su piazza, con le relative caratteristiche, prezzi ecc.

  • Google Drive – si tratta del servizio di cloud storage di Google, come intuibile dal nome stesso. È il sistema predefinito per il backup dei device Android, ma è accessibile anche tramite applicazione dedicata. Inoltre, mediante l’apposita app per iPhone può essere usato anche su iOS. Lo si può impiegare per documenti, foto e qualsiasi altro tipo di file. Il suo piano gratuito offre 15 GB di storage, mentre quello a pagamento parte da 1,99 euro/mese per 100 GB di spazio di archiviazione. Per tutti gli approfondimenti del caso, leggi la mia guida su come funziona Google Drive.
  • iCloud Drive – si tratta del servizio di cloud storage offerto da Apple, quindi è quello disponibile "di serie" su tutti gli iPhone. Il suo piano di base è gratuito e offre 5 GB di storage. Se occorre più spazio, è possibile passare a uno dei piani a pagamento: 50 GB a 0,99 euro/mese, 200 GB a 2,99 euro/mese e 2 TB a 9,99 euro/mese. Lo si può sfruttare per archiviare i dati delle applicazioni impiegate su iOS, le foto e la Libreria musicale di iCloud (abbinata ad Apple Music), oltre che documenti e dati vari, sfruttando l’app File. Non è fruibile anche su Android. Per saperne di più, leggi il mio post su come si usa iCloud.
  • OneDrive – è il servizio di cloud storage di casa Microsoft. Su smartphone lo si può usare tramite l’app specifica per Android e per iOS. Offre un piano base a costo zero da 5 GB, ma eventualmente è fruibile anche in alcune varianti a pagamento che offrono maggiore spazio: 50 GB al costo di 2 euro/mese e 1 TB al costo di 7 euro/mese (vincolato alla sottoscrizione del servizio Office 365). Per approfondimenti, leggi il mio articolo su come funziona OneDrive.
  • Dropbox – è stato uno dei primi servizi per il cloud storage a essere disponibile per smartphone (oltre che per computer e tablet di tutte le marche). Sui cellulari si può usare tramite l’app specifica per Android e per iOS. Offre uno spazio gratuito pari a 2 GB, ma per i più esigenti è disponibile anche un piano a pagamento che offre 1 TB al costo di 9,99 euro/anno. Consente di archiviare praticamente ogni genere di file ed è estremamente flessibile. Per tutti gli approfondimenti del caso, ti suggerisco di leggere il mio tutorial su come funziona Dropbox.