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Miglior smartphone 250 euro: guida all’acquisto

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Hai intenzione di acquistare un nuovo smartphone ma non sai ancora verso quale modello orientarti? Nessun problema, se vuoi posso darti una mano io. Dimmi un po’: qual è il budget che hai stanziato per l’acquisto? 250 euro? Allora puoi stare tranquillo: con una cifra del genere è possibile portarsi a casa un telefono di ottima qualità in grado di soddisfare egregiamente tutte le esigenze più comuni relative alla navigazione online, alla comunicazione e allo svago.

Ormai gli smartphone da 250 euro offrono gran parte delle funzionalità e delle qualità che è possibile trovare sui modelli più costosi. Le uniche rinunce che spesso bisogna fare riguardano i materiali costruttivi – che in alcuni modelli risultano meno pregiati rispetto a quelli usati negli smartphone top di gamma -; le prestazioni fotografiche, che nei camera phone top di gamma rimangono di livello superiore, e alcune funzionalità relative alla connettività Internet e al Bluetooth, che però al momento riguardano solo pochi “eletti” (quindi possono essere considerate anche come di secondo piano).

Che altro aggiungere? Io direi proprio nulla! Prendiamoci qualche minuto di tempo libero, analizziamo tutte le caratteristiche tecniche che bisogna prendere in considerazione prima di acquistare uno smartphone (sia esso di 250 euro o di qualsiasi altro prezzo) e scopriamo, insieme, quali sono i modelli che attualmente offrono le funzionalità e le caratteristiche più interessanti. Scommetto che non faticherai a trovarne anche qualcuno adatto a te!

Indice

Come scegliere uno smartphone da 250 euro

Anche se venduti tutti allo stesso prezzo (o quasi), gli smartphone da 250 euro non sono tutti uguali: possono distinguersi per dimensioni, peso, qualità costruttiva, capacità delle memorie, prestazioni fotografiche e molto altro ancora. Se vuoi imparare a distinguerli e a valutarli in maniera corretta, segui le indicazioni che sto per darti.

Miglior smartphone 250 euro

Display

Il primo componente che bisogna analizzare in uno smartphone – anche perché è quello che salta per primo all’occhio – è lo schermo. Per valutare correttamente le proprietà di un display devi prendere in considerazione numerosi fattori.

  • Dimensioni e rapporto di forma – le dimensioni dello schermo influiscono sulla maneggevolezza dello smartphone e sulla comodità con cui si possono compiere operazioni come la navigazione Web, la visione di video o la scrittura di documenti in mobilità. Oggigiorno quasi tutti gli smartphone hanno schermi con una diagonale da 5,5″ o superiore, e si caratterizzano per cornici sensibilmente inferiori, come dimensioni, rispetto al passato. In linea di massima, i dispositivi fino a 5.8″ sono abbastanza maneggevoli e permettono di compiere tutte le attività con una discreta comodità. Quelli oltre i 5.8″ sono più comodi ma spesso rendono il telefono poco maneggevole e più difficile da tenere in tasca. Va detto, comunque, che sull’effettiva maneggevolezza di uno smartphone influiscono anche i materiali costruttivi (i telefoni in metallo, ad esempio, sono più scivolosi di quelli in plastica) e le dimensioni delle cornici. A tal proposito, va sottolineato che la stragrande maggioranza dei modelli di smartphone adotta display border-less con bordi estremamente sottili e quindi ricoprono quasi gran parte della parte frontale del device: questi schermi non hanno il classico rapporto prospettico di 16:9 ma uno più allungato di 18:9. Sui 250 euro è possibile trovare modelli con notch (la tacca orizzontale nel display che racchiude i sensori frontali), e molto più raramente con foro per la fotocamera o altre soluzioni più ricercate.
  • Risoluzione – la risoluzione, che si misura in pixel, indica il numero di punti che compongono l’immagine visualizzata sullo schermo. Come facilmente intuibile, più è alto questo valore e più nitidi risultano i contenuti visualizzati sullo schermo del telefono. Le risoluzioni più diffuse sugli smartphone da 250 euro sono le seguenti: HD (1280 x 720 pixel), Full HD (1920 x 1080 pixel) e QHD (2560 x 1440 pixel).
  • Densità di pixel – è un valore collegato alla risoluzione, difatti determina anch’esso il grado di nitidezza dei contenuti visualizzati sullo schermo. Si misura in ppi (pixels per inch), pertanto indica il numero di pixel che vengono visualizzati in ogni pollice del display.
  • Tipo di pannello – i pannelli montati sugli smartphone non sono tutti uguali. Quelli più diffusi sono quelli basati sulla tecnologia LCD IPS, i quali assicurano una riproduzione molto fedele dei colori, hanno una buona viabilità sotto la luce diretta del sole e in genere hanno un buon angolo di visione (anche se questo, insieme alle altre caratteristiche, va valutato caso per caso). Poi ci sono i pannelli AMOLED/Super AMOLED che rinunciano a un pizzico di fedeltà nella riproduzione dei colori e a un pizzico di visibilità sotto la luce del sole in favore di minori consumi energetici, di una riproduzione perfetta dei neri e di un miglior rapporto di contrasto. Questo perché i pannelli AMOLED/Super AMOLED non necessitano di retroilluminazione e quindi riproducono i neri spegnendosi completamente.

Processore, RAM e memoria interna

Superato l’impatto visivo e la valutazione delle caratteristiche del display, bisogna analizzare la componentistica interna dello smartphone. I componenti a cui bisogna prestare la maggiore attenzione sono quelli che determinano le prestazioni generali del telefono: processore, RAM e memoria interna.

Il processore, che negli smartphone è incluso nel SoC, un chip che contiene anche il processore grafico e altri componenti molto importanti, funge da “cervello” ed è quello che esegue tutti i calcoli. Di conseguenza dalla sua potenza deriva la velocità con cui lo smartphone esegue tutte le operazioni quotidiane. La potenza di un processore si valuta in base al numero di unità di calcolo di cui dispone per suddividere i carichi di lavoro (i cosiddetti core) e dalla frequenza operativa di queste ultime, che si misura in GHz. Va poi detto che i processori non sono prodotti tutti dalle stesse aziende e non sono tutti della stessa qualità. Ad esempio, sugli smartphone cinesi più economici è facile trovare processori MediaTek, mentre sui device di fascia media e fascia alta è più facile trovare processori Qualcomm (o anche Exynos, nel caso di Samsung).

La RAM, invece, è la memoria in cui vengono ospitati temporaneamente i dati delle applicazioni in uso e i processi di sistema in esecuzione. Ad un maggior quantitativo di RAM installato nel telefono corrisponde una maggiore abilità del dispositivo nella gestione del multi-tasking, quindi nell’esecuzione di più app e giochi in contemporanea senza blocchi o freeze. Io mi sento di consigliarti smartphone con almeno 2GB di RAM. Se si tratta di smartphone Android, forse meglio 3GB.

Sulla memoria interna non c’è molto da dire: è quella in cui vengono archiviati permanentemente dati, app e sistema operativo. Può essere fissa o espandibile tramite microSD. Da sottolineare il fatto che la capacità della memoria interna indicata nella scheda tecnica di uno smartphone (es. 16GB o 32GB) non corrisponde mai alla reale quantità di spazio disponibile sul dispositivo: da quel valore bisogna sempre sottrarre qualche GB occupato da sistema operativo e app predefinite.

Miglior smartphone 250 euro

Batteria

La capacità della batteria viene indicata in milliampereora (mAh). Di conseguenza, un telefono equipaggiato con una batteria ad elevato amperaggio dovrebbe garantire una lunga autonomia. In realtà le cose non stanno sempre così: sulla reale autonomia di uno smartphone pesano, e molto, anche il grado di ottimizzazione del sistema operativo, il grado di efficienza energetica del processore e altri fattori che si possono valutare solo nell’uso quotidiano del device.

Se tu vuoi conoscere la reale autonomi di uno smartphone, non limitarti a leggere le sue specifiche tecniche: trova delle recensioni o delle opinioni di utenti online e confrontale con i valori indicati ufficialmente dal produttore nella scheda tecnica del telefono.

Supporto 4G/5G e connettività Wi-Fi

Ormai tutti gli smartphone di 250 euro sono compatibili con le reti 4G/LTE, tuttavia bisogna fare attenzione a una cosa: gli smartphone acquistati dalla Cina possono essere sprovvisti del supporto alla banda 20 dell’LTE e questo significa che non permettono di navigare in 4G in determinate aree (di solito quelle in cui il segnale è meno forte) con gli operatori italiani che sfruttano la banda di frequenza 20 (che poi sarebbe quella a 800MHz) per diffondere il proprio segnale.

Altra cosa importante da sapere è che la tecnologia LTE si suddivide in diverse categorie e ogni categoria permette di raggiungere delle velocità di download e upload differenti. Senza dilungarci troppo in tecnicismi, posso dirti che per sfruttare al meglio le reti italiane dovresti acquistare uno smartphone dotato di supporto alla tecnologia LTE di Categoria 6 o superiore (la quale permette di raggiungere max 300Mbps in download).

Di smartphone di fascia media con supporto al 5G ce ne sono, ma non sono ancora numerosissimi; d’altronde, questa rete super-veloce non è ancora molto diffusa e le zone nelle quali è possibile usufruirne non sono tante. Ad ogni modo, se cerchi un device da tenere per almeno 2-3 anni, potresti guardare con attenzione a questa feature (ma, ripeto, non è facilissima da trovare nei telefoni da 250 euro).

Per quanto concerne le reti Wi-Fi, ti consiglio di verificare la compatibilità dello smartphone con le reti dual-band a 5GHz e con la tecnologia wireless AC, grazie alla quale, se si utilizzano un router e altri dispositivi compatibili con tale standard, è possibile trasferire dati fino a 1.3Gbps all’interno della rete locale.

Supporto dual-SIM

Molti smartphone da 250 euro, soprattutto quelli importati dalla Cina, dispongono del supporto dual-SIM. Questo significa che permettono di usare due SIM e due numeri di telefono contemporaneamente. Occhio però, nella stragrande maggioranza dei casi il supporto dual-SIM è di tipo dual standby e non full active: questo significa che mentre una SIM è impegnata in una chiamata, l’altra risulta irraggiungibile.

La connessione Internet, di solito, viaggia in 4G su una scheda e in 2G sull’altra. Questo significa che una SIM permette di navigare online al massimo della velocità e l’altra permette solo di effettuare chiamate. Per fortuna è quasi sempre possibile passare la connessione da una scheda all’altra agendo a livello software (switch a caldo) e senza spostare fisicamente le schede negli slot del telefono.

Altra cosa a cui devi prestare molta attenzione è la condivisione dello slot: molti smartphone dual-SIM prevedono un solo slot sia per la SIM secondaria che per la microSD. Questo significa che bisogna scegliere se usare le funzionalità dual-SIM o se espandere la memoria del telefono (non si possono fare entrambe le cose contemporaneamente).

Miglior smartphone 250 euro

Fotocamere

Vai alla ricerca di uno smartphone che scatta belle foto e registra bei video? Allora dovresti imparare a valutare le caratteristiche tecniche delle fotocamere. Le caratteristiche a cui dovresti prestare maggiore attenzione sono: il numero di Megapixel da cui sono composte le immagini scattate dalla fotocamera (un Megapixel equivale a un milione di pixel), che determinano la “grandezza” dello scatto; l’apertura del diaframma, che indica il quantitativo di luce che è in grado di catturare l’obiettivo (il suo valore si misura in f/xx e quanto più è basso più la fotocamera riesce a realizzare buoni scatti in condizioni di scarsa illuminazione); la presenza di uno stabilizzatore per evitare l’effetto mosso in foto e video e la risoluzione e il framerate massimo dei filmati che si possono registrare.

Alcuni smartphone possono includere funzioni pensate appositamente per i selfie, come ad esempio il flash frontale o la fotocamera grandangolare, e/o una doppia fotocamera posteriore per ottenere foto e video zoom ottico, realizzare foto con effetto bokeh (sfondo sfocato), catturare più dettagli delle immagini e/o realizzare scatti grandangolari.

Se non vuoi perderti troppo in parametri tecnici, cerca una recensione online dello smartphone di tuo interesse e scorri la galleria con le foto e i video di prova realizzati con quest’ultimo: non c’è nulla di meglio per valutare le reali prestazioni fotografiche di un telefono!

Sistema operativo

Dopo aver parlato dell’hardware, passiamo al software, ossia al sistema operativo con cui può essere equipaggiato uno smartphone da 250 euro. Al momento sono tre le piattaforme software che è possibile incontrare in questa fascia di prezzo.

  • Android – è il sistema operativo per smartphone più diffuso al mondo. Offre una vastissima gamma di app e giochi, è molto facile da usare e si può personalizzare fin nei minimi dettagli. I suoi principali punti deboli sono la vulnerabilità ai malware (che comunque si possono evitare facilmente con un utilizzo coscienzioso del telefono) e la ricezione, spesso frammentata e ritardata, degli aggiornamenti software. Altro punto potenzialmente negativo di Android è il fatto che i terminali comprati dalla Cina possono presentare un sistema in lingua inglese o cinese e possono non includere il Play Store (due problemi risolvibili abbastanza facilmente, ma non da chi non “mastica” almeno un minimo di informatica).
  • iOS – il sistema operativo di casa Apple. È presente solo sugli iPhone e questo permette di avere un grande vantaggio sia sotto il punto di vista della diffusione dei malware (praticamente inesistente) sia per la questione legata agli aggiornamenti software, che vengono distribuiti direttamente da Apple e quindi arrivano in tempo reale su tutti i modelli di smartphone. Ha una quantità di app e giochi paragonabile a quella di Android (forse con una qualità media delle app leggermente superiore), ma non riesce a competere con il sistema del robottino verde in termini di flessibilità e personalizzazione. È comodo, funzionale, ma chiuso. Un suo punto a favore è l’estrema leggerezza: funziona in maniera molto rapida anche su hardware poco potenti.
  • Windows 10 Mobile – è la versione mobile di Windows 10, il successore di Windows Phone. Purtroppo non ha ottenuto il successo sperato e, di conseguenza, il suo store è ancora abbastanza povero di app. Personalmente ti sconsiglio di spendere 250 euro per uno smartphone animato da questo sistema operativo: per quello che offre allo stato attuale delle cose, non ne varrebbe la pena.

Miglior smartphone 250 euro

Brand o no brand

Nei negozi di elettronica e negli store online potresti imbatterti facilmente in dei telefoni brandizzati, cioè in degli smartphone marchiati da operatori telefonici come TIM o Wind.

Questi smartphone costano meno rispetto a quelli no brand (cioè senza brand di operatori telefonici), sono compatibili con le SIM di tutti gli operatori, ma presentano al loro interno delle app e altre personalizzazioni (es. sfondi o schermate di boot) che sono molto difficili da rimuovere.

Sta a te valutare se per risparmiare qualche euro in sede d’acquisto vale la pena “combattere” ogni giorno con app, schermate di boot, widget ecc. potenzialmente inutili e, magari, di un operatore diverso da quello che utilizzi tu.

Altre caratteristiche

Altre caratteristiche che devi prendere in considerazione prima di acquistare uno smartphone da 250 euro sono la presenza di un sensore d’impronte per sbloccare il dispositivo usando l’impronta digitale (il quale può essere posizionato frontalmente o sul retro del dispositivo); la qualità del comparto audio, quindi il numero di speaker, il volume in chiamata ecc.; la presenza di tasti retroilluminati e del LED di notifica; la presenza del chip NFC per effettuare micro-transazioni e collegare il telefono ad altri dispositivi in modalità wireless; la compatibilità con il sistema OTG per il collegamento a chiavette, hard disk e altri dispositivi USB e la resistenza ad acqua e polvere (validata dalle certificazioni IP).

Migliori smartphone da 250 euro

A questo punto direi che sei pronto per entrare nel vivo della questione e scoprire quali sono i migliori smartphone da 250 euro. Che tu prediliga i dispositivi compatti o i “padelloni”, i telefoni di marca o quelli un po’ meno noti provenienti dalla Cina, ti assicuro che troverai sicuramente quello che fa al caso tuo. Buona lettura e buona caccia allo smartphone!

Samsung Galaxy A51

Samsung Galaxy A51

Samsung è una delle aziende che hanno puntato maggiormente sulla fascia media del mercato smartphone, difatti offre vari device interessanti intorno ai 250 euro. Tra i migliori, ti segnalo questo Samsung Galaxy A51 con design bezel-less e foro superiore per la selfie camera. Monta un display Super AMOLED da 6.5" con 1080 x 2400 pixel di risoluzione, un chipset Exynos 9611 Octa-Core, 4GB di RAM e 128GB di memoria interna (espandibile con le microSDXC, tramite slot dedicato). È dual-SIM, supporta lo sblocco con impronta (sensore sotto il display) e volto, dispone di una buona batteria da 4.000 mAh e di un comparto fotografico composto da una fotocamera posteriore quadrupla da 48MP (wide) + 12MP con apertura f/2.2 (ultrawide) + 5MP con apertura f/2.4 (macro) + 5MP con apertura f/2.2 (depth) e una fotocamera frontale da 32MP con apertura f/2.2 (wide). Sistema operativo: Android 10 con One UI.

Xiaomi POCO X3 NFC

Xiaomi POCO X3 NFC

Xiaomi, celebre azienda cinese, propone molti smartphone interessanti nella fascia intorno ai 250 euro. Tra questi c’è sicuramente il POCO X3 NFC, che si può trovare anche al di sotto dei 250 euro ed è considerato — a ragione — uno dei best-buy assoluti tra i telefoni di questo prezzo. Una delle caratteristiche di spicco di questo device è sicuramente il display, un IPS LCD con frequenza di aggiornamento a 120Hz (quindi molto fluido nelle animazioni e nello scrolling dei contenuti), supporto HDR10 e 450 nits (molto luminoso anche sotto la luce diretta del sole) da 6.67" e 1080 x 2400 pixel. Il design dello smartphone è quello, ormai consueto, bezel-less con foro frontale per la fotocamera frontale. È animato da un chipset Qualcomm SM7150-AC Snapdragon 732G Octa-Core fino a 2.3 GHz e ha una combinazione di storage e RAM di 64/6GB o 128/6GB. La memoria interna è espandibile con le microSD, tramite slot condiviso con la seconda SIM, mentre la batteria è da 5.160 mAh con autonomia molto elevata e ricarica rapida. Molto buono anche il comparto fotografico, composto da una fotocamera posteriore quadrupla con sensori da 64MP (con apertura f/1.9, wide), 13MP (con apertura f/2.2, ultrawide), 2MP (con apertura f/2.4, macro) e 2MP (con apertura f/2.4, di profondità) capace di registrare video a 4K/30fps, 1080p/30/120fps o 720p/960fps. La fotocamera frontale è invece da 20MP con apertura f/2.2. Sistema operativo: Android 10 con interfaccia MIUI 12. Ovviamente c’è il supporto NFC. I materiali costruttivi non sono al top, ma neanche scadenti. Da segnalare il supporto allo sblocco facciale e con impronta, tramite sensore laterale.

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Oppo Reno2 Z

Oppo Reno2 Z

Se guardi innanzitutto al risparmio, puoi stare al di sotto dei 250 euro e portarti a casa uno smartphone di tutto rispetto puntando a Oppo Reno2 Z, un device cinese con design full screen e fotocamera frontale a scomparsa con meccanismo pop-up (wide da 16MP con apertura f/2.0, capace di registrare video a 1080p/30fps) caratterizzato da un ottimo display AMOLED da 6.53" e 1080 x 2340 pixel di risoluzione. Sotto la scocca ha un chipset MediaTek MT6779 Helio P90 Octa-Core fino a 2.2 GHz, 128/256GB di storage (espandibile con le microSD, tramite slot dedicato), 8GB di RAM e batteria da 4.000 mAh con un’ottima autonomia. Sul retro ci sono quattro fotocamere: una da 48MP con apertura f/1.7 (wide) + una da 8MP con apertura f/2.2 (ultrawide) + una da 2MP B/W con apertura f/2.4 e una 2MP con apertura f/2.4 (depth) capace di registrare video a 4K/1080p a 30fps. È dual-SIM, purtroppo non supporta l’NFC. Sistema operativo: Android 9, aggiornabile ad Android 10 con ColorOS. Ci sono anche riconoscimento del volto e sensore di impronta sotto lo schermo.

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Samsung Galaxy M31

Samsung Galaxy M31

Un altro device Samsung che vale la pena prendere in considerazione è il Samsung Galaxy M31, che ha dalla sua un design con notch a goccia caratterizzato dalla presenza di un display Super AMOLED da 6.4" e 1080 x 2340 pixel. Sotto la scocca custodisce un chipset Exynos 9611 Octa-Core fino a 2.3 GHz, 64/128GB di storage (espandibile tramite slot dedicato) e 6GB RAM, mentre la batteria è da 6.000 mAh con supporto alla ricarica rapida da 15W. È dual-SIM e ha un buon comparto fotografico composto da una quadrupla fotocamera posteriore (64MP con apertura f/1.8 wide + 8MP con apertura f/2.2 ultrawide + 5MP con apertura f/2.4 macro + 5MP con apertura f/2.2 depth) e una selfie camera da 32MP con apertura f/2.0 capace di registrare video a 4K/30fps o 1080p/30fps. Sistema operativo: Android 10 con interfaccia personalizzata One UI. Supporta NFC, sblocco con il volto e ha il sensore d’impronte sul retro.

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Apple iPhone 8

iPhone 8

È possibile acquistare un iPhone per 250 euro o poco più? La risposta è affermativa, a patto di accontentarsi di un modello non più recentissimo e ricondizionato (quindi usato ma ripristinato e sottoposto nuovamente a tutte le verifiche di qualità). Ecco quindi un iPhone 8 da 64 GB perfettamente compatibile con le più recenti versioni del sistema operativo iOS, dunque in grado di garantire un’esperienza utente non molto distante da quella degli ultimi modelli di “melafonino” (con i dovuti distinguo in termini di design, performance, prestazioni fotografiche, supporto 5G e presenza del Touch ID in luogo del Face ID). Lato tecnico, questo iPhone è equipaggiato con un display Retina IPS da 4.7" e 750 x 1334 pixel di risoluzione con supporto 3D Touch e True Tone (per l’adattamento automatico alla tonalità della luce ambientale). Sotto la scocca custodisce un chipset Apple A11 Bionic Hexa-Core, 2GB di RAM e una batteria da 1.821 mAh. Il suo comparto fotografico è composto da una fotocamera posteriore da 12MP con apertura f/1.8, 28mm e una fotocamera frontale da 7MP con apertura f/2.2.

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Xiaomi Redmi Note 9 Pro

Xiaomi Redmi Note 9 Pro

Xiaomi Redmi Note 9 Pro è un dispositivo con design bezel-less e foro superiore per la selfie camera (da 16MP con apertura f/2.5) equipaggiato con un display IPS LCD da 6.67" (1080 x 2400 pixel), un chipset Qualcomm SM7125 Snapdragon 720G Octa-Core fino a 2.3GHz e una combinazione di storage e RAM di 64/6GB o 128/6GB. Lo storage è espandibile con le microSD tramite slot dedicato, c’è dunque il supporto dual-SIM, mentre la batteria è da 5.020 mAh con ottima autonomia e supporto alla ricarica rapida a 30W. Da sottolineare anche il supporto NFC, il sensore d’impronte laterale e il suo comparto fotografico, composto da una fotocamera posteriore quadrupla da 64MP con apertura f/1.9 (wide) + 8MP con apertura f/2.2 (ultrawide) + 5MP con apertura f/2.4 (macro) + 2MP con apertura f/2.4. È animato dal sistema operativo Android 10 personalizzato con la MIUI 11.

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Xiaomi Mi Note 10 Lite

Xiaomi Mi Note 10 Lite

Se il tuo budget è leggermente superiore ai 250 euro, puoi prendere in considerazione anche l’ottimo Xiaomi Mi Note 10 Lite, un telefono con notch a goccia caratterizzato da un display AMOLED da 6.47" e 1080 x 2340 pixel di risoluzione con supporto HDR10 molto luminoso anche sotto la luce del sole (430 nits) e una dotazione hardware di assoluto rilievo: monta un chipset Qualcomm SDM730 Snapdragon 730G Octa-Core fino a 2.2 GHz, una combinazione di storage e RAM di 64/6GB, 128GB/6GB o 128GB/8GB (non espandibile), supporto NFC e una batteria da 5.260 mAh che assicura un’ottima autonomia e una ricarica molto rapida (30W). Il comparto fotografico del telefono — di buonissimo livello — propone una fotocamera posteriore quadrupla da 64MP (con apertura f/1.9, wide) + 8MP (con apertura f/2.2, ultrawide) + 2MP (con apertura f/2.4, macro) + 5MP con apertura f/2.4, depth) capace di registrare video a 4K/30fps o 1080p/30/60/120fps e una selfie camera da 16MP con apertura f/2.5 che registra video a 1080p/30fps. C’è anche il supporto dual-SIM. Il sistema operativo che lo anima è Android 10 con interfaccia MIUI 12.

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Realme 7 Pro

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Realme è una realtà cinese che si sta facendo sempre più strada sul mercato smartphone grazie a prodotti dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Ne è un ottimo esempio questo Realme 7 Pro che, nella fascia di prezzo immediatamente superiore a quella dei 250 euro propone caratteristiche di tutto rispetto: parliamo, infatti, di un device da 6.4" con design bezel-less e foro per la fotocamera in alto a sinistra caratterizzato da un display Super AMOLED da 1080 x 2400 pixel con Always-on, processore Qualcomm SM7125 Snapdragon 720G Octa-Core fino a 2.3 GHz, batteria da 4.500 mAh con ricarica rapida a (65W) e una combinazione di storage e RAM di 128/8GB RAM (la memoria è espandibile con le microSD, tramite slot dedicato). Ci sono anche il supporto dual-SIM, sensore d’impronte sotto lo schermo e riconoscimento facciale. Manca invece l’NFC. Il comparto fotografico vede la presenza di quattro sensori sul retro: quello principale da 64MP con apertura f/1.8 (wide) + un sensore da 8MP con apertura f/2.3 (ultrawide), uno da 2MP con apertura f/2.4 (macro) e un sensore di profondità da 2MP con apertura f/2.4 capaci di registrare video a 4K/30fps o 1080p/120fps. La selfie camera è da ben 32MP con apertura f/2.5 e registra a 1080p/120fps. Il sistema operativo che anima il device è Android 10 con interfaccia personalizzata Realme UI.

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Huawei Nova 5t

Huawei Nova 5t

Anche se, dopo il ban da parte del governo USA che l’ha portata ad abbandonare i Play Services di Google non è più attiva come un tempo, anche Huawei propone degli smartphone interessanti intorno ai 250 euro: è il caso di Huawei Nova 5t che ha ancora il Play Store e i servizi Google e un comparto hardware molto interessante. Si tratta, infatti, di un dispositivo da 6.26" con display IPS LCD da 1080 x 2340 pixel, processore Kirin 980 Octa-Core fino a 2.6 GHz e una combinazione di storage e RAM da 128/6GB o 128/8GB (non espandibile). È dual-SIM, supporta l’NFC, lo sblocco facciale e monta anche un sensore d’impronte laterale. La batteria è da 3.750 mAh (buona, anche se non eccezionale) con ricarica rapida da 22.5W. Le fotocamere sono quattro sul retro: una principale da 48MP con apertura f/1.8 (wide) + una ultrawide da 16MP con apertura f/2.2, una macro da 2MP con apertura f/2.4 e un sensore di profondità da 2MP con apertura f/2.4 (registrano video a 4K/30fps e 1080p/60fps); la fotocamera frontale è invece da 32MP con apertura f/2.0 e registrazione video a 1080p/30fps. Il sistema operativo che anima il dispositivo è Android 9.0 (aggiornabile ad Android 10) con interfaccia EMUI 10.

Altri smartphone

Se nessuno degli smartphone elencati qui sopra è riuscito a fare breccia nel tuo cuore, prova a rimodulare il tuo budget e dai un’occhiata alle mie guide all’acquisto dedicate ai migliori smartphone da comprare a 100 euro, 150 euro, 200 euro o 300 euro. Sono sicuro che alla fine riuscirai a trovare un telefonino adatto a te e alle tue esigenze. Non dimenticare, poi, la mia guida sui migliori smartphone in termini assoluti in cui ho elencato i migliori terminali disponibili in tutte le fasce di prezzo.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.