Scopri le migliori offerte sul canale Telegram ufficiale. Guarda su Telegram

Come archiviare foto digitali

di

Hai deciso di dedicare una parte della giornata alla riorganizzazione delle tue foto, ma purtroppo ne hai così tante, sparse apparentemente senza criterio nella memoria del tuo smartphone o del tuo PC, che non sai proprio da dove cominciare. Beh, devi sapere che ormai esistono diversi strumenti pensati proprio fare un po’ di ordine e creare copie di sicurezza in modo semplice e veloce.

Se vuoi, posso darti qualche utile consiglio su come archiviare le foto digitali mettendo in pratica alcune strategie che, oltre ad aiutarti a catalogare le immagini nel modo che ritieni più opportuno, in modo da ritrovarle più facilmente, ti permetteranno di liberare un po' di spazio sui dispositivi.

Di seguito, dunque, ti parlerò in particolare dell'utilizzo di servizi cloud, soluzioni di backup integrative e programmi di archiviazione che ti consentiranno di risparmiare un bel po' di tempo quando dovrai occuparti gestire il tuo immenso catalogo di foto. Ti auguro una buona lettura e, naturalmente, buon lavoro!

Indice

Come archiviare le fotografie digitali: consigli utili

PC e foto

Prima di mostrarti all'atto pratico come archiviare le fotografie digitali mediante i vari strumenti dedicati, credo sia opportuno fare una breve premessa sulle diverse strategie che puoi adottare. Non esiste, infatti, un metodo universale: la soluzione migliore consiste nel combinare più sistemi, così da mantenere le immagini sempre ordinate e ridurre al minimo il rischio di perderle.

Affidarsi esclusivamente alla memoria dello smartphone o del PC spesso non è sufficiente: un guasto hardware, un furto o una cancellazione accidentale potrebbero rendere irrecuperabili foto e video. L'ideale è quindi organizzare con cura il proprio archivio e affiancargli una o più copie di sicurezza, così da poter recuperare facilmente i file anche in caso di imprevisti.

Il primo passo, dopo aver trasferito le foto dallo smartphone sul PC o averle scaricate dalla scheda SD sul computer, consiste nell'utilizzare un software di catalogazione delle immagini che ti permetta di organizzarle in raccolte, aggiungere tag, individuare eventuali duplicati e ritrovarle rapidamente tramite ricerche basate su data, luogo o altri metadati. Puoi provare quelli integrati nel sistema operativo (te ne parlo meglio qui), o sfruttare una delle soluzioni di terze parti più evolute suggerite in un prossimo capitolo.

Una volta organizzato l'archivio, creando una struttura di cartelle coerente (ad esempio per anno, mese o evento) e assegnando nomi significativi alle raccolte, puoi attivare la sincronizzazione con un servizio cloud (come quelli di cui ti parlerò più avanti), così da mantenere una copia sempre aggiornata delle immagini e averle a disposizione online da qualsiasi dispositivo connesso a Internet.

Oltre a semplificare l'accesso ai contenuti, questi servizi mettono generalmente a disposizione un cestino temporaneo e una cronologia delle modifiche, funzionalità che possono rivelarsi utili per recuperare foto eliminate o modificate accidentalmente.

Per concludere, è importante realizzare una seconda copia di sicurezza su un'unità di archiviazione esterna, come un hard disk esterno o un NAS, aggiornandola periodicamente attraverso procedure automatiche come Windows Backup o Time Machine su Mac.

Questa strategia ti permetterà di mantenere almeno tre copie dei tuoi file (l'originale e due backup), archiviate su supporti differenti: la libreria principale sul computer, una copia sincronizzata nel cloud e un'ulteriore copia su un hard disk esterno.

Come archiviare le foto gratis con programmi

Vediamo, per cominciare, come archiviare le foto gratis con programmi dedicati allo storage delle immagini, dotati di funzionalità avanzate di indicizzazione che consentono di organizzare al meglio ogni aspetto delle proprie raccolte, semplificando la ricerca e la gestione delle immagini.

digiKam (Windows/macOS/Linux)

schermata digiKam

Il primo programma che ti consiglio di provare è digiKam, un software open source disponibile per Windows, macOS e Linux, progettato per gestire raccolte fotografiche di qualsiasi dimensione sul computer e su unità esterne attraverso strumenti avanzati di catalogazione AI che permettono di organizzare le immagini mediante album, tag, valutazioni, etichette, metadati, posizione e riconoscimento facciale.

Puoi scaricarlo gratuitamente da questa pagina del suo sito ufficiale selezionando il sistema operativo e scegliendo uno dei mirror proposti per avviarne il download. Una volta fatto ciò, su Windows fai clic sul file .exe ottenuto e pigia in sequenza i pulsanti , Avanti (per due volte), Accetto, nuovamente Avanti e, infine, Installa.

Se hai un Mac, invece, fai clic destro sul file .pkg e seleziona due volte l'opzione Apri, dopodiché premi due volte il pulsante Continua, quindi accetta la licenza di utilizzo del software pigia il bottone Installa, inserendo la password dell'utente macOS quando richiesto. Qualora il sistema dovesse bloccare l'installazione, recati nelle impostazioni di sicurezza e privacy di macOS e, nella sezione Sicurezza, clicca sul bottone Apri comunque corrispondente all'avviso su digiKam.

Dopo aver avviato il programma, scarica i pacchetti aggiuntivi per integrare ulteriori funzionalità cliccando sull'apposito bottone pulsante e attendi il completamento della procedura. Al termine, ove richiesto riavvia il programma per rendere effettive le modifiche.

L'interfaccia è organizzata in un pannello verticale (a sinistra) che consente di filtrare album e immagini in base a diverse tipologie di metadati e altre informazioni (tag, etichette, posizione, data e presenza di persone), un'area centrale per la visualizzazione delle foto in varie modalità, e una barra degli strumenti (in alto) per gestire l'archiviazione.

Sempre in alto trovi il menu principale, grazie al quale puoi ad esempio creare nuovi album, definire le risorse dalle quali attingere per importare le foto (fotocamere, cartelle, dispositivi USB e così via), ed esportare l'archivio in eventuali servizi cloud collegati. Trattandosi di un programma molto evoluto e versatile, ti consiglio di esplorare tutte le sue numerose funzioni aiutandoti con l'utile manuale in linea, completamente tradotto in italiano.

Altri programmi per archiviare le foto digitali

schermata XnViewMP

Ecco per te un elenco con altri programmi per archiviare le foto digitali che ti consiglio di prendere in considerazione per trovare la soluzione più idonea alle tue esigenze di organizzazione delle immagini.

  • XnView MP (Windows/macOS/Linux) — questo programma, gratuito per uso privato e particolarmente leggero, permette di organizzare grandi raccolte di immagini tramite cartelle, categorie, tag, valutazioni e metadati IPTC/XMP. Include a sua volta strumenti per la ricerca avanzata e il rilevamento dei duplicati, e supporta molteplici formati fotografici.
  • Immich (Windows/macOS/Linux) — software gratuito e open source più evoluto rispetto ai precedenti, pensato per creare un server personale dedicato alla gestione e all'archiviazione delle foto. Una volta installato su un NAS, un mini PC o un altro computer (che deve rimanere sempre acceso), consente di sincronizzare automaticamente immagini e video provenienti anche da smartphone e altri dispositivi. Offre funzionalità avanzate di ricerca intelligente, riconoscimento facciale, geolocalizzazione e gestione dei metadati ed è disponibile anche come app per Android e iPhone/iPad.
  • Photo Prism (Windows/macOS/Linux) — altro software evoluto open source con un focus maggiore sulla gestione di archivi fotografici di grandi dimensioni. Si installa su un server, un NAS o un mini PC tramite piattaforme di containerizzazione (Docker è la più diffusa), e offre una moderna interfaccia Web con funzioni di ricerca basate sull'intelligenza artificiale (riconoscimento di persone/oggetti, geolocalizzazione, metadati e così via). La Community Edition è utilizzabile liberamente, ma ne esistono anche versioni a pagamento (da 2 euro al mese) con supporto alla grafica vettoriale, alle mappe satellitari e alla gestione di più utenti.

Come archiviare le foto online

Nel capitolo introduttivo ti ho accennato alla possibilità di utilizzare il cloud per creare copie di sicurezza. Se vuoi approfondire l'argomento e capire come archiviare le foto online, di seguito trovi una panoramica delle funzionalità offerte da alcuni dei servizi più diffusi della categoria.

Va però precisato che la maggior parte di queste piattaforme utilizza, per impostazione predefinita, un sistema di sincronizzazione e non un backup nel senso tradizionale del termine. Ciò significa che le modifiche apportate all'archivio vengono replicate su tutti i dispositivi collegati. Di conseguenza, se elimini una foto, nella maggior parte dei casi anche la relativa copia online verrà rimossa (generalmente dopo un periodo di permanenza nel cestino).

Google Foto

interfaccia Google Foto

Il primo servizio di cui voglio parlarti è Google Foto, la piattaforma cloud di Google dedicata all'archiviazione, alla sincronizzazione e alla gestione di foto e video. Può essere utilizzata per caricare automaticamente immagini e filmati presenti su smartphone e tablet e, tramite Google Drive per desktop, anche quelli archiviati sul computer.

Per utilizzarlo è sufficiente creare un account Google, che include gratuitamente 15 GB di spazio di archiviazione condiviso con Gmail e Google Drive. Durante il caricamento delle immagini puoi scegliere se conservarle in Qualità originale, mantenendone inalterata la risoluzione, oppure in modalità Risparmio spazio di archiviazione, che comprime foto e video e ridimensiona automaticamente le immagini, riducendo così lo spazio occupato.

Tra i principali punti di forza del servizio ci sono la ricerca intelligente, che consente di individuare rapidamente le immagini digitando persone, luoghi, animali, oggetti o parole chiave, gli album automatici e condivisi, gli strumenti di modifica integrati e la possibilità di liberare spazio sul dispositivo eliminando le copie locali già sincronizzate nel cloud.

Qualora i 15 GB gratuiti non fossero sufficienti, puoi sottoscrivere un piano Google One, con prezzi a partire da 1,99 euro al mese per 100 GB di spazio condiviso tra Google Foto, Google Drive e Gmail. Per scoprire nel dettaglio come configurare il servizio e sfruttarne tutte le funzionalità, ti consiglio di leggere la mia guida su come funziona Google Foto.

Foto di iCloud

schermata iCloud Foto

Il secondo servizio che ti consiglio di prendere in considerazione è Foto di iCloud, la piattaforma cloud di Apple dedicata all'archiviazione, alla sincronizzazione e alla gestione di foto e video.

È integrata su iPhone, iPad e Mac, mentre su PC Windows può essere utilizzata installando l'app iCloud per Windows, disponibile nel Microsoft Store, oppure accedendo alla libreria fotografica tramite il suo sito ufficiale. Come Google Foto, anche Foto di iCloud sincronizza automaticamente immagini e filmati tra tutti i dispositivi associati allo stesso account Apple.

Ogni utente ha a disposizione gratuitamente 5 GB di spazio di archiviazione su iCloud, condivisi con gli altri servizi Apple, come Backup iCloud, iCloud Drive e Mail. Le foto e i video vengono conservati in qualità originale e, attivando la funzione Ottimizza spazio, è possibile mantenere sul dispositivo versioni ottimizzate dei file, mentre gli originali vengono scaricati automaticamente solo quando necessario.

Tra le altre funzionalità più interessanti di Foto di iCloud ci sono gli album condivisi, la ricerca delle immagini per persone, luoghi, oggetti e testo presente nelle foto, oltre agli strumenti integrati di modifica e di organizzazione tramite l'app Foto.

Qualora i 5 GB gratuiti non dovessero essere sufficienti, puoi scegliere di sottoscrivere un piano iCloud+, con prezzi a partire da 0,99 euro al mese per 50 GB di spazio. Per conoscere tutte le opzioni disponibili e scoprire come configurare il servizio sui vari dispositivi, ti consiglio di leggere la mia guida dedicata a come funziona iCloud Foto.

Amazon Photos

schermata Amazon Photos

Un altro servizio che puoi senz'altro prendere in considerazione è Amazon Photos, la piattaforma cloud di Amazon dedicata all'archiviazione, alla sincronizzazione e alla gestione di foto e video. È disponibile per smartphone e tablet Android e iPhone/iPad, oltre che per PC e Mac tramite l'app desktop, e può essere utilizzato anche direttamente dal browser accedendo al suo sito ufficiale.

Per utilizzare il servizio è sufficiente disporre di un account Amazon, che include gratuitamente 5 GB di spazio di archiviazione condiviso tra foto e video. Se, invece, sei un cliente Amazon Prime (il programma in questione prevede costi a partire da 4,99 euro/mese), puoi usufruire di spazio di archiviazione illimitato per le foto in qualità originale e di 5 GB dedicati ai video.

Tra le funzionalità più interessanti di Amazon Photos trovi anche in questo caso la ricerca delle foto tramite persone, luoghi e oggetti, la creazione di album condivisi e la possibilità di ordinare i contenuti in raccolte personalizzate. Inoltre, il servizio conserva le immagini in qualità originale, senza applicare compressioni.

Se desideri approfondirne il funzionamento, puoi consultare la mia guida dedicata ad Amazon Photos, nella quale trovi tutte le istruzioni per configurare il servizio e sfruttarne al meglio le principali funzionalità.

Altre soluzioni per archiviare le foto nel cloud

schermata OneDrive su Web

Nessuno dei servizi di cui ti ho parlato in precedenza ti ha convinto appieno, per cui vorresti prendere in esame altre soluzioni per archiviare le foto nel cloud? Nessun problema, di seguito ti indico ulteriori piattaforme che potrebbero fare al caso tuo.

  • OneDrive — il servizio di cloud storage di Microsoft integrato in Windows consente di sincronizzare automaticamente foto e video tra computer e, mediante la sua app per Android e iPhone/iPad, anche su dispositivi mobili. Con un account Microsoft hai a disposizione gratuitamente 5 GB di spazio di archiviazione, espandibili sottoscrivendo un piano dedicato (a partire da 2 euro al mese) o l'abbonamento Microsoft 365, da 10 euro al mese, il quale include l'accesso alla celebre suite di produttività e a molti altri servizi. Maggiori info qui.
  • Dropbox — servizio di file hosting che, pur essendo meno orientato alla catalogazione fotografica rispetto a quelli menzionati in precedenza, offre a sua volta funzionalità per l'archiviazione e la sincronizzazione automatica in background utilizzabili anche per le immagini. Il servizio include 2 GB di spazio di archiviazione gratuito, ma è possibile aumentarlo tramite i diversi piani in abbonamento disponibili (con costi a partire da 9,99 euro al mese per 2 TB). Maggiori info qui.
  • MEGA — servizio di cloud storage che ti permette di poter archiviare facilmente le foto, oltre ad altri tipi di dati. Tramite l'app mobile disponibile per Android e iOS/iPadOS è possibile anche abilitare il backup automatico. Il servizio offre gratuitamente 20 GB di spazio di archiviazione, ma è possibile ottenerne di più tramite i diversi piani in abbonamento disponibili. Maggiori info qui.
  • Proton Drive — servizio di cloud storage sviluppato dalla stessa azienda di Proton Mail, particolarmente indicato per chi desidera archiviare foto e altri file con un'attenzione particolare alla privacy. Offre la sincronizzazione automatica tra computer e dispositivi mobili, oltre alla cifratura end-to-end dei dati. Il piano gratuito include 5 GB di spazio di archiviazione, espandibili sottoscrivendo uno degli abbonamenti disponibili (da 3,99 euro al mese per 200 GB).
  • pCloud — servizio di cloud storage multipiattaforma che consente di archiviare e sincronizzare foto, video e qualsiasi altro tipo di file su computer e dispositivi mobili. Prevede un piano gratuito (che include 10 GB), nonché soluzioni in abbonamento (da 4,99 euro al mese) e con licenza a vita (da 199 euro una tantum).
  • Box — altra piattaforma che permette di archiviare qualsiasi tipo di file, foto comprese, con strumenti avanzati per la protezione dei dati. Il servizio offre gratuitamente 10 GB di spazio online, ma è possibile ottenerne di più scegliendo uno dei diversi piani in abbonamento disponibili, sia per privati che per aziende.

In qualità di affiliati Amazon, riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei effettuati tramite i link presenti sul nostro sito.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.