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Come sapere se qualcuno ha bloccato il mio numero

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Ultimamente ti è capitato uno strano episodio: hai provato a contattare telefonicamente una persona, ma la chiamata non squillava e venivi rimandato quasi subito alla segreteria telefonica. Una situazione del genere può avere diverse spiegazioni. Il numero potrebbe essere temporaneamente irraggiungibile, per esempio perché il destinatario si trova in una zona senza copertura di rete, oppure il telefono potrebbe essere spento. Esiste però anche un’altra possibilità da non escludere: il tuo numero potrebbe essere stato bloccato dal destinatario della chiamata.

Prima di trarre conclusioni affrettate, è bene fare chiarezza. Il blocco di un numero può avvenire anche in modo involontario o per motivi tecnici, e non sempre è il risultato di una scelta consapevole. In ogni caso, è comprensibile voler capire cosa sta succedendo. Proprio per questo, in questa guida ti spiegherò come sapere se qualcuno ha bloccato il mio numero, analizzando i segnali più comuni e le situazioni in cui questa ipotesi è più probabile.

Nel corso dell’articolo troverai una serie di indicazioni pratiche che possono aiutarti a interpretare correttamente il comportamento delle chiamate, dei messaggi e delle app di comunicazione più diffuse. Inoltre, vedremo anche quali alternative hai a disposizione per provare a metterti nuovamente in contatto con la persona interessata e chiarire eventuali dubbi. In questo modo potrai affrontare la situazione in modo più consapevole e senza inutili preoccupazioni. Prima di proseguire, come sempre ti auguro buona lettura e ti faccio il mio in bocca al lupo perché tu risolva la situazione che ti preoccupa.

Indice

Come sapere se qualcuno ha bloccato il tuo numero chiamando

Telefonare

Capire come sapere se qualcuno ha bloccato il tuo numero chiamando non è sempre immediato, soprattutto perché il funzionamento delle chiamate su smartphone moderni può dipendere da diversi fattori tecnici e dalle impostazioni del dispositivo del destinatario.

Tuttavia, osservando con attenzione il comportamento delle chiamate, è possibile raccogliere alcuni indizi piuttosto attendibili che possono aiutarti a farti un’idea più chiara della situazione.

Prima di entrare nel dettaglio delle verifiche, è però importante chiarire un aspetto fondamentale: non esiste un metodo ufficiale o infallibile che permetta di sapere con assoluta certezza se qualcuno ha bloccato il tuo numero. Segnali come la chiamata che termina subito, l’invio diretto alla segreteria o l’assenza di squilli possono dipendere anche da altri fattori, come problemi di rete, la modalità Non disturbare attiva, deviazioni di chiamata o telefono spento.

Detto questo, effettuare alcune prove mirate può comunque aiutarti a distinguere un semplice problema tecnico da un possibile blocco intenzionale. Nei prossimi paragrafi ti spiego, quindi, cosa succede quando provi a chiamare un numero sospetto usando la tua SIM abituale e cosa cambia, invece, se effettui la stessa chiamata con un’altra SIM, così da avere un quadro più completo della situazione.

Chiamare il numero "sospetto" con la propria SIM

Chiamata anonima

La prima cosa che si può fare per provare a capire se uno dei tuoi contatti ha bloccato il tuo numero è chiamare il numero "sospetto" con la propria SIM. In base a come si comporta la chiamata, puoi iniziare a raccogliere alcuni indizi utili per capire se i tuoi dubbi sono fondati oppure no.

Quindi, componi il numero della persona che pensi ti abbia bloccato e avvia la chiamata. Se la chiamata si interrompe quasi subito, dopo uno squillo o addirittura dopo un mezzo squillo, e vieni rimandato immediatamente alla segreteria telefonica, potrebbe trattarsi di un blocco, ma non è l’unica spiegazione possibile. In alternativa, il telefono del destinatario potrebbe essere spento, non raggiungibile o temporaneamente senza campo.

Per rendere il test un po’ più attendibile, puoi riprovare a chiamare dopo qualche ora o in un momento diverso della giornata. Se il comportamento della chiamata resta sempre identico (invio immediato alla segreteria), aumentano le probabilità che il tuo numero sia stato effettivamente bloccato, anche se non si può ancora parlare di una conferma definitiva.

Tieni presente, infatti, che oggi esistono diversi falsi positivi che possono portare allo stesso risultato senza che sia stato applicato un blocco vero e proprio. Per esempio, la modalità Non disturbare, come ti ho accennato precedentemente (molto diffusa sia sugli iPhone che sui telefoni Android), i filtri antispam e le app di blocco automatico delle chiamate possono causare l’invio diretto alla segreteria. Lo stesso può accadere in presenza di una rete instabile o di particolari impostazioni dell’operatore, come le deviazioni di chiamata.

Se invece il telefono squilla normalmente per diversi secondi, anche se la persona non risponde, è molto probabile che non sia stato impostato alcun blocco sul tuo numero.

Per avere un ulteriore elemento di valutazione sul blocco del tuo numero da parte di un’altra persona, puoi provare a effettuare una chiamata con il numero anonimo. Questo test può essere utile, ma va interpretato con cautela: oggi molti smartphone, operatori e app di sicurezza bloccano o rifiutano automaticamente le chiamate anonime, rendendo questo metodo meno affidabile rispetto al passato.

In ogni caso, se vuoi tentare lo stesso, per chiamare con il numero anonimo, puoi anteporre al numero da contattare il codice #31# (oppure *67# se stai chiamando da telefono fisso). Se la chiamata anonima squilla normalmente, mentre con il tuo numero viene sempre inviata alla segreteria, si tratta di un indizio piuttosto significativo, ma non ancora di una prova certa.

Se invece anche la chiamata anonima viene interrotta subito o deviata, è più probabile che il telefono del destinatario sia spento, irraggiungibile o protetto da filtri automatici. Se vuoi approfondire il funzionamento di questi meccanismi puoi leggere la guida su come chiamare con anonimo e il tutorial su come chiamare con numero privato.

Chiamare il numero "sospetto" con un’altra SIM

Chiamare con altra sim

Se, dopo aver provato a chiamare con la tua SIM, non sei ancora riuscito a farti un’idea chiara della situazione, puoi provare a chiamare il numero "sospetto" con un’altra SIM, per esempio quella di un amico o di un familiare.

Questo metodo si basa soprattutto sul confronto diretto tra il comportamento delle due chiamate. Per rendere il test più attendibile possibile, è consigliabile effettuare le due chiamate nello stesso giorno, a breve distanza di tempo, se possibile nella stessa fascia oraria. In questo modo riduci l’influenza di fattori esterni, come problemi temporanei di rete o momenti in cui il telefono del destinatario potrebbe essere spento.

Quando utilizzi un’altra SIM, assicurati che si tratti di un numero "pulito", preferibilmente appartenente a una persona fidata. È meglio evitare numeri VoIP, SIM tecniche o numeri che potrebbero essere già segnalati come spam o filtrati automaticamente dal telefono del destinatario, alterando l’esito della prova.

A questo punto, osserva cosa succede. Se il telefono della persona in questione squilla normalmente quando viene chiamato dall’altra SIM, mentre la tua chiamata veniva interrotta quasi subito o deviata in segreteria, l’ipotesi del blocco del tuo numero diventa più probabile. Non si tratta comunque di una conferma assoluta, ma di un indizio piuttosto significativo.

Se invece anche la chiamata effettuata con l’altra SIM si conclude immediatamente con l’invio alla segreteria telefonica, è più facile che il telefono del destinatario sia spento, non raggiungibile o soggetto a limitazioni temporanee. In questo caso, il blocco del tuo numero resta solo una delle possibili spiegazioni, e non necessariamente la più plausibile.

Come capire se qualcuno ha bloccato il tuo numero con un messaggio

SMS

Riuscire a capire se qualcuno ha bloccato il tuo numero con un messaggio è ancora più complesso rispetto alle chiamate, perché i sistemi di messaggistica in linea di massima non forniscono conferme esplicite in caso di blocco. Anche in questo caso, quindi, non esiste un metodo infallibile, ma solo una serie di indizi da interpretare con attenzione.

Se invii un normale SMS, nella maggior parte dei casi non riceverai alcuna notifica chiara che indichi se il messaggio è stato consegnato o meno. Oggi, però, molte app per inviare SMS permettono di attivare un report di consegna, che segnala se il messaggio è effettivamente arrivato al destinatario. Puoi abilitare questa funzione seguendo le istruzioni che trovi nel mio tutorial su come capire se un SMS è stato ricevuto.

Se hai abilitato questa funzione e noti che, verso uno specifico numero, gli SMS non risultano mai consegnati mentre verso altri contatti sì, questo può rappresentare un forte indizio di blocco del tuo numero. La mancanza del report, comunque, non costituisce una prova certa: il messaggio potrebbe non essere arrivato anche per altri motivi, per esempio perché il telefono del destinatario è spento, fuori copertura o temporaneamente non connesso alla rete.

Tuttavia, se gli SMS che invii non ricevono mai risposta o se non arriva mai il report di consegna seppur impostato come automatico, e la situazione si protrae nel tempo, questo può essere un forte segnale da considerare.

Se tu e il destinatario utilizzate un iPhone, puoi provare a trarre qualche indicazione in più osservando il comportamento di iMessage. Quando invii un messaggio, sotto al fumetto può comparire la scritta Consegnato oppure, in alcuni casi, Letto. Se questi indicatori non compaiono mai, potrebbe trattarsi di un problema di connessione, di iMessage disattivato o di un cambio di dispositivo, ma può anche essere compatibile con un blocco del tuo numero.

Un altro dettaglio da osservare è il colore del messaggio: se è blu il messaggio viene inviato tramite iMessage, mentre se è verde il messaggio viene inviato come SMS. Se improvvisamente i messaggi passano sempre da blu a verde, potrebbe significare che iMessage non è disponibile per quel contatto, ma anche in questo caso non è una prova certa di blocco, poiché le cause possono essere molteplici.

È importante ricordare che, sia con SMS sia con iMessage, l’assenza di conferme di consegna o di risposta non equivale automaticamente a un blocco del numero. Per questo motivo, i messaggi vanno considerati come un elemento di supporto all’analisi, da valutare insieme al comportamento delle chiamate. Solo mettendo insieme più indizi è possibile farsi un’idea più attendibile della situazione, senza trarre conclusioni affrettate.

Come sapere se qualcuno ti ha bloccato il numero su WhatsApp

WhatsApp

Se vuoi imparare a capire come sapere se qualcuno ti ha bloccato il numero su WhatsApp, è importante capire prima come funziona il blocco su questa piattaforma.

WhatsApp non invia notifiche in caso di blocco, ma impedisce alcune azioni e modifica il comportamento di chat e chiamate, permettendoti di raccogliere indizi senza avere una conferma assoluta.

Uno dei primi segnali riguarda l’ultimo accesso e lo stato online del contatto. Per controllare questi aspetti, apri WhatsApp e nella sezione Chat premi sul anteprima della conversazione con il contatto in questione. Ora controlla se sotto il suo nome compare l’ultimo accesso o lo stato online. Se non lo vedi mai, pur sapendo che normalmente sarebbe visibile, potrebbe essere un indizio di blocco. Però fai attenzione: la persona potrebbe aver semplicemente nascosto queste informazioni nelle impostazioni della privacy, quindi da solo questo segnale non basta.

Un altro elemento utile è l’immagine del profilo. Quando apri la chat, come ti ho appena spiegato, verifica se la foto del contatto è visibile in alto a sinistra, come al solito. Se non compare più, mentre prima era visibile, potrebbe indicare un blocco, ma anche in questo caso, non è detto: la persona potrebbe aver cambiato le impostazioni della privacy o rimosso la foto.

Ora passiamo ai messaggi, che sono un indicatore più concreto di un eventuale blocco su WhatsApp. Quindi apri la chat con la persona in questione e digita un testo nello spazio apposito che si trova in basso e premi sull’icona dell’aeroplano di carta a destra. Se vuoi delucidazioni sull’argomento ti rimando a questa guida in cui ti spiego nel dettaglio come mandare messaggi su WhatsApp.

Una volta inviato il messaggio, osserva le spunte accanto al messaggio. Una sola spunta grigia significa che il tuo messaggio è stato inviato ma non consegnato. Due spunte grigie indicano che il messaggio è stato consegnato al telefono del destinatario. Due spunte blu segnalano che il messaggio è stato letto.

Ora, se i tuoi messaggi rimangono sempre con una sola spunta grigia, mentre normalmente altri messaggi vengono consegnati e letti, è molto probabile che tu sia stato bloccato.

Anche le chiamate su WhatsApp possono dare indizi. Quindi, prova a effettuare una chiamata vocale o o una videochiamata tramite WhatsApp. Per farlo accedi sempre alla conversazione con la persona in questione, come ti ho spiegato prima, e poi per una chiamata vocale premi sull’icona della cornetta, mentre per una video-chiamata premi sull’icona della telecamera. Se la chiamata non va mai a buon fine, o il telefono sembra sempre "irraggiungibile", aumentano le probabilità che il tuo numero sia stato bloccato. Però ricorda che problemi di rete o impostazioni di privacy possono dare lo stesso risultato, quindi questo test va interpretato insieme agli altri indizi o ripetuto nel tempo per capire se c’è effettivamente un blocco.

Un altra prova puoi ottenerla contattando la persona su WhatsAppp con un altro numero. Se tutto funziona normalmente con l’altro numero, è un ulteriore segnale di blocco del tuo contatto.

In ogni caso, se vuoi approfondire ancora di più l’argomento relativamente a quest’applicazione, puoi leggere il mio tutorial dove ti spiego come capire se ti hanno bloccato su WhatsApp.

Come faccio a sapere se qualcuno ha bloccato il mio numero su Telegram

Telegram

Se ti stai chiedendo come faccio a sapere se qualcuno ha bloccato il mio numero su Telegram, è importante capire come si fa a bloccare qualcuno su quest’app.

Telegram non invia notifiche in caso di blocco, ma modifica il comportamento di chat, messaggi e chiamate, permettendoti di raccogliere indizi per capire se il tuo contatto ti ha eventualmente bloccato.

Uno dei primi segnali riguarda l’ultimo accesso e lo stato online del contatto. Apri Telegram e premi sull’anteprima della chat con la persona in questione. Sotto il nome del contatto, normalmente compare lo stato online o l’ultimo accesso. Se non visualizzi mai queste informazioni, pur sapendo che dovrebbero essere visibili, potrebbe essere un indizio di blocco. Però devi fare attenzione perché in questo caso il contatto potrebbe aver semplicemente modificato le impostazioni della privacy nascondendo queste informazioni, quindi non è una conferma definitiva di blocco.

Anche il comportamento della foto del profilo può fornire altri indizi. Se non riesci a visualizzare la foto o le informazioni personali del contatto, può indicare un possibile blocco. Anche in questo caso, però, ci vuole cautela perché la persona potrebbe aver modificato le impostazioni della privacy o rimosso la foto.

Anche Telegram, poi, mostra chiaramente lo stato dei messaggi. Una spunta singola significa che il messaggio è stato inviato ma non consegnato al dispositivo del destinatario. Due spunte indicano che il messaggio è stato recapitato. Le spunte blu compaiono solo se il destinatario ha letto il messaggio (in chat private o gruppi, a seconda delle impostazioni). Se i tuoi messaggi rimangono sempre con una sola spunta, mentre normalmente altri messaggi vengono consegnati senza problemi, questo è un indizio significativo che il tuo numero potrebbe essere stato bloccato.

Poi, le chiamate su Telegram possono dare ulteriori segnali. Prova, quindi, a effettuare una chiamata vocale o video su Telegram verso quel contatto. Per farlo, dopo aver aperto la chat con il contatto, premi sull’icona della cornetta in alto a destra per una telefonata normale, mentre per una videochiamata fai tap sull’icona con i tre puntini e poi premi sulla voce videochiamata. In entrambi i casi, se la chiamata non viene mai connessa, aumenta la probabilità di un blocco. Tuttavia va detto che problemi di rete o impostazioni di privacy possono dare lo stesso risultato, quindi non è una conferma assoluta.

Se possibile, poi, prova a contattare la persona tramite un altro account. Se tutto funziona normalmente, è un ulteriore segnale che il tuo contatto potrebbe essere stato bloccato.

La soluzione migliore è incrociare più indizi: stato online, foto del profilo, consegna dei messaggi e chiamate. Solo così puoi avere un quadro più affidabile della situazione, poiché Telegram punta molto sulla privacy, quindi non è mai possibile avere una conferma assoluta senza chiedere direttamente alla persona. Per maggiori informazioni leggi il mio tutorial su come capire se qualcuno ti ha bloccato su Telegram.

Come aggirare il blocco del proprio numero

Chiamare

Dopo aver seguito le indicazioni dei capitoli precedenti, se sei giunto alla conclusione che il tuo numero è stato bloccato, non è necessario allarmarsi: il contatto potrebbe averlo fatto per errore o temporaneamente, e magari sarà disposto a rimuovere il blocco una volta chiarita la situazione.

Chi vuole capire come aggirare il blocco del proprio numero, però, deve farlo con cautela: un utente che ha bloccato il tuo numero volontariamente potrebbe non voler essere contattato, quindi forzare la comunicazione potrebbe peggiorare la situazione.

Uno dei metodi più sicuri per aggirare temporaneamente un blocco è utilizzare una chiamata anonima, esattamente come ti ho spiegato in precedenza. Quindi anteponi al numero da contattare il codice #31# se chiami da cellulare o *67# se chiami da telefono fisso. Però tieni presente che molti utenti potrebbero non rispondere a numeri anonimi per precauzione, pensando a chiamate indesiderate o a telemarketing. Se il contatto risponde, identificati subito e spiega il motivo della chiamata. Se il blocco è stato applicato per errore, la persona sarà probabilmente disponibile a rimuoverlo. Puoi anche indicare come procedere leggendo la guida su come sbloccare un numero di cellulare.

Se la chiamata anonima non funziona, puoi provare a contattare la persona con un altro numero, sperando in una risposta e in un chiarimento che la porti a sbloccare il tuo numero.

Se chiamarla non funziona, puoi provare a contattare la persona tramite altri canali, ma sempre con attenzione. Puoi scrivere un’email, se ne conosci l’indirizzo, oppure puoi mandare messaggi privati su social network come per esempio su Messenger, Instagram o altri servizi di messaggistica.

Questi metodi ti permettono di chiarire eventuali malintesi senza utilizzare direttamente il numero bloccato. Ricorda sempre di rispettare la volontà dell’altra persona: se il blocco è volontario, insistere può risultare fastidioso.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.