Come spiare un cellulare Android gratis
Nell'ultimo periodo si sente fare riferimento sempre più spesso, anche a livello di notizie internazionali, a pratiche malevole messe in atto per spiare conversazioni e captare dati sensibili dagli smartphone e dagli annessi servizi. Non essendo molto pratico con la tecnologia, ti sei dunque chiesto se anche tu potresti finire in una simile situazione, finendo in questo mio post per approfondire la questione.
Sappi, a tal proposito, che quando dei malintenzionati si domandando come spiare un cellulare Android gratis, al giorno d'oggi per fortuna si scontrano contro un ampio numero di misure di protezione. Questo perché il settore cerca ovviamente di correre il prima possibile ai ripari quando vengono scoperti nuovi metodi utilizzati dai malintenzionati per mettere in atto operazioni malevole di questa tipologia. Ciò però non significa che si possa abbassare del tutto la guardia, dunque in questa sede approfondirò ciò che puoi fare per mettere il più al sicuro possibile il tuo dispositivo Android.
ATTENZIONE: spiare dispositivi altrui senza consenso, anche quando si fa riferimento a familiari, è una grave violazione della privacy, nonché un reato che potrebbe essere punibile secondo legge. Le informazioni contenute in questo tutorial sono a puro scopo informativo, considerando anche che sono di carattere generico e orientate in modo esclusivo alla protezione dello smartphone Android dalle minacce informatiche. Non mi assumo alcuna responsabilità circa l'eventuale utilizzo scorretto delle informazioni.
Indice
- Informazioni preliminari
- Come fanno i malintenzionati a spiare un cellulare Android
- Come non farsi spiare il cellulare Android
Informazioni preliminari

Quando dei malintenzionati si chiedono come spiare un cellulare Android gratis, questi purtroppo non si fanno scrupoli a “tentarle tutte” e commettere i più disparati reati. Vale insomma sempre la pena informarsi, a scopo precauzionale, sulle modalità che consentono di proteggere al meglio il dispositivo, tenendo in considerazione anche il fatto che la situazione è in continua evoluzione.
Prima di approfondire la questione, però, ritengo giusto farti sapere che ormai, per fortuna, i sistemi di sicurezza integrati negli smartphone sono tanti. Questo significa che riuscire, per esempio, a spiare delle conversazioni è molto complicato. Potresti infatti aver sentito parlare, per esempio, dello spyware Pegasus, ma sappi che in quel caso si fa riferimento a una minaccia di sicurezza informatica mirata verso bersagli specifici, da giornalisti ad attivisti. Come spiegato anche dagli esperti di cybersecurity di AVG, dunque, difficilmente si tratta di un problema importante per gli utenti comuni. Potrebbe comunque interessarti dare un'occhiata all'analisi di cybersecurity di Kaspersky relativa a Pegasus, ma sappi che quel livello di spionaggio in genere non riguarda le persone comuni. È insomma bene non lasciarsi prendere dal panico in termini di accesso abusivo alle chat, in quanto al giorno d'oggi le protezioni di sicurezza non mancano di certo.
Fatto sta che esistono comunque diversi fronti in cui anche lo smartphone di una persona comune può essere a rischio. Queste situazioni in genere riguardano soprattutto tentativi da parte dei malintenzionati di sfruttare la distrazione o le fragilità delle persone, inducendole ad abbassare la guardia e farle fornire in questo modo dati sensibili. In questa sede tratterò insomma principalmente questioni che possono riguardare utenti comuni, così che tu possa mantenere il più al sicuro possibile il tuo fidato dispositivo Android.
Come fanno i malintenzionati a spiare un cellulare Android
Fatte le dovute premesse del caso, direi che vale la pena partire a dare un'occhiata alle principali modalità note con cui i malintenzionati informatici cercano di esfiltrare dati dagli smartphone Android. Si tratta di questioni dibattute ormai da lungo tempo dagli esperti di sicurezza informatica. Conoscere i principali fronti su cui i malintenzionati tentano di agire ti aiuterà poi a mettere in campo le giuste protezioni per il dispositivo Android, così come indicato nella seconda parte della guida.
Tecniche di ingegneria sociale

Come già accennato nel capitolo iniziale della guida, uno scenario ampiamente diffuso in campo di cybersecurity è quello in cui i malintenzionati tentano di fare leva sulle distrazioni o sulle debolezze delle persone, che tutti abbiamo. Si fa riferimento, dunque, all'utilizzo di tecniche di ingegneria sociale.
In genere, in questo contesto i malintenzionati si inventano delle scuse ben studiate per cercare di convincere le ignare vittime a prestare il fianco dal punto di vista della sicurezza informatica. Un esempio pratico è quello in cui i criminali informatici tentano di convincere la vittima del fatto che c'è un'operazione urgente da svolgere, spingendo dunque quest'ultima a installare sullo smartphone un'app che sembra legittima ma che in realtà è malevola. Sono davvero tante, purtroppo, le situazioni che potrebbero capitare: i malintenzionati potrebbero fingersi, per esempio, il supporto tecnico, tentando poi di sfruttare malevolmente l'accesso remoto al dispositivo. Nel mondo reale, un malintenzionato potrebbe convincere la vittima a prestargli lo smartphone fingendo di dover effettuare una chiamata, salvo poi installare sul dispositivo un'applicazione spia.
Sono davvero molti gli scenari che possono verificarsi in contesti di questo tipo, con i malintenzionati che potrebbero tentare di fingersi una realtà credibile (per esempio l'istituto di credito). Purtroppo è un attimo, considerando anche le movimentate vite che conduciamo al giorno d'oggi, essere distratti e i malintenzionati lo sanno bene. In questi casi non ci sono sistemi di sicurezza che tengano: se è direttamente la vittima a rivelare dati sensibili, seppur ingannata, le protezioni in termini di cybersecurity possono arrivare fino a un certo punto. Ecco allora che è bene ragionare con calma su ciò che accade anche a livello digitale, evitando di lasciarsi prendere dal “senso d'urgenza” che i criminali informatici potrebbero tentare di generare.
Se hai dubbi su un determinato scenario, per stare un po' più tranquillo potresti pensare di effettuare qualche ricerca in merito a quanto ricevuto su Google. Le segnalazioni relative alle truffe più disparate infatti di solito non mancano sul Web, per quanto i malintenzionati cerchino purtroppo sempre di inventarsi delle novità a tal proposito. Ecco allora che potrebbe interessarti sapere che esistono servizi come Bitdefender Scamio (in inglese), ovvero un chatbot di intelligenza artificiale che aiuta a rilevare le truffe. Anche però già solo chiedere a ChatGPT, per esempio, se una situazione è strana, potrebbe aiutarti a ragionare in modo più rilassato sul da farsi. Ti consiglio poi di seguire le indicazioni di protezione presenti più avanti nel corso della guida, così da prevenire il più possibile problemi di questo tipo.
Link e allegati malevoli

Andando oltre alle tecniche di ingegneria sociale, una questione per certi versi collegata a queste ultime e ugualmente discussa da molto tempo è quella relativa ai link e agli allegati malevoli. Si sente sempre più speso parlare, infatti, di SMS o messaggi di posta elettronica falsi, mediante i quali i cybercriminali si fingono realtà credibili per cercare di ottenere dati sensibili dalle ignare vittime. Questa tipologia di operazione malevola può anche rimandare ad applicazioni spia, che possono, anche in modo silenzioso, monitorare le attività relative allo smartphone Android.
Che si tratti di allegati malevoli o di link che rimandano, per esempio, a finte pagine di istituti di credito, social network o servizi online, quel che i malintenzionati cercano di mettere in atto è riconducibile a dei tentativi di phishing. In parole povere, i criminali informatici cercano in questo modo di carpire malevolmente, per esempio, i dati della carta di credito o le credenziali degli account delle vittime.
Tra le precauzioni che vale la pena prendere, c'è innanzitutto il download delle app solo da fonti attendibili (come lo store integrato su molti smartphone Android, ovvero il Play Store). Al netto poi di diffidare da strane comunicazioni ricevute senza motivo, come per esempio fatture mai richieste (che i malintenzionati a volte tentano di inviare anche via PEC), non posso che consigliarti di cercare sempre di ragionare a mente fredda. Difficilmente, infatti, ci sono situazioni così “urgenti” da dover intervenire subito nelle modalità in in cui i malintenzionati cercano di agire. È dunque sempre valida anche la questione delle ricerche da effettuare online, così come indicato nel capitolo precedente della guida.
Controllo del traffico di rete

Un altro fronte a cui prestare attenzione, per quanto in questo caso si faccia fortunatamente riferimento a situazioni sempre più limitate, è quello relativo al controllo del traffico di rete. Dei malintenzionati potrebbero infatti tentare di catturare le informazioni che viaggiano tramite una rete Wi-Fi.
Ci tengo a precisare che al giorno d'oggi per fortuna esistono metodi prevenzione importanti che rendono molto difficile accedere in questo modo, per esempio, alle chat delle app di messaggistica istantanea. Basti pensare, per esempio, all'implementazione della crittografia end-to-end, pensata per evitare che i messaggi viaggino in chiaro e risultino dunque leggibili da terzi. In parole povere, le comunicazioni di questo tipo viaggiano in maniera cifrata, così che possano leggerle solo gli effettivi destinatari.
Ci sono tuttavia degli scenari particolari in cui ci possono effettivamente essere delle minacce di sicurezza, seppur limitate. Un esempio pratico che viene spesso effettuato è quello relativo alla connessione a una rete Wi-Fi pubblica, scenario in cui potrebbero esserci dei malintenzionati che non aspettano altro per tentare di carpire dati sensibili. Ecco allora che, se proprio hai la necessità di effettuare una connessione di questo tipo, faresti bene a procedere prendendo tutte le precauzioni del caso.
Altri metodi utilizzati dai malintenzionati per spiare un cellulare Android

Al netto delle principali questioni trattate finora, in un contesto in continua evoluzione come questo sono tanti i fronti a cui prestare attenzione. Si può infatti fare riferimento, per esempio, a falle di sicurezza o difetti di progettazione delle app, motivo per cui vale sempre la pena restare aggiornati in merito alle principali questioni di cybersecurity.
Nell'era dell'intelligenza artificiale, inoltre, può accadere un po' di tutto, anche in termini di strani messaggi che si ricevono. Altre situazioni rilevanti sono poi, per esempio, quelle relative alla protezione dei dispositivi di sorveglianza (che vanno configurati a dovere, in quanto i malintenzionati potrebbero spiare ciò che si fa con lo smartphone utilizzandoli come telecamere spia) e soprattutto all'evitare di digitare informazioni sensibili in pubblico (come i numeri relativi alla carta di credito). In generale, insomma, meglio essere un po' attenti a ciò che si fa a livello digitale.
Questo al netto del fatto che questioni come quelle relative alle fughe di dati sono all'ordine del giorno. Nonostante i data breach non vadano a colpire direttamente il dispositivo della vittima, bensì i grandi database delle aziende, tali situazioni possono comunque compromettere la sicurezza dei propri account. Ecco allora che, in un mondo iperconnesso come quello attuale, vale la pena restare aggiornati e con gli occhi sempre aperti.
Come non farsi spiare il cellulare Android
Chiariti i fronti a cui prestare attenzione in termini di sicurezza informatica, è arrivato il momento di approfondire le possibilità a tua disposizione per mantenere il più al sicuro possibile il fidato smartphone Android. Nei capitoli che seguono puoi dunque trovare molte informazioni che ti torneranno utili per “blindare” il dispositivo.
Impostare un metodo di sblocco sicuro

Può sembrare scontato, ma l'impostazione di un metodo di sblocco sicuro è più importante di quanto si possa pensare. Non solo questa consente di proteggere il più possibile lo smartphone in caso di furto, ma evita anche che malintenzionati possano sfruttare le tue distrazioni per tentare, per esempio, di abbinare lo smartphone a dispositivi esterni (per esempio per “duplicare” le chat).
Per impostare un sistema di sblocco sicuro su Android, per quanto la procedura possa variare leggermente a seconda del modello di smartphone coinvolto, in genere basta raggiungere il percorso Impostazioni > Sicurezza e privacy > Blocco schermo e selezionare l'opzione Imposta la password di sblocco schermo. Potrai in questo modo digitare un codice di sblocco, assicurandoti di sceglierne uno avanzato (a tal proposito, potrebbe essere di tuo interesse seguire quanto ho spiegato nel mio tutorial relativo alla selezione di una password difficile da indovinare).
Se poi hai a disposizione uno smartphone moderno dotato di sensore per le impronte digitali e/o funzione di riconoscimento facciale, ecco che puoi procedere alla configurazione di questi metodi di sblocco avanzati. Per quel che riguarda l'impronta, per esempio, in genere puoi procedere a partire dal percorso Impostazioni > Sicurezza e privacy > ID impronta (o simile). Se ti interessa saperne di più, ti consiglio comunque di fare riferimento ai miei tutorial relativi a come si sblocca uno smartphone e su come impostare l'impronta digitale su Android.
Aggiornare sempre sistema operativo e app

Un altro consiglio generale semplice ma non di poco conto è relativo al mantenere aggiornati sistema operativo e applicazioni. Al contrario di quanto un utente poco esperto potrebbe pensare, infatti, quest'operazione non serve solo a ottenere nuove funzionalità, ma anche a mantenere al sicuro il dispositivo.
Gli sviluppatori si occupano infatti progressivamente di rilasciare degli aggiornamenti di sicurezza, che vanno a sistema eventuali falle note in termini di sicurezza informatica. Questo è il motivo per cui i produttori Android si occupano di mantenere aggiornati a lungo i dispositivi, andando anche oltre al rilascio di aggiornamenti principali relativi alle funzionalità del sistema operativo.
Se sei interessato a saperne di più sulla questione, potrebbe farti piacere consultare i miei approfondire su come aggiornare Android, su come aggiornare le app e su quali sono i produttori Android che aggiornano di più i propri smartphone.
Verificare le app installate

Se ritieni che ci possa essere qualcosa che non va con il tuo smartphone, un aspetto importante è relativo alla verifica delle applicazioni installate. Soprattutto se i problemi sono iniziati dopo aver installato una determinata app, infatti, puoi procedere alla disinstallazione.
Per verificare quali sono le app presenti sul tuo fidato smartphone Android, apri innanzitutto le Impostazioni e recati nel percorso App e notifiche > App (quest'ultimo può, come al solito, variare a seconda del modello a tua disposizione, ma non dovresti comunque aver troppe difficoltà nel raggiungere la relativa area). Visualizzerai in questo modo la lista delle applicazioni installate sul dispositivo, potendo dunque verificare l'eventuale presenza di nomi sospetti.
Presta attenzione anche al fatto che i malintenzionati potrebbero cercare di “camuffare” il nome delle app malevole. In generale, insomma, se hai dubbi su qualcosa potrebbe interessarti effettuare delle ricerche su Google per fugarli. Sappi che le app malevole potrebbero consumare maggiore batteria o consumare molti dati, nonché in alcuni casi utilizzare autorizzazioni senza apparente motivo. Ecco allora che potrebbe interessarti dare un'occhiata a quanto indicato, per esempio, nel percorso Impostazioni > Sicurezza e privacy > Dashboard della privacy, in modo da ottenere informazioni utili alla tua ricerca di eventuali app sospette da disinstallare. D'altro canto, se durante la tua ricerca riscontri, per esempio, la presenza senza motivo di nomi come mSpy, applicazione di base utilizzata in modo legittimo per il parental control, come spiegato nel relativo tutorial, ma che dei malintenzionati potrebbero tentare di utilizzare in modo malevolo per spiare il dispositivo, puoi procedere all'immediata disinstallazione.
Potresti poi verificare quali app hanno eventualmente accesso a permessi avanzati, seguendo per esempio il percorso Impostazioni > Sicurezza e privacy > Amministratori del dispositivo per approfondire meglio la questione. In linea generale, comunque, sconsiglio caldamente di effettuare operazioni di sblocco come il root, visto che sono ormai obsolete e vanno a incrementare in modo consistente i rischi di sicurezza relativi al dispositivo. Per approfondimenti, potrebbe per il resto tornarti utile la lettura delle mie guide su come sapere se il cellulare è sotto controllo e su come trovare app nascoste.
Utilizzare antivirus e VPN

Andando oltre alla verifica delle app installate e di ciò che avviene sul dispositivo, potrebbe interessarti utilizzare innanzitutto un antivirus. Sappi, a tal proposito, che i dispositivi Android con servizi Google dispongono di una soluzione di sicurezza integrata.
Per utilizzare quest'ultima, se disponi di uno smartphone supportato, ti basta avviare il Play Store, ovvero il negozio digitale integrato, fare tap sull'icona dell'account che noti in alto a destra, selezionare la voce Play Protect e avviare una scansione manuale relativa alle app installe mediante la pressione del pulsante Analizza. Se intendi andare oltre a questa protezione integrata, però, puoi fare riferimento alle mie guide relative ai migliori antivirus per Android e su come comprendere se lo smartphone ha un virus.
Bisogna poi ricordarsi che, in un mondo perennemente connesso come quello attuale, è di fondamentale importanza anche la protezione relativa alla navigazione Web. Ecco allora che puoi valutare, anche nell'ottica di una maggiore privacy, l'utilizzo di servizi VPN. Questi ultimi sono infatti pensati per ottenere una maggiore privacy in termini di indirizzo IP, ma aiutano anche a evitare alla radice alcune problematiche di sicurezza. Un esempio pratico è relativo all'ormai popolarissimo NordVPN, che ho anche recensito, servizio che dispone anche di una funzione nota come Threat Protection. Quest'ultima si occupa, per esempio, di bloccare i siti Web infetti da malware.
Altri popolari servizi di questo tipo che puoi approfondire sono poi Surfshark (trovi la mia recensione qui), ExpressVPN (soluzione nota anche per essere spesso al centro di promozioni importanti) e PrivadoVPN (soluzione particolarmente economica che ho anche approfondito qui). Le soluzioni che possono fare al caso tuo, insomma, non mancano di certo.
Altri metodi per non farsi spiare il cellulare Android

Adesso che sei a conoscenza dei principali metodi prevenzione, direi che è giunta l'ora, per concludere il tutorial, di approfondire altre questioni generali che possono aiutarti a evitare di incappare in situazioni malevole in futuro. Di seguito trovi alcuni dettagli in più.
- Monitorare i data breach: come indicato in precedenza, oggi le fughe di dati sono purtroppo all'ordine del giorno. Ecco allora che, per quanto non si tratti di una situazione direttamente legata al dispositivo, potrebbe interessarti tenere monitorati gli eventuali tuoi dati finiti online. Questi sono infatti in grado di compromettere la sicurezza degli account legati allo smartphone, senza che i malintenzionati debbano “bucare” quest'ultimo. Per tutti i dettagli del caso sulla questione, ti rimando alle mie guide dedicate a come scoprire i data breach e come proteggersi dalle fughe di dati.
- Tenere d'occhio gli accessi alle app: se è un accesso abusivo alle conversazioni delle app di messaggistica istantanea quel che temi, potrebbe interessarti tenere monitorati gli accessi alle stesse. Per quel che riguarda WhatsApp, per esempio, puoi premere sull'icona dei tre puntini in alto a destra, selezionando poi la voce Dispositivi collegati per tenere traccia di eventuali accessi di cui non sei a conoscenza. Maggiori dettagli qui.
- Evitare di prestare lo smartphone a terzi: considerato anche quanto spiegato nel capitolo relativo alle tecniche di ingegneria sociale, il semplice evitare di prestare lo smartphone a sconosciuti potrebbe metterti al riparo da situazioni malevole non di poco conto.
Al netto di quanto indicato in questa sede, ti puoi informare sulle questioni generali in termini di cybersecurity, approfondendo per esempio quanto indicato nei miei tutorial riguardanti come proteggere la privacy del dispositivo e come eliminare software spia dallo smartphone.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
