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Come scaricare musica su Android

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Per andare al lavoro devi trascorrere parecchio tempo sui mezzi pubblici e, per questo motivo, stai cercando una soluzione che ti consenta di scaricare musica sul tuo smartphone o tablet Android? Hai fatto una ricerca sul Play Store ma non hai trovato l’app adatta alle tue esigenze? Vorresti qualche suggerimento al riguardo, per essere sicuro di riuscire a scaricare un’applicazione affidabile? D’accordo, non preoccuparti, posso aiutarti.

Per scaricare musica su Android basta affidarsi alle applicazioni legali per l’ascolto della musica in streaming, in modo tale da essere del tutto sicuri di trovarsi al cospetto di strumenti che non violino il copyright. Sì, perché scaricare la musica protetta da copyright abusivamente è un reato e, visto che non è assolutamente il mio intento incentivare la pirateria, in questo tutorial ti parlerò soltanto delle soluzioni lecite per ascoltare la musica in modalità offline su Android. Inoltre, ti parlerò delle soluzioni più diffuse per scaricare la musica su Android da computer, nel caso in cui tu voglia effettuare il trasferimento di brani acquistati da computer sul tuo device.

Sei pronto per iniziare? Coraggio, prenditi qualche minuto di tempo libero, mettiti seduto comodo e leggi con la massima attenzione le indicazioni che sto per fornirti. Ti parlerò di diversi strumenti, in modo che tu possa avere quanta più scelta possibile per trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze. Sei pronto per iniziare? Buona lettura e buon ascolto!

Indice

Come scaricare musica su Android: servizi di streaming

Vorresti scaricare della musica sul tuo dispositivo Android, agendo direttamente dallo stesso, tramite un’app per la musica in streaming? Benissimo! Nel prossimo paragrafo ti fornirò diverse soluzioni utili a questo scopo. Tieni conto, però, che i brani, gli album e le playlist scaricate tramite le piattaforme di streaming possono essere riprodotte esclusivamente tramite le rispettive app ufficiali, restano accessibili finché l’abbonamento al servizio è attivo e, soprattutto, potrebbero avere una “scadenza” temporale.

Come scaricare musica su Android da YouTube Music

Come scaricare musica su Android da YouTube Music

Il primo servizio del quale voglio parlarti è YouTube Music: nella fattispecie, si tratta della piattaforma promossa da Google e pensata appositamente per lo streaming audio, la quale basa il suo funzionamento — come il nome stesso lascia intendere — sull’infinità di contenuti presenti su YouTube.

Di base, è possibile riprodurre tutti i brani disponibili su YouTube Music a costo zero ma, per poterli scaricare offline e attivare l’ascolto in background, occorre passare alla versione a pagamento del servizio, denominata YouTube Music Premium, sottoscrivendo uno tra i piani disponibili: quello Individuale, che costa 9,99 euro/mese ed è dedicato a un singolo utente; quello Famiglia, che costa 14,99 euro/mese e permette di condividere l’abbonamento tra un massimo di sei utenti, appartenenti allo stesso nucleo domestico; e quello Studenti, che costa invece 4,99 euro/mese ed è attivabile previo accesso con account istituzionale.

In alternativa, è possibile abbonarsi al più completo servizio YouTube Premium, che permette di fruire sia dei contenuti presenti sulla piattaforma audio che sulla piattaforma video in modalità offline, senza annunci e con possibilità di ascolto in background; sostanzialmente, esso espande i vantaggi di YouTube Music anche ai filmati che non riguardano l’ambito musicale.

Anche il servizio YouTube Premium prevede diversi piani in abbonamento: quello Individuale, che costa 11,99 euro/mese; quello Famiglia, condivisibile anch’esso condivisibile con un massimo di 6 persone residenti nella stessa abitazione, che costa invece 17,99 euro/mese; e quello studenti, che costa 6,99 euro/mese. Maggiori info qui.

Tutti i piani di YouTube Music Premium e YouTube Premium prevedono un periodo di prova gratuita pari a 30 giorni, se si attiva per la prima volta il servizio.

Detto ciò, per iniziare, scarica l’app YouTube Music dal Play Store, seguendo la solita procedura prevista da Android, e avviala; successivamente, fai tap sul pulsante Accedi e seleziona l’account Google in uso sul device, per completare il login. Qualora volessi utilizzare un profilo diverso, premi invece sul pulsante Aggiungi situato in basso e segui la procedura guidata che ti viene proposta (e che ho avuto modo di spiegarti nel dettaglio in questa guida).

Ad accesso effettuato, fai tap sul pulsante Upgrade posto in basso a destra, tocca il pulsante Prova 1 mese a 0€ situato nella schermata successiva e apponi il segno di spunta accanto al tipo di abbonamento che preferisci, tra quelli proposti (ad es. Individuali); per finire, premi sul pulsante Conferma e autenticati tramite riconoscimento facciale, impronta digitale o password del Play Store, per completare l’acquisto tramite Google Wallet.

Laddove non avessi provveduto a configurare un metodo di pagamento, ti verrà proposta una procedura guidata per farlo; in ogni caso, nulla ti sarà addebitato, fino alla scadenza del periodo di prova. Se hai qualche dubbio, leggi attentamente la mia guida al funzionamento di YouTube Music.

Una volta attivato l’abbonamento a YouTube Music, effettuare il download dei brani è un’operazione semplicissima: basta individuare una canzone all’interno dell’app, premere sul pulsante posto in sua corrispondenza oppure nell’angolo in alto a destra della schermata di riproduzione e premere successivamente sulla voce Scarica, residente nel menu che compare.

I brani così ottenuti possono essere riprodotti anche in assenza di Internet: basta avviare l’app YT Music, aprire la scheda Raccolta, fare tap sulla voce omonima residente in alto a destra e scegliere l’opzione Download, nel pannello che compare. Per saperne di più, consulta il tutorial in cui ti spiego come scaricare musica da YouTube Music.

Come scaricare musica da Spotify su Android

Come scaricare musica da Spotify su Android

Altra interessante piattaforma di streaming, che prevede la possibilità di scaricare brani musicali e riprodurli in modalità offline, è Spotify. Il servizio, che non ha bisogno di presentazioni, mette a disposizione degli utenti un database di oltre 82 milioni di brani musicali e si può usare a costo zero anche da smartphone e tablet Android, ma con alcuni limiti: non è possibile ascoltare brani e playlist in ordine sequenziale ma soltanto in ordine casuale e intervallati da annunci pubblicitari, si possono saltare un massimo di 6 brani all’ora ed è possibile scaricare in modalità offline soltanto podcast.

Tutti i limiti della versione gratuita, incluso quello relativo ai contenuti scaricabili, possono essere eliminati sottoscrivendo un piano in abbonamento a Spotify Premium, al costo di 10,99 euro/mese (o di 5,99 euro/mese, nella sua versione Student); in alternativa, è possibile condividere Spotify tra più utenti appartenenti allo stesso nucleo domestico, attivando il piano Premium Duo (14,99 euro/mese, per due accessi) o Premium Family (17,99 euro/mese, per sei accessi).

Se è la prima volta che si attiva un abbonamento a Spotify, è possibile usufruire di un periodo di prova gratuita, che varia — generalmente da 1 a 3 mesi — a seconda del piano e del metodo di pagamento scelti.

Detto ciò, per attivare la prova gratuita di Spotify Premium, scarica l’app ufficiale dal Play Store (o dal market alternativo disponibile a bordo del tuo device, se quest’ultimo è privo di servizi Google) e avviala; in seguito, se disponi già di un account, premi sul pulsante Accedi e inseriscine le credenziali, all’interno degli appositi campi. In caso contrario, tocca la voce Iscriviti gratis, specifica un’email e una password da usare per gli accessi futuri, vai Avanti e fornisci le restanti informazioni richieste, compilando il modulo che ti viene proposto.

Se preferisci, puoi velocizzare ulteriormente l’iscrizione al servizio, servendoti del tuo account Google, oppure dell’account Facebook: basta premere sul pulsante dedicato al network che preferisci usare e procedere effettuando il login con le credenziali associate.

Una volta completata la creazione del profilo e fornite le autorizzazioni richieste dall’app, tocca il pulsante Premium collocato in bassa a destra, sfiora il pulsante Prova gratis per [x] mese/i e scegli se concludere il pagamento con Spotify (tramite carta di debito/credito, il sistema Postepay oppure PayPal) oppure tramite Google Pay, facendo tap sull’opzione più adatta al tuo caso. Nel momento in cui scrivo, il periodo di prova gratuito è fruibile soltanto previo pagamento tramite Spotify; optando per Google Pay, invece, si può usufruire del servizio per due mesi, al prezzo di uno.

Ad ogni modo, una volta scelto il sistema di pagamento che preferisci, tocca il pulsante Continua con Spotify/Continua con Google Pay e concludi la transazione, seguendo le istruzioni mostrate a schermo; se hai scelto di usufruire di un periodo di prova gratuita, nulla ti sarà addebitato, fino alla conclusione dello stesso. In caso di dubbi o problemi, leggi la guida in cui ti spiego come abbonarsi a Spotify.

Per scaricare un album o una playlist da Spotify (fino a un massimo di 10.000 brani per device), aprilo nel riproduttore e fai tap sul simbolo della freccia verso il basso, ubicata subito sotto la relativa copertina. Per accedere ai brani così ottenuti, basta recarsi nella scheda La tua libreria e fare tap sulla voce Contenuti scaricati; per conservarli, è sufficiente accedere a Spotify almeno una volta ogni 30 giorni. Se hai bisogno di indicazioni aggiuntive su come ascoltare Spotify offline, consulta senza esitare il tutorial specifico che ho dedicato al tema.

Altri servizi di streaming

Come scaricare musica su Android

Oltre a YouTube Music e Spotify, esistono diverse altre piattaforme di streaming, che prevedono la possibilità di scaricare i contenuti in modalità offline e di fruirne anche in assenza di Internet. Di seguito te ne elenco alcuni.

  • Amazon Prime Music e Amazon Music Unlimited: si tratta dei servizi di streaming messi a disposizione da Amazon. Il primo, fruibile gratuitamente da tutti gli iscritti ad Amazon Prime, consente di effettuare il download in modalità offline dei brani appartenenti a una serie di playlist selezionate, oppure a quelle definite dall’utente; il secondo, attivabile anche dai non iscritti a Prime, costa 10,99 euro/mese con possibilità di prova gratuita e consente di scaricare album, brani e playlist, senza limitazioni sul tipo di contenuti. Per approfondimenti, leggi il tutorial in cui ti spiego come scaricare musica da Amazon Music.
  • Apple Music: è il servizio di streaming sviluppato e promosso da Apple. Disponibile anche per smartphone e tablet Android, l’app di Apple Music consente di effettuare il download dei brani musicali e di fruirne anche in assenza di Internet. Quanto a prezzi, Apple Music costa 10,99 euro per il piano Individuale, 16,99 euro/mese per il piano Famiglia (condivisibile tra un massimo di 6 utenti) e 5,99 euro/mese per il piano Studenti, con possibilità di prova gratuita. Per approfondimenti al riguardo, leggi la mia guida su come scaricare musica da Apple Music.

Come scaricare musica gratis su Android e ascoltarla offline

Seppur utili, le soluzioni che ti ho indicato finora non fanno esattamente al tuo caso, in quanto richiedono quasi sempre la sottoscrizione di abbonamenti che, almeno per ora, ti piacerebbe evitare? Se le cose stanno in questo modo, sarai ben felice di sapere che esistono siti Internet ricchi di brani scaricabili a costo zero, e numerose applicazioni che permettono di riprodurli, raggrupparli e organizzarli con estrema semplicità. Trovi tutto spiegato qui sotto.

Siti per scaricare musica MP3 su Android

Come scaricare musica su Android

Iniziamo dai siti per scaricare musica MP3 in maniera perfettamente gratuita. Diversamente da quanto si possa immaginare, di portali del genere in Rete ve ne sono davvero tanti, ciascuno diverso dall’altro quanto a tipologia di contenuti offerti. Di seguito te ne elenco alcuni.

  • Unminus: è un sito Web pieno zeppo di musica libera da diritti d’autore che può essere scaricata, utilizzata e anche modificata sia per scopi personali che per scopi commerciali. Tra le altre cose, i brani ottenuti sono liberamente utilizzabili anche come sottofondo per filmati destinati a Facebook, Instagram, TikTok e altre piattaforme di comunicazione.
  • Archive.org: si tratta di un sito Web che si pone come obiettivo principale quello di raccogliere contenuti liberi e di metterli a disposizione degli utenti, per consentire l’accesso universale alla conoscenza. Ospita un’enorme quantità di brani in vari formati, che spaziano dalle registrazioni live di concerti agli album non più protetti dal diritto d’autore.
  • Free Music Archive: si tratta di un portale che ospita numerosi brani in formato MP3 che, seppur protetti dal diritto d’autore, si possono scaricare e ascoltare liberamente, per precisa volontà dei rispettivi autori. Per poter effettuare il download dei brani, è richiesta la creazione di un account gratuito sulla piattaforma.
  • SoundCloud: è una piattaforma musicale sulla quale musicisti, deejay e creatori condividono i propri lavori, affinché vengano conosciuti e apprezzati dal pubblico. Sebbene alcuni brani e remix possano essere ascoltati esclusivamente in streaming, sono molti i contenuti scaricabili in formato MP3, a patto di iscriversi gratuitamente al servizio.

Insomma, le opzioni non mancano! Tuttavia, se non te la senti di procedere in autonomia o se vuoi conoscere ancor più risorse di questo tipo, leggi il mio approfondimento dedicato ai siti per scaricare gratis musica MP3, dove ho avuto modo di parlarti in maniera dettagliata sia delle piattaforme citate poc’anzi, sia di altri portali parimenti validi.

App per scaricare musica MP3 su Android

App per scaricare musica MP3 su Android

Se hai trovato dei brani interessanti su una piattaforma che, per qualche motivo, non ne prevede il download diretto, puoi ovviare al problema rivolgendoti a un’app per scaricare musica, quale potrebbe essere Total: nel dettaglio, si tratta di un vero e proprio gestore file, munito di un particolare browser in grado di “intercettare” i contenuti multimediali in streaming e di effettuarne il download. Di base l’app è gratuita e supportata da annunci pubblicitari, che possono essere eliminati tramite acquisto in-app (al prezzo di 2,99 euro).

Prima di spiegarti come si usa, tengo a farti una raccomandazione: scaricare musica protetta da copyright in maniera abusiva è illegale e punibile a norma di legge, pertanto dovresti usare l’app soltanto su siti che distribuiscono musica non protetta da copyright, oppure coperta da licenze che ne autorizzano il download e la distribuzione gratuita. Personalmente, non mi riterrò responsabile circa il potenziale utilizzo scorretto delle informazioni presenti in questa sezione: io ti ho avvisato!

Chiarito ciò, per iniziare, scarica l’app Total dal Play Store (prova a vedere se c’è anche sul market alternativo presente a bordo del tuo device) e installala, seguendo la classica procedura prevista dal sistema operativo. In seguito, apri l’app, effettua alcuni swipe verso sinistra e tocca il segno di spunta che compare in basso a destra, per chiudere il tutorial di primo utilizzo; quando richiesto, autorizza l’app ad accedere alla memoria, rispondendo affermativamente all’avviso che compare.

Ora, fai tap sul simbolo ☰ situato in alto, tocca il pulsante Browser collocato nella barra che va ad aprirsi e visita il sito che contiene il brano da scaricare; a questo punto, avvia la riproduzione del contenuto e, quando vedi comparire una notifica indicante il fatto che è stato trovato un link video/audio, fai tap sul simbolo della freccia verso il basso, per esprimere la tua intenzione di scaricare il file. Per concludere, apponi il segno di spunta accanto alla voce Salva solo la traccia Audio e premi sui pulsanti Download e Scarica audio (se necessario), per salvare il file in memoria.

App per ascoltare musica

Come scaricare musica su Android

Come dici? Ora che hai scaricato diversi brani sul tuo dispositivo Android, non sai come ascoltarli e raccoglierli in playlist personalizzate? In tal caso, ho diverse soluzioni che fanno al tuo caso. Per esempio, la già menzionata applicazione YouTube Music, include anche una sezione dedicata all’ascolto dei file locali utilizzabile anche senza sottoscrivere alcun abbonamento: per accedervi, basta aprire la scheda Raccolta dell’app e premere sulle voci Raccolta e File del dispositivo.

Inoltre, esistono davvero tantissimi riproduttori musicali per Android, dotati di svariate caratteristiche utili a migliorare l’esperienza d’ascolto: tra le più complete figura sicuramente l’app VLC per Android, “compagna” dell’omonimo e celeberrimo riproduttore multimediale dedicato a PC e Mac, dal quale eredita la stragrande maggioranza delle caratteristiche, inclusa la compatibilità con quasi tutti i formati audio esistenti in circolazione. Per approfondimenti al riguardo, consulta il mio tutorial dedicato, nello specifico, ai migliori player per Android.

Come scaricare musica su Android e usarla come suoneria

Come scaricare musica su Android e usarla come suoneria

Hai scaricato un brano e vuoi utilizzarlo come suoneria? Nessun problema: quasi tutte le edizioni di Android, incluse quelle personalizzate dai produttori, permettono di impostare brani in diversi formati (tra cui MP3) come suonerie e toni d’avviso. Mi chiedi come si fa? Non è difficile: per iniziare, apri il menu Impostazioni > Suoni e vibrazione/Suoni e notifiche (o simili) di Android, recati nella sezione dedicata alle suonerie e indica di voler selezionare una suoneria locale; per finire, individua il brano da usare tra quelli disponibili e fai tap sul suo nome, per impostarlo come tono di chiamata.

Inoltre, ti farà comodo sapere che esistono delle applicazioni specifiche per la creazione di suonerie, che consentono di ritagliare i brani in maniera semplicissima e di configurarli come tono di chiamata, tono di notifica, tono di sveglia o suoneria personalizzata per l’utente, nel giro di pochi tap: te ne ho parlato, in maniera specifica, nelle mie guide su come creare suonerie e come mettere una canzone come suoneria su Android.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.