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Come velocizzare il computer lento

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Non sei ancora molto esperto in ambito informatico, ma per capire certe cose non bisogna essere dei geni: il tuo PC è lento! Va talmente lento che rende estenuanti anche le operazioni più semplici, come il lancio di un’applicazione o la navigazione su più siti Web contemporaneamente. Così non si può certo andare avanti. Proprio per questo, oggi ho deciso di venirti incontro pubblicando qualche consiglio su come velocizzare il computer.

Prenditi, dunque, cinque minuti di tempo libero soltanto per te e prova a mettere in pratica i consigli che sto per darti: si tratta di tanti piccoli accorgimenti che, se attuati correttamente, possono migliorare le prestazioni del sistema e velocizzare tutte quelle operazioni che erano diventate tediose.

Ovviamente, sappi che di “miracoli” non se ne possono fare: se il tuo PC è molto vecchio e/o non ha un hardware in grado di supportare i software che intendi utilizzare, il tuo operato non andrà a sortire alcun effetto particolare. Adesso, però, basta chiacchiere! Rimbocchiamoci le maniche e vediamo, insieme, quali sono le principali procedure che puoi mettere in pratica per velocizzare il tuo computer. Sono sicuro che almeno un piccolo miglioramento, alla fine, lo noterai.

Indice

Come velocizzare il PC lento: Windows 10

Stai utilizzando Windows 10 o successivi e vorresti capire come velocizzare il computer lento? Allora segui le istruzioni che trovi riportate qui di seguito. Spero vivamente che, alla fine, tu possa ritenerti ben contento e soddisfatto dei risultati ottenuti.

Ridurre i programmi impostati per l’avvio automatico

Gestione attività Windows 10

Per “ravvivare” il tuo PC devi iniziare dal principio, ossia dall’avvio di Windows 10. Riduci al minimo il numero di programmi che vengono eseguiti automaticamente quando accendi il computer e vedrai che il tuo sistema inizierà a respirare un po’.

Per eliminare i programmi inutili dall’avvio automatico, cerca gestione attività nel campo di ricerca di Start e seleziona il collegamento pertinente tra i risultati proposti.

Nella finestra di Gestione attività che ti viene mostrata sul desktop, clicca quindi sulla scheda Avvio per accedere alla lista di tutti i programmi che si avviano automaticamente con Windows, dopodiché seleziona l’opzione Più dettagli presente in basso a sinistra (se necessario).

A questo punto, disattiva tutti i programmi che sfruttano l’esecuzione automatica e che non sono strettamente necessari, facendo clic sul loro nome e premendo sul pulsante Disabilita situato in basso a destra. I processi più “pesanti” sono quelli che Windows indica come ad alto impatto di avvio.

Per fare un ragionamento generico, ti suggerisco di lasciare attivi solo i servizi di Windows, i software per la sicurezza informatica e le applicazioni che sei sicuro di voler lanciare all’avvio (se non conosci l’identità di un processo, fai una ricerca su Google). A operazione completata, riavvia il PC per notare subito la differenza nei tempi di avvio del sistema.

Utilizzare un antivirus leggero

Windows Defender

Utilizzare un buon antivirus è fondamentale, ma è fondamentale pure sceglierne uno adeguato alle prestazioni del proprio PC. Purtroppo ci sono degli antivirus (soprattutto quelli all-in-one che spesso si trovano preinstallati sui computer venduti nei centri commerciali) che consumano tantissime risorse e rallentano il computer in maniera devastante.

Il mio suggerimento è quello di evitare gli antivirus “mattone” come la peste e sostituirli con soluzioni altrettanto efficaci, ma più leggere: ce ne sono tantissime, anche in ambito gratuito. Io ti consiglio di affidarti a Microsoft Defender, l’antivirus incluso direttamente in Windows 10, che è molto valido ed essendo integrato nel sistema operativo risulta altresì poco esigente in termini di consumo di risorse. Te ne ho parlato in maniera più approfondita nel mio tutorial su come attivare Windows Defender.

In alternativa, prova a dare un’occhiata al mio tutorial sugli antivirus gratuiti e scegli uno dei software elencati in esso. L’importante, comunque, è rimuovere le pesantissime suite per la sicurezza (che tra l’altro sono quasi sempre a pagamento dopo i primi giorni di prova gratuita) e, se possibile, sostituirle con soluzioni più “snelle”, ma non per questo meno efficaci.

Verificare la presenza di virus e malware sul PC

Antivirus

Abbiamo appena parlato dell’importanza degli antivirus. Ecco, se vuoi velocizzare il computer lento devi assolutamente verificare che non ci siano dei virus o dei malware (es. spyware, browser hijacker e via discorrendo) in esecuzione sulla tua postazione.

Per compiere l’operazione in questione, utilizza gli strumenti che ho provveduto a elencarti di seguito.

  • Il tuo antivirus — avvialo ed esegui una scansione completa del sistema. Completa, mi raccomando, quella rapida potrebbe non essere sufficiente. Nel caso in cui l’antivirus non dovesse funzionare (in quanto bloccato da un virus), prova a creare un CD o una chiavetta USB auto-avviante con un antivirus e ad avviare il PC tramite quest’ultimo. Ti ho spiegato come fare nel mio tutorial su come ripulire il computer da virus.
  • Un buon antimalware — serve per individuare e quindi eliminare, quelle minacce che potrebbero essere sfuggite all’antivirus. Io ti consiglio Malwarebytes Anti-Malware che di base è gratuito, è molto efficace e non appesantisce il sistema in quanto non dispone di un modulo per il monitoraggio di Windows in tempo reale (che invece viene proposto nella versione a pagamento, unitamente ad altre funzioni extra, al costo base di 3,33 euro/mese). Ti ho spiegato come utilizzarlo nel mio tutorial specificamente dedicato ad esso.

Utilizzare applicazioni leggere

Microsoft Edge

L’antivirus non è l’unico software che può essere sostituito con altre soluzioni meno esose in termini di richieste hardware. Anche i lettori multimediali, i visualizzatori di immagini, i lettori PDF e molti altri programmi si possono rimpiazzare con delle applicazioni alternative più leggere (e nella maggior parte dei casi completamente gratuite).

Qui sotto trovi qualche esempio di quelle che sono le soluzioni da utilizzare in alternativa ai programmi predefiniti e ben più pesanti di Windows 10.

  • Se utilizzi Chrome o Firefox come browser, serviti di Edge. Il navigatore di casa Microsoft è quello che riesce a garantire le migliori prestazioni sui computer meno potenti e consuma anche meno batteria rispetto agli altri.
  • Se utilizzi Adobe Reader come lettore PDF, prova a sostituirlo con Sumatra PDF, che è incredibilmente più rapido e leggero.
  • Se utilizzi Windows Media Player o VLC come lettori multimediali per audio e video e ci impiegano secoli per aprirsi, prova a rimpiazzarli con Media Player Classic, che non è bellissimo a vedersi ma funziona egregiamente e si carica in un lampo!
  • Se utilizzi il visualizzatore d’immagini incluso in Windows, prova IrfanView, che permette di aprire anche le foto più grandi in centesimi di secondo e supporta tante utili funzioni di editing.
  • Se utilizzi Microsoft Outlook come client per la posta elettronica su Windows 10, ti consiglio di rimpiazzarlo con un servizio di Web Mail come Gmail o Outlook.com, o con un client leggero come quello predefinito del sistema operativo (Posta di Windows 10).

L’elenco potrebbe andare avanti ancora a lungo, credimi. Ad ogni modo, il concetto ormai l’hai recepito: se c’è un programma che ti sembra troppo lento ad aprirsi e/o a funzionare, cerca una soluzione “light” alternativa.

Disattivare animazioni ed effetti grafici

Effetti grafici Windows 10

Le animazioni e gli effetti grafici di Windows rendono più piacevole l’utilizzo del computer, su questo non ci piove, ma sui PC più vecchi possono causare fastidiosi rallentamenti. Ecco, dunque, come disabilitare gli effetti grafici superflui senza rendere il sistema troppo brutto da vedere.

Per prima cosa, apri l’Esplora File di Windows, facendo clic sulla relativa icona (quella con la cartella gialla) che si trova nella parte sinistra della barra delle applicazioni, dopodiché fai clic destro sulla voce Questo PC presente nella barra laterale di sinistra e seleziona la voce Proprietà del menu che compare.

Nella finestra che si apre sul desktop, fai clic sulla dicitura Impostazioni di sistema avanzate posta a destra, spostati sulla scheda Avanzate e premi sul bottone Impostazioni collocato sotto la voce Prestazioni.

Nell’ulteriore finestra che si apre, rimuovi il segno di spunta da tutte le voci eccetto che da Salva le anteprime della barra delle applicazioni, Mostra anteprime anziché icone e Smussa gli angoli dei caratteri dello schermo, dopodiché salva i cambiamenti cliccando sui pulsanti Applica e OK.

Deframmentare l’hard disk

Deframmentazione hard disk

Se utilizzi un PC equipaggiato con un classico hard disk meccanico, la deframmentazione del disco gioca un ruolo fondamentale nell’andamento generale del sistema. Qualora non ne avessi mai sentito parlare, si tratta di un’operazione mediante la quale Windows ristruttura l’allocazione dei dati sull’hard disk in modo da “avvicinarli” tra loro e renderne più rapido l’accesso. È attiva di default e viene eseguita automaticamente dal sistema in background, ma è sempre meglio verificare che sia impostata correttamente.

Per sincerarti dell’effettivo funzionamento della deframmentazione sul tuo PC, clicca sul pulsante Start che si trova sulla barra delle applicazioni, digita deframmenta nel campo di ricerca e seleziona il collegamento Deframmenta e ottimizza unità dal menu che si apre.

Nella finestra che ti viene mostrata sul desktop, troverai riportato in basso a sinistra se la deframmentazione del disco è attiva o meno. Se abilitata, fai clic sul pulsante Modifica impostazioni in fondo a destra e, nella finestra che si apre, assicurati che ci sia la spunta sulla casella accanto alla voce Esegui in base a una pianificazione (altrimenti provvedi tu) e che nel menu a tendina Frequenza risulti impostata la frequenza d’esecuzione da te desiderata. Ricordati poi di salvare le modifiche eventualmente apportate premendo sul pulsante OK.

Se, invece, la deframmentazione è disabilitata, provvedi preventivamente ad attivarla facendo clic sul pulsante Attiva collocato in basso a destra.

Il tuo computer è equipaggiato con un’unità SSD e non con un hard disk meccanico? In tal caso, la deframmentazione risulta essere inutile, se non addirittura dannosa. Quello che in tal caso può servire, invece, è il TRIM, un sistema di ottimizzazione che permette di eliminare i blocchi non più utilizzati sui dischi a stato solido e mantiene le prestazioni di questi ultimi ai massimi livelli (aumentandone anche la longevità, visto che supportano un numero limitato di scritture).

Su Windows 10 il TRIM dovrebbe essere attivo per impostazione predefinita, ma a scanso di equivoci ti suggerisco di verificarne il funzionamento. Per riuscirci, fai clic sul pulsante Start sulla taskbar, digita prompt nel campo di ricerca, fai clic destro sul collegamento al Prompt dei comandi presente nel menu che si apre, seleziona l’opzione Esegui come amministratore dall’ulteriore menu visualizzato e clicca sul pulsante nella finestra che compare sul desktop.

Nella schermata del Prompt dei comandi che ora ti viene mostrata, digita il comando fsutil behavior query DisableDeleteNotify seguito dalla pressione del tasto Invio sulla tastiera.

Se il comando restituisce la stringa NTFS DisableDeleteNotify = 0 significa che il TRIM è attivato e non devi fare nulla, mentre se restituisce la stringa NTFS DisableDeleteNotify = 1 significa che il TRIM non è abilitato e quindi andrebbe attivato. Per riuscirci, impartisci il comando fsutil behavior set DisableDeleteNotify 0 e schiaccia sempre il tasto Invio sulla tastiera.

Nell’utility di ottimizzazione delle unità di Windows (la stessa usata per la deframmentazione dei dischi meccanici), invece, assicurati che le opzioni di ottimizzazione automatica siano attive, così il sistema si prenderà automaticamente cura dell’unità SSD in uso nel computer.

Regolare l’indicizzazione dei file

Indicizzazione file Windows 10

Un’altra funzione di Windows che può influire sulle prestazioni generali del PC è quella relativa all’indicizzazione dei file, ossia la catalogazione dei file presenti sul disco per velocizzarne la ricerca.

Alcuni suggeriscono di disattivare completamente il servizio relativo alla ricerca di Windows, io invece ritengo che sia meglio andare nelle impostazioni di questo servizio e regolarlo in base alle proprie esigenze rimuovendo dall’indice tutte le cartelle che si ritengono superflue (quindi le cartelle in cui non si ha la necessità di cercare velocemente i file).

Per modificare le impostazioni della ricerca di Windows, clicca sul pulsante Start che si trova sulla taskbar, digita il termine indicizzazione nel campo di ricerca e seleziona il collegamento Opzioni di indicizzazione dal menu che si apre.

Nella finestra che compare sul desktop, fai clic sul pulsante Modifica, togli il segno di spunta dalle cartelle superflue per la funzione di indicizzazione e fai clic sul bottone OK per salvare le modifiche.

Liberare spazio sul disco

Spazio disco

Liberare spazio sul disco non permette di velocizzare il computer lento in maniera automatica. Avere più spazio sul disco fisso influisce sulle prestazioni del computer solo quando Windows non ha abbastanza RAM a disposizione e deve usare la memoria virtuale (che viene salvata sull’hard disk), ma in linea di massima non ha effetti diretti sulla velocità del sistema.

Detto questo, cancellare i file superflui dal PC e mantenere l’hard disk libero è un’ottima pratica che ti consiglio vivamente di seguire. Per fare ciò, puoi ricorrere a vari strumenti.

  • Archiviazione — Windows 10 mette a disposizione degli utenti un tool che consente di eliminare file di sistema e spazio riservato, file temporanei, immagini, video ecc. ormai non più utili. Per potertene servire, clicca sul pulsante Start sulla barra delle applicazioni, seleziona l’icona di Impostazioni (quella a forma di ruota d’ingranaggio) che trovi nella parte sinistra del menu che si apre e poi scegli la voce Sistema nella finestra che ti viene mostrata. Nella nuova schermata visualizzata, fai clic sulla voce Archiviazione dal menu laterale, quindi sulla categoria sulla quale andare ad agire che trovi sotto la lettera dell’unità principale e procedi con l’eliminazione degli elementi “ingombranti” non necessari, usando le opzioni disponibili sullo schermo. Puoi pure abilitare la funzione di pulizia automatica, portando su Attivato l’interruttore che trovi nella parte in alto della schermata Archiviazione e facendo poi clic sulla voce Configura sensore memoria, per configurarne il funzionamento in base alle tue esigenze.
  • Pulizia disco — si tratta di un altro strumento di pulizia incluso in Windows 10, il quale permette di cancellare dal disco tutti i file temporanei generati dal sistema. Per utilizzarlo, clicca sul pulsante Start che si trova sulla taskbar, digita pulizia disco nel campo di ricerca e seleziona il collegamento pertinente dal menu che si apre. Nella finestra che compare, metti il segno di spunta accanto alle voci relative ai file da rimuovere e clicca sul pulsante OK per completare l’operazione. Premendo sul pulsante Pulizia file di sistema puoi inoltre accedere alla funzione per la pulizia dei file di sistema la quale permette di cancellare un maggior quantitativo di dati, ma va usata solo se si sa bene dove si mettono le mani. Maggiori informazioni qui.
  • Disinstallazione dei programmi — disinstallare i programmi che non si utilizzano è sempre una buona pratica. Per farlo, clicca sul pulsante Start situato sulla taskbar, fai clic sull’icona di Impostazioni nel menu che si apre e seleziona la voce App nella finestra che compare sul desktop. Successivamente, seleziona il nome dell’applicazione da rimuovere, clicca sul pulsante Disinstalla per due volte consecutive e segui le indicazioni su schermo per completare la disinstallazione del software selezionato (di solito basta cliccare sempre sui bottoni Next o Avanti). Maggiori informazioni qui.

Ripristinare Windows

Ripristino Windows 10

Se dopo aver seguito tutti i suggerimenti di cui sopra non sei riuscito a velocizzare il computer lento, mi spiace, ma l’ultimo tentativo che ti è rimasto da fare è ripristinare Windows 10.

Ci sono vari modi per farlo, alcuni prevedono la cancellazione di tutti i dati presenti sull’hard disk, altri no. Eccoli tutti spiegati in dettaglio.

  • Reimpostare Windows — si tratta di una funzione inclusa in Windows 10, la quale permette di riportare il sistema operativo allo stato di fabbrica senza cancellare i dati presenti sul disco. Per sfruttarla, fai clic sul pulsante Start collocato sulla taskbar, seleziona l’icona delle Impostazioni dal menu che si apre, quindi la voce Aggiornamento e sicurezza nella finestra mostrata sul desktop, dopodiché seleziona la voce Ripristino dalla barra laterale di sinistra e clicca sul pulsante Inizia sotto la dicitura Reimposta il PC. Per istruzioni più dettagliate, puoi consultare anche la mia guida su come resettare un PC Windows 10.
  • Utilizzare i punti di ripristino — se il tuo PC è diventato più lento da quando hai installato un determinato programma, driver o aggiornamento di sistema, puoi provare a ripararlo utilizzando un punto di ripristino. I punti di ripristino vengono creati automaticamente da Windows in seguito all’installazione di software, driver e aggiornamenti e permettono di riportare lo stato del sistema a una determinata data senza cancellare i file presenti sul disco (mentre vengono cancellati programmi, aggiornamenti e driver installati dopo la data selezionata). Per utilizzarli, clicca sul pulsante Start sulla taskbar, digita il termine ripristino nel campo di ricerca e seleziona il collegamento Ripristino configurazione di sistema dal menu che si apre, dopodiché intervieni tramite la finestra che vedi comparire sul desktop. Maggiori dettagli sono disponibili nel mio tutorial su come creare punto di ripristino Windows 10.
  • Formattare il PC — è la soluzione più drastica, ma probabilmente anche quella più efficace. Prevede la formattazione dell’hard disk (quindi la cancellazione di tutti i dati presenti su di esso) e la reinstallazione di Windows 10. Per saperne di più, leggi il mio tutorial su come formattare Windows 10.

Modificare l’hardware del PC

Come velocizzare il computer lento

Come accennato nella parte iniziale di questo tutorial, di miracoli non se ne possono fare: se un computer monta un hard disk lento e/o un basso quantitativo di RAM, non si può pretendere che le sue prestazioni vengano aumentate in maniera vertiginosa agendo solo a livello software: bisogna intervenire anche sull’hardware del PC.

A tal proposito, se stai usando un disco fisso meccanico, ti consiglio vivamente di sostituirlo con un SSD, che è incredibilmente più rapido e di aumentare la quantità di RAM presente nel PC: queste due semplici operazioni ti permetteranno di far schizzare in alto le prestazioni del tuo computer — sempre entro i limiti del possibile, visto che un ruolo molto importante lo giocano anche CPU, scheda grafica e altri componenti — senza acquistarne uno nuovo.

Nella mie guide all’acquisto per gli SSD e per le memorie RAM trovi tutto quello che c’è da sapere. Ovviamente, prima di procedere assicurati che il tuo computer consenta la sostituzione di hard disk e RAM e se sei completamente a digiuno in materia informatica, lascia che sia un amico più esperto di te a montare i componenti all’interno del computer.

Come velocizzare il PC lento: Windows 7

Windows 7

Possiedi un computer di vecchio corso con installato Windows 7 e ti piacerebbe capire come velocizzare il PC lento in questo caso? Beh, ti comunico che le operazioni da compiere per riuscire nell’impresa sono praticamente le stesse di quelle che ti ho descritto nelle righe precedenti per Windows 10.

Cambia, tuttavia, qualche passaggio: per tutti i dettagli leggi il mio tutorial su come velocizzare Windows 7.

Come velocizzare Mac lento

iMac

Hai un Mac e non un PC Windows? Allora da’ subito un’occhiata al mio tutorial su come velocizzare Mac: lì trovi una serie di “dritte” che ti aiuteranno a rimettere in sesto il tuo computer a marchio Apple.

Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.