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Migliori PC portatili per lavoro: guida all’acquisto (2024)

di , 1 Marzo 2024

In questa era digitale, il computer è diventato uno dei principali alleati del lavoratore, il quale spesso riesce a completare tutte le sue consegne tramite mouse e tastiera, magari senza neppure recarsi in ufficio. Questo, che piaccia o meno, rende indispensabile un macchinario efficiente, veloce, confortevole e affidabile da usare.

Come capire però quale è il portatile ideale per lavorare? Un modo sicuramente, è leggendo questa guida che ho creato appositamente allo scopo. Qui infatti troverai i migliori PC portatili per lavoro, con una lista dei modelli più rilevanti attualmente in circolazione, insieme a una spiegazione pratica dei punti cruciali da valutare in fase di scelta.

Una volta completata la lettura avrai le idee chiare su cosa ti serve, le variabili del prodotto, una ipotetica idea del budget da spendere e ogni altra nozione tecnica necessaria per compiere una scelta oculata. Magari non avrai trovato il computer dei tuoi sogni ma, sicuramente, avrai imparato a riconoscerlo!

Indice

Migliori PC portatili lavoro qualità prezzo

ARZOPA Monitor portatile 15,6" FHD

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CUIUIC Monitor portatile da 15,6 pollici FHD

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ARZOPA Monitor portatile 16.1" FHD

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CAMECHO Mini Monitor 10" 1280x600 pixel

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ARZOPA Monitor portatile 15,6" FHD

Il Monitor portatile ARZOPA è un dispositivo di alta qualità che offre una risoluzione Full HD di 1920x1080. Questo monitor si distingue per il suo angolo di visione completo di 178°, un rapporto di contrasto 1000:1 e uno spazio colore NTSC del 72%. Il rapporto schermo 16:9, la luminosità di 320cd/m² e la frequenza di aggiornamento a 60 Hz permettono di visualizzare immagini di gioco, scene o lavori in modo perfetto e rapido. Un ulteriore vantaggio è la tecnologia di filtraggio della luce blu, che protegge gli occhi dall'affaticamento.

Un'altra caratteristica degna di nota è la Tecnologia HDR che ripristina l'immagine reale, offrendo un contrasto più forte e un'esperienza visiva fantastica. Inoltre, il monitor può regolare il formato orizzontale o verticale secondo le proprie preferenze. La modalità di visualizzazione 3 in 1 (modalità duplicata/espansione/modalità secondo schermo) rende superfluo modificare costantemente i file su uno schermo.

La compatibilità ampia del monitor portatile ARZOPA lo rende ideale sia per il lavoro che per il gioco. Può essere facilmente collegato a laptop, PC, Mac, telefoni, Xbox, PS3, PS4, PS5, Nintendo Switch, ecc. tramite porta di tipo C o mini HDMI, garantendo una connessione stabile e una trasmissione dati costante.

In termini di design, il monitor si distingue per la sua ultra sottigliezza e i suoi due altoparlanti. Realizzato in robusta lega di alluminio, pesa solo 1,44 libbre ed ha uno spessore compreso tra 0,2 e 0,35 pollici. Questo lo rende estremamente portatile, ideale per viaggi d'affari o vacanze. Gli altoparlanti integrati offrono un suono incredibile, arricchendo l'esperienza di intrattenimento, soprattutto quando si ascolta musica, si guardano film o si gioca.

Il Monitor portatile ARZOPA viene fornito con una custodia intelligente realizzata in pelle PU. Questa offre un'eccellente protezione per l'intero monitor e può essere piegata in diverse posizioni per creare un supporto. Il dispositivo è costruito con materiali metallici di alta qualità, che garantiscono una struttura metallica fine e una maggiore resistenza. L'uso del processo di anodizzazione CNC migliora ulteriormente la resistenza all'usura dello scafo.

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CUIUIC Monitor portatile da 15,6 pollici FHD

Il Monitor portatile CUIUIC da 15,6 pollici si distingue per la sua risoluzione Full HD di 1920 x 1080 pixel e l'uso della tecnologia IPS avanzata. Queste caratteristiche permettono un angolo di visualizzazione fino a 178 gradi, offrendo colori precisi e luminosi. Il risultato è un'immersione totale nel gioco o nel multimediale, con dettagli sorprendenti e una riduzione efficace della luce blu, che protegge gli occhi durante le sessioni prolungate di utilizzo.

La connettività è un altro punto forte del monitor CUIUIC. Dispone infatti di una porta Type-C completa, oltre a due porte Type-C esclusivamente dedicate alla ricarica. Con un solo cavo USB Type-C, il monitor può essere collegato sia all'alimentazione che alla trasmissione del segnale video. Inoltre, supporta varie connessioni per laptop, PC, smartphone, Macbook, PS5/PS4, Xbox Series X/S e Switch.

Il design ultra-sottile rende questo monitor estremamente portatile. Con un peso totale di 1,32 libbre e uno spessore di soli 0,39 pollici (escludendo la custodia intelligente), è facile da inserire nello zaino, nella borsa del laptop o nel bagaglio. La custodia in pelle intelligente inclusa non solo protegge il monitor, ma funge anche da supporto, offrendo diverse opzioni di angolo di visione.

Il Monitor portatile CUIUIC da 15,6 pollici offre inoltre tre modalità di visualizzazione: Duplicata, per presentazioni chiare al lavoro; Estensione, per migliorare l'efficienza in modalità home office o remota; e HDR, per un'esperienza di visione e gioco eccezionale con immagini luminose e colori vividi.

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ARZOPA Monitor portatile 16.1" FHD

Il monitor portatile ARZOPA Z1FC è un dispositivo di alta qualità, ideale per il gaming e l'uso professionale. Con uno schermo da 16,1 pollici, offre una risoluzione FHD 1080p che garantisce immagini nitide e dettagliate. La sua tecnologia IPS assicura un angolo di visione completo di 178°, permettendo una visualizzazione ottimale da qualsiasi posizione.

Uno dei punti di forza di questo monitor è la sua frequenza di aggiornamento di 144HZ, che consente una riproduzione fluida delle immagini, riducendo al minimo i ritardi e le interruzioni durante il gioco o la visualizzazione di video ad alta definizione. Il rapporto di contrasto 1000:1 e la proporzione dello schermo 16:9 contribuiscono a offrire un'immagine accurata e vivida, mentre la tecnologia di filtraggio della luce blu protegge gli occhi dall'affaticamento.

Il monitor ARZOPA Z1FC si distingue anche per la sua versatilità. Grazie alla tecnologia HDR, è in grado di riprodurre immagini con un contrasto più elevato, una gamma dinamica maggiore e una ricchezza di dettagli superiore, offrendo un'esperienza visiva eccezionale. Inoltre, può essere utilizzato come secondo schermo per il laptop e può essere regolato in modalità paesaggio o ritratto a seconda delle esigenze. Offre tre modalità di visualizzazione: modalità copia, modalità estesa e modalità secondo schermo.

La compatibilità è un altro aspetto importante di questo monitor. Si collega facilmente a laptop, PC, Mac, XBOX, PS3/PS4/PS5, Switch e altri dispositivi tramite porta Type-c o Mini HDMI, garantendo una connessione stabile e una trasmissione dati costante. Il suo design lo rende ideale per estendere lo schermo o giocare durante i viaggi di lavoro, i viaggi o l'intrattenimento domestico.

Infine, il design sottile e leggero del monitor ARZOPA Z1FC lo rende facile da trasportare e utilizzare in qualsiasi situazione. Nonostante le sue dimensioni ridotte, include due altoparlanti integrati che offrono un suono incredibile e un'esperienza di intrattenimento più coinvolgente. In conclusione, questo monitor portatile offre un equilibrio perfetto tra prestazioni, versatilità e portabilità, rendendolo una scelta eccellente per chi cerca un dispositivo di alta qualità per il gaming o l'uso professionale.

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CAMECHO Mini Monitor 10" 1280x600 pixel

Il Mini Monitor HDMI Portatile di CAMECHO è un dispositivo versatile e di alta qualità, ideale per vari usi. Con un display LCD da 10,1 pollici, offre una risoluzione massima di 1080p Full HD, garantendo immagini nitide e dettagliate. La proporzione del display è 16:9, rendendolo perfetto per la visione di film o per il gaming.

La tecnologia di connettività HDMI del monitor è un punto forte. Questo significa che può essere facilmente collegato a una varietà di dispositivi, tra cui PC, console di gioco e telecamere di sicurezza. Inoltre, supporta VGA, AV e BNC, offrendo così molteplici opzioni di connessione. Il fatto che il cavo VGA, AV, HDMI e BNC sia incluso nella confezione è un ulteriore vantaggio, poiché elimina la necessità di acquistare cavi aggiuntivi.

Un altro aspetto notevole del Mini Monitor HDMI Portatile di CAMECHO è la sua portabilità. Le sue dimensioni compatte (27P x 18l x 10H cm) lo rendono facile da trasportare e da installare in qualsiasi ambiente. Che tu voglia utilizzarlo a casa, in ufficio o in viaggio, questo monitor si adatta alle tue esigenze.

In termini di prestazioni, il monitor ha una frequenza di aggiornamento di 60 Hz. Questo assicura un'immagine fluida e senza sfarfallio, migliorando l'esperienza visiva. Gli altoparlanti incorporati sono un altro punto di forza, fornendo un suono chiaro e potente, che arricchisce l'esperienza di visione o di gioco.

Il Mini Monitor HDMI Portatile di CAMECHO è anche dotato di un telecomando, che rende facile e comodo cambiare le impostazioni del monitor da una certa distanza. Questa caratteristica è particolarmente utile se si utilizza il monitor per la visione di film o per il gaming.

In termini di limitazioni, è importante notare che la versione HDMI supportata dal monitor è la 1.1. Questo potrebbe non essere sufficiente per alcuni utenti che necessitano di versioni HDMI più recenti per i loro dispositivi. Tuttavia, questo non dovrebbe essere un problema per la maggior parte degli utenti, dato che la versione 1.1 è ancora ampiamente utilizzata e compatibile con molti dispositivi.

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Come scegliere un PC portatile per il lavoro

Andando per ordine di importanza (teorica ma poi dipende dalle tue esigenze), qui trovi tutto ciò che determina la bontà di un PC portatile.

Dimensioni e materiali costruttivi

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Iniziamo con le dimensioni, la qualità costruttiva e ciò che ad esso è correlato. Come probabilmente saprai, i computer portatili sono definiti nella loro dimensione massima dallo schermo, il quale si indica in pollici. Usando le dimensioni più comuni in circolazione, si parla di 13, 14, 15, 16, 17 e 18 pollici.

Se i pollici non ti dicono nulla, sappi che la diagonale di uno schermo di 14 pollici sarà circa 35 centimetri di diagonale, mentre uno da 18 pollici sarà circa 45 centimetri, con tutto quello che si trova in mezzo. Se credi che questo fattore sia “solo” un qualcosa che determina la grandezza delle immagini che vedrai a schermo, mi tocca deluderti. La dimensione di un PC implica (spesso) una serie di “conseguenze” che vanno a toccare un po' tutti i punti, dalla potenza al costo.

Più lo schermo è grande, maggiore sarà lo spazio per i componenti interni, per il raffreddamento, per la tastiera e anche per la batteria. Inoltre cambierà il prezzo (più piccolo non vuol dire più economico) e probabilmente anche i materiali con il quale è stato costruito.

Cercando di non soverchiarti con numeri e informazioni, la renderò semplice. Un computer molto piccolo può essere o meno potente, oppure molto costoso. Generalmente i 15 sono la dimensione media, con i computer in questo taglio che sono facili da costruire, si trovano in tutte le potenze e con le caratteristiche più varie. Questo almeno se parliamo di PC Windows.

Quando scendi verso i 14 o addirittura i 13, tutto dev'essere più piccolo, meglio studiato e ottimizzato per offrire pari prestazioni, il che ha un costo. Se invece sali sopra i 16, generalmente vai verso modelli grandi fatti per essere più potenti, quindi anche più costosi, ma è meno certa la questione.

Più si sale di fascia poi, migliori materiali saranno usati per la costruzione della scocca. Questo ha un certo e ovvio impatto sulla durata del computer, con il metallo o il magnesio che avranno una capacità di resistenza all'usura e a urti maggiore della plastica, ma anche una dissipazione del calore più efficiente. Se cerchi un computer che sia silenzioso (tralasciando modelli fanless, ossia senza ventole, come i Macbook Air) allora meglio cercare un PC che sia in grado di dissipare bene il calore, non solo tramite un uso spropositato delle ventole. Qui il metallo vince a mani basse, ma farà certamente lievitare il prezzo rispetto alla plastica.

Il display poi, è un fattore che non puoi non considerare. Calcola quante ore starai a fissarlo tutto il giorno, da qui trai quanto è necessario investire su questo aspetto. Un monitor scarso hanno colori slavati e una risoluzione bassa, ma cerchiamo di fare un po' di chiarezza qui.

Le risoluzioni più comuni sono HD (1280 x 720 pixel) che è la base minima alla quale aspirare, anche se ormai inizia a risultare un po' anacronistica visto che, i contenuti che si fruiscono online, sono quasi tutti almeno Full HD. Il Full HD (1920 x 1080 pixel) che è la media, il QHD o 4K (con altre piccole varianti nel mezzo) che supera questa risoluzione andando da 2560 x 1440 pixel fino a 4096 x 2560 pixel. Maggiore risoluzione, migliore qualità delle immagini (ma non necessariamente dei colori) anche se, su monitor piccoli, sarà difficile cogliere le differenze tra un FHD e un QHD, per esempio. Quindi potrebbe essere non necessaria la spesa.

Oggi lo standard minimo per modelli di media fascia (7/800 euro), è un monitor Full HD a 60 Hz. I pannelli montati possono essere IPS, LCD, LED, OLED o mini LED. Senza scendere in tecnicismi, ti consiglio di valutare la qualità del singolo pannello controllando angoli di visione, grado di opacità (quanto i riflessi del sole potrebbero darti fastidio lavorando fuori casa), fedeltà dei colori (i valori RGB e sRGB più si avvicinano al 100% e meglio è), luminosità massima (calcolata in Nit) e così via. Maggiori informazioni qui.

Windows, macOS o Linux

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Secondo passo, scegliere il sistema operativo. Qui è una questione sia pratica che totalmente personale, quindi posso darti indicazioni fino a un certo punto. Si tratta di filosofie molto diverse tra loro, con ognuno che ha casi d'uso in cui eccelle rispetto all'altro, quindi vediamolo nello specifico.

  • Windows — il sistema operativo più diffuso al mondo, il quale vanta una compatibilità ineguagliabile dagli altri. In numero di software che funzionano e sono stati creati per il sistema Microsoft, non si batte. Se cerchi qualcosa, al 99% c'è per Windows ma, le probabilità che ci sia altrove, scendono drasticamente. Con la diffusione dei prodotti Apple, ora anche macOS vanta moltissimi programmi (con alcuni che funzionano anche meglio), ma devi verificare prima dell'acquisto. Senza contare che, eventuali versioni gratuite o a prezzo più basso, sono quasi sempre ad appannaggio di Windows. Se quindi hai da usare programmi aziendali, una vasta gamma di software e cerchi anche di risparmiare qualcosa con versioni gratuite, Windows fa per te. Se poi userai il PC per lavorare e giocare, non c'è proprio storia. Ovviamente è anche il sistema operativo di riferimento per il gaming.
  • macOS — il sistema operativo che punta a fornire il massimo per i creativi, videomaker, fotografi, grafici e anche programmatori (ma qui andrebbe aggiunta una parentesi). Ci sono tante utili applicazioni “di serie” ma soprattutto una vasta gamma di applicazioni di terze parti di assoluta qualità che non sono disponibili su Windows o Linux. Con i processori Apple Silicon di ultima generazione, poi, o programmi girano perfettamente anche con una dotazione hardware modesta. Infine, se hai degli altri dispositivi Apple, l'ecosistema proprietario ti permetterà di usare tutto in combinata.
  • Linux — il sistema che offre il massimo della personalizzazione, della privacy e della libertà per chi opera, disponibile in svariate distro. Il problema è che bisogna avere un bel po' di dimestichezza in più con l'informatica per usarlo senza problemi. Purtroppo manca di compatibilità con molti software professionali (sebbene ci siano delle valide alternative open source).
  • ChromeOS — il sistema nativo di Google per i Chromebook, basato sul browser Chrome e che consente di eseguire anche le applicazioni per Android. Al momento è difficile consigliarlo in ambito lavorativo, a meno che non si abbiano esigenze super limitate e si debba solamente scrivere e fare lavoro da ufficio leggero (mentre è ottimo per gli studenti). Da valutare solo se si usano prevalentemente servizi cloud e non si eseguono lavori dispendiosi in termini di potenza di calcolo.

Processore

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Passiamo ora al cuore pulsante del computer, ovvero il processore. Qui ci sono 3 differenti fazioni a farla da padrone, ovvero Intel, AMD e Apple.I processori top di gamma delle varie case sono abbastanza equiparabili, infatti oggi forniscono valori molto simili in termini di potenza pura. Vediamo le differenze.

  • Intel — i processori Intel sono soliti essere quelli con più versioni, fatte appositamente per varie linee di PC. Vanno meglio su software di grafica ed editing video se il PC è alimentato tramite cavo, ma tendono a calare nelle prestazioni se alimentati a batteria. Le sigle più comuni sono i3, i5, i7 e i9, con la potenza (e il prezzo) che aumenta con la grandezza del numero. Se cerchi il massimo delle prestazioni, i7 e i9 sono la scelta da fare, ma anche i5 di recente generazione se le cava bene in determinati contesti mediamente “pesanti”. Inoltre va considerata la generazione del processore (in genere quelli più recenti costano di più ma hanno anche prestazioni migliori a parità di modello).
  • AMD — sono generalmente meno gravosi sulla batteria, tendono però a essere meno ottimizzati su programmi di rendering e modellazione, ma non è detto che siano differenze che realmente potrai percepire nell'uso rispetto agli Intel. Anche qui conta la lettera dopo il numero del processore, con (per esempio) un Ryzen 9 che è più potente del 7.
  • Chip Apple Silicon — processori incredibilmente efficienti in ogni aspetto, con prestazioni top sia collegati alla presa che alimentati a batteria. Inoltre consumano pochissimo e hanno autonomie pazzesche. I chip Apple sono di tipo ARM, ovvero la stessa dei processori per smartphone. Qui la RAM e la memoria di massa sono unificate e lavorano in modo più integrato tra loro rispetto alla concorrenza. Come “contro” c'è il fatto che i software per avvantaggiarsi di tale architettura devono essere sviluppati per quest'ultima: ormai in ambito Mac sono pochi i software non ottimizzati per i chip Apple, che comunque girano più che decentemente grazie al sistema di virtualizzazione integrato “Rosetta 2.0”. Sempre per lo stesso motivo, non è possibile installare Windows in dual boot sui Mac dotati di chip Apple. Per quanto riguarda i Mac con processori Intel, si tratta di modelli ormai datati e dunque generalmente sconsigliati (a meno di offerte clamorose o di necessità di usare Windows in dual boot).

RAM

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La RAM è la memoria di archiviazione temporanea nella quale vengono parcheggiati i dati delle applicazioni in uso al momento. Questa è ciò che rende il PC capace di reggere determinati compiti piuttosto che altri (insieme al processore), quindi è sicuramente un fattore da considerare.

Qui il discorso è lineare. Più RAM uguale più margini per il computer, ma non devi svenarti su questo. Il minimo sindacale per un PC da lavoro è di 8 GB, ma siamo già nel territorio del “va bene oggi, domani chissà”, quindi meglio puntare su almeno 16 GB di RAM. Se poi devi editare video, far girare macchine virtuali o altre cose estremamente complesse e pesanti, puoi anche puntare a 32 GB o più.

Ricorda però che, molti laptop Windows, permettono di aumentare la quantità di RAM in seguito (spesso) senza compromettere la garanzia e con operazioni estremamente semplici, adatte anche a chi ha zero esperienza. Questo è possibile su molti modelli ma non su tutti, quindi controlla bene.

Discorso diverso per Mac, dove tutto è saldato alla scheda madre e il PC che compri è quello che ti tieni. Qui la RAM aggiuntiva costa cifre folli, assolutamente fuori mercato (200 euro per 8 GB che costerebbero 50 euro su Amazon), ma sei obbligato a sottostare a queste regole e capire bene come userai il Mac prima di comprarlo. Pena doverlo cambiare molto presto. Va sottolineato però che, data la memoria unificata dei processori nativi di Apple (quindi non i Mac che montano ancora Intel), 8 GB di RAM su Mac sono molto più efficienti di 8 GB su Windows, con prestazioni nettamente superiori e capacità operative difficili da paragonare.

Archiviazione

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L'archiviazione di massa è un discorso simile ma leggermente meno stringente della RAM. L'archiviazione di massa è quella dove ci metti tutti i dati e, a seconda di come usi il PC, può servirtene pochissima come moltissima. Se usi solo per mail, suite Office e qualche scartoffia, 256 GB bastano.

Se invece monti video, usi macchine virtuali o se, oltre a lavorare, giocherai con il PC, meglio puntare su uno o più TB di memoria. Anche qui, su PC Windows, generalmente è possibile aggiungere o sostituire le unità di memoria presenti, con un lavoretto veloce e molto semplice che (talvolta) non invalida la garanzia.

Su Mac, come per la RAM, quello che compri è quello che ti tieni. Inoltre i tagli di memoria disponibili hanno scalini di prezzo assolutamente fuori mercato, ma non ci sono alternative. L'unica soluzione sono le memorie di massa esterne che però ti obbligano a portare con te dispositivi aggiuntivi che sono più esposti a rischi di rottura, perdita o comunque meno pratici e spesso più lenti di quelli montati in macchina.

Ultima nota è legata al tipo di memoria da scegliere. Oggigiorno i PC sono (quasi) tutti dotati di SSD, con gli HDD che sono ormai obsoleti se non come archiviazione esterna. Comprare oggi un PC con HDD non ha senso ed espone soltanto a tutti quei problemi di lentezza e scarsa affidabilità che questi dispositivi hanno sempre avuto.

Novità che inizia a farsi largo nel mercato parallelamente agli SSD, sono le memorie eMMC. Queste sono utilizzate su portatili di fascia bassa o bassissima, i quali risparmiano sull'uso della SSD e inseriscono questa memoria che è saldata sulla scheda madre (quindi non si può sostituire, ha tagli massimi di 128 o 256 GB, è più lenta degli SSD (ma comunque meglio degli hard disk) e ha un'aspettativa di vita inferiore. Da evitare se non cerchi il massimo risparmio possibile.

Scheda grafica

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La scheda grafica è un accessorio molto costoso, destinato a portatili dedicati a lavori di pesante computazione grafica, oppure a chi li usa anche per giocare. I portatili con scheda video costano generalmente almeno 200 euro in più della versione che ne è sprovvista, almeno a parità di altre componenti.

Le marche produttrici di schede video dedicate sono NVIDIA e AMD, con i primi che hanno maggiore diffusione ma con le seconde che vantano prezzi generalmente più competitivi. AMD non ha una storia impeccabile con bug e aggiornamenti non sempre ottimali, ma non vanno scartate per questo dato che possono offrire prestazioni simili alla concorrenza. Le schede video montate su Mac invece, sono proprietarie Apple e sono integrate nel processore con dei core dedicati.

Questo strumento ti permetterà di lavorare con programmi di editing video, rendering grafico, modellazione 3D e molto altro ancora, con velocità imparagonabili a chi ne è sprovvisto. Questo se parliamo di una scheda video dedicata, se invece si parla dei modelli con scheda video integrata invece, si trovano a metà strada tra chi è senza e chi ha quella dedicata.

La scheda video integrata è limitata nella potenza, ma riesce comunque a fare un ottimo lavoro per operatività di discreta pesantezza. Puoi persino arrivare a far girare qualche gioco non troppo esigente, ma questo dipende sempre dal titolo e dalla tua esigenza di dettaglio grafico. Un PC con scheda grafica integrata costa tra i 500 e i 1.000 euro mentre, con scheda dedicata, tra gli 800 e gli infiniti euro. I produttori di schede grafiche integrate su Windows sono Intel e AMD (con prestazioni e prezzi simili) mentre i Mac hanno la loro scheda grafica presente su tutti i modelli, la quale aumenta di potenza all'aumentare dei core (e del costo).

Autonomia

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L'autonomia può essere qualcosa di assolutamente fondamentale o totalmente irrilevante, dipende da come usi (e dove) il tuo PC. Qui generalmente più grande è la batteria, migliore è l'autonomia a parità di potenza. Se poi fai lavori grafici pesanti o giochi, scordati di avere più di un paio d'ore di autonomia nel migliore dei casi.

Non esiste una regola assoluta sulla batteria, in alcuni PC semplicemente performa meglio che su altri a parità di processore, dipende da fattori costruttivi. Le batterie vanno generalmente da 40 Wh fino a 99 Wh (limite massimo consentito sugli aerei), quindi cercala bella capiente se ti serve.

Inoltre va ricordato che i processori Intel sono abbastanza energivori (anche se con le ultime generazioni le cose sono migliorate), così come quelli AMD, mentre i migliori in assoluto sono i chip Apple Silicon che, essendo basati su architettura ARM, hanno consumi e temperature operative estremamente ridotti.

Dotazione di porte

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Prima di comprare un PC, verifica bene la disponibilità di porte presenti. Una dotazione media per laptop comprende una USB-A, una USB-C (anche se alcuni hanno solo USB-C), un ingresso Ethernet e una uscita HDMI. Inoltre verifica la tecnologia delle medesime, con USB-A che dovrebbero essere almeno 3.0 e le USB-C che, se con tecnologia Thunderbolt ti permetteranno di fare molte più cose.

Le USB-C possono inoltre essere usate per caricare il PC e collegare monitor esterni, se di buona qualità. C'è comunque la possibilità di espandere le porte acquistando una docking station o un hub esterno.

Discorso a parte poi per gli ingressi per schede SD e microSD, le quali sono utili per fotografi o videomaker (SD per macchine fotografiche, micro SD per droni e action cam) che devono trasferire i file e lavorarli con il computer. Si possono usare adattatori, ma sono un acquisto e uno strumento in più. Ovviamente ci sono laptop più indirizzati per creativi che hanno questi ingressi e magari tagliano su altri (lo spazio è comunque limitato) quindi cerca qualcosa che rispecchi il tipo di lavoro che fai. Gli USB-A servono per mouse e tastiere esterne, le USB-C per ricaricare il PC (anche con power bank), trasferimento dati ad altissima velocità e per monitor esterni (utili anche per creativi), HDMI per collegare un monitor, la Ethernet per una connessione più stabile se il Wi-Fi non eccelle.

Connettività

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Un computer portatile difficilmente lo si collega con cavo Ethernet, quindi meglio che abbia un chip per il Wi-Fi di ultima generazione. Certo, molti modelli Windows permettono di sostituirlo molto facilmente, con i chip che costano pochi spiccioli, ma meglio avere un prodotto valido senza metterci le mani.

Allo stato attuale delle cose, la tipologia di Wi-Fi minima è la 5.0, con tutti i portatili di qualità che sono dotati già della versione 6.0 o superiore.

Da considerare poi il Bluetooth per connessioni tra dispositivi, anche qui con lo standard 5.0 che dovrebbe essere il minimo su un buon computer recente. Non sono fattori fondamentali, a meno che tu non ne abbia bisogno per il tuo lavoro, cosa che li rende quindi imprescindibili.

Altri fattori da considerare

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Qui voglio parlare di qualche altro fattore che può essere o meno rilevante, a seconda di ciò che devi fare per lavoro e di quali priorità ritieni necessarie.

  • Tastiera — una buona tastiera fa tutta la differenza del mondo, specialmente se scrivi spesso. Puoi sempre ricorrere a tastiere esterne ma, se ne monta una comoda e confortevole, è meglio. Inoltre valuta il layout della tastiera, che su alcuni modelli potrebbe non essere quello QWERTY italiano (quindi senza lettere accentate ed, eventualmente, con la posizione cambiata per alcune lettere).
  • Peso — se ti trascini il PC dietro tutto il giorno nello zaino, anche una manciata di grammi può fare molta differenza. Purtroppo, più potenza e leggerezza necessiti, maggiore sarà il prezzo del prodotto. I Mac tendono a essere molto equilibrati in questo, ma anche alcune marche di PC Windows sanno il fatto loro.
  • touch-screen — alcuni portatili sono dotati di schermo touch che li trasforma in una specie di tablet. Utile per usi specifici, costoso e pesante da avere se non prevedi vantaggi.

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Salvatore Aranzulla

Autore

Salvatore Aranzulla

Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e cura la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.