Come diventare assistente virtuale
Dopo averci pensato a lungo, hai finalmente preso la coraggiosa decisione di iniziare a lavorare come freelancer da casa, nel ruolo di assistente virtuale. Prima di fare questo importante passo, però, vuoi approfondire le caratteristiche fondamentali di tale professione, diventata particolarmente popolare negli ultimi anni grazie alla rapida espansione del lavoro digitale e alla crescente cultura della flessibilità.
Ebbene, se le cose stanno effettivamente così, sono lieto di comunicarti che sei giunto nel posto giusto in un momento che non poteva essere migliore. In questa guida, infatti, farò del mio meglio per spiegarti come diventare assistente virtuale, illustrandoti in particolare requisiti e mansioni essenziali per poter svolgere l'attività in maniera professionale, e fornendoti informazioni su percorsi di formazione utili allo scopo.
Ci tengo ad anticiparti che quello dell'assistente virtuale non è un lavoro per fare soldi facili online, tutt'altro: da parte tua saranno richiesti molto impegno e dedizione, ma ti aiuterò a raggiungere più velocemente il tuo obiettivo suggerendoti anche delle piattaforme di job recruiting dove potrai esaminare diverse offerte. A me non resta che augurarti buona lettura e farti un grande in bocca al lupo per tutto!
Indice
- Come diventare assistente virtuale: mansioni e requisiti
- Come diventare assistente virtuale: ricerca lavoro
Come diventare assistente virtuale: mansioni e requisiti
Se ti stai chiedendo come diventare assistente virtuale, per prima cosa credo sia utile approfondire quali mansioni svolge e quali requisiti sono richiesti per poter intraprendere la professione con un approccio più consapevole e organizzato.
Cosa fa un assistente virtuale

Come sicuramente già saprai, oggi è possibile svolgere l'attività di assistente virtuale interamente da casa e in qualità di libero professionista. Ad ogni modo, non devi pensare al lavoro da segretario/a che si svolge, ad esempio, in un ufficio legale, in quanto questa figura fa molto di più, ed esegue le sua mansioni in modo molto diverso.
Oltre a rispondere a telefonate, mandare email e contattare clienti, un assistente virtuale potrebbe ad esempio anche gestire tutta la parte legata al mondo dei social network, oppure curare il sito Internet dell'azienda o del professionista per cui lavora, aiutando ad attirare nuovi clienti attraverso questi canali.
In base alle richieste e alle esigenze del committente, potrebbero essere svolte anche le mansioni di traduttore da una lingua specifica, coordinamento del personale, gestione della contabilità e di organizzazione di viaggi aziendali. Insomma, possiamo dire che l'assistente virtuale è un mestiere molto versatile e dinamico, che può spaziare davvero tantissimo.
Inoltre, un'altra sostanziale differenza riguarda la possibilità di lavorare per più di un cliente, gestendo il proprio tempo in modo tale da garantire un adeguato servizio a tutti i suoi clienti. Per quel che concerne la paga, questa può essere stabilita su base oraria o in funzione del lavoro da svolgere, in base agli accordi presi.
Trattandosi di un lavoro freelance che prefigura un'attività continuativa, la forma di collaborazione più comune è quella della partita IVA, anche se in alcuni casi è possibile iniziare con prestazioni occasionali. Vale comunque sempre la pena rivolgersi a un commercialista per togliersi ogni dubbio su temi fiscali e contributivi legati all'avvio dell'attività.
Requisiti per diventare un assistente virtuale

Come avrai intuito dal precedente capitolo, per lavorare come assistente virtuale non esiste un percorso unico e obbligatorio, ma sono necessarie alcune competenze fondamentali, che rappresentano i requisiti più richiesti dai clienti alla ricerca di questo tipo di supporto professionale.
Sicuramente, è importante possedere competenze digitali di base e, in particolare, è necessario saper gestire bene la posta elettronica, i fogli di calcolo (come Excel o Fogli Google), gli strumenti di scrittura (soprattutto Word o Google Documenti) e le principali piattaforme di comunicazione (ad esempio Zoom e Google Meet).
La conoscenza di ulteriori strumenti di project management rappresenta indubbiamente un valore aggiunto che viene visto di buon occhio dalla maggior parte dei committenti: ti raccomando, dunque, di iniziare a prendere confidenza con i programmi della categoria e con risorse online quali Trello e Notion.
Alquanto essenziale è anche la capacità di gestione dei social media (anche in qualità di content creator), unita alla conoscenza del marketing digitale. Avere delle basi di customer care, magari come esperienza di lavoro pregressa, può sicuramente essere considerata un plus da non sottovalutare e, anzi, da mettere in risalto all'interno di un curriculum vitae e di un sito Web professionale, sempre essenziale per presentarsi nel mondo del lavoro in maniera efficace e credibile.
Al giorno d'oggi è fondamentale conoscere almeno l'inglese, ed essere fluenti nel parlato e precisi nello scritto. A tal proposito, ti suggerisco vivamente di prendere in considerazione i corsi professionali online che ti propongo nella guida dedicata appena linkata, i quali offrono percorsi mirati e dedicati ad esigenze specifiche in ambito lavorativo. Se, poi, vuoi ampliare i tuoi orizzonti con altri idiomi, ci sono tantissime soluzioni che permettono di apprendere anche spagnolo, francese e altre lingue straniere.
Oltre alle competenze tecniche di cui sopra, sono importantissimi anche i cosiddetti soft skills, ovvero l'insieme delle capacità personali, relazionali e organizzative che influenzano il modo in cui una persona lavora, comunica e si relaziona con gli altri. Un assistente virtuale deve saper gestire più attività contemporaneamente, rispettare scadenze, nonché pianificare l'agenda e valutare le priorità.
Sono altresì apprezzate buone capacità comunicative: assieme a una scrittura chiara e professionale, importante per redigere report, fare copywriting, creare newsletter o comunicare per email in modo formale, è essenziale saper mantenere buone relazioni con i clienti attraverso i diversi canali di contatto previsti dal committente, sapendo adattarsi ai differenti contesti aziendali.
Non ultimo, occorre un'attrezzatura minima, composta da un buon PC portatile e una connessione a Internet stabile, unitamente a delle buone cuffie con microfono per eventuali videoconferenze. Ti raccomando di prevedere anche un contratto di telefonia mobile con un operatore che possa garantirti una buona stabilità della linea sia per le comunicazioni telefoniche, sia come backup per Internet in caso di emergenza.
Corso per diventare assistente virtuale

Nel corso del precedente capitolo ti ho linkato diverse guide di approfondimento che sono certo ti saranno utili per introdurre determinati argomenti. Cominciare con un corso per diventare assistente virtuale completo ed esaustivo, però, può essere sicuramente un ottimo viatico per acquisire le competenze necessarie e muovere i primi passi in questa professione in modo più strutturato.
Se vuoi iniziare con un percorso gratuito, puoi trovare diverse risorse dedicate all'interno di portali come Alison, utilizzando il campo di ricerca posto in alto per trovare quelli di virtual assistant. Ti avverto sin da ora, però, che in Rete è più facile imbattersi in contenuti interamente in lingua inglese, ma ribadisco che la sua conoscenza è divenuta ormai fondamentale.
Puoi provare anche a cercare corsi mirati su alcuni ambiti specifici, come il digital marketing, su piattaforme quali Google Digital Training o Coursera, mentre di corsi a pagamento se ne trovano tantissimi con una semplice ricerca online, ad esempio su Udemy.
Un'altra risorsa gratuita che puoi trovare in Rete sono i podcast, come questo su Spotify, fruibile con l'account free della celebre piattaforma di streaming musicale. Si tratta di contenuti che costituiscono sicuramente un'ottima introduzione per comprendere meglio il mondo di questa professione emergente.
Con un piccolo investimento, invece, se preferisci la lettura all'ascolto, ti consiglio di acquistare i manuali di formazione incentrati sull'argomento, da consultare con calma per integrare le proprie conoscenze, anche in formato eBook.

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Per concludere, puoi trovare altre piattaforme di corsi online gratis nella guida dedicata che ti ho appena linkato, utili per approfondire diversi aspetti legati alla professione in questione.
Come diventare assistente virtuale: ricerca lavoro
Se l'aspetto che ti interessa di più è la ricerca del lavoro, posso darti alcune “dritte” su come diventare assistente virtuale proponendo la tua professionalità su diverse piattaforme per freelancer, oppure rispondendo agli annunci pubblicati da aziende e professionisti alla ricerca di collaboratori.
Come diventare assistente virtuale Amazon

Se ti stai chiedendo come diventare assistente virtuale Amazon, intendendo con ciò la possibilità di lavorare per venditori che operano nel celebre marketplace tramite Amazon FBA al fine di fornire loro supporto nell'organizzazione dell'attività, ti consiglio di cercare annunci pertinenti nelle piattaforme di job recruiting che ti segnalo in un prossimo capitolo.
Le mansioni richieste spaziano dalla gestione dell'inventario al customer care, dall' ottimizzazione delle schede prodotto alla realizzazione di campagne pubblicitarie. È importante, pertanto, conoscere bene il mondo dell'ecommerce, del marketing online e dei CRM per essere presi in considerazione in questo ambito.
Se vuoi considerare altre strade, come quella di lavorare direttamente per Amazon da casa (in questo caso, però, le mansioni sono più simili a quelle di un customer care), ti consiglio di dare un'occhiata alla guida da me realizzata che ti ho appena linkato, interamente incentrata su tale argomento.
Come diventare assistente virtuale per American Express

Se stai cercando informazioni su come diventare assistente virtuale per American Express, e intendi quindi lavorare come professionista che fornisce assistenza ai clienti per tale azienda, devi sapere innanzitutto che in genere non si entra come freelance indipendente, ma tramite posizioni più stabili (assunzione diretta o in outsourcing presso società partner) quali customer care, customer service, travel consultant o altri ruoli di supporto remoto.
Detto ciò, American Express pubblica le candidature sul proprio portale dedicato alle carriere. Collegati, quindi, al link appena fornito e compila il campo Trova mansioni ivi presente inserendo una parola chiave relativa al ruolo e alle attività di tuo interesse. Seleziona poi la località nel campo Ubicazione vicina e premi il simbolo della lente d'ingrandimento.
In alternativa, carica il tuo curriculum vitae utilizzando la funzione Abbina il mio profilo sottostante, caricando al passaggio successivo il documento in questione dalla nuova finestra di navigazione apertasi. In questo modo, ti verranno mostrate solo posizioni in linea con le tue competenze.
Puoi anche scegliere di visualizzare tutte le mansioni o solo le mansioni nuove cliccando sulle voci che trovi poco più in basso. In tutti i casi, non appena visualizzi i risultati, se è tua intenzione lavorare da remoto applica il relativo filtro dal menu a tendina Luogo di lavoro.
A seguire, clicca su un annuncio di tuo interesse, leggi descrizione, responsabilità e qualifiche richieste, dopodiché per candidarti clicca sul pulsante Invia candidatura ora. Inserisci poi il tuo indirizzo email e apponi la spunta nella casella per l'accettazione della privacy.
Segui, infine la procedura guidata di candidatura, che prevede la compilazione di diversi moduli per fornire i necessari dati personali, le esperienze lavorative e la formazione. Ti segnalo la possibilità, in questa fase, di eseguire l'associazione con il proprio profilo Indeed, operazione che permette di velocizzare tutto l'iter. Basta cliccare sull'apposito pulsante situato in alto ed eseguire il login con l'account personale della popolare piattaforma di ricerca lavoro.
Altre piattaforme per trovare lavoro come assistente virtuale

Ovviamente, quelle appena segnalate sono solo alcuni dei canali che puoi utilizzare per trovare opportunità professionali. Di seguito ti riporto altre piattaforme per trovare lavoro come assistente virtuale che ritengo particolarmente valide e affidabili, soprattutto per chi sta iniziando a costruire la propria carriera in questo settore.
- Freelancer — questa piattaforma funziona come un vero e proprio marketplace di progetti professionali. Le aziende pubblicano annunci per attività specifiche e i professionisti possono candidarsi inviando proposte e preventivi. È particolarmente adatta a chi vuole iniziare a lavorare come assistente virtuale, in quanto offre una grande varietà di incarichi, dalle mansioni amministrative al supporto clienti, anche per progetti più brevi.
- UpWork — è una delle piattaforme più utilizzate al mondo per il lavoro freelance, ed è particolarmente adatta a coloro che desiderano capire come diventare assistente digitale iniziando a costruirsi esperienza pratica su progetti reali. Al suo interno, infatti, puoi trovare moltissime offerte legate a questo ambito, che includono mansioni di gestione email, supporto clienti, data entry e amministrazione, soprattutto verso clienti che gestiscono ecommerce nei principali marketplace, come Amazon o eBay, oppure attraverso un proprio sito con Shopify. Il suo punto di forza è la grande quantità di clienti internazionali e la possibilità di costruire un profilo professionale che cresce nel tempo attraverso recensioni e progetti completati, essenziali per aumentare la propria credibilità.
- AddLance — è una piattaforma per freelance molto diffusa in Italia e particolarmente utile per chi vuole lavorare con clienti italiani. È spesso scelta da piccole aziende, professionisti e startup che cercano supporto flessibile. Se vuoi capire come diventare assistente digitale partendo da incarichi “locali”, anche se sempre da remoto, rappresenta un buon punto di partenza per costruire esperienza e un primo portfolio.
- Indeed — in una guida su come diventare assistente online è impossibile non citare questa piattaforma di job recruiting, considerata uno dei motori di ricerca lavoro più importanti al mondo, la quale raccoglie annunci sia da aziende strutturate sia da realtà locali, ma anche in associazione a portali esterni, come ti ho mostrato prima per American Express. Non è una piattaforma freelance tradizionale, ma è comunque molto utile per trovare posizioni da remoto, ruoli part-time o full-time in questo settore, spesso con contratti più stabili. Maggiori info qui.
- Fiverr — questa piattaforma funziona in modo diverso rispetto ad altre soluzioni della categoria. Qui, infatti, invece di candidarti agli annunci crei tu dei servizi (denominati Gig) che i clienti possono acquistare direttamente, e dovrai quindi imparare a essere un po' “creativo” per distinguerti da altri professionisti nel tuo stesso ambito. Posso però sicuramente aiutarti io a capire come diventare digital assistant su Fiverr e a prendere confidenza con le sue funzionalità attraverso la lettura di questa mia guida dedicata.
- LinkedIn — il celebre social network del lavoro è probabilmente uno degli strumenti più diffusi per la ricerca di opportunità professionali. Permette, in particolare, di costruire una rete di contatti con recruiter, aziende e freelance del settore, in modo da poter valutare offerte sia tramite la tradizionale consultazione di annunci, sia attraverso contatti e messaggi privati tra professionisti. Maggiori info qui.
In qualità di affiliati Amazon, riceviamo un guadagno dagli acquisti idonei effettuati tramite i link presenti sul nostro sito.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
