Che cos’è un account
Avrai sentito la parola account decine e decine di volte e scommetto che, almeno in un'occasione, tu ti sia chiesto cosa significa account e perché questo termine è così ricorrente. Non preoccuparti, non sei stato il primo né sarai l'ultimo a porti questa domanda. E io sono pronto a darti la risposta che cercavi!
In quest'articolo, infatti, ti spiegherò nel dettaglio cos'è un account, l'uso che se ne fa su Internet e tutto quanto c'è bisogno di sapere sugli account nei sistemi operativi. Inizio con il dirti che la quasi totalità dei servizi che puoi trovare in Rete (e non soltanto sul Web) basano il proprio funzionamento sugli account personali, che sono il punto di partenza per effettuare le operazioni che i servizi stessi mettono a disposizione. Inoltre, gli account utente dei sistemi operativi sono molto usati sui computer condivisi, in modo che ogni persona autorizzata a usarlo abbia a disposizione le sue impostazioni e i suoi dettagli personali.
Fatta questa piccola premessa, non ti resta che ritagliarti qualche minuto di tempo, sederti tranquillo e leggere attentamente quanto ho da dirti sugli account. Grazie ai miei consigli, sarai in grado di gestire i tuoi account e a di crearne di nuovi qualora ne avessi bisogno. Ti auguro una buona lettura.
Indice
- Cosa significa account
- Che cos'è un account e come si crea
- Tipi di account
- Uso degli account
- Account più diffusi
- Proteggere un account
Cosa significa account

Dunque ho stuzzicato la tua curiosità e ora vuoi capire di più sul mondo degli account. Perfetto, cominciamo subito! Ecco cosa significa account.
Account è una parola che deriva dall'inglese e che, in un contesto molto generico, significa conto. Inquadrando però questo termine nell'ambito tecnologico, puoi vedere un account come un insieme di aspetti digitali che ti riguardano, riferiti a un preciso servizio Internet, a un sistema operativo o a qualsiasi altro meccanismo richieda una personalizzazione esclusiva per chiunque ne faccia uso.
Te lo spiego meglio con un esempio. Immagina di navigare sul sito Web di un negozio che vende materiale su Internet e di voler accedere alla lista di ciò che hai acquistato dal negozio stesso durante i mesi precedenti. Poiché il negozio è visitato da tanti utenti diversi, c'è bisogno di un modo per far sì che ogni utente veda soltanto i suoi acquisti e non quelli effettuati anche dagli altri clienti: qui entra in gioco l'account. Consultando la sezione Iscriviti del negozio è possibile inserire i propri dati personali (nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e via discorrendo) e proteggere tutto con una combinazione di nome utente e password. Inoltre, nella fase di creazione dell'account, vengono spesso richiesti dei dettagli aggiuntivi — ad esempio un indirizzo di posta o un numero di telefono — che possono essere usati per il recupero della password qualora fosse dimenticata, oppure per l'invio di informazioni importanti riguardo il servizio in questione.
Tutto chiaro? Ricapitolando, dunque, l'account (che in alcuni casi viene chiamato anche profilo) è quello che permette di gestire i propri dati e di accedere a tutto ciò che riguarda l'utente in merito al sito Internet o al servizio online che si trova usando: nel nostro esempio, basta effettuare l'accesso (o login) al proprio account di un negozio online per avere lo storico di tutti gli acquisti effettuati.
Che cos'è un account e come si crea

Fin qui ti ho illustrato a grandi linee che cos'è un account e cosa significa questa parola, ma per chiarirti ancor di più l'argomento è bene che ti spieghi l'utilità degli account, così come che cos'è un account e come si crea.
Internet è pieno di siti e servizi che vengono usati, ogni giorno, da milioni e milioni di persone: prendi come esempio Facebook, uno dei social network più frequentati e usati di tutto il mondo. Ogni iscritto ha una sua “pagina personale” contenente i propri dati, le proprie condivisioni, i propri post, amici, applicazioni e quant'altro. Ciascuna pagina personale di Facebook viene creata tramite un account, che permette al proprietario di personalizzarla e gestirla come più gli aggrada. Se non esistessero gli account, Facebook avrebbe informazioni uguali per tutti e, semplicemente, non avrebbe motivo di esistere!
Ancora, posso portarti l'esempio di un sistema operativo. Possiedi un account privato se quando accendi il computer inserisci una password personale che conosci solo tu. In questo modo, puoi vedere sul tuo desktop le icone che hai scelto, la tua combinazione di colori preferita, il tuo sfondo e quant'altro. Se il tuo computer è condiviso con qualcun altro, per esempio con un tuo collega, quando questi inserirà la sua password vedrà i suoi collegamenti sul desktop, la sua combinazione di colori, il suo sfondo e tutto quanto ha personalizzato da sé. Ciò, con molta probabilità, sarà diverso da ciò che hai invece impostato tu (nonostante il computer sia lo stesso).
Ti ho posto questi due esempi per chiarirti che l'account è qualcosa che ti permette di usare, su un servizio solitamente comune anche ad altre persone, un ambiente unico, personalizzato con le tue preferenze, i tuoi dati, le tue impostazioni, abitudini, contenuti e tutto quanto riguardi te e te soltanto. Ed è questo il motivo per cui, per creare un account, devi usare credenziali d'accesso (solitamente nome utente e password) che sei l'unico a conoscere.
Tipi di account
Ora che la questione inizia a esserti più chiara, ti posso elencare e descrivere quali sono i diversi tipi di account, che ti potrebbe capitare di dover creare o, semplicemente, cui potresti dover accedere.
Che cos'è un account utente

Per prima cosa, penso che sia il caso di definire che cos'è un account utente, cioè la tipologia di account da cui, in qualche modo, si dipanano tutte le altre.
Ebbene, un account utente è il classico profilo personale che spesso ti viene chiesto di registrare in un contesto digitale quale, ad esempio, un sito Web. E a cosa serve un account? In genere, tale profilo permette di accedere a dei precisi servizi o azioni, tra i più comuni si possono citare l'accesso a dei contenuti e l'acquisto di prodotti.
Un account utente, nella maggior parte dei casi, prevede il passaggio attraverso una procedura di login: durante la creazione del profilo, ti saranno richiesti dei dati personali, per esempio nome, cognome, indirizzo di posta elettronica e, secondo i casi, numero di telefono, indirizzo, data di nascita e così via, così come di creare una password. Un po' come ti ho già accennato nel capitolo precedente.
Per fare degli esempi, tra gli account di questo tipo più sfruttati, ci sono pure quelli inerenti ai sistemi operativi, per cui ti invito a leggere le mie guide su come creare un nuovo utente su Windows 10 e su come cambiare nome utente Mac.
Dal lato di chi gestisce il sito, o il servizio digitale richiedente i suddetti dati, egli dovrà aver cura di conservarli nel rispetto della normativa della privacy, secondo i tempi stabiliti in quella che è una sezione ormai obbligatoria, presente su ogni pagina online, cioè la Privacy (e cookies) Policy.
Che cos'è un account amministratore

Ti hanno chiesto di gestire un sito Web e, dunque, ti stai domandando che cos'è un account amministratore, in quanto ti sarà necessario per svolgere il tuo compito.
Allora, anche l'account amministratore, di fatto è un account utente: la differenza sta nel tipo di azioni che permette di svolgere a chi accede o ne crea uno. Infatti, un profilo da amministratore all'interno di un sistema digitale, consente di gestirlo in tutte le sue parti e/o apportare modifiche di vario genere, anche sostanziali, a partire da quelle ai file presenti online, passando per l'installazione di componenti, fino alla variazione dei programmi di protezione dell'apparato e quant'altro.
Tra le altre cose, chi possiede un account amministratore, può anche modificare gli account utente “semplici”, che dipendono da lui.
Vanno citati anche i profili amministrativi dei CMS (Content Management System ̬ leggi la mia guida ai migliori CMS) per realizzare siti e pagine Web: per saperne di più, leggi il mio tutorial su come creare una pagina Web. Ad ogni modo, mi soffermerò su questo tipo di account e sulla sua differenza con uno standard, anche in un capitolo successivo di questa guida.
Che cos'è un account business

Probabilmente ti stai già rendendo conto di quanti tipi di account esistono: e allora, sai che cos'è un account business? Te lo spiego subito.
Un account utente generico spesso si riferisce a un profilo privato e personale,, ma l'esigenza sempre più diffusa di utilizzare strumenti digitali anche per lavoro, ha portato alla necessità di separare proprio i profili personali da quelli lavorativi. Ecco allora che molte piattaforme hanno implementato al loro interno la possibilità di registrare account business: questi possono essere dedicati alla gestione degli affari commerciali, alle promozioni e al contatto diretto con clienti e utenti di un'attività.
I cosiddetti profili aziendali sono molto diffusi a livello di social network: ti spiegherò meglio la questione nel capitolo successivo. Intanto, per avere un esempio pratico, puoi dare un'occhiata alla mia guida su come mettere il profilo aziendale su Instagram.
Che cos'è un account manager

La possibilità di usare diversi strumenti digitali per lavoro, oltre a generare una differenziazione tra account personale e account business, come spiegato nel capitolo precedente, ha portato anche alla necessità di gestire i flussi commerciali (e non) al meglio: in questo contesto, ti sarà utile sapere che cos'è un account manager.
Un profilo di tipo manager, dunque, ti permetterà di tenere sotto controllo e di agire operativamente (se ti è stata assegnata anche tale facoltà) per ciò che concerne tutti i lati pratici di un'attività, di qualsiasi genere. Ad esempio, se ti occupi di gestire un e-commerce, dovrai aggiornare il catalogo dei prodotti in vendita, sistemare l'inventario, tenere sotto controllo gli ordini che devi spedire, quelli inviati, i rapporti con i clienti e la loro assistenza. A tal proposito, leggi la mia guida su come gestire un ecommerce. Più o meno allo stesso modo, potrebbe interessarti anche la mia guida su come gestire un sito Web, per scopi non prettamente commerciali.
Sappi che, ormai sempre più spesso, un account manager può essere anche affidato a una persona che si occupa proprio di questo, come professione. Si tratta di una soluzione ideale nel caso in cui il tuo sistema digitale sia particolarmente articolato e complesso da gestire. Ad esempio, un e-commerce che tratta la vendita di tanti prodotti: se vuoi approfondire questo particolare argomento, leggi la mia guida su come diventare ecommerce manager.
L'account manager, inteso come profilo utente su di una piattaforma in Rete, non è da confondere con chi per lavoro esercita la professione omonima: in questo caso si tratta di una figura che, all'interno di un'azienda, ha la responsabilità di gestire le vendite e i rapporti con i clienti, non solo in maniera virtuale.
Uso degli account
A questo punto vorrai sapere qual è l'uso degli account che si fa per la maggiore: ecco, quindi, una panoramica sui sistemi digitali più diffusi che richiedono la registrazione di un profilo utente.
Account social

Hai compreso a fondo la definizione generale di account? Bene è il momento di fare chiarezza tra le tipologie di account che puoi trovare lungo il tuo cammino. Partiamo proprio dagli account social, quali possono essere gli account Facebook, X, Instagram e simili.
Questo tipo di account permette solitamente di creare una pagina personale contenente immagini caratteristiche (come un'immagine profilo, un'immagine di copertina o un avatar), informazioni di vario tipo (città di residenza, istruzione, lavoro, religione, orientamento politico eccetera) e contenuti di interesse quali post personali, foto, video, link Internet e altro ancora. Tramite l'account così creato è possibile contattare altri utenti e/o aggiungerli alle proprie liste di contatti. La creazione di un account sociale è spesso molto semplice: basta scegliere un nome utente e una password e, successivamente, inserire nei moduli preposti tutte le informazioni richieste.
Non possiedi ancora un account social? Stai tranquillo, sul mio sito puoi trovare guide su come creare account Facebook, come creare un account Instagram, come funziona X e come funziona LinkedIn, che ti aiuteranno a muovere i primi passi nel mondo dei social.
Account email

Anche la gestione della posta elettronica richiede la creazione di un account! Questo perché, altrimenti, tutti potrebbero leggere i messaggi di tutti. Come avrai già intuito, gli account email sono quelli che permettono l'invio, la ricezione e la memorizzazione della posta elettronica. Ciascun account deve essere protetto da nome utente e password e, per essere creato, richiede l'inserimento negli appositi moduli di alcune informazioni personali e dell'indirizzo di posta elettronica desiderato. Non hai ancora un account email? Non preoccuparti: nel mio sito puoi trovare guide su come creare account Gmail, account Outlook, account iCloud, email Libero, email Yahoo e molti altri indirizzi email.
La cosa particolare degli account email è che possono essere consultati in diversi modi. Quello più comune è di recarsi sul sito del servizio, inserire le proprie credenziali e gestire da lì i messaggi (in questo caso si parla di Web Mail); un altro modo, più tradizionale è quello di installare un client di posta elettronica, consultando e gestendo la posta dal programma preposto (o dall'app preposta), senza usare il browser. Per far ciò, tuttavia, c'è bisogno di configurare il programma/app con i parametri IMAP (o POP, anche se ormai sconsigliati) specifici per il servizio email scelto.
A tal proposito, se ti stessi chiedendo cos'è un account IMAP (o cos'è un account POP), allora sappi che questi sono dei protocolli di comunicazione utilizzati dai servizi mail. In parole povere, sarebbe il sistema sulla quale le mail vengono inviate, ricevute e gestite dal server.
La differenza è semplice, con un protocollo IMAP è possibile gestire e scaricare la mail su più dispositivi, mentre il POP permette l'uso su un solo dispositivo, insieme ad avere molte altre limitazioni. Quindi, ormai i protocolli POP sono superati e dubito tu debba averci a che fare, ma se ne avessi uno, ti suggerisco di sbarazzartene e passare al più moderno IMAP. Ti lascio alla mia guida su come funziona la posta elettronica per maggiori dettagli sul tema.
Account di messaggistica

Come la parola stessa ti fa capire, gli account di messaggistica sono quelli relativi ai servizi che permettono di inviare e ricevere messaggi. A tal proposito, posso citarti le app di messaggistica istantanea, i sistemi di chat e simili.
Anche per creare un account di messaggistica c'è bisogno di scegliere un nome utente e una password e a ogni account viene associato un “indirizzo” (che può essere di posta elettronica, di chat, un numero di telefono o altro) con il quale si può essere contattati da altri utenti. Ad esempio gli account di WhatsApp, Telegram e iMessage sono account di messaggistica.
Account nei sistemi operativi

Ti ho accennato nell'introduzione che esistono anche account nei sistemi operativi, questo perché molto spesso i computer vengono usati da più persone con scopi ed esigenze diverse. Gli account dei sistemi operativi richiedono l'inserimento di un nome utente e di una password (o solo di quest'ultima, in alcuni casi) per essere usati. Alcuni, grazie a Internet, possono condividere le impostazioni personali (account online), così come operare sulle impostazioni più delicate del computer in questione (account amministratore).
Nelle righe di seguito ti spiegherò le differenze tra i principali tipi di account che puoi trovare o creare all'interno di un sistema operativo.
Un account offline, come la parola fa già comprendere è un account che memorizza le impostazioni personali soltanto localmente, cioè nel computer su cui viene creato. Se su un secondo computer viene creato un account con lo stesso nome utente e la stessa password, ci sarà bisogno di riconfigurare tutto daccapo affinché le impostazioni siano identiche. In alcuni casi, gli account offline non sono dotati di password perché i computer sono configurati per essere usati da una sola persona. Questo è il tuo caso ma ora vorresti mettere una password al tuo computer? Scelta saggia: se vuoi, ti ho insegnato a farlo nel mio tutorial su come mettere la password al PC.
L'account online, invece è un tipo di account che memorizza e sincronizza numerose informazioni e impostazioni personali su Internet, così da poter essere riprese e usate da altre postazioni. Se, ad esempio, utilizzi un account Microsoft per eseguire l'accesso a Windows o un account Apple per accedere a macOS, configurando lo stesso account su un computer differente, verranno caricate automaticamente da Internet alcune impostazioni, come i colori e lo sfondo del desktop, i siti Web preferiti del browser, le password salvate, le reti Wi-Fi conosciute e molto altro. Se vuoi, puoi modificare gli account online con cui accedi al tuo computer: ti ho spiegato, in questo apposito tutorial, come farlo su Windows.
Ricorda che i sistemi operativi Linux usano esclusivamente account offline, mentre i sistemi operativi più utilizzati come Windows e macOS possono offrire l'opportunità di avere sia account online che offline, oppure solo account online (seppur con qualche scappatoia non ufficiale) per Windows 11.
Dopo aver visto le differenze tra come gli account online e offline possono gestire le configurazioni personali è il momento di capire il funzionamento di altre due tipologie di account che invece definiscono quali modifiche il proprietario può fare al computer: l'account standard e l'account amministratore. Voglio iniziare proprio da quest'ultimo: un account amministratore (o admin o administrator) permette di effettuare qualsiasi tipo di modifica al computer. Si dice che questo tipo di account abbia privilegi elevati. Per esempio, un amministratore può modificare nei dettagli il comportamento del sistema operativo, installare o disinstallare programmi, operare sui file nelle cartelle protette, modificare parti delicate del sistema come il registro o il kernel, aggiungere e rimuovere utenti e in generale agire su tutte (o quasi) le impostazioni disponibili nel sistema. Ho fatto accenno a questo tipo di account anche in uno dei capitoli iniziali della presente guida, nello specifico, quello su che cos'è un account amministratore.
Solitamente, nelle installazioni casalinghe dei sistemi operativi l'account usato dall'utente principale è di tipo amministratore. Non è il tuo caso e vuoi sbloccare o loggarti come amministratore sul tuo computer? Ho le guide che fanno per te: impara come fare su Windows 11, Windows 10, Windows 8.1, Windows 7 e Ubuntu. Per quanto riguarda invece le aziende o la scuola, questo tipo di account è solitamente riservato all'amministratore di sistema, al capo, ai docenti o a chi in generale ricopre un ruolo dirigenziale o strettamente tecnico.
Al contrario, un account standard è un account con permessi limitati e che non è libero di operare liberamente su tutti gli aspetti del sistema operativo. Per esempio un account standard può personalizzare il desktop, i colori, la combinazione di caratteri e altri aspetti strettamente personali del sistema ma non può effettuare modifiche nelle impostazioni generali, non può aggiungere altri utenti e non può in genere installare o disinstallare programmi, a meno che non sia stato autorizzato da un utente amministratore (per esempio tramite la gestione delle politiche di gruppo).
Account più diffusi
Adesso, ecco per te anche un excursus tra quelli che sono gli account più diffusi al momento, di sicuro conosci già molti di essi.
Che cos'è un account Google

Con ogni probabilità, utilizzi Google quotidianamente per effettuare ricerche online: ma sai che cos'è un account Google? Sono qui per chiarirtelo.
Un account Google è un profilo utente che ha una doppia valenza: da un lato permette a qualsiasi privato di autenticarsi, accedere e utilizzare la vastissima gamma di servizi messi a disposizione dall'azienda californiana. Dall'altro, a livello professionale, consente a chi lavora di sfruttare il servizio Google Workspace, una piattaforma ideata per collaborare in Rete. Oltre a ciò, avere un account Google permette a sua volta l'esecuzione “veloce” del login anche presso altri servizi e piattaforme, secondo il metodo detto single sign-on.
Tra le opportunità offerte da Google, per cui è necessario avere un account, ci sono i seguenti servizi digitali: Gmail, Blogger, Google Earth, Google Drive, Google Hangouts, Google Meet, Google Foto e molti altri ancora (li trovi a questo link). Per saperne di più leggi le mie guide su come accedere Google e, più in generale, su che cos'è Google.
Che cos'è un account Facebook

Oggi praticamente chiunque è iscritto a qualche social network, dunque saprai che cos'è un account Facebook: ma conosci tutte le opportunità che offre?
Avere un profilo personale su Facebook ti permette di metterti in contatto con tante persone, vecchi e nuovi amici, instaurando relazioni. Potrai condividere contenuti all'interno del tuo diario, così come consultare quelli “postati” dagli altri utenti presenti nella tua rete. Proprio come ti ho spiegato nel capitolo precedente.
Ma non è tutto: a partire dal tuo profilo personale, potrai collegare al tuo account anche una pagina Facebook, che, tra le altre cose, puoi utilizzare per promuovere i tuoi interessi e/o la tua attività, proprio come se si trattasse di un account aziendale. Se, poi, il tuo successo crescerà, oppure vuoi solo affidare a un professionista la gestione della pagina Facebook perché non hai tempo per seguirla, questo account potrà dirsi anche un account manager.
Per maggiori dettagli sull'argomento, oltre a rimandarti nel capitolo in cui ti parlo degli account social su come amministrare una pagina Facebook e su come iscriversi a Facebook come azienda.
Cos'è un account X

Altro tema da trattare è cos'è un account X, social che ha cambiato nome nel corso del tempo e sta evolvendosi trascendendo i classici limiti che ci potremmo aspettare. Iniziamo subito con il dire che X era prima conosciuto come Twitter, cosa che già dovrebbe accenderti qualche campanello.
In caso contrario, devi sapere che sia il precedente Twitter che l'attuale X (il cambio di nome è stato in seguito al cambio di proprietà), sono un social che si basa prima di tutto sui post testuali (che possono essere accompagnati da media) e i successivi commenti.
Un account qui sopra permette di avere un profilo personale dal quale, appunto, andare a pubblicare quello che si pensa o si vuole dire, oltre che riceverne i commenti o andare a postare sotto ciò che scrive la gente. Siccome i post e i commenti anonimi non sono possibili, un account è l'unico modo per poter usare il social.
Una sorta di posto dove esprimersi e commentare i pensieri altrui insomma, ma c'è dell'altro. Coloro che sono abbonati a X (32 dollari l'anno) possono anche usare l'intelligenza artificiale Grok per cambiare immagini e creare ogni genere di composizione.
In ogni caso, gli utenti base di X possono usare le altre funzioni della IA, quindi possiamo dire che un account X è anche un account con Grok AI. Per altre informazioni su X o sull'IA, ti lascio alle mie guide appena linkate.
Che cos'è un account Microsoft

Sei un utilizzatore dei sistemi operativi Microsoft, così come delle varie applicazioni ad esso collegate e, appunto, ti stai chiedendo che cos'è un account Microsoft, dato che ne hai sentito parlare parecchio in giro.
Ebbene, l'account Microsoft ti offrirà il grande vantaggio di poter creare una chiave d'accesso unica per tutti i servizi proposti dal noto colosso informatico, tra di essi Windows, Outlook, Office (consulta, sul tema, il paragrafo precedente inerente gli account dei sistemi operativi). La procedura di creazione del profilo personale è del tutto gratuita e, se vuoi conoscerla nel dettaglio, leggi la mia guida su come creare un account Microsoft.
Che cos'è un account Exchange

Sempre restando in tema Microsoft è bene andare a vedere anche che cos'è un account Exchange che, in questo caso specifico, si parla di Microsoft Exchange. Certo, potresti anche voler intendere gli exchange per investire, dei quali ho parlato in questa guida, ma ne dubito.
Dunque, restiamo concentrati sul servizio di Microsoft, il quale è un servizio aziendale o istituzionale scolastico legato alla messaggistica di posta elettronica. Per usufruirne, occorre utilizzare un Exchange server oppure aver sottoscritto un abbonamento a Microsoft 365 il quale usa uno di questi server.
Che cosa serve questo? Si fa presto a dirlo. Tramite il servizio è possibile accedere alle mail ricevute fino all'ultima connessione anche se si è offline. Nella posta tradizionale, quando si è offline si ha giusto qualche messaggio accessibile, ma la maggior parte sono preclusi.
Tramite i server Exchange, il PC riceve una sorta di backup delle mail come file locale, in modo che tutto lo storico sia sempre accessibile. Certo, non sarà possibile inviare o ricevere nuovi messaggi, ma è comunque una forma operativa che le aziende o gli studenti possono usare per lavorare offline.
Che cos'è un account WhatsApp

Forse lo usi già quotidianamente, ma sai che cos'è un account WhatsApp? Te lo spiego subito, anche perché, forse, non conosci tutte le sue potenzialità.
Registrare un account WhatsApp significa utilizzare il proprio numero di telefono mobile, in qualità di identificativo, per accedere al noto servizio di messaggistica istantanea multi-piattaforma (Android/iOS/iPadOS) che consente agli utenti di inviare messaggi, foto, video, documenti e registrazioni vocali verso altri utenti, via Internet. Se vuoi sapere tutto sull'argomento, oltre a far riferimento al precedente capitolo sugli account di messaggistica, ti suggerisco di leggere la mia guida su come funziona WhatsApp.
Ma non finisce qui: ti hanno mai detto che cos'è un account business di WhatsApp? Dunque, si tratta di una vera e propria app (Android/iOS) da scaricare, molto simile alla versione dedicata agli utenti privati del servizio di messaggistica, ma indipendente da essa e con funzioni aggiuntive, studiate per facilitare l'interazione con i clienti di un'attività o un'azienda. Per avere tutti i dettagli che ti servono in merito, leggi la mia guida su che cos'è e come funziona WhatsApp Business.
Che cos'è un account cloud

Passiamo ora a un tema molto popolare da diversi anni, ovvero che cos'è un account cloud. Tutti abbiamo sentito parlare di questo fantomatico cloud, ma alcuni non hanno ancora capito esattamente che cosa faccia o perché sia utile.
In sostanza, si tratta di uno spazio di memoria personale da qualche parte in un server connesso alla rete. In questo modo, qualunque dispositivo che può accedere a quello spazio di memoria, potrà accedere ai dati che sono salvati al suo interno, come foto, video, messaggi e ogni altra cosa.
Quindi, per rendere accessibile quello spazio di memoria a una sola persona (o a un circolo ristretto), un account è la soluzione perfetta. In questo modo, immettendo le credenziali quali mail e password è possibile andare a vedere che cosa c'è in quella memoria, scaricare i dati, cancellarli e ogni altra operazione possibile.
Per questo, coloro che si affidano al cloud, dovrebbero stare molto attenti. Essendo un server sempre disponibile in rete, un hackeraggio lato fornitore o lato utente, permette ai criminali di accedere a qualsiasi file sia salvato qui, comprese informazioni estremamente personali.
Per questo, ogni informazione sensibile dovrebbe sempre essere tenuta fuori dalla memoria cloud, salvata su dispositivi propri come degli hard disk (meglio delle SSD per custodire file e tenere l'hardware nel cassetto per anni), che sono praticamente impossibili da hackerare (a meno che il computer al quale si connettono sia infetto). Per ogni altra informazione, ti lascio alla mia guida al cloud.
Account iCloud che cos'è

Siccome ti ho parlato di cloud in generale, voglio anche andare a vedere che cos'è un account iCloud, dato che si tratta del servizio cloud più popolare in assoluto. Prima di tutto, voglio dirti che tutto quello che ho detto nel capitolo precedente rimane valido, ma va applicato a questo caso specifico.
Un account iCloud è un account che permette di avere un proprio spazio sui server cloud di Apple, i quali hanno la peculiare caratteristica di essere integrati in tutti i dispositivi di Cupertino. Dal Mac all'iPhone, dall'iPad all'Apple Watch, tramite un account iCloud li metti tutti in comunicazione con il tuo “cassetto di memoria” cloud.
Che cosa comporta questo? Che avrai tutti i dati sincronizzati con questa memoria (quindi caricati qui) sempre disponibili e accessibili da qualsiasi dispositivo che abbia accesso al tuo account iCloud. Attenzione, questo vuol dire anche che un accesso non autorizzato esporrà i tuoi dati a terzi, quindi occhio alla sicurezza.
L'account iCloud è diventato particolarmente famoso per essere stato uno dei primi (forse il primo in assoluto) a permettere questo tipo di integrazione tra i dispositivi del medesimo marchio. Avere le proprie foto sempre disponibili ovunque (per esempio) e in un lampo tra Mac e iPhone (sempre per esempio) è stata una delle grandi rivoluzioni che hanno lanciato il cloud verso la gloria. Per maggiori dettagli sull'account iCloud, ti lascio alla mia guida dedicata.
Proteggere un account

Ora abbiamo visto tutto quello che è legato alle basi, ma è importante anche vedere come proteggere un account. Indubbiamente, il primo modo è quello di creare una password sicura. Esistono alcune linee guida che possono aiutarti in questo compito: in primo luogo la password deve essere abbastanza lunga, inoltre deve contenere caratteri di natura differente. Per esempio, una password ideale deve contenere lettere maiuscole e minuscole, numeri e simboli o caratteri speciali e, soprattutto, deve essere difficilmente intuibile da chi si conosce.
Non provare a usare come password la tua data di nascita, il nome del tuo cane, del tuo partner o, peggio ancora, una combinazione di NomeCognomeAnnodinascita, perché avresti perso in partenza. Certo i pericoli solitamente arrivano dal Web, da persone che non ci conoscono ed eseguono attacchi tramite sistemi automatizzati, quindi non è che sarà il tuo vicino di casa a tentare di violare il tuo PC provando a inserire la tua data di nascita, probabilmente.
Certo è che una pratica salutare è quella di evitare dati troppo noti, meglio ancora seguendo le mie direttive su come fare una password sicura, altrimenti puoi dare a un programma il compito di generarne una per te — in tal caso, puoi scegliere quello più adatto a te consultando la mia guida sui programmi per generare password. Allo stesso tempo, usando password univoche ti servirà un buon password manager, che ti consiglio di usare, come ad esempio NordPass (disponibile anche in una versione per aziende).
Altra cosa importante è differenziare le password, dato che può capitare che un servizio venga violato e le password degli account diffuse in Rete dai criminali informatici. Se la password usata per quel sito violato è uguale alla password usata anche per altri siti è molto più probabile che questa venga usata per accessi non autorizzati ai siti stessi.
Se poi te le fossi dimenticate e non avessi un password manager, ti lascio alla mia guida su come recuperare password dei più famosi servizi Internet (Facebook, Hotmail, Apple e Gmail), come trovare una password coperta dagli asterischi (da usare se per esempio le hai memorizzate nel browser ma non le ricordi), come recuperare password dei più famosi account email e come trovare le password salvate nel sistema operativo. Infine, se malauguratamente hai dimenticato la password di Windows, ti ho spiegato nel dettaglio come bypassarla e crearne una nuova sul tema.
Infine, ma solo in ordine di elenco, voglio segnalarti un'altra ottima precauzione che puoi prendere per tutelare la sicurezza dei tuoi account: attivare l'autenticazione a due fattori. Cosa significa ciò? Te lo spiego immediatamente. L'autenticazione a due fattori (o a doppio step, o verifica in due passaggi, o two-factor authentication o 2FA) è la pratica che prevede l'accesso all'account previa inserimento prima della password personale (primo step) e poi di un codice generato in tempo reale (secondo step). Ti lascio al mio tutorial sulla 2FA per maggiori dettagli.

Autore
Salvatore Aranzulla
Salvatore Aranzulla è il blogger e divulgatore informatico più letto in Italia. Noto per aver scoperto delle vulnerabilità nei siti di Google e Microsoft. Collabora con riviste di informatica e ha curato la rubrica tecnologica del quotidiano Il Messaggero. È il fondatore di Aranzulla.it, uno dei trenta siti più visitati d'Italia, nel quale risponde con semplicità a migliaia di dubbi di tipo informatico. Ha pubblicato per Mondadori e Mondadori Informatica.
